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QUOTIDIANI di
Maurizio De Tullio Sin
dai tempi del settimanale ‘Protagonisti’,
l’abitudine a organizzare in redazione periodici forum
si è rivelata una scelta apprezzabile per i colleghi che da ottobre
confezionano il quotidiano foggiano ‘La
Grande Provincia’. Da
quando è apparso nelle edicole di Capitanata, il nuovo giornale del G.E.P.
ha già pubblicato diversi forum, compresi alcuni legati alle vicende
calcistiche del Foggia. L’ultimo
in ordine di tempo risale allo scorso 11 gennaio, organizzato per
discutere collegialmente e a voce alta gli esiti della recente classifica
sulle province italiane redatta dal quotidiano economico ‘Il
Sole 24 Ore’ e che vede posizionata all’ultimo posto, su 103
province, proprio quella foggiana. Uno studio statistico sulla qualità
della vita, quello dell’organo della Confindustria, basato su un totale
di ben 36 indicatori che ha lasciato di stucco amministratori, politici,
imprenditori, studiosi e cittadini. Al
severo giudizio del ‘Sole’ ha fatto da contraltare una sorta di
controanalisi redatta da un altro quotidiano economico, ‘Il
Denaro’, meno noto e diffuso ma ugualmente apprezzato per la
serietà e la qualità dei propri studi. ‘Il Denaro’ è un giornale
napoletano fondato nel 1991 e che si è trasformato da settimanale a
quotidiano poco più di un anno fa. Qualità della vita e benessere: «Riparliamone fra qualche anno»,
ha titolato ‘LGP’ che riprendendo le posizioni emerse a fine forum ha
aggiunto nel catenaccio: «Occorre
aspettare i frutti della programmazione negoziata». Gli
analisti del ‘Denaro’ hanno contestato il metodo adottato dai colleghi
del ‘Sole’, riclassificando i 36 indicatori. «Se
per il ‘Sole 24 Ore’ - scrive ‘La Grande Provincia’ - la
provincia di Foggia era ultima, nella graduatoria generale, nei gruppi
omogenei di province disegnati dal ‘Denaro’
la Capitanata occupa la quarta classe (su cinque - ndr)». Vi fanno
parte 22 province che registrano un benessere economico e sociale
medio-basso, fra le quali appunto Foggia. Gli
aspetti positivi secondo lo studio del ‘Denaro’ si riferiscono ad una
RCA bassa, uno scarto termico minore fra le stagioni, una percezione del
miglioramento circa la qualità della vita, un basso tasso di separazioni
e divorzi e un altrettanto basso tasso in ordine alla mortalità e
all’incidenza dei tumori. Non
mancano naturalmente gli aspetti negativi: il valore aggiunto, il
risparmio e il reddito pro capite risultano inferiori alla media,
l’elevato numero di protesti, di disoccupati, di rapine e dei furti di
auto, una minor spesa e strutture per il tempo libero, la necessità di
emigrare per trovare lavoro. Pressochè
corale il pensiero espresso dagli ospiti invitati in redazione, Alfonso
Russo (editore e direttore del ‘Denaro’), Nicola Biscotti (presidente
dell’Assindustria di Capitanata), Luigi Lepri (presidente della Camera
di Commercio locale), Michele Romano (responsabile commerciale di
Bancapulia) e Vincenzo Vecchione (ricercatore della Facoltà di Ecomia
dell’Università degli Studi di Foggia). «A nostro avviso - ha sostenuto nel suo primo intervento il direttore Ruffo - la
prima cosa che emerge è che si tratta di una classifica del benessere
economico ma non certo della qualità della vita. Se vogliamo parlar di
qualità della vita dobbiamo dobbiamo tener conto di altri parametri quali
l’aria, l’acqua, il mare, fattori di cui non possiamo non tener
conto». Insomma,
dalla lettura alternativa che ‘Il Denaro’ ha fatto emerge un’altra
Capitanata, meno sbilanciata verso il fondo della sua classifica ma in
controtendenza rispetto ad alcuni parametri diffusi dal ‘Sole 24 Ore’. Le
cose dette faranno certamente discutere, resta l’apprezzabile scelta de
‘LGP’ di mettere attorno a un tavolo esperti e animatori del dibattito
politico-sociale, non solo locale. «Questo forum è per ‘Il Denaro’ - ha sostenuto Alfonso Ruffo - una opportunità molto interessante. Sono anni che lavoriamo alla
ricerca di giornali che possano rappresentare il meridione. Editoria
locale non per questo minore ma che sceglie un territorio d’elezione per
lavorarci sopra, con tutte le intelligenze e le capacità che normalmente
sono attribuite all’editoria maggiore. Uno sforzo che sta facendo ‘La
Grande Provincia’, e in questo
sentiamo forti affinità». La
ricerca di strategie comuni per la moltiplicazione dell’offerta di
materiali e intelligenze tra territori omogenei era stata del resto
anticipata da Piero Paciello proprio al ‘Vademecum’
due mesi fa. In quella lunga intervista l’editore de ‘La Grande
Provincia’ ci aveva dichiarato che il suo giornale avrebbe presto
lavorato in sinergia anche con giornali come il quotidiano economico
napoletano ‘Il Denaro’. Conferma che è arrivata in occasione di
questo significativo forum. |
Anno
3, n. 72 IN
QUESTO NUMERO
APPUNTAMENTO
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