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«Sul video non si può barare». 
Ma neanche sui numeri

La segnalazione che ci è pervenuta questa settimana riguarda un articolo e una foto pubblicati sul quotidiano foggiano ‘La Grande Provincia’ del 31 dicembre scorso.

L’articolo compare a pagina 15 ed è intitolato, quasi a tutta pagina, Millecinquecento ai piedi del sindaco. E’ una corrispondenza da San Giovanni Rotondo che riferisce l’esito di una manifestazione tenuta il giorno prima presso il Cinema Teatro Palladino dalla Giunta Comunale di San Giovanni Rotondo retta dal Sindaco Antonio Squarcella.

Il catenaccio precisa: Sala stracolma per ascoltare i programmi della Giunta di centrodestra.

Una foto accompagna l’articolo e la didascalia recita: La platea del cineteatro Palladino affollata da personalità e cittadini. In effetti, come evidenzia benissimo l’immagine, il cineteatro è pieno in ogni ordine di posto e sono numerosi anche i presenti costretti a seguire l’evento in piedi.

Perchè ci occupiamo di questo articolo? Per segnalare l’eccesso che il titolista ha usato nel riassumere la riuscita della manifestazione. Non si comprende il motivo di  quella cifra - millecinquecento persone - evidenziata ogni oltre logica. Non siamo noi a dubitare di quel numero. E’ la capacità ricettiva del cineteatro Palladino a confermarlo. L’abbiamo accertata consultando i dati presenti nel sito della sala e che riproponiamo:

 

CINE TEATRO PALLADINO - 
SAN GIOVANNI ROTONDO (Fg)

 

Anno di costruzione:           1951 (totalmente ristrutturata nel 1995)

Sala 1:                            n. posti totale: 411 (galleria 118 + platea 293)

Sala 2:                            n. posti 58

Dimensioni sala:            lunghezza 15 m, larghezza 15.50 m

 

Il corrispondente de ‘La Grande Provincia’ apre il suo articolo con queste parole: “Sul video non si può barare” che, con ogni probabilità, ha pronunciato il Sindaco Squarcella, per introdurre la manifestazione e mostrare agli intervenuti le cose realizzate in questi anni dalla sua amministrazione. E ci sembra logico che chi fa il mestiere di sindaco promuovi se stesso. Un po’ meno quando si parla di numeri, specie se li pronuncia - come vedrete tra un attimo - chi era presente a quella manifestazione in veste di cronista, come si suppone fosse il corrispondente del giornale foggiano. Che più avanti aggiunge: «La risposta siete voi - ha dichiarato il primo cittadino con tono autorevole e soddisfatto agli oltre 1500 intervenuti - con chiaro riferimento alla precedente manifestazione dell’opposizione composta da 23 persone e svolta nello stesso luogo».

Insomma, quella cifra non sta nè in cielo nè in terra e se è vero che sul video non si può barare lo stesso può dirsi per i numeri.

 

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Scacco in nove mosse al Trotta-rrispondente

 

Prendete un cittadino di Mattinata che desideri essere informato su quel che avviene nel proprio paese. Mettiamo il caso che questo signor “X” non sia abituato molto a muoversi per informarsi e che quindi deleghi alle pagine locali della ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ il ruolo di banditore.

Prendete, tanto per citare qualche data, ‘La Gazzetta del Mezzogiorno/Capitanata’ del 27 e del 29 dicembre 2002. Portatevi subito alle pagine 8 (per l’edizione del 27) e 11 (per quella del 29 dicembre) laddove il corrispondente dalla ridente cittadina garganica si occupa delle apprezzabili iniziative promosse dal Circolo Tucano in occasione delle festività natalizie.

Senza andare tanto per le lunghe, e immaginando di essere voi quel fantomatico cittadino di Mattinata, vi invitiamo ad esaminare con estrema cura e attenzione i due articoli che per comodità riproponiamo integralmente.

A lettura ultimata, quale tipo di informazione - intendendo con ciò anche correttezza grammaticale, stile giornalistico, precisione di dati, correttezza professionale - avrà ricevuto quel povero cittadino di Mattinata?

Se, come crediamo, ci fosse qualcuno tra voi un po’ indolente o sbadato nella lettura, riassumiamo i passi a nostro avviso clamorosamente a-giornalistici:

1)         Innanzitutto il fatto che la seconda corrispondenza è praticamente uguale alla prima, a parte qualche adeguamento sui tempi dei verbi e qualche veloce sforbiciata.

2)       Il giornalista riferisce nel primo pezzo (ricordiamo che è datato 27 dicembre) di impegni che i ragazzi del Circolo avranno... nei giorni già trascorsi: «...Per loro le «fatiche» partiranno con la sera della vigilia quando due di loro...».

3)       Ma si tratta di ragazzi o ragazze? «...Quest'anno al grido «Siate buoni se potete...» i ragazzi del circolo saranno impegnate...».

4)       Il gesto dei bambini che scrivono una lettera per chiedere i doni a Babbo Natale appartiene ad una tradizione talmente lontana nei secoli che ci pare strano possa essere stata introdotta solo da poco a Mattinata: «...Loro, i bambini, precedentemente hanno riversato su un foglio bianco i desideri agognati nella consueta lettera a Babbo Natale che prelude alla consegna dei doni della vigilia. Un rito che a Mattinata solo di recente e grazie alla intraprendenza dei ragazzi del Tucano, si è affacciato a scandire i tempi e l'avvicinarsi del Natale...».

5)       Perchè i ritardatari, interessati alla tombolata, dovrebbero affrettarsi se - come si evince dal secondo articolo - il gioco di piazza si è già svolto la sera del 26 dicembre, Santo Stefano?

6)       A proposito di cartelle, è modo di esprimersi questo che ricorda tanto quello della serie “Scrivi come parli”: «...Ma dovrebbero essercene ancora qualcuna in giro e i ritardatari, ma devono sbrigarsi, possono ancora farcela per acquistarne una...».

7)       Ma la famosa tombolata non doveva svolgersi il 27 dicembre? Così almeno il corrispondente aveva informato i lettori nell’articolo pubblicato proprio quel giorno: «...Quindi l’appuntamento per tutti è in piazza Aldo Moro per l’estrazione serale dei numeri della tombola».

8)       No, il gioco - si precisa nel secondo articolo - era in calendario il 26 dicembre:  «...E' stata rimandata a stasera, con inizio alle 21 in piazza Aldo Moro, la tombolata benefica organizzata dal Circolo Tucano e in un un primo tempo programmata per la festività di Santo Stefano».

9)       Nel secondo titolo si parla di «Tombolate e giochi di società»: sulle prime siamo d’accordo, ma dei giochi di società che pure ci saranno stati, francamente non abbiamo trovato traccia!

Commenti non ne facciamo. Caso mai ci piacerebbe conoscere l’opinione dei colleghi Ciccarelli e Mannu in proposito, in attesa di ricevere quelle del Capo Servizio Tardivo e del Direttore Responsabile Lino Patruno o, in uno slancio di temerarietà, del diretto interessato.

 

 

Da: ‘La Gazzetta del Mezzogiorno/Capitanata’ del 27-12-2002

 

Mattinata / Tombolate e giochi di società, solidarietà

e Babbo Natale partono dal Circolo Tucano

 

MATTINATA - Quando arriva il Natale si distingue il circolo Tucano: attivissimo su tutti i fronti, culturali e non, i ragazzi in occasione delle feste si segnalano con iniziative umanitarie degne di nota. Quest'anno al grido «Siate buoni se potete...» i ragazzi del circolo saranno impegnate in più iniziative. Per loro le «fatiche» partiranno con la sera della vigilia quando due di loro, vestiti da Babbo Natale, si porteranno nelle case per consegnare i doni-giocattoli ai bambini, che sono in attesa dell’evento già da qualche giorno. Loro, i bambini, precedentemente hanno riversato su un foglio bianco i desideri agognati nella consueta lettera a Babbo Natale che prelude alla consegna dei doni della vigilia. Un rito che a Mattinata solo di recente e grazie alla intraprendenza dei ragazzi del Tucano, si è affacciato a scandire i tempi e l'avvicinarsi del Natale, un modo tutto urbano, importato da fuori per avvicinare i bimbi alla nascita di Gesù. Terminata la fase «intimistica», per i ragazzi del Tucano è tempo di tombolata, in piazza Aldo Moro: le cartelle sono già in vendita in questi giorni, vanno a ruba. Ma dovrebbero essercene ancora qualcuna in giro e i ritardatari, ma devono sbrigarsi, possono ancora farcela per acquistarne una e partecipare così alla raccolta fondi per i terremotati del Molise e di Casalnuovo Monterotaro, qui in Puglia, a due passi da noi. Quindi l’appuntamento per tutti è in piazza Aldo Moro per l’estrazione serale dei numeri della tombola. (f.t.)

 

 

Da: ‘La Gazzetta del Mezzogiorno/Capitanata’ del 29-12-2002

 

Terremotati, il «Tucano» ci pensa con la tombola

 

MATTINATA - E' stata rimandata a stasera, con inizio alle 21 in piazza Aldo Moro, la tombolata benefica organizzata dal Circolo Tucano e in un un primo tempo programmata per la festività di Santo Stefano.

I ragazzi del Tucano in occasione delle feste si segnalano con iniziative umanitarie degne di nota. Quest'anno al grido «siate buoni se potete...» hanno allestito tombolata e consegna dei doni, dopo aver archiviato la «fatica» della sera della vigilia di Natale, quando due di loro, vestiti da Babbo Natale, si sono portati nelle case per consegnare i doni-giocattoli ai bambini.

Loro, i bambini, precedentemente avevano affidato a un foglio bianco i desideri, rispettando la tradizione della lettera a Babbo Natale che prelude alla consegna dei doni della vigilia. Un rito che a Mattinata solo di recente e grazie alla intraprendenza dei ragazzi del Tucano, si è affacciato a scandire i tempi e l'avvicinarsi del Natale, un modo tutto urbano, importato da fuori per avvicinare i bimbi alla nascita di Gesù. Terminata la fase «intimistica», per i ragazzi del Tucano è tempo di tombolata, in piazza Aldo Moro: le cartelle, in vendita in questi giorni, vanno a ruba. Ma dovrebbero essercene ancora in giro e i ritardatari, ma devono sbrigarsi, possono ancora farcela per acquistarne una e partecipare così alla raccolta fondi per i terremotati del Molise e di Casalnuovo Monterotaro.

F. T.

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Copiate, copiate... qualcosa resterà

 

E su 'Leggodonna' di dicembre (n. 6/2002) abbiamo trovato la conferma ai nostri dubbi. Si continua a lavorare su internet, alla ricerca di spunti e materiali. Il problema è che si lavora male e, quel che è peggio, nemmeno si dà una occhiata per controllare il frutto del proprio lavoro.

Come già segnalato, le nostre osservazioni sui numeri scorsi del 'Vadonline' hanno costretto i colleghi di varie redazioni locali a correre ai ripari: c'è chi ha smesso del tutto e non si azzarda più a copiare e incollare dagli amati siti internet per proporre fine settimana cultural-popolari (vedi 'La Grande Provincia') o almeno non più nei modi sfacciati che abbiamo svelato nelle scorse settimane. C'è chi riporta spunti, anche integrali, citando correttamente la fonte (sempre 'LGP'), c'è chi continua imperterrito a saccheggiare 'Il Nuovo.it' (vedi le pagine sportive e quelle culturali del 'Quotidiano di Foggia'). E c'è chi, colto con le mani nel vasetto della marmellata, dovendo pur parare il colpo e continuare a sbarcare il lunario, utilizza internet in modo caotico. Ecco cosa è successo ai colleghi di 'Leggodonna' alle prese con gli italiani a tavola nel periodo natalizio.

Viene proposta a pagina 10 una sorta di mappa con i piatti tipici di pasta nelle diverse regioni. L'elenco parte in maniera anonima ma poi, sempre grazie a internet, abbiamo scoperto che si trattava dell'Abruzzo! La lista prosegue con Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia. A seguire si presentano degli anonimi 'Culigones de casu' che a naso facciamo risalire alla Sardegna, anche perchè nell'ordine alfabetico verrebbe subito dopo. Si prosegue con la Toscana ma subito dopo ci si dimentica della Sicilia e si finisce con l'Umbria. Ma dall'elenco mancano (compreso l'originale fornito dalla Coldiretti nazionale - ndr) stranamente Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto.

Ecco cosa abbiamo trovato su uno dei siti internet consultati.

 

Da: www.taccuinodiviaggio.it

 

LE PASTE SULLE TAVOLE NATALIZIE

 

Abruzzo: Lu rintrocilio pasta fatta in casa caratteristica per la sua forma perché tagliata con uno speciale mattarello dentellato e condita con un sugo di castrato e maiale con abbondante peperoncino e pecorino grattugiato;

Basilicata: Strascinari (pasta casereccia chiamata così perché strisciati a forza con le dita)al ragù di carne mista;

Calabria: Pasta china (lasagne o grossi maccheroni rigati al forno farciti con polpettine di vitello, salame piccante, provola dolce, caciocavallo e pecorino);

Campania: Spaghetti alle vongole;

Emilia Romagna: Tortellini (ripieni di prosciutto, mortadella di Bologna, Parmigiano, maiale e uova) in brodo di cappone;

Friuli Venezia Giulia: Gnocchi in salsa di Montasio (formaggio tipico) e porro

Lazio: Spaghetti sminuzzati in brodo d'arzilla con broccoli;

Liguria: Ravioli genovesi (vitello, animelle, uova, erbe, pangrattato e parmigiano);

Lombardia: Casoncelli in brodo di cappone;

Marche: Cappelletti in brodo di cappone;

Molise: Maccheroni alla chitarra al ragù;

Piemonte: Agnolotti al plin con sugo d'arrosto;

Puglia: Lasagne al forno;

Sardegna: Culigones de casu (ravioli ripieni di pecorino fresco, bietola, noce moscata e zafferano) conditi con sugo di pomodoro e pecorino grattugiato;

Sicilia: Sformato di anellini al forno con ricotta, bucatini con le sarde;

Toscana: Cappelletti in brodo;

Umbria: Cappelletti ripieni di cappone e piccione in brodo;

Veneto: Ravioli in brodo di cappone.

 

(Fonte: Elaborazione Coldiretti)

Anno 3, n. 71
7
gennaio 2003

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LUNEDI 
13 gennaio 2003