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PUBBLICITA’ La
manifestazione “Vico di pietra
scolpita”, patrocinata da Regione Puglia, Provincia di Foggia,
Comune di Vico del Gargano, Parco Nazionale del Gargano e Comunità
Montana del Gargano, ha indubbiamente avuto un certo impatto
sull’opinione pubblica. Complice una sostanziosa campagna pubblicitaria
sui principali organi di informazione di Capitanata e regionali che ha
visto operare sinergicamente tre capaci comunicatori, Enrico Ciccarelli,
Mimmo Attademo e Claudio Grenzi. L’iniziativa
è culminata venerdì 14 febbraio, giornata consacrata a San Valentino, in
una serata nel corso della quale è stata ufficializzata la volontà del
comune vichese di attuare l’idea-progetto di “albergo diffuso” nel
centro storico cittadino. Un progetto di ampia portata per la cui
realizzazione sono stati coinvolti i famosi architetti Gae Aulenti e Tano
Lisciandra, ospiti quel giorno proprio a Vico. Per
la migliore diffusione della manifestazione, il Comune di Vico del Gargano
ha deliberato di affidare al collega Enrico Ciccarelli la gestione della
comunicazione dell’evento. Così, parte dei circa 12.000 euro (sembra
5.000) è stata spesa per l’acquisto di spazi su quotidiani regionali e
locali, su due settimanali foggiani e per la messa in onda (su 'Teleradioerre'
e 'Teleblu') della ripresa
della serata vichese con la Aulenti. Ne hanno beneficiato ‘La Gazzetta del Mezzogiorno/Capitanata’, ‘Corriere del Mezzogiorno’, ‘La
Repubblica/Bari’, ‘La
Grande Provincia’,
‘Quotidiano di Foggia’,
‘La Provincia Oggi’,
‘Viveur’ e ‘Foggia&Foggia’ con cifre varianti da 150 a 500 euro ad
inserzione. Ci risulta onestamente difficile comprendere le ragioni di un
investimento su una testata come ‘La Provincia Oggi’, sulla cui
diffusione preferiamo stendere un pietoso velo. Così come desta stupore
l’atteggiamento della ‘Repubblica/Bari’: il giornale barese, non
nuovo nell’ignorare iniziative di matrice foggiana, si è lasciato
sfuggire l’importante evento vichese che pure vedeva la partecipazione
di un nome di prestigio internazionale come Gae Aulenti. Ma
l’aspetto quantomeno curioso di tutta l’operazione mediatica sta nel
braccio di ferro che ‘La Grande Provincia’ ha imbastito con il
responsabile della parte comunicazionale. Ciccarelli aveva calcolato per
il nuovo quotidiano foggiano la stessa somma prevista per il ‘Corriere
del Mezzogiorno’: 360 euro per l’acquisto di mezza pagina. Da
‘LGP’ avevano però risposto che per quella somma non se ne faceva
nulla e che l’accordo veniva rivisto direttamente col Sindaco di Vico
Pierino Amicarelli. Enrico Ciccarelli a quel punto precisava che il
Sindaco aveva delegato quell’aspetto a Ciccarelli e che quindi si
trattava di prendere o lasciare. Dal giornale formulavano un’altra
proposta: per quella somma avrebbero ceduto un piede pagina. Nuovo
“no” di Ciccarelli e definitiva accettazione da parte del quotidiano
della mezza pagina al prezzo inizialmente previsto. Passa
qualche giorno ed ecco, come da calendario, l’inserzione su ‘La Grande
Provincia’. Mezza pagina come previsto? Nemmeno per sogno: veniva
pubblicato solo un piede pagina. A questo punto, per dirla alla Lubrano,
la domanda sorge spontanea: verrà mai pagata quella pubblicità?
Conoscendo il piglio dei contendenti è probabile che la miccia accesa
prima o poi farà esplodere la vicenda con la mancata liquidazione della
fattura per, presumiamo, inadempimento contrattuale. E
contestualmente ci chiediamo: non sarebbe stato più opportuno e corretto
coinvolgere anche altre testate, come ‘Gargano
nuovo’ o ‘Il Corriere del
Golfo’, che hanno un
effettivo radicamento sul territorio e un indice di lettura certamente più
consistente di qualcuna delle testate prescelte? (m.d.t.) |
Anno 3, n. 77 IN
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