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STAMPA CATTOLICA

L’arcidiocesi di Foggia-Bovino e la diocesi di Belluno Feltre hanno celebrato ieri la domenica dedicata ad ‘Avvenire’, il quotidiano d’ispirazione cattolica. In occasione del «Mese della Pace» in Puglia e nel Triveneto si riflette sulla necessità di offrire ad ogni persona un’interpretazione dei fatti aperta al confronto e aderente alla verità.

Pubblichiamo di seguito l’articolo comparso ieri, domenica 19 gennaio, su ‘Avvenire’ e firmato da Pierachille Dolfini.

 

Una lettura «aperta» della realtà

Gennaio, mese della pace. Le diocesi italiane declinano l’anelito alla fratellanza tra i popoli allargando il loro sguardo sul mondo. L’esperienza della missione in Costa d’Avorio, con la guerra raccontata "in diretta" via e mail, da una parte e l’attenzione agli ultimi che ogni giorno bussano alla nostra porta, dall’altra. Le diocesi di Belluno-Feltre e Foggia-Bovino celebrano oggi la Giornata del quotidiano cattolico. Un’occasione per tornare a riflettere sul ruolo della comunicazione nella società globale e per valorizzare gli strumenti della comunicazione sociale in ambito cattolico.
Monsignor Domenico D’Ambrosio, arcivescovo di Foggia-Bovino, ritiene «opportuno sottolineare la capacità con cui Avvenire sa leggere e presentare la storia quotidiana e offrire una lettura cristiana del fatto e dei fatti di ogni giorno con spirito critico, ma anche attento alle ricchezze che nella diversità sanno esprimere novità di contenuti e inedite collaborazioni. Stando alle statistiche, nel p anorama dei quotidiani nazionali, Avvenire negli ultimi anni si è conquistata una larga fetta di attenzione e di interesse. Tutti conosciamo il costante rinnovamento anche da un punto di vista grafico con cui questa testata si presenta ai lettori. Nel corso dell’anno appena concluso abbiamo avuto tra le mani un giornale più agile e facile da consultare anche nella nuova collocazione di spazi e rubriche. Riproporre all’attenzione di tutti noi il "nostro" quotidiano, significa invitare tutti voi, laici e presbiteri, a un accostamento diretto e immediato allo stesso, consapevoli che la presenza di un tale strumento in questa nostra società pluralista, è mezzo essenziale per veicolare il nostro messaggio nello stile del dialogo aperto e intelligente, senza prevaricazioni e presunzioni tese ad imporre un qualcosa che esula dalla nostra originale ricchezza. Credo sia questo l’impegno portato avanti con estrema intelligenza e competenza dal nostro quotidiano che deve entrare nelle nostre comu ni tà e nelle nostre case».
Giornata del quotidiano anche a Belluno-Feltre. Una diocesi che vuole puntare la sua attenzione sull’uomo, come ha sottolineato il vescovo, monsignor Vincenzo Savio nell’omelia di Natele. «Occorre trovare la capacità di coordinarsi – ha detto – vanno messi al primo posto il primato della persona, della comunità, dell’ambiente; bisogna scommettere sulla vita; è la paura il "baco del millennio" e se il Signore mi accompagnerà vorrò approfondire questo tema; la prima paura è quella di vivere la contemporaneità; abbiamo anche timore di essere profetici…». E il 1 gennaio ha sottolineato come «non è per la pace chi sceglie la minaccia. Non è per la pace chi tiene in ansia miliardi di persone… È la visione della convocazione di tutti nella comunità di Dio che rende possibile tracciare sicuri sentieri di pace. Senza quest’utopia che nasce dalla nostra radice e destinazione divina, e che ogni retta coscienza sente come dolce melodia verso cui protendersi, non saremo costruttori di pace, ma modesti elaboratori di piccoli armistizi».

 

Anno 3, n. 73
20
gennaio 2003

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27 gennaio 2003