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IL FATTO di
Maurizio De Tullio La
notizia del giorno è questa: Roberto Parisi, fino a oggi ideatore e
direttore responsabile del mensile 'Leggodonna',
sta per dimettersi da questo incarico. Per lo meno non si occuperà più a
tempo pieno della sua prima vera e propria creatura cartacea, perchè
prossimo a profondere tempo ed energie per una nuova e più intrigante
avventura. Nascerà
a breve, se tutto va bene entro marzo, un nuovo giornale dalla periodicità
più che originale. Parisi insieme ad un gruppo di altri colleghi starebbe
progettando addirittura un trisettimanale, per giunta della sera. Cose da
stampa subalpina. Lì, tra Piemonte e Val d'Aosta, bisettimanali e
trisettimanali sono quasi all'ordine del giorno. Non
osiamo commentare ciò che ancora non esiste e non conosciamo nei
dettagli, ma, ad occhio, c'è da credere che quelli del nord sono una cosa
e quello che - forse - approderà nelle edicole di Capitanata sarà
tutt'altra. «'Leggodonna' modifica il suo formato, tante novità per i prossimi
numeri -
recita il titolo di apertura dell'editoriale firmato da Parisi sull'ultimo
numero, il primo del duemilatre -. 'Abbiamo
aperto un cantiere, io intanto torno a fare il muratore'. Qualcuno,
ironizzando, ha sperato che il collega dicesse e facesse sul serio... Noi
auguriamo, come facemmo in occasione del varo del numero zero di 'Leggodonna',
una felice realizzazione di questo nuovo sogno. Il collega Roberto Parisi
da anni si muove in campo massmediatico con molta disinvoltura: radio,
televisione, editoria, pubblicità, comunicazione istituzionale, internet,
eventi... Tutto
ciò va bene, se affrontato con spirito di sacrificio, umiltà, passione e
reale convinzione dei propri mezzi e di conoscenza del mercato. Il
problema centrale è che a Foggia in troppi ritengono di dover
sopravvivere, ed anche dignitosamente, con il solo ausilio degli amici e
degli amici degli amici, dimenticando che la vicinanza diretta alle
poltrone che contano è sempre un'arma a doppio taglio. Da un lato si
finisce per non essere credibili: un prodotto editoriale deve valere per
quello che è e non per l'aiuto che riesce a ottenere dagli amministratori
e dai notabili di turno. Da un altro verso non si può ritenere di avere i
potenti sempre dalla propria. Morale:
questo preconizzato trisettimanale saprà vivere di luce propria o,
prossimo alle vicine doppie scadenze elettorali, diventerà il megafono di
questo o quel signorotto? Ce
lo dica subito l'amico Parisi: di questi tempi un po' di sincerità può
addirittura far guadagnare qualche voto in più. |
Anno 3, n. 77 IN
QUESTO NUMERO
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