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Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
Editore: Agorà Service Editoriale. - Sede legale Via S. Antonio, 214 - Foggia

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INTERVENTI/2
Per la precisione e per la
continenza  

di Giovanni Dello Iacovo (*)

Non per autoassolversi dal “crimine” commesso da “La Grande Provincia” dello scorso 4 febbraio, a proposito del servizio sulla mostra celebrativa per i 150 anni della “Alinari”.

Ma per invocare le attenuanti generiche, che si riconoscono quando si confezionano schede tecniche di contorno ai servizi.

E per supporre, per voi, l’esimente dell’incapacità di intendere e di volere. Solo così, infatti, si spiega la maniacale ricerca di elementi critici che dispiegate via Internet, senza discernimento circa l’informazione “copiata e incollata” e senza la volontà di conseguire il risultato dell’attendibilità a supporto della roboante critica che culmina, addirittura, nell’aver noi recato offesa alla categoria e ai lettori.

Per consentirvi, almeno, di liberare le dita dai brandelli delle vesti stracciate della vittima del plagio (che descrivete stupita e indignata, e che vi avrebbe comunicato l’intenzione di mettersi «immediatamente in contatto con il suo editore per i provvedimenti del caso»), ci pregiamo fornirvi nuovi indizi per nuove mirabolanti avventure via web.

 

Quando la plagiata scrive (e noi con lei):

 

«Nel 1852 Leopoldo Alinari, con i fratelli Giuseppe e Romualdo, fondava il laboratorio fotografico cuore di quella ditta che ancora oggi porta il suo nome: era l'inizio di un'esperienza unica che, specializzatasi nei temi del ritratto fotografico e delle vedute di opere d'arte e di monumenti storici, riscosse un immediato successo nazionale e internazionale.

Oggi la Alinari Spa e' una realta' che opera nel piu' vasto campo della comunicazione e dell'immagine, unendo ad un secolare bagaglio di esperienza un'aggiornatissima professionalita' tecnologica».

 

Ripete pedissequamente quanto contenuto alla pagina:

http://corporate.alinari.it/img/microteIT.pdf

 

 

Quando la plagiata scrive (e noi con lei):

 

«L'Archivio costituisce il cuore della casa Alinari: qui e' custodito il patrimonio ritrattistico e documentario sull'arte, l'economia e il costume della societa' italiana ed europea dalla seconda meta' dell'Ottocento ad oggi».

 

Ripete pedissequamente, con la sola differenza della minuscola come lettera iniziale della parola “archivio2”, quanto contenuto alla pagina: http://corporate.alinari.it/company/archivio.htm

 

 

Quando la plagiata scrive (e noi con lei):

 

«L'archivio è il cuore della Casa Alinari. Qui è custodito il grande patrimonio ritrattistico e documentario sull'arte, l'economia e il costume della società italiana ed europea, dalla seconda metà dell'800 ad oggi.

Il Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari e' forse una delle piu' straordinarie realizzazioni della casa fiorentina, in quanto iIn Italia non esisteva un Museo della fotografia che raccogliesse dal1939 in poi lo sviluppo dell'arte fotografica e dei suoi strumenti. Attualmente vi sono conservati 350.000 positivi, ovvero stampe d'epoca note come "vintage prints"».

 

Ripete pedissequamente, con l’esclusione del riferimento all’inaugurazione effettuata dall’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, e a parte l’errore nel riproporre il numero (350.000 invece che del corretto 750.000), il contenuto della pagina:

http://corporate.alinari.it/company/museo.htm

 

 

Quando la plagiata scrive (e noi con lei):

 

«Parte integrante del Museo e' la Biblioteca di Storia della Fotografia dalla nascita all'eta' contemporanea, che raccoglie tutte le pubblicazioni Alinari,tutte le riviste storiche e artistiche sulla fotografia, tutti quei rari e celebri trattati , che per anni, hanno insegnato ai fotografi ,l'arte loro».

 

Sintetizza, diciamo così, il contenuto della pagina:

http://corporate.alinari.it/company/biblioteca.htm

 

 

Quando la plagiata scrive (e noi con lei):

 

«Dal connubio tra questo patrimonio di immagini unico al mondo ela collaborazione dei maggiori nomi nel campo della fotografia nascono poi le Alinari Mostre, checostituiscono un evento culturale che documentala tradizione, la storia,il gusto,la fortuna della fotografia e dei suoi protagonisti dalle origini fino ad oggi».

 

Sintetizza, diciamo così, il contenuto della pagina:

http://corporate.alinari.it/eventi/default.htm

 

 

Quando la plagiata scrive (e noi con lei):

 

«Due nuovi siti web si affiancano da oggi al gia' affermato sito della casa: la Photolibrary educational, il primo sito web che mette a disposizione 50.000 immagini per la ricerca e lo studio, catalogate in base a 8.000 parole chiave organizzate gerarchicamente in 60 classi iconografiche di primo livello».

 

Sintetizza, diciamo così, il contenuto della pagina:

http://educational.alinari.it/registration/...()

 

Quando la plagiata scrive (e noi con lei):

 

«L'altro sito e' dedicato al mercato professionale Photolibrary business: la più antica azienda fotografica al mondo mette a disposizione degli utenti professionali una selezione di immagini a colori e B/N di proprietà degli Archivi e del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari,180.000 immagini selezionate da equipes di esperti nei campi dell'editoria tradizionale ed elettronica, comunicazione audiovisiva, televisiva e cinematografica, storia della fotografia, ricerca e divulgazione in ambito umanistico e scientifico».

 

Copia, incolla e congiunge due brevi presentazioni contenuta nelle pagine:

http://business.alinari.it/login/index.asp

http://business.alinari.it/entry/index.asp......()

 

Per la precisione e per la continenza.

Buona caccia.

 

(*)  Direttore responsabile de “La Grande Provincia”

 

 

Attenuanti? Ma dove vive Dello Iacovo!

 

Il lettore che anche distrattamente seguisse l’attività del ‘Vadonline’ penserebbe che il nostro giornale abbia ingaggiato una forsennata “caccia” all’intera categoria di colleghi nell’intento di denigrarli o, peggio, di condannarli al pubblico ludibrio.

Sgomberiamo subito il campo: le cose non stanno per niente così.

E veniamo ora alle cose che ci scrive Giovanni Dello Iacovo, direttore de ‘La Grande Provincia’.

Da una lettura sommaria delle “pezze” che Dello Iacovo fornisce, nella ricostruzione dell’articolo della Genovesio, chiunque sarebbe indotto a credere che si tratta di un mero lavoro di “copia-e-incolla”, alla stregua di quanto esercitato dall’anonimo curatore della pagina de ‘LGP’ sulla mostra dedicata ai 150 della Alinari.

Spiace contraddire, e non di poco, il collega tanto più perchè la sua difesa si baserebbe sulla sdrucciolevolezza nel confezionare «...schede tecniche di contorno ai servizi».

E’ vero che la giornalista di ‘Portfolioitalia.com’ ha utilizzato i materiali presenti su internet per confezionare il suo pezzo ma è talmente grande la differenza tra le due modalità che ci sorprendiamo come Dello Iacovo non se ne avveda ed anzi, richieda - speriamo scherzosamente - le “attenuanti generiche”.

La Genovesio ha fatto ricorso a una lunga serie di fonti, quasi tutte riconducibili ai siti dell’azienda Alinari, e l’articolo finale è il risultato comunque di un complesso lavoro di reperimento, scelta e costruzione. Questo lavoro, per quanto realizzato grazie a materiali messi a disposizione di chiunque, ha impegnato la giornalista in tempi e modalità che non possono minimamente essere paragonati con la furbata di chi, all’interno de ‘LGP’, ha messo mano ad un articolo già pronto e utilizzato con l’aggravante di non citare la fonte e di sopprimerne la firma. Il redattore di Dello Iacovo che ha compiuto quella bella impresa, non poteva sapere che l’articolo della Genovesio fosse stato realizzato nel modo che solo successivamente è stato parzialmente descritto. In meno di due minuti è stato saccheggiato il lavoro di qualche ora imbastito dalla collega di ‘Portfolitalia.com’.

Non solo: come avranno modo di leggere i nostri lettori, la Genovesio ha utilizzato solo minime parti di testi lunghi e complessi e, in altri momenti come rilevato dallo stesso Dello Iacovo, ha lavorato di sintesi. Cosa che, lo ribadiamo, non è affatto avvenuta nel pezzo da voi grossolanamente estrapolato da ‘Portfolioitalia.com’ con l’aggravante - tutt’altro che... generica - della mancata citazione della fonte e della soppressione della firma.

Ci fa piacere che, a differenza di un suo precedente messaggio, Giovanni Dello Iacovo questa volta abbia precisato per intero la sua qualifica: direttore “responsabile”. Lo sottolineiamo perchè non si tratta di una carica simbolica: il livello di vigilanza in un giornale deve essere totale e, in tutta sincerità, ci sembra che ciò non sempre avvenga nel lavoro in atto nel suo quotidiano. Lo diciamo rammaricandoci del fatto che sono ormai innumerevoli i casi che il nostro ‘Osservatorio’ ha evidenziato di stravaganti operazioni del genere “copia-e-incolla”.

Franco Mastroluca, in un bel commento di qualche giorno fa, a nome dei lettori chiedeva pubblicamente scusa per quanto accaduto nella sua Manfredonia ai danni di un bravo e onesto allenatore, Armenise, cacciato a malo modo nel giro di poche ore dalla panchina della squadra locale.

Noi crediamo che Mastroluca, unitamente a Dello Iacovo, dovrebbe soprattutto chiedere scusa al prof. Fonseca, e a tanti altri noti e meno noti personaggi rintracciati in rete per i ripetuti e non scusabili furti commessi ai loro danni dai colleghi de ‘La Grande Provincia’.

 

 

ECCO IN NERETTO LE PARTI CHE LA GIORNALISTA

DI ‘PORTFOLIOITALIA.COM’ HA UTILIZZATO PER IL SUO ARTICOLO

POI RIPRESO INTEGRALMENTE DA ‘LA GRANDE PROVINCIA’

 

GLI ARCHIVI

L'archivio è il cuore della Casa Alinari. Qui è custodito il grande patrimonio ritrattistico e documentario sull'arte, l'economia e il costume della società italiana ed europea, dalla seconda metà dell'800 ad oggi.

Il corpus dell'archivio si è continuamente arricchito anche con una moderna serie di campagne fotografiche a colori e in bianco e nero. Agli straordinari materiali degli archivi Anderson, Brogi, Chauffourier, Fiorentini e Mannelli, si sono aggiunti, in anni più recenti, altri negativi su lastra e su pellicola provenienti dalle collezioni Wulz, Michetti, Nunes Vais, Bombelli, Mollino, Betti-Borra, Zannier, Pozzar, Balocchi, Vannucci-Zauli, Unterveger, Tuminello, Muzzani, Miniati, Trombetta e Panatta.

Va poi ricordata l'acquisizione dell'archivio Villani che è stato in parte duplicato su microfiches ed è ora consultabile on-line.

Negli archivi Alinari sono ora custoditi 400 mila lastre di vetro e 750 mila negativi su pellicola.

Una visita alla lastroteca originale è quanto di più straordinario si possa vedere nell'ambito della storia della fotografia.

 

 

LA BIBLIOTECA

Parte integrante del Museo Alinari è la Biblioteca di Storia della Fotografia che comprende testi che vanno dalla nascita della fotografia fino a oggi. Consultabile su appuntamento dagli studiosi raccoglie tutte le pubblicazioni Alinari, le principali riviste storiche e artistiche pubblicate in Italia sulla fotografia, e tutti quei rari trattati e manuali celeberrimi e ricercatissimi.

Tra le riviste più note, si può trovare l'intera collezione del «Bullettino della Società Fotografica italiana» edito a Firenze dal 1889 al 1912, la prestigiosa «Fotografia artistica» pubblicata a Torino dal 1904 al 1916 e la preziosa collezione completa della rivista «Camera Work», diretta da Alfred Stieglitz e pubblicata a New York dal 1903 al 1917.         Inoltre, sono a disposizione degli studiosi, centinaia e centinaia di libri tra i più importanti dedicati alla fotografia di tutto il mondo.

La Biblioteca, costituisce un grandissimo punto di riferimento per tutti gli studiosi di fotografia, per i ricercatori, gli studenti e per tutti coloro che si occupano a qualunque titolo, della nascita e dello sviluppo della grande invenzione di Niépce, Daguerre e Talbot.

Un patrimonio di immagini unico al mondo, l'ausilio di un comitato scientifico-tecnico del più alto prestigio, la collaborazione dei maggiori nomi nel campo della fotografia e della sua storia: da questo felice connubio nascono le Mostre Alinari. Allestite a Firenze, in tutte le maggiori città italiane e nelle più importanti capitali estere, le Mostre Alinari costituiscono un evento culturale che documenta, sempre al massimo livello, la tradizione, la storia, il gusto e la fortuna della fotografia e dei suoi protagonisti dalle origini ai nostri giorni.

Finalmente da queste pagine è possibile accedere alle informazioni sulle Mostre Alinari in corso di svolgimento e in preparazione, in Italia e all'estero.

L'Alinari partecipa a numerose fiere, convegni, concorsi in Italia e nel mondo sia nel campo fotografico, che tecnologico ed editoriale.

 

Da: http://corporate.alinari.it/eventi/default.htm

 

Un patrimonio di immagini unico al mondo, l'ausilio di un comitato scientifico-tecnico del più alto prestigio, la collaborazione dei maggiori nomi nel campo della fotografia e della sua storia: da questo felice connubio nascono le Mostre Alinari. Allestite a Firenze, in tutte le maggiori città italiane e nelle più importanti capitali estere, le Mostre Alinari costituiscono un evento culturale che documenta, sempre al massimo livello, la tradizione, la storia, il gusto e la fortuna della fotografia e dei suoi protagonisti dalle origini ai nostri giorni.

Finalmente da queste pagine è possibile accedere alle informazioni sulle Mostre Alinari in corso di svolgimento e in preparazione, in Italia e all'estero.

L'Alinari partecipa a numerose fiere, convegni, concorsi in Italia e nel mondo sia nel campo fotografico, che tecnologico ed editoriale.

Anno 3, n. 77
17 febbraio 2003

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LUNEDI 
24 febbraio 2003