HOME PAGE  

  Chi siamo

Il Settimanale

Medi@cap

Agorà S.E.

Banca Dati

Media in rete  

Links Utili  

Arretrati

Contatti

Annunci

Copyright

I partners


clicca qui per aggiungere il sito
ai preferiti

IlVademecum - settimanale di informazione su chi fa informazione
Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
Editore: Agorà Service Editoriale. - Sede legale Via S. Antonio, 214 - Foggia

MEDI@CAP - OSSERVATORIO SUI MEDIA LOCALI

LEGISLAZIONE

ARRETRATI

MEDIA IN RETE

DATI VENDITA

I PARTNERS

IL CASO
Foggia e il dominio della free press

di Maurizio De Tullio

L’Italia dei cento campanili e la Capitanata delle quaranta testate periodiche. Un Paese che compra sempre meno e una città, Foggia, che legge sempre più a scrocco. Una tendenza pericolosa tanto che la free press si sta imponendo come un fenomeno a se stante. Sta forse in questa lettura affrettata ma non del tutto erronea la definizione di una realtà sempre meno legata alle iniziative editoriali classiche. Un tempo, parliamo di un decennio fa, il lancio di giornali locali avveniva tenendo conto anche della possibilità di prevedere gli opportuni ricavi, oltre quelli derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari.

L’arrivo, nel 1993, di un settimanale “diverso” come ‘Viveur’ ha di fatto sancito la nascita di una editoria diversa. Pur trattandosi di una pubblicazione destinata a un target definito e tutto sommato ridotto nelle proporzioni (tuttora il bel settimanale di Euclide Della Vista stampa “solo” 6.000 copie), ‘Viveur’ si è rapidamente imposto con l’autorevolezza che gli deriva dalla cura dei particolari, con il potenziamento dell’aspetto grafico e iconografico che si lega alla garanzia di massima visibilità ai suoi sponsor. Credenziali, queste, che pochissimi possono vantare oggi in Capitanata.

A Foggia, e molto meno invece nel resto della provincia, i giornali spuntano come funghi, nel sottobosco degli interessi che toccano àmbiti non sempre esclusivamente editoriali. Firme di prestigio, free lance, professionisti della parola (o altri che si reputano tali), finti editori puri, un bel gruppo di gente dalle antenne fortemente ricettive che sgomita pur di occupare spazi, sposando pezzi della Pubblica Amministrazione dal rubinetto sempre aperto, stravolgendo le regole del gioco, disattendendo leggi, regolamenti e contratti di lavoro.

L’obiettivo a volte non è nemmeno motivato dal desiderio di fare meglio del concorrente, come la cultura del libero mercato ci ha insegnato. No, l’importante è “esserci”, rappresentare un nome o un numero che alla fine non si possono ignorare.

Nel capoluogo dauno, ben dieci testate di informazione e attualità su sedici (abbiamo volutamente escluso giornali di annunci gratuiti, free press d’impatto fotografico, organ house e testate religiose - ndr) sono distribuite gratuitamente, negli esercizi pubblici o nelle cassette della posta. Le altre sopravvivono grazie alla vendita in edicola e agli abbonamenti pagati, oltre alla pubblicità. Ma sono sempre meno.

Si può dunque parlare di dominio della free press? Sicuramente anche se occorre fare i dovuti distinguo: ‘Foggia & Foggia’ non è paragonabile alla ‘Voce del Sud’ e ‘Viveur’ è altra cosa da ‘Comunic@zione’.

Anche uno come Matteo Tatarella, da sempre espressione del “partito delle edicole”, ha provato ad editare giornali gratuiti. Ai tempi d’esordio del ‘Quotidiano’ - era il 1986, lanciò per alcune settimane un giornalino di pubblica utilità finito presto nel dimenticatoio. Dovettero passare quindici anni per rivedere Tatarella alle prese con la free press. Sulla scia dei nuovi quotidiani gratuiti - prodotti molto apprezzati e presenti ormai anche in città medio-grandi come Vicenza, Cremona, Bergamo e Trieste - Tatarella provò a lanciare ‘Foggia Sera’ in versione gratuita. Un paio di giovanotti presidiava le strade del centro cittadino distribuendo qualche migliaio di copie. Quattro pagine tabloid di scarso peso che l’editore cerignolano a vicende alterne lancia, sospende, rivede, rilancia e richiude. E infine riapre, come ha fatto nei giorni scorsi.

Di certo la nostra città rappresenta un caso a sè. L’impressione è di una realtà capace di clonare (‘Foggia & Foggia’ è nato sulla base di un format concepito altrove), di scimmiottare (‘Foggia Sera’ è sì un quotidiano gratuito come tanti altri in circolazione altrove ma privo di caratteristiche comuni) e di copiare (lo stesso ‘Viveur’, sia detto col dovuto rispetto che merita, è stata la risposta foggiana alle numerose pubblicazioni analoghe destinate al tempo libero presenti da molti anni in Emilia, Lombardia e Marche).

Le uniche due eccezioni - ‘La Città Bazar’ e ‘Protagonisti’ - sono al centro di un pericoloso percorso involutivo. Il primo si era affacciato come free press e si era imposto per l’inedito abbinamento «annunci gratuiti + informazione». ‘Protagonisti’ aveva invece rappresentato l’idea di una informazione "altra", fuori dagli schemi, con giornalisti in carne e ossa che finalmente realizzano servizi, inchieste e suscitano interessanti proposte culturali. Di quella esperienza oggi non c’è più traccia e i segnali di rinascita si confondono con la sottile linea dell’orizzonte. Si vocifera, però, che l'editore abbia chiesto ai giornalisti de 'La Grande Provincia' un ulteriore sacrificio con l'obiettivo di riportare in vita il settimanale.

In provincia, come accennato, la situazione è per fortuna un po’ diversa. Non mancano i giornali in distribuzione gratuita ma la maggior parte fa ancora leva sullo zoccolo duro delle vendite. In particolare a Manfredonia, San Severo e Vieste le edicole rappresentano ancora il punto di forza nel calcolo dei ricavi: le vendite coprono le spese di stampa, la pubblicità dà di che vivere.

In altre realtà ancora - basti pensare a Vico del Gargano, Panni e Serracapriola - sono gli abbonamenti a rappresentare una consistente fetta di lettori paganti (e appagati). La tendenza è, purtroppo, destinata a far rivedere un po’ i conti agli editori di queste piccole ma significative realtà locali. Lo Stato invece di agevolare e sostenere queste esperienze o micro realtà editoriali calca la mano aumentando i costi per la spedizione postale, equiparando giornali di taglio e spessore culturale con quelli pornografici o ignorandoli nel momento in cui vengono lanciate nuove campagne pubblicitarie, solitamente appannaggio delle grandi televisioni nazionali e regionali. Recentemente ha fatto sentire la sua voce anche il presidente dell'ANQL Matteo Tatarella, reclamando più attenzione da questo punto i vista per i piccoli quotidiani locali.

In trasparenza si intravede una Capitanata a due facce: quella che cerca il contatto vero col lettore cozza con una realtà fatta di soggetti che cercano a tutti i costi di piazzarci un prodotto, un’idea, un personaggio politico nascosto tra le righe e i titoli ad effetto. Quale prevarrà nei mesi a venire?

 

 

MAPPA DELLE TESTATE PERIODICHE DI ATTUALITA'

PUBBLICATE IN CAPITANATA

 

FOGGIA

• Prima Stampa (trisettimanale gratuito)

• Voce di Popolo (settimanale)

• Il Nuovo Foggia & Foggia (settimanale gratuito)

• Viveur (settimanale gratuito)

• Corriere del Sud (settimanale)

• La Città Bazar (quattordicinale)

• Il Ruggito (quindicinale gratuito)

• Il Provinciale (mensile)

• Il Rosone (mensile)

• ...Come... (mensile)

• Il Risveglio di Foggia (periodico gratuito)

• Media (mensile gratuito)

• 6Donna (periodico gratuito)

• Comunic@zione (mensile gratuito)

• La Voce del Sud (mensile gratuito)

• Cronache Daune (mensile gratuito)

 

 

SAN SEVERO

• Il Campanile (settimanale)

• Il Corriere di San Severo (quindicinale)

• La Gazzetta di San Severo (quindicinale)

• Il Giornale di San Severo (quindicinale)

 

LUCERA

• Meridiano 16 (quindicinale)

• Il Centro (mensile)

• Il nuovo Foglietto (mensile gratuito)

• Nuova Informazione (periodico gratuito)

 

SANNICANDRO GARGANICO

• La Mia Città (quindicinale)

• Il Nuovo Dialogo (quindicinale)

• La Notizia (mensile)

 

MANFREDONIA

• Il Corriere del Golfo e del Gargano (mensile)

• Volontariato Oggi (periodico gratuito)

 

VIESTE

• Il Faro (settimanale)

• La Voce di Vieste (bimestrale)

 

SAN GIOVANNI ROTONDO

• Il Pirgiano (mensile)

• Lo Sperone (mensile)

 

VICO DEL GARGANO

• Il Gargano Nuovo (mensile)

• Fuoriporta (periodico gratuito)

 

CERIGNOLA

• Il Cittadino (periodico gratuito)

 

ORTA NOVA

• L’Ortese (mensile gratuito)

 

PANNI

• Il Castello (mensile)

 

SERRACAPRIOLA

• La Portella (mensile)

 

SAN MARCO IN LAMIS

• Qualesammarco (periodico)

 

FAETO

• Il Provenzale (periodico)

 

ROSETO VALFORTORE

• Fortore (periodico)

 

TROIA

• Orizzonte di Troia e del Subappennino (periodico)

Anno 3, n. 81
17 marzo 2003

IN QUESTO NUMERO

APPUNTAMENTO 
AL PROSSIMO NUMERO 
CHE SARA' IN RETE


LUNEDI 
24 marzo 2003