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Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
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Lapsus, refusi e autogol ripresi dalla stampa nazionale, regionale e locale

 

“Accadeva a(l Quotidiano di) Foggia”

 

Un nostro collega, vecchio lettore e collaboratore esterno del ‘Vadonline’ - che gradisce l’anonimato - ci scrive inviandoci queste preziose perline:

 

«Cari amici, non vedo la rubrica degli errori (era parecchio che non mi collegavo al vostro fantastico sito) ma questa meriterebbe un numero speciale!

Il Quotidiano di sabato 1° febbraio 2003 tramanda ai posteri un proprio vecchio articolo (del 1° maggio 2001; sarebbe stato meglio per l'estensore osservare l'astensione del lavoro per la festività!) nella rubrica "Accadeva a Foggia" (a proposito, non bastavano gli strafalcioni di prima mano dovevano propinarci anche quelli riciclati?). E, udite udite, al secondo periodo il MITICO, quanto fantomatico, Arturo Desio (ma a leggere bene, pare anche ARDITO almeno nell'uso della penna!) prorompe in un indimenticabile "VERBA VOLAM SCRIPTA MANEM".

E' il trionfo della cultura! E' l'ultima meta del giornalismo! E' il traguardo toccato il quale tutti noi "pennaioli" dobbiamo cambiare mestiere, dato che oltre questo punto non si potrebbe andare? MA NO! Il Quotidiano, e per lui, l'ineffabile Arturo Desio, riesce a ripetersi, ad essere più grande di se stesso. Così, nella seconda colonna dell'articolo, al secondo capoverso gli scappa un impagabile "Avvenne solo un CHANCE DAME..."! Non pago di aver dimostrato la propria CONOSCENZA (!) del Latino, il bravo Ma... (ooops, scusate!) Arturo Desio sfoggia la sua cultura transalpina, uccidendo anche quel po' di Francese che si apprende alle serate di quadriglia!

Ebbene, certi articoli, non sarebbe meglio tenerli cari cari negli archivi? Già la figuraccia era stata fatta quando era stato pubblicato la prima volta, occorreva proprio ripeterla?

Non ho voluto maramaldeggiare leggendo il resto del'articolo (fa male alla salute e alla cultura!).

 

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La Svizzera Ceka

 

Divertente questa segnalazione del collega Piero Russo. E’ accompagnata da un fermo immagine di un telegionale della statunitense CNN. Si nota una elegante giornalista e alle sue spalle la cartina geografica dell’Europa centrale, comprendente la Francia, la Germania, la Polonia, la Repubblica Ceka, l’Austria, la Svizzera e l’Italia settentrionale.

Due le nazioni evidenziate col loro nome: la Germania e la Svizzera. Peccato però che mentre i tedeschi sono al loro posto, gli svizzeri sono stati... deportati nella Repubblica Ceka.

Il che fa, giustamente, commentare Piero Russo: «Se gli americani pensano che la Svizzera sia dove dice la CNN, allora mi domando: ma dove caspita vogliono andare a bombardare???».

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Morire annegati nel mare di... San Severo

 

Spiace leggere certe notizie di cronaca ma il dovere del giornalista è innanzitutto di riferire i fatti e caso mai non quello di stravolgere la geografia. Leggete questo passo tratto dal ‘Mattino’ di Napoli del 31 gennaio scorso:

«...Il 26 luglio del 1992 un'altra tragedia aveva colpito la famiglia Colicchio, gettando nello sconforto l'intera comunità di Vallata. La piccola Franca che, all'epoca, frequentava le scuole medie, in una giornata al mare a San Severo di Puglia, era morta per annegamento...».

A San Severo, purtroppo, le bambine sono morte uccise da un proiettile assassino mentre parlavano per strada con le amichette. Ma non avevamo mai sentito di persone decedute sulla spiaggia antistante il Teatro Verdi...

 

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Larciano, 65° paese della provincia di Foggia...

 

La geografia è sempre più un optional. Guardate cosa scrive (ancora una volta ai danni della provincia di Foggia) il ‘Giornale di Vicenza’ del 22 gennaio scorso:

 

«...Ieri, il giudice Agatella Giuffrida ha condannato a 4 anni e mezzo di reclusione Ylli Xhafa, 30 anni, albanese. L'ultimo suo domicilio noto è a Larciano (Foggia), ma lo straniero è attualmente reperibile».

 

...e Locorotondo è il 66°!

 

Come se non bastasse, ci si mette anche il ‘Messaggero’. Nella edizione delle Marche, il quotidiano romano il 24 gennaio ha pubblicato una notizia di cronaca, comprendente questo passaggio che coinvolge - erroneamente - ancora la nostra provincia:

 

«...La morte del pensionato ha gettato nel totale sconforto la moglie e le figlie Rosa e Monica. Scarfile, nativo di Locorotondo in provincia di Foggia, si era trasferito con la sua sposa bolognese e la figlia Rosa, piccolina, a Numana circa quarant'anni fa».

 

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La Pizzetta del Mezzogiorno

 

Sulla ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ del 23 gennaio scorso, in prima pagina, la rubrìca ‘Spillo’ - curata quel giorno eccezionalmente da un giornalista foggiano - è dedicata alla vicenda malinconica del giovane imprenditore cittadino che in pochi anni ha creato un piccolo impero nel settore della pizza a domicilio ma che, causa una serie infinita di rapine, sta meditando la chiusura dell’attività. Il titolo è: 50 rapine: il pizzataxi s’arrende. Nelle poche righe, l’estensore della rubrìca cade in due divertenti errori, che segnaliamo:

«...A Foggia anche questo lavoro, il ponyexpress che consegna la piazza a domicilio, è diventato a rischio...». E, in chiusura di pezzo: «Lo sviluppo del Sud passa anche per le pizze che arrivini a destinazione».

 

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‘Puglia’ concede sempre il bis!

 

Puglia, grazie di esistere. Non parliamo della nostra regione ma del mitico ‘Puglia, quotidiano di vita regionale’ del quale non mancano mai gli strafalcioni, a onor del vero rintracciati soprattutto nei titoli. Nella edizione del 21 gennaio scorso ne abbiamo rintracciato uno assai divertente: Matera, crolla un cornicione chiusa la cattedrale di Matera.

Era proprio il caso di scrivere due volte Matera? Un mese prima, il 24 dicembre, sempre ‘Puglia’ si era distinto con quest’altro curioso titolo: Bari: ‘Il piano per l’infanzia dev’essere essere deciso insieme alle associazioni’.

Ma il titolista dov’era dov’era? A Matera Matera?

 

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Le statue le paga la Provincia ma per ‘Puglia’ sono del Comune

 

Sempre ‘Puglia’, ma del 14 dicembre 2002, si rende protagonista dell’ennesimo infortunio ai danni dell’Amministrazione Provinciale di Foggia, il terzo in pochi mesi. Ecco cosa scrive il giornale barese a proposito dell’acquisto di un’importante statua da parte dell’Ente di Palazzo Dogana: «...”Genesis [è il titolo dell’opera dello scultore costaricano Deredia - ndr] ha trovato la sua collocazione nell’attuale sede dell’Amministrazione Provinciale...». Il titolo però contraddice, sbagliando, la titolarità dell’opera: Foggia, bronzo e granito: sarà Genesis ad abbellire il Comune.

 

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Agostinacchio: “Il cablaggio a Foggia può farlo solo l’Anas...”

 

Brutto mese, l’ultimo dell’anno scorso, per il quotidiano ‘Puglia’. Nella edizione del 15 dicembre, infatti, il giornale si occupa della vicenda che vede coinvolto il Sindaco di Foggia Paolo Agostinacchio. Titola il giornale barese: Foggia: ‘Io ho preso tangenti? E’ solo una volgare calunnia’. Come si sa, il primo cittadino è stato chiamato in causa per presunte tangenti che avrebbe preso da una signora laziale, consulente Albacom. Ma a sua difesa Agostinacchio ricorda come il cablaggio del Comune fosse stato affidato all’Amgas. ‘Puglia’, scambia però ente attribuendo tra l’altro queste affermazioni proprio ad Agostinacchio, al quale fa dire: “Il cablaggio a Foggia può farlo solo l’Anas...”.

E le strade? Quelle le facciamo fare all’Amgas, che se ne intende!

 

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Quando ‘Puglia’ va controcorrente (e contro l’Italiano)

 

Per la verità non è che a gennaio 2003 sia andata meglio per ‘Puglia’. Nella edizione del 21 gennaio, a pagina 11, troviamo la rubrica ‘Pensieri’ all’interno della quale - in un eccesso di onnipotenza - l’anonimo estensore scrive: «Andare controcorrente ci è sempre piaciuto molto...». E’ forse in attuazione di questa rischiosissima pratica che il giornale arriva a titolare, punto interrogativo tra parentesi compreso: Per le botte all’Imam (?) ben vengano le ‘Porte a Porte e i Maurizi Costanzi Show’? L’incipit ci regala fra l’altro anche un divertente: E’ adesso speriamo che...

Più avanti, invece, ci imbattiamo in un: «...e questo ci ha creato non pochi nemici e infinite antipatia...».

Abbiamo l’impressione che il quotidiano barese più che andare controcrrente vada contro... l’Italiano!

 

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Le lauree iunior di ‘Italia Oggi’

 

Anche i “grandi” sbagliano. Come è successo lo scorso 18 dicembre al quotidiano  ‘Italia Oggi’ che a pagina 27, a proposito delle prospettive italiane ed europee sul dpr 328/2001, titola: Le lauree iunior sono da riformare.

Così come i titolisti.

 

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Per ‘Repubblica’ il Foggia Calcio milita sia in C1 che in C2

 

Su ‘Repubblica/Bari’ del 10 gennaio scorso, a pagina 18, si torna a parlare in grande stile delle prodezze del Foggia Calcio. Il quotidiano barese manda in città un suo inviato che apre il pezzo con l’esatta collocazione della squadra rossonera nel campionato in corso: «Il preambolo Foggia calcio primo in classifica con 42 punti nel girone C della C2...». Ma la didascalia di lato ad una grande foto che ritrae i tifosi della curva sud premia i rossoneri con largo anticipo: Il Foggia è capolista in serie C1.

 

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‘Paese Nuovo’, errori vecchi

 

Su ‘Paese Nuovo’ di qualche giorno fa è comparsa questa notizia: Ds Foggia, eletta segreteria. Nel pezzo si legge: «I Democratici di sinistra di Foggia hanno eletto la nuova segreteria dell’Unione comunale...». Peccato che non si trattasse dei Ds di Foggia ma di quelli della vicina San Severo.

 

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Errori... animaleschi

 

Insieme a ‘Viveur’ il nuovo ‘Foggia & Foggia’ è certamente il periodico meno attivo sul fronte degli errori e degli strafalcioni. Ma di tanto in tanto ci casca e di recente è successo due volte. La prima nella edizione del 13 dicembre 2002. Nella pagina dello sport è comparso un titolone dedicato ad uno dei calciatori rossoneri più in forma, Antonio Greco: Un Foggia da antologia grazie al suo eroe greco. Non si capisce il riferimento ad un presunto personaggio ellenico così come, ammesso che vi fosse, greco andava scritto con la ‘G’ maiuscola, trattandosi pur sempre del nome del calciatore in questione. Altra curiosità: tanto spreco di titolo per nessun riferimento ad Antonio Greco nell’articolo!

 

La seconda scivolata è più recente. A pagina 17 del numero del 17 gennaio scorso (e poi dice che non porta sfiga...) è apparso questo titoletto, nella rubrìca ‘Cartellone’: Tra mailale e falò per Sant’Antonio. Ovviamente si trattava del maiale...

Ma a conferma del fatto che il 17 non porta granchè bene, lo stesso argomento compare addirittura in prima pagina sotto al titolo Le tentazioni per Sant’Antonio.

A un certo punto si legge: «...Nei paesi della Capitanata si festeggia il protettore degli animali domenistici...». Domenistico nel senso di domenica?

 

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Conoscere il Ciad

 

Ancora ‘Paese Nuovo’ commette un altro errore geografico, anche se questa volta riguarda l’esatta denominazione di uno Stato africano.

Il quotidiano barese, che esce in allegato con ‘l’Unità’, così titola nella edizione del 22 gennaio scorso: Fondi per il Chad dal Comune. In realtà si trattava del Ciad. Volendolo scrivere nella versione originale si doveva invece titolare Tchad (o, meglio ancora, Tashad). Insomma tutto tranne che Chad. Probabilmente si è trattato di un’associazione di idee: il titolista forse indossava il... chador!

 

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Un architetto sul ponte di... Rialzo!

 

Non è la prima volta che ci occupiamo di ‘Avvenire’. Il quotidiano della CEI in passato ci ha regalato chicche strepitose, come l’abbattimento del nostro Teatro Giordano e la sua ricostruzione in appena tre anni...

Stavolta è un maxi titolo, con maxi strafalcione, a meritare la nostra attenzione.

L’articolo riguarda la polemica sorta tra i veneziani a proposito del progetto del noto architetto spagnolo Santiago Calatrava di unire le due sponde del Canal Grande attraverso la realizzazione, già avviata, di un nuovo modernissimo ponte che però non agevolerebbe i portatori di handicap. Leggete un po’ cosa scrive ‘Avvenire’ sabato 28 dicembre 2002 a pagina 21: Calatrava sul Ponte di rialzo. Proprio così: r-i-a-l-z-o!

Se permettete la “trava” la faremmo “calare” sulla testa del bravo titolista!

 

E per questa settimana è tutto. Appuntamento alla prossima con gli errori ed orrori segnalati dai lettori e dalla nostra redazione.

Anno 3, n. 75
3 febbraio 2003

IN QUESTO NUMERO

  • MEDIACAP
    Vendite 2001: crescono di poco i quotidiani in Capitanata
     

  • INTERVENTI
    • Non capisco e non mi adeguo
    di Gianni di Bari
    (dell'Ufficio centrale de 'La Grande Provincia')

     
    • La difficoltà di essere normali
    di
    Arcangelo Renzulli
     

  • PROFESSIONE
    L’esercito dei giornalisti pugliesi
     

  • PERIODICI
    Fermento editoriale a San Marco in Lamis

    di Maurizio De Tullio
     

  • TELEVISIONE
    Il blu in versione ‘Teledauna’
     

  • INTERNET
    Tre Piemontese per il Gargano
     

  • GUIDE
    Pagine Gialle ma sbiadite
     

  • OSSERVATORIO
    SULLA QUALITA’ DELL’INFORMAZIONE LOCALE
    • Bacchette rosa (per bacchettare)

     

  • PROFESSIONE
    Il Papa: "I giornalisti resistano alle pressioni dei potenti”
     

  • CANDELINE
    Auguri a chi festeggia gli anni o l’iscrizione all’OdG
     

  • LINK-IOSTRO DELLA RETE
    Selezione di articoli tratti dai siti che si occupano di mass media e giornalismo

  • Scoop “sgradito” indagato un cronista de Il Messaggero
     

  • FOGGIA, ITALIA
    Dove e come si parla di Foggia e dei foggiani
     

  • AREA COMUNICATI
    Comunicati stampa pervenuti in redazione
     

  • ERRORI & ORRORI
    Lapsus, refusi e autogol ripresi dalla stampa nazionale, regionale e locale

APPUNTAMENTO 
AL PROSSIMO NUMERO 
CHE SARA' IN RETE


LUNEDI 
10 febbraio 2003