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INTERNET Una soddisfazione dopo l’altra per il vostro ‘Vadonline’.
Dopo essere stati inclusi sul sito ultraspecializzato ‘Piccoli
Giornalisti.it’, che per la cronaca ha selezionato solo una trentina
di testate e organizzazioni tra italiane ed estere, e sulla bibbia
telematica dei media italiani ‘Ipse.it’,
eccoci finalmente anche nel rinnovato sito dell’Ordine dei Giornalisti
di Puglia. Nessuna concessione, beninteso, ma l’esser finiti in buona
compagnia, in uno ristrettissimo elenco di siti regionali, francamente ci
inorgoglisce. Cliccando www.og.puglia.it/cgi-bin/odg.cgi?rl=1&ccl=3
arriverete alla pagina che contiene uno stringato elenco di testate di
informazione di interesse locale comprendente: ‘Il Vademecum’ (settimanale di informazione su chi fa
informazione in Capitanata), ‘Viveur’
(settimanale foggiano del tempo libero) e il portale del mensile di
Molfetta ‘Quindici’. Della
serie meglio tardi che mai... Nessuno ci ha ancora spiegato, invece, le recondite ragioni
in base alle quali i colleghi della ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ utilizzano tre colonne del loro
prezioso spazio per enfatizzare le “fatiche” di un sito foggiano che
ha raggiunto qualche mese fa i 10.000 contatti grazie a una webcam
piazzata su piazza Giordano. Bello sforzo. Così come non ci è dato
comprendere le ragioni per le quali l’unico settimanale telematico
italiano (il ‘Vadonline’) dedicato ai media locali - se volete lo
ripetiamo: i-t-a-l-i-a-n-o, cioè unico a livello nazionale - continua a
non godere di eguale diritto di ospitalità e/o cittadinanza. Una ragione forse c’è: siamo una costante spina nel
fianco della categoria, pretendiamo testardamente correttezza e onestà
professionale, ci battiamo per i diritti dei consumatori (lettori,
ascoltatori, telespettatori, utenti), non abbiamo timore a denunciare
furbi e furbizie. E questo basterebbe a negare una realtà che sta per
superare i 22.000 contatti unitari ed è portata avanti con totale
autonomia e senza un euro di finanziamento o pubblicità? La “politica del silenzio” in via Scillitani sembra
dura a cessare. Un esempio fresco, che ci riguarda, merita di essere
narrato. Qualche giorno fa la collega Rossella Palmieri - dal
‘Vadonline’ più volte chiamata in causa per alcune clamorose cadute
di stile - si è occupata della recente classifica del ‘Sole
24 Ore’ che pone Foggia in coda tra le 103 province italiane. La
brava e simpatica giornalista si era lasciata andare ad alcune
considerazioni su come lo studio statistico del ‘Sole 24 Ore’ non
fotografasse la realtà dell’associazionismo su dati di fatto ma
prendesse a pretesto i soli nominativi racchiusi sulle Pagine
Gialle della SEAT. E citava a beneficio delle sue obiezioni altre
cifre - 2500 per la precisione - a conferma di una realtà diversa da
quella celebrata dal giornale della Confindustria. Vero. E da dove poteva
mai aver tratto quelle cifre la Palmieri se non dal nostro ‘Vademecum’,
cioè la guida cartacea curata dal 1995 dal nostro Maurizio De Tullio?
Suvvìa, una “citazioncella” non ci stava poi male, che dite? Ma la politica del silenzio”avrà pure una scadenza:
superata la data di riferimento rischia di trasformarsi in un prodotto
pericoloso per la salute. Della buona e corretta informazione. P.S.: Per puro spirito statistico, precisiamo (nemmeno con
stupore) che il nostro ultimo comunicato-stampa, inviato come sempre ad
una trentina di testate, non è stato pubblicato da nessun quotidiano o
periodico locale. |
Anno 3, n. 74 IN
QUESTO NUMERO
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