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QUOTIDIANI/2
La nuova scommessa de 'LGP': sport e pubblicità

di Maurizio De Tullio

Il tanto atteso settimo numero de 'La Grande Provincia', quello che dovrebbe soddisfare ogni lunedì le attese dei tanti sportivi di Capitanata, uscirà... di martedì. Non è uno scherzo. Così almeno annuncia Giovanni Dello Iacovo, direttore del nuovo quotidiano, che precisa: «Ci stiamo attrezzando per uscire quanto prima con il settimanale sportivo, quello del lunedì. Le prove generali cominciano con l'edizione del 28 gennaio, che in verità è un martedì poichè il Foggia Calcio disputa il match di campionato nel posticipo serale di lunedì 27».

Non tutto è risolto, dunque, nella redazione del giornale. Di certo c'è la scelta del formato, identificata nel "mezzo quotidiano", con una foliazione oscillante tra le 24 e le 32 pagine e con la presenza del colore in prima, ultima e nel paginone centrale.

- Perchè tutta questa indeterminatezza, direttore?

- Il congegno più difficile - spiega Dello Iacovo - è l'integrazione tra il software che dovrà gestire in modo automatico i tabellini di tutti i campi di calcio, dalla serie A alla C/2, e il sistema editoriale. Circa il numero delle pagine dipenderà esclusivamente dalla raccolta pubblicitaria.

- Quindi, a regime quando vedremo 'La Grande Provincia Sport'?

- Molto presto. Le prove del resto sono già cominciate con alcuni numeri zero. Realisticamente tra qualche settimana saremo presenti anche col numero del lunedì.

- Quale è allo stato il dato diffusionale in vostro possesso?

- Non sono in grado di dirlo...

- Ma come, tu sei il direttore del giornale...!

- Sono fermo ai dati del primo mese...

- E quali erano?

- Eravamo partiti benino, poi c'è stata una flessione, poi abbiamo recuperato. In tutta sincerità devo dirvi che abbiamo una certa difficoltà a raccogliere i dati sui singoli comuni. Il dato su Manfredonia per esempio è stabile ed eccellente rispetto alla media.

- A noi risulta che avete ridotto anche il quantitativo di copie stampate. E' così?

- Non esattamente. Tiriamo giornalmente sempre 7.000 copie. Un buon lavoro lo sta svolgendo Fulvio Cicolella che ha riesaminato la situazione distributiva operando dei tagli dove erano necessari e potenziando alcune edicole che reclamavano più copie.

- E per quanto riguarda la vostra presenza su Roma, come vi state comportando?

- Devo precisare che noi intendiamo puntare più ad una presenza istituzionale. Stiamo cercando di realizzare una distribuzione del giornale ancora più mirata. Vorremmo per esempio raggiungere tutti i Ministeri ma come si sa non tutti sono al centro della capitale.

- C'è ancora qualche lato carente sul giornale, dal punto di vista del lavoro giornalistico?

- Certamente dobbiamo potenziare la cronaca giudiziaria che considero al momento la nostra palla al piede.

- Quali sono le novità dell'ultima ora?

- Proprio in questi giorni stiamo dettagliando con la Manzoni di Milano una convenzione che riguarda l'imminente varo della ricerca di personale qualificato, una cosa alla quale tengono particolarmente.

Al solito quando si tratta di parlare, seriamente, di cifre sia l'editore che il direttore si chiudono a riccio glissando l'argomento o sparando numeri poco in sintonia con la realtà. Solo il responsabile commerciale, Lo Vecchio, a suo tempo si era avventurato in mare aperto finendo poi contro scogli appuntiti...

Eppure non deve essere così difficile per chi fa un prodotto articolato e impegnativo come un quotidiano bussare alle due sole agenzie che distribuiscono e ritirano in edicola questo  giornale e chiedere, in maniera oltremodo legittima, i necessari dati diffusionali. Tra l'altro i due distributori devono versare le quote relative alle vendite in base alle quali il quadro diffusionale dovrebbe conseguentemente apparire limpidissimo.

E' lo stesso Dello Iacovo, nella cortese intervista rilasciataci sabato, a sottolineare come ha fatto all'interno di una considerazione riportata poc'anzi, che «il dato di Manfredonia è stabile ed eccellente rispetto alla media». Una media dunque esiste!

Anno 3, n. 73
20
gennaio 2003

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27 gennaio 2003