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INTERVENTI/2 di
Giovanni Dello Iacovo (*) Non
per autoassolversi dal “crimine” commesso da “La Grande Provincia”
dello scorso 4 febbraio, a proposito del servizio sulla mostra celebrativa
per i 150 anni della “Alinari”. Ma
per invocare le attenuanti generiche, che si riconoscono quando si
confezionano schede tecniche di contorno ai servizi. E
per supporre, per voi, l’esimente dell’incapacità di intendere e di
volere. Solo così, infatti, si spiega la maniacale ricerca di elementi
critici che dispiegate via Internet, senza discernimento circa
l’informazione “copiata e incollata” e senza la volontà di
conseguire il risultato dell’attendibilità a supporto della roboante
critica che culmina, addirittura, nell’aver noi recato offesa alla
categoria e ai lettori. Per
consentirvi, almeno, di liberare le dita dai brandelli delle vesti
stracciate della vittima del plagio (che descrivete stupita e indignata, e
che vi avrebbe comunicato l’intenzione di mettersi «immediatamente in
contatto con il suo editore per i provvedimenti del caso»), ci pregiamo
fornirvi nuovi indizi per nuove mirabolanti avventure via web. Quando
la plagiata scrive (e noi con lei): «Nel
1852 Leopoldo Alinari, con i fratelli Giuseppe e Romualdo, fondava il
laboratorio fotografico cuore di quella ditta che ancora oggi porta il suo
nome: era l'inizio di un'esperienza unica che, specializzatasi nei temi
del ritratto fotografico e delle vedute di opere d'arte e di monumenti
storici, riscosse un immediato successo nazionale e internazionale. Oggi
la Alinari Spa e' una realta' che opera nel piu' vasto campo della
comunicazione e dell'immagine, unendo ad un secolare bagaglio di
esperienza un'aggiornatissima professionalita' tecnologica». Ripete
pedissequamente quanto contenuto alla pagina: http://corporate.alinari.it/img/microteIT.pdf Quando
la plagiata scrive (e noi con lei): «L'Archivio
costituisce il cuore della casa Alinari: qui e' custodito il patrimonio
ritrattistico e documentario sull'arte, l'economia e il costume della
societa' italiana ed europea dalla seconda meta' dell'Ottocento ad oggi». Ripete
pedissequamente, con la sola differenza della minuscola come lettera
iniziale della parola “archivio2”, quanto contenuto alla pagina:
http://corporate.alinari.it/company/archivio.htm Quando
la plagiata scrive (e noi con lei): «L'archivio
è il cuore della Casa Alinari. Qui è custodito il grande patrimonio
ritrattistico e documentario sull'arte, l'economia e il costume della
società italiana ed europea, dalla seconda metà dell'800 ad oggi. Il
Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari e' forse una delle piu'
straordinarie realizzazioni della casa fiorentina, in quanto iIn Italia
non esisteva un Museo della fotografia che raccogliesse dal1939 in poi lo
sviluppo dell'arte fotografica e dei suoi strumenti. Attualmente vi sono
conservati 350.000 positivi, ovvero stampe d'epoca note come "vintage
prints"». Ripete
pedissequamente, con l’esclusione del riferimento all’inaugurazione
effettuata dall’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, e a
parte l’errore nel riproporre il numero (350.000 invece che del corretto
750.000), il contenuto della pagina: http://corporate.alinari.it/company/museo.htm Quando
la plagiata scrive (e noi con lei): «Parte
integrante del Museo e' la Biblioteca di Storia della Fotografia dalla
nascita all'eta' contemporanea, che raccoglie tutte le pubblicazioni
Alinari,tutte le riviste storiche e artistiche sulla fotografia, tutti
quei rari e celebri trattati , che per anni, hanno insegnato ai fotografi
,l'arte loro». Sintetizza,
diciamo così, il contenuto della pagina: http://corporate.alinari.it/company/biblioteca.htm Quando
la plagiata scrive (e noi con lei): «Dal
connubio tra questo patrimonio di immagini unico al mondo ela
collaborazione dei maggiori nomi nel campo della fotografia nascono poi le
Alinari Mostre, checostituiscono un evento culturale che documentala
tradizione, la storia,il gusto,la fortuna della fotografia e dei suoi
protagonisti dalle origini fino ad oggi». Sintetizza,
diciamo così, il contenuto della pagina: http://corporate.alinari.it/eventi/default.htm Quando
la plagiata scrive (e noi con lei): «Due
nuovi siti web si affiancano da oggi al gia' affermato sito della casa: la
Photolibrary educational, il primo sito web che mette a disposizione
50.000 immagini per la ricerca e lo studio, catalogate in base a 8.000
parole chiave organizzate gerarchicamente in 60 classi iconografiche di
primo livello». Sintetizza,
diciamo così, il contenuto della pagina: http://educational.alinari.it/registration/...() Quando
la plagiata scrive (e noi con lei): «L'altro
sito e' dedicato al mercato professionale Photolibrary business: la più
antica azienda fotografica al mondo mette a disposizione degli utenti
professionali una selezione di immagini a colori e B/N di proprietà degli
Archivi e del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari,180.000
immagini selezionate da equipes di esperti nei campi dell'editoria
tradizionale ed elettronica, comunicazione audiovisiva, televisiva e
cinematografica, storia della fotografia, ricerca e divulgazione in ambito
umanistico e scientifico». Copia,
incolla e congiunge due brevi presentazioni contenuta nelle pagine: http://business.alinari.it/login/index.asp http://business.alinari.it/entry/index.asp......() Per
la precisione e per la continenza. Buona
caccia. (*) Direttore
responsabile de “La Grande Provincia” Attenuanti?
Ma dove vive Dello Iacovo! Il
lettore che anche distrattamente seguisse l’attività del
‘Vadonline’ penserebbe che il nostro giornale abbia ingaggiato una
forsennata “caccia” all’intera categoria di colleghi nell’intento
di denigrarli o, peggio, di condannarli al pubblico ludibrio. Sgomberiamo
subito il campo: le cose non stanno per niente così. E
veniamo ora alle cose che ci scrive Giovanni Dello Iacovo, direttore de
‘La Grande Provincia’. Da
una lettura sommaria delle “pezze” che Dello Iacovo fornisce, nella
ricostruzione dell’articolo della Genovesio, chiunque sarebbe indotto a
credere che si tratta di un mero lavoro di “copia-e-incolla”, alla
stregua di quanto esercitato dall’anonimo curatore della pagina de
‘LGP’ sulla mostra dedicata ai 150 della Alinari. Spiace
contraddire, e non di poco, il collega tanto più perchè la sua difesa si
baserebbe sulla sdrucciolevolezza nel confezionare «...schede tecniche di
contorno ai servizi». E’
vero che la giornalista di ‘Portfolioitalia.com’ ha utilizzato i
materiali presenti su internet per confezionare il suo pezzo ma è
talmente grande la differenza tra le due modalità che ci sorprendiamo
come Dello Iacovo non se ne avveda ed anzi, richieda - speriamo
scherzosamente - le “attenuanti generiche”. La
Genovesio ha fatto ricorso a una lunga serie di fonti, quasi tutte
riconducibili ai siti dell’azienda Alinari, e l’articolo finale è il
risultato comunque di un complesso lavoro di reperimento, scelta e
costruzione. Questo lavoro, per quanto realizzato grazie a materiali messi
a disposizione di chiunque, ha impegnato la giornalista in tempi e modalità
che non possono minimamente essere paragonati con la furbata di chi,
all’interno de ‘LGP’, ha messo mano ad un articolo già pronto e
utilizzato con l’aggravante di non citare la fonte e di sopprimerne la
firma. Il redattore di Dello Iacovo che ha compiuto quella bella impresa,
non poteva sapere che l’articolo della Genovesio fosse stato realizzato
nel modo che solo successivamente è stato parzialmente descritto. In meno
di due minuti è stato saccheggiato il lavoro di qualche ora imbastito
dalla collega di ‘Portfolitalia.com’. Non
solo: come avranno modo di leggere i nostri lettori, la Genovesio ha
utilizzato solo minime parti di testi lunghi e complessi e, in altri
momenti come rilevato dallo stesso Dello Iacovo, ha lavorato di sintesi.
Cosa che, lo ribadiamo, non è affatto avvenuta nel pezzo da voi
grossolanamente estrapolato da ‘Portfolioitalia.com’ con
l’aggravante - tutt’altro che... generica - della mancata citazione
della fonte e della soppressione della firma. Ci
fa piacere che, a differenza di un suo precedente messaggio, Giovanni
Dello Iacovo questa volta abbia precisato per intero la sua qualifica:
direttore “responsabile”. Lo sottolineiamo perchè non si tratta di
una carica simbolica: il livello di vigilanza in un giornale deve essere
totale e, in tutta sincerità, ci sembra che ciò non sempre avvenga nel
lavoro in atto nel suo quotidiano. Lo diciamo rammaricandoci del fatto che
sono ormai innumerevoli i casi che il nostro ‘Osservatorio’ ha
evidenziato di stravaganti operazioni del genere “copia-e-incolla”. Franco
Mastroluca, in un bel commento di qualche giorno fa, a nome dei lettori
chiedeva pubblicamente scusa per quanto accaduto nella sua Manfredonia ai
danni di un bravo e onesto allenatore, Armenise, cacciato a malo modo nel
giro di poche ore dalla panchina della squadra locale. Noi
crediamo che Mastroluca, unitamente a Dello Iacovo, dovrebbe soprattutto
chiedere scusa al prof. Fonseca, e a tanti altri noti e meno noti
personaggi rintracciati in rete per i ripetuti e non scusabili furti
commessi ai loro danni dai colleghi de ‘La Grande Provincia’. ECCO IN NERETTO LE PARTI CHE LA GIORNALISTA DI ‘PORTFOLIOITALIA.COM’ HA UTILIZZATO PER IL SUO ARTICOLO POI RIPRESO INTEGRALMENTE DA ‘LA GRANDE PROVINCIA’ GLI
ARCHIVI L'archivio è il cuore della Casa Alinari. Qui è custodito il grande
patrimonio ritrattistico e documentario sull'arte, l'economia e il costume
della società italiana ed europea, dalla seconda metà dell'800 ad oggi. Il
corpus dell'archivio si è continuamente arricchito anche con una moderna
serie di campagne fotografiche a colori e in bianco e nero. Agli
straordinari materiali degli archivi Anderson, Brogi, Chauffourier,
Fiorentini e Mannelli, si sono aggiunti, in anni più recenti, altri
negativi su lastra e su pellicola provenienti dalle collezioni Wulz,
Michetti, Nunes Vais, Bombelli, Mollino, Betti-Borra, Zannier, Pozzar,
Balocchi, Vannucci-Zauli, Unterveger, Tuminello, Muzzani, Miniati,
Trombetta e Panatta. Va
poi ricordata l'acquisizione dell'archivio Villani che è stato in parte
duplicato su microfiches ed è ora consultabile on-line. Negli
archivi Alinari sono ora custoditi 400 mila lastre di vetro e 750 mila
negativi su pellicola. Una
visita alla lastroteca originale è quanto di più straordinario si possa
vedere nell'ambito della storia della fotografia. LA
BIBLIOTECA Parte integrante del Museo Alinari è la Biblioteca di Storia della
Fotografia che comprende testi che vanno dalla nascita della fotografia
fino a oggi.
Consultabile su appuntamento dagli studiosi raccoglie tutte le
pubblicazioni Alinari, le principali riviste storiche e artistiche
pubblicate in Italia sulla fotografia, e tutti quei rari trattati e
manuali celeberrimi e ricercatissimi. Tra
le riviste più note, si può trovare l'intera collezione del «Bullettino
della Società Fotografica italiana» edito a Firenze dal 1889 al 1912, la
prestigiosa «Fotografia artistica» pubblicata a Torino dal 1904 al 1916
e la preziosa collezione completa della rivista «Camera Work», diretta
da Alfred Stieglitz e pubblicata a New York dal 1903 al 1917.
Inoltre, sono a disposizione degli studiosi, centinaia e centinaia
di libri tra i più importanti dedicati alla fotografia di tutto il mondo. La
Biblioteca, costituisce un grandissimo punto di riferimento per tutti gli
studiosi di fotografia, per i ricercatori, gli studenti e per tutti coloro
che si occupano a qualunque titolo, della nascita e dello sviluppo della
grande invenzione di Niépce, Daguerre e Talbot. Un
patrimonio di immagini unico al mondo, l'ausilio di un comitato
scientifico-tecnico del più alto prestigio, la collaborazione dei
maggiori nomi nel campo della fotografia e della sua storia: da questo
felice connubio nascono le Mostre Alinari. Allestite a Firenze, in tutte
le maggiori città italiane e nelle più importanti capitali estere, le
Mostre Alinari costituiscono un evento culturale che documenta, sempre al
massimo livello, la tradizione, la storia, il gusto e la fortuna della
fotografia e dei suoi protagonisti dalle origini ai nostri giorni. Finalmente
da queste pagine è possibile accedere alle informazioni sulle Mostre
Alinari in corso di svolgimento e in preparazione, in Italia e all'estero. L'Alinari
partecipa a numerose fiere, convegni, concorsi in Italia e nel mondo sia
nel campo fotografico, che tecnologico ed editoriale. Da:
http://corporate.alinari.it/eventi/default.htm Un
patrimonio di immagini unico al mondo, l'ausilio di un comitato
scientifico-tecnico del più alto prestigio, la collaborazione dei
maggiori nomi nel campo della fotografia e della sua storia: da questo
felice connubio nascono le Mostre Alinari. Allestite a Firenze, in tutte
le maggiori città italiane e nelle più importanti capitali estere, le
Mostre Alinari costituiscono un evento culturale che documenta, sempre al
massimo livello, la tradizione, la storia, il gusto e la fortuna della
fotografia e dei suoi protagonisti dalle origini ai nostri giorni. Finalmente
da queste pagine è possibile accedere alle informazioni sulle Mostre
Alinari in corso di svolgimento e in preparazione, in Italia e all'estero. L'Alinari
partecipa a numerose fiere, convegni, concorsi in Italia e nel mondo sia
nel campo fotografico, che tecnologico ed editoriale. |
Anno 3, n. 77 IN
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