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Bacchette rosa (per bacchettare)

Ci ha molto colpito il titolo che il quotidiano foggiano ‘La Grande Provincia’ di sabato 1° febbraio ha riservato ad una giovane e promettente musicista di Capitanata, la ventinovenne Giovanna Fratta, pianista e direttrice d’orchestra.

Scrive infatti in bella evidenza e in prima pagina il giovane quotidiano foggiano, che pubblica anche una bella foto a colori della signorina: Gianna Fratta - E’ foggiana la prima direttrice d’orchestra d’Europa. Per la cronaca, all’interno il titolo a quattro colonne è riportato nuovamente in quei termini.

Come tanti, quel titolo ha certamente tratto in inganno finendo inevitabilmente sotto i riflettori del nostro ‘Osservatorio’.

Letto così, cosa si desume da quel titolo? Che la giovane foggiana è riuscita nell’impresa di diventare la prima direttrice d’orchestra d’Europa, ruolo evidentemente ricoperto prima di lei da soli uomini. In realtà le cose non stanno proprio così e sia detto senza nulla togliere alla bravura della musicista. Leggendo infatti l’articolo, si apprende che ...Il Maestro Giovanna Fratta è foggiana ed è la prima delle quindici vincitrici del concorso “Bacchette in rosa”...

Dunque non è la prima ma rientra in un gruppo formato da quindici colleghe. Perchè allora forzare sull’idea di una primogenitura che non esiste (“E’ la prima direttrice d’orchestra d’Europa”) e poi, anche dopo aver precisato che si tratta di un congruo numero di direttrici, cosa vuol dire che la foggiana è “la prima delle quindici vincitrici” del concorso? Hanno forse vinto tutte e quindici... a pari merito? Al ‘Vadonline’ non risulta, anche perchè il progetto in questione - un corso di formazione finanziato dal Ministero del Lavoro e promosso da CGIL, CISL e UIL, in collaborazione con la Consigliera regionale toscana per le Pari Opportunità Marina Capponi, la Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la Fondazione Orchestra Regionale Toscana, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro del Giglio di Lucca - è biennale ed essendo iniziato nel giugno 2001 si concluderà solo nel 2003.

Abbiamo però appreso dal sito ‘Center News Toscana.it’ che «...Firenze ospita, per due domeniche consecutive [domenica 27 gennaio e per domenica 2 febbraio - ndr], due concerti di musica classica che vedranno protagoniste quattro giovani direttrici d'orchestra emergenti, italiane e straniere: Grazia Tilli, Gianna Fratta, Caterina Centofante e Pilar Bravo» il tutto, appunto, nell’àmbito del Progetto in questione.

Dello stesso avviso è anche un altro sito internet - www.radiosa.com - che scrive:

 

Bacchette in rosa: due concerti al termine di un progetto di formazione

 

Due progetti di formazione per direttrici e maestri d'orchestra termineranno sulle note di Beethoven, Schubert e Bizet. Al Teatro Goldoni di Firenze si terranno due concerti di musica classica diretti da quattro Maestre, Grazia Tilli, Gianna Fratta, Caterina Centofante e Pilar Bravo.

Domenica 26 gennaio e domenica 2 febbraio alle ore 20,30 presso il Teatro Goldoni in via S. Maria 15 sono previsti i due concerti di musica classica che vedranno sul podio le quattro giovani direttrici d'orchestra emergenti italiane e straniere.

 

Insomma, la brava Gianna Fratta non sarà la prima direttrice d’orchestra europea in senso assoluto - aspirazione che ovviamente ci auguriamo possa concretizzarsi - ma nella migliore delle ipotesi, non indicato nell’articolo pubblicato su ‘La Grande Provincia’, possiamo intuire che la nostra brava concittadina è semplicemente tra le quattro giovani affermatesi nel Corso per direttrici d'orchestra che nella quarta e ultima fase del progetto prevede la direzione di un paio di concerti, come quelli fiorentini citati dai due siti.

Ed infine, come si evince dalle comunicazioni della Consigliera regionale toscana per le Pari Opportunità che ha seguito da vicino il Progetto e che di seguito si propone, «...sono risultate idonee 15 candidate titolari...». Quindici, non una!

 

 

"BACCHETTE IN ROSA"

Azione positiva per offrire maggiori chances alle giovani musiciste nella direzione d'orchestra

 

Il progetto nasce dalla benefica espansione della cultura delle azioni positive finalizzate alle pari opportunità nel mondo del lavoro anche in ambiti diversi rispetti a quello dei settori economico- produttivi per così dire "classici". La metodologia di promozione delle azioni positive già proficuamente sperimentata nelle aziende infatti è stata estesa al lavoro artistico nel settore dello spettacolo.

 

Le ragioni dell'iniziativa, fortemente innovativa, stanno tutte in un dato di comune sentire: le donne occupate nelle professioni artistiche, in special modo musicali, sono numerose ma diventano sempre più rare nel momento in cui ci si allontana da ruoli esecutivi e si acquisisce posizioni di maggiore creatività ed autorevolezza. E' il direttore d'orchestra ad apparire la figura più tradizionalmente "maschile" negli stereotipi culturali. Pochissime sono le direttrici d'orchestra in Italia ed altresì a livello internazionale. Modestissima è la presenza delle giovani donne iscritte ai corsi di direzione d'orchestra nei Conservatori: un'indagine di massima preliminare al progetto evidenziava come a Firenze su 7 iscritti a tale corso non vi fosse alcuna donna ed a Bologna su 11 iscritti vi era una sola donna.

La Consigliera regionale, con la metodologia di lavoro già a suo tempo impiegata e l'assistenza tecnica dell'Agenzia regionale per l'impiego, ha preso contatti con le organizzazioni sindacali del settore spettacolo e comunicazione della CGIL, CISL e UIL, con il Conservatorio Cherubini di Firenze, con orchestre, teatri ed enti di produzione musicale. Da tali incontri ne è scaturita l'iniziativa, fatta propria dai sindacati dello spettacolo. Sono stati individuati i seguenti problemi da superare:

 

1. rimuovere gli stereotipi culturali che già a livello scolastico e familiare ostacolano l'orientamento delle giovani verso corsi di studi e professioni a forte contenuto di responsabilità ed autorevolezza in ambito musicale e verso curricula tecnico/artistici innovativi;

2. rimuovere le barriere d'accesso che per le diplomate ai conservatori si frappongono per una gratificante collocazione nel mercato del lavoro dello spettacolo;

3. incoraggiare le giovani già in possesso della qualifica professionale a "cimentarsi" nel ruolo di direzione, sia attraverso un percorso di autostima sia attraverso una formazione a spiccato contenuto pratico;

4. dare alle giovani un'adeguata conoscenza delle fasi concrete della realizzazione di uno spettacolo complesso (concerto, opera lirica) per valorizzare le capacità tradizionalmente collaudate delle donne di operare in contesti e ruolo diversi e concertare diverse funzioni;

5. offrire un'occasione di lavoro e di esperienza a giovani musiciste inoccupate per la costituzione di gruppi orchestrali di supporto alla formazione.

 

Il progetto si è articolato in quattro fasi:

 

*         ricerca-azione (su campione di 100/150 soggetti), al fine di conoscere ed approfondire la condizione sia delle donne già occupate nel mercato del lavoro artistico sia delle giovani diplomate che aspirano ad entrarvi, al fine di rilevare gli aspetti positivi e negativi e le prospettive di miglioramento;

* corso di orientamento per sensibilizzare ed incoraggiare 20 giovani iscritte agli anni 5°, 6° e 7° di Conservatorio verso la scelta della direzione d'orchestra come indirizzo di studio;

* intervento di formazione, specializzazione e perfezionamento per 15 giovani diplomate in direzione o altre discipline di conservatorio, suddiviso in una parte propedeutica ed una tecnico-formativa, tenuto da direttori d'orchestra di fama;

* stages di 10 corsiste presso orchestre sinfoniche e cameristiche nonché presso teatri con programmazione concertistica ed operistica, con affiancamento a direttori d'orchestra nella preparazione di spettacoli di cartellone.

 

Il progetto, ad ambito multiregionale, è stato ammesso al finanziamento dal Ministero del Lavoro e la sua attuazione è iniziata nel giugno 2001. Sono stati predisposti manifesti e locandine del bando di ammissione alle azioni di orientamento e formazione, che sono stati inviati a scuole di musica, conservatori, teatri ed orchestre a livello nazionale e trasmessi per la pubblicazione sulla stampa specializzata e su internet. La risposta al bando è stata ampia da ogni parte d'Italia ed ha visto la presenza anche di due candidate straniere (Austria e Spagna).

 

Le 53 domande per il corso di formazione pervenute sono state vagliate attraverso una prima selezione di ammissibilità e le 38 candidate prescelte hanno affrontato la prova di ammissione alla formazione il 26 novembre 2001. La prova si è articolata attraverso un colloquio e una prove pratica e psicoattitudinale molto severa, visto il notevole numero delle aspiranti corsiste e la loro buona preparazione. Sono risultate idonee 15 candidate titolari, che sono state affiancate da 7 riserve, subentranti in caso di rinuncia o abbandono da parte delle titolari medesime. Per il corso di orientamento sono ancora aperte le iscrizioni.

Il corso di formazione è iniziato nel dicembre 2001 con la docenza del Maestro Piero Bellugi ed il supporto musicale dell'orchestra Florence Simphonietta, a prevalente componente femminile. Sono previsti interventi di altri maestri di fama internazionale e si stanno preparando gli stages presso teatri ed orchestre in coerenza con i programmi di cartellone.

Tratto da: www.rete.toscana.it/sett/lavoro/
pariopportunita/c_parita/bacchetterosa.pdf

Anno 3, n. 75
3 febbraio 2003

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