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Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
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‘Comunic@zione’... via internet

 

L’ultimo numero del periodico ‘Comunic@zione’ (febbraio 2003) ospita due pagine, nella sezione Università & Scuola, intitolate Benvenuti nel mondo degli Hacker.

Da una verifica si evince che l’articolo è quasi integralmente ripreso da internet - regolarmente senza mai citare la fonte - ed è  copiato quasi del tutto da: http://space.tin.it/scienza/allucin/hackers.html

Abbiamo messo in grassetto le parti copiate.

 

HACKERS

 

Se pensate che navigare in internet sia sicuro vi sbagliate di grosso se non prendete delle precauzioni, infatti ci sono molte persone dette genericamente Hacker che non vedono l'ora di distruggere il vostro sistema o quello del vostro provider, c'è comunque una distinzione da fare tra gli hacker: "white hat" o hacker buoni, che penetrano i sistemi avvertendo poi gli amministratori di sistema della vulnerabilità riscontrata, "black hat" o cracker, che si introducono nel computer per curiosare, carpire dati, alterarli o cancellarli; fatta questa distinzione bisogna dire quali tipo di hacker esistono:

 

1.Lamers, sono i falsi hacker, coloro che si spacciano per hacker ma che non lo sono. Sono spocchiosi, irritanti e petulanti. Un Lamer chiede a tutti come si attacca un sito o come si entra in un PC, quali sono i trucchi per non farsi tracciare ( cioèper non essere riconosciuti, seguiti durante un attacco ), e per questo si espone al ridicolo e alla possibilità di essere individuato.

2.Cookbooker, sono gli hacker meno pericolosi. Violano i siti solo per il gusto di averlo fatto.

Collezionano tecniche di attacco, trucchi e metodologie in veri e propri manuali ( cookbooker è chi scrive un manuale di cucina ). Ma difficilmente vi faranno mai sapere i trucchi del mestiere, potreste essere un Lamer.

3.Show OFF, sono gli hacker più intraprendenti e spacconi. Attaccanti nati, gli Show Off vogliono far sapere al mondo la propria capacità e – soprattutto – umiliare l'amministratore di sistema ( colui che si occupa di gestire un computer che funge da server in una rete ) sotto il cui naso riescono a forare ogni tipo di difesa. Un attacco di uno Show Off solitamente si conclude con un messaggio lasciato da qualche parte nel Pc violato che dice: "Visto, ci sono arrivato".

4.Professionali, sono coloro che attaccano siti con il chiaro intento di ottenerne un ritorno economico. Costoro attaccano i computer per ottenere informazioni segrete da rivendere al proprio committente.

 

Per megio dire, esitono hacker, cracker e lamers che non sono hacker.

 

Hacker è un termine nato negli anni '60 e '70 negli Stati Uniti e indicava un ragazzo scaltro che con una mossa di genio riesce a risolvere un problema difficile. Con l'avvento dell'infomatica, il termine divenne una delle lodi più ambite dai programmatori: essere hacker significava infatti essere molto in gamba, dei piccoli geni. Il termine divenne così trito e ritrito, fino a diventare la sigla con cui indicare chi, furbescamente e con buona dose di intelligenza, riuscisse a mettere a punto qualcosa di pericoloso, di illegale come violare siti protetti accedendo alle banche dati della NASA piuttosto che a quelle del Pentagono. In realtà costoro erano già identificati chiaramente dal popolo della Rete: erano detti Cracker, coloro che cracckano, che violano che spaccano le protezioni; Questo termine ebbe la sfortuna di essere troppo gergale e tutti preferirono trattare il problema dei pirati telematici utilizzando il termine hacker.

Vi ricordo che questi attacchi non ci sono solo sulla rete Internet ma anche su reti private, anzi su reti private gli attacchi sono anche più veloci e più pericolosi. Attraverso Internet possono anche prendere il controllo delle vostre reti private e teleguidare anche computer che non hanno modem.

 

 

White Hat o Hacker buono

 

Sono persone che forniscono illegalmente programmi per crack–are software shareware o trialware¸ ci danno i codici per vedere la TV via satellite gratuitamente ( bisogna però avere una scheda apposita ) come D2MAC.com, oppure forniscono informazioni per diventare hacker infatti in questo modo è possibile per i vari produttori di software creare programmi per difendersi da questi vedi più avanti), molti di questi hacker li potrete trovare nei motori di ricerca nella pagina altri siti ftp ( vedi Astalavista oppure Excite nascosto ) per esempio http://www.insecure.org dove viene fornito il software e le spiegazioni dettagliate per diventare hacker a tutti gli effetti ( ricordatevi che è punibile dalla legge ).

Alcune volte si possono incontrare hacker burloni, cioè che distribuiscono programmi innocui ma che vi fanno "strippare" per qualche istante, come il virus Strabilia assolutamente innocuo. Altro programma innocuo che non è né un virus né un backdoor (vedi sotto)è Total Control, programma che permette di fare degli scherzi sul computer dei vostri amici connessi in rete locale, esempio è possibile mandare in esecuzione alcuni programmi, espellere il CD-ROM... Altro programma carino per fare uno scherso è Blue Screen programma che simula non solo lo schermo blu, che indica il totale crash di windows, ma anche il relativo riavvio con tanto di controllo del disco fisso ( come quello avviato dal comando ChkDsk).

 

Black Hat o Cracker

 

I cracker sono persone invisibili ma creano danni molto visibili, questi oltre a diffondere virus, (se volete un esempio cliccate su questa scritta!) anche per posta elettronica per esempio se vi capita di trovare nella posta elettronica "win a holiday" o qualcosa che gli assomiglia non la aprite se non volete cancellare il vostro hardisk, diffondono anche dei programmi per accedere al vostro sistema, i virus più potenti sono i Virus di rete.

I programmi che accedono al vostro sistema si chiamano Back Orifice, Netbus, Netbios, Master's Paradise, SubSeven, Backdoor (Back Orifice, Netbus, Master's Paradise e SubSeven sono dei Backdoor ), Finger e moltissimi altri, grazie a questi possono copiare tutti i programmi che risiedono sul vostro computer, cancellarli, o magari aprire il cassettino motorizzato del vostro CD rom, tutto ciò però possono farlo solo quando siete connessi ad internet e se trovano il vostro indirizzo IP, negli altri casi anche se siete controllati da un programma di back orifice nessun hacker può accedere al vostro sistema.

Non è finita qui infatti possono catturare il vostro accesso ad internet e catturare la vostra password o magari cambiarla quindi non potrete più accedere al vostro provider, oppure utilizzano il vostro abbonamento per collegarsi gratuitamente ad internet, possono accedere nei router ( sono i server per la connessone ad internet ) e mandarli in tilt e quindi bloccare la navigazione di molti utenti connessi a quel provider, possono accedere nei server host ( sono i server dove risiedono le pagine internet che voi visitate ) quindi cambiarle per renderle illeggibili, o per inserire dei back orifice, o per mettere dei codici che bloccano irreversibilmente il sistema e quindi la perdita di dati ( per meglio dire NUKE ).

Per fare tutto ciò utilizzano dei programmi dedicati per hacker o programmi che sfruttano i bug dei vari sistemi operativi, dei browser ( programma per l'accesso ad internet ), dei programmi di posta elettronica, dei programmi per chattare ( come irc e icq ) dei firewall, addirittura dei giochi che si collegano via internet.

Uno dei tanti programmi per accedere alle vostre risorse si chiama back orifice server ma ce ne sono moltissimi altri, credete che sto scherzando allora visitate ( con moltissimissimissima attenzione a non combinare qualche casino ) la pagina http://www.insecure.org e vedrete che non sto scherzando (visitare questa pagina non reca danni al vostro computer in quanto si tratta di un hacker buono).

Quindi anche un sito che non pensereste mai che abbia un programma di hacker potrebbe esserlo in quanto gli hacker possono accedere alla pagina e modificarla a proprio piacimento senza che il webmaster del sito lo sappia, oppure arrivarvi della posta da un vostro amico che è controllata da un hacker, ed altre cose che non riuscireste neanche ad immaginare come riconfigurare i router ( guida ottenuta da un grande hacker "Dr Coco") di un provider per fare tutto ciò che vogliono.

Possono anche bloccare i server ( o anche un client cioè voi che siete connessi ) tramite programmi flood ( uno di questi è disponibile, Click 2.2 ) sono programmi che generano traffico inutile sovraccaricando i server, per nascondere il proprio IP l'hacker in questo caso usa i proxy server con molti utenti connessi.

Un sito da visitare è http://get.to/virus (o http://zap.to/virus), non perdete

http://www.kyuzz.org/trnepal/Poplix fatto da un hacker tostarello.Un sito dove potete trovare informazioni utili, manuali oltre che programmi è http://www.2600hertz.net/, un sito molto interessante da visitare è http://www.bismark.it/. Un sito specializzato per gli hacker è http://neworder.box.sk dove ci sono programmi per fare cosa incredibili. Il sito per eccellenza degli hacker è ( come ovvio dal nome ) http://www.hackers.com dove ci sono i link ai migliori siti.

Esiste un sito italiano dove è spiegato bene come si diventa hackers professionisti, con molti documenti e programmi ad hoc il sito è CavallodeCavallis, sono riportati anche molti exploit per penetrare nei computer altrui senza i backdoor.

Un sito utilissimo in italiano per chi vuole diventare hackers ( e non lamers ) è il sito MATRIX fatto da persone eccezionalmente esperte.

Solo hacker "novellini" ( lamers o cracker )si divertono irresponsabilmente a fare danni perchè un hacker "professionista" non provoca danni, non lascia alcuna traccia di se e del suo passaggio se non una firma, proprio come il pescatore professionista ributta a mare i pesci pescati dopo la foto con la preda.

 

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Palpando la Rete

 

Loredana del Vecchio scrive sul ‘Provinciale’ n. 2/febbraio 2003 un articolo dal titolo: Sanità / Prevenzione / Come tenere sotto controllo il proprio seno

 

Al di là della importanza del tema scelto e delle notizie utili contenute nell’articolo, vanno rilevate evidenti scorribande fatte via internet. Noi, per lo meno, abbiamo rintracciato i seguenti brani, evidenziati in grassetto:

 

Tratto da: http://users.libero.it/tumori/html/sezioni/
info_salute/tumori/tum_mammella.html

 

Tumori della mammella

 

I tumori della mammella sono di gran lunga i tumori più diffusi fra le donne e sono la principale causa di morte nel sesso femminile al di sopra dei 35 anni di età. Questi tumori derivano nella quasi totalità dei casi dall'epitelio ghiandolare di questo organo e sono perciò dei carcinomi. Più rari sono i tumori originanti dal tessuto connettivo che vengono definiti sarcomi. Questa neoplasia si manifesta generalmente con un nodulo mammario non dolente scoperto accidentalmente e evidenziato meglio all'autopalpazione. A volte all'esordio si possono presentare anche altri sintomi come dolore locale, secrezione dal capezzolo o una sua retrazione, increspamento della pelle della mammella tipo buccia d'arancia. Una donna con questi sintomi sarà più probabile che abbia un tumore della mammella se ha avuto altri parenti con la stessa malattia o se ha avuto la prima gravidanza dopo i 35 anni. Il medico, oltre alla palpazione della mammella, utile a definire i limiti della neoformazione, procederà ad un accurato esame delle ghiandole linfatiche dell'ascella e delle altre aree vicine alla mammella colpita. Successivamente farà eseguire alcuni esami strumentali che permetteranno di distinguere un vero e proprio tumore da noduli mammari di altra origine (cisti, mastopatia fibrocistica, infezioni, ecc.). Gli esami più utili a questo proposito sono:

 

*         ecografia della mammella, che permette di distinguere noduli pieni da cisti;

*         mammografia (esame radiologico della mammella), che si rivela utile per valutare il tipo di diffusione ed i limiti della neoformazione;

*         xeroradiografia che è un esame radiologico particolare che permette una migliore visione delle strutture della mammella;

*         termografia (esame delle radiazioni infrarosse emesse dai tessuti) che permette di valutare zone di tessuto più attive e quindi sospette.

 

L'esame comunque decisivo è la biopsia della mammella. A questo proposito bisogna ricordare alle donne, spaventate e preoccupate dai possibili risultati della biopsia, che il 70-80% dei noduli mammari sono benigni. La terapia del carcinoma mammario è multidisciplinare; la chirurgia svolge un ruolo fondamentale e due sono gli interventi più utilizzati nel trattamento di questa malattia:

 

*         l'asportazione completa della mammella (mastectomia radicale) seguita da asportazione dei linfonodi vicini;

 

*         l'asportazione della porzione di tessuto mammario colpito con una parte di tessuto sano vicino (quadrantectomia) unitamente ad asportazione dei linfonodi e a radioterapia.

 

Quest'ultimo intervento è stato proposto dalla scuola italiana del prof. Veronesi e sembra che abbia risultati sovrapponibili all'intervento demolitivo. Se nei linfonodi ascellari asportati durante l'operazione vengano trovate delle cellule tumorali si procederà a terapia con farmaci che sembra migliorare le percentuali di successo della sola chirurgia. La prevenzione dei tumori della mammella si attua per lo più con la diagnosi precoce. È fondamentale che le donne, fin dall'età giovanile, sappiano fare l'autopalpazione del seno. L'autopalpazione, eseguita con accortezza e nei giusti momenti, permette di svelare la presenza di tumefazioni mammarie pericolose anticipandone il trattamento e quindi la guarigione.

 

Copyright ©2000 A.N.V.L.T. - Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori

 

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Un’altra parte di materiale l’abbiamo individuata - e segnalata come di consueto in grassetto - all’indirizzo: http://www.chirurgiaestetica.com/consigli/
autopalpazione.htm

 

 

Autopalpazione del seno per le donne con protesi mammarie

 

Tutte le donne, comprese ovviamente quelle che hanno protesi mammarie, devono periodicamente eseguire un autoesame del seno, in modo da evidenziare precocemente mutamenti e lesioni sospette. Poichè il rischio di tumori alla mammella, in base ai più recenti studi pubblicati, non è aumentato dalla presenza delle protesi, dopo una mastoplastica additiva la routine da seguire è sostanzialmente identica a quella normalmente consigliata per tutta la popolazione femminile. La presenza delle protesi, che vengono sempre poste sotto la ghiandola, non deve intimorire e non crea infatti alcun problema alla palpazione.

 

Quando farla

L' autopalpazione del seno deve essere eseguita ogni mese, ed il momento migliore è normalmente due o tre giorni dopo il termine del ciclo mestruale. Nel caso delle donne in menopausa è importante eseguire l' autopalpazione ad intervalli regolari di un mese. Dedicate alla procedura circa 15 minuti, effettuandola in una stanza tranquilla e ad una temperatura confortevole.

 

Come farla

Potete palpare il seno sia stando distese che in piedi, con delle piccole differenze tecniche. Indipendentemente dalla posizione, dovrete eseguire tre tipi di movimento con i vostri polpastrelli: spirale o ad anelli (partendo dall' esterno e giungendo fino al capezzolo), verticale (su e giù), spingendo (verso l' interno e verso l' esterno). La pressione esercitata non deve essere costante, ma variare di intensità, e le dita non andrebbero mai sollevate durante la pressione, in modo da essere sicure di non "saltare" nessuna area di ghiandola. Se preferite, potrete eseguire l' autopalpazione durante una doccia e le dita umide scorreranno meglio sulla pelle, evidenziando anche le più piccole irregolarità. Un autoesame correttamente effettuato prevede un' ispezione visiva allo specchio, ed una palpazione vera e propria.

 

Ispezione allo specchio

Ponetevi di fronte ad uno specchio, in una zona ben illuminata. Controllate accuratamente ogni irregolarità di forma o posizione, in particolare per quanto riguarda piccoli avvallamenti cutanei o alterazioni nella forma dei capezzoli, così come notate l' eventuale presenza di aree gonfie o arrossate. E' del tutto normale, nella maggior parte delle donne, che una mammella sia leggermente più grande dell' altra. Ripetete i controlli in ciascuna delle seguenti posizioni: braccia lungo il corpo, braccia sopra la testa, braccia sui fianchi premendo con forza per contrarre i muscoli pettorali, braccia sui fianchi e busto leggermente piegato in avanti.

 

Autopalpazione in posizione distesa

 

Ponetevi distese con un cuscino sotto la spalla destra e con la mano destra dietro la testa;

Utilizzate la mano sinistra per palpare l' intera mammella destra utilizzando la tecnica descritta precedentemente;

Spostate il cuscino e ripetete l' esame sulla mammella sinistra.

 

Autopalpazione in posizione eretta

Alzate il braccio destro sopra la testa;          

Utilizzate la mano sinistra per palpare l' intera mammella destra utilizzando la tecnica descritta precedentemente;

Ripetete l' esame a sinistra;

Assicuratevi di palpare anche la zona laterale, in prossimità dell' ascella: quest' area contiene sia tessuto mammario che linfonodi.

 

Aree da esaminare con particolare cura

La mammella è convenzionalmente suddivisa in quadranti (vedi figura), ed i tumori si verificano con maggiore frequenza in alcuni di essi. Poco meno della metà dei casi si verifica nel quadrante superiore esterno, e per questo motivo si raccomanda di esaminarlo con particolare attenzione.

 

Esame dell' areola e del capezzolo

Circa un terzo dei tumori mammari si sviluppa posteriormente al complesso areola-capezzolo. Oltre all' esame visivo ed alla palpazione, è importante stringere il capezzolo tra le dita e spremerlo leggermente. Una lieve secrezione giallognola è normale, mentre va segnalata al medico la produzione di liquido ematico (rossastro) e denso. Se la secrezione si verifica senza dover ricorrere alla spremitura, o se notate macchie sul reggiseno, segnalate la cosa al vostro medico. La maggior parte dei casi di secrezione sono dovuti ad una patologia benigna, chiamata papilloma. Nelle donne al di sotto dei trenta anni meno del 10% dei casi di secrezione sono dovuti a lesioni maligne.

 

Esame dei linfonodi

Stando in piedi, mettete la mano destra sul fianco ed usate la sinistra per esaminare il cavo ascellare. Ripetete l' esame a sinistra. I linfonodi sono normalmente piccoli noduli delle dimensione di un fagiolo. Occasionalmente possono ingrandirsi per effetto di infezioni, o, assai più raramente, per lesioni maligne. Segnalate ogni ingrandimento linfonodale al vostro medico.

 

Links Utili

Staying in Touch: How to Do Your Monthly Breast Self-Examination: video per imparare la tecnica di autopalpazione (in inglese)

Breast Care Campaign: sito ricchissimo di consigli sui problemi mammari di ogni tipo (in inglese)

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Data di prima pubblicazione di questo articolo: Gennaio 2001

Data dell' ultima revisione: Luglio 2002

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Anno 3, n. 80
11 marzo 2003

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17 marzo 2003