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QUOTIDIANI di
Maurizio De Tullio Fino
a due anni fa San Severo aveva un singolare record: vi si stampava il
quotidiano più piccolo d’Italia, certamente nel formato, ‘Il
Campanile’. Otto
pagine, formato A4, autoprodotte e stampate in proprio. Una iniziativa
ovviamente non inquadrabile in un contesto generale della stampa
quotidiana italiana ma comunque significativa in una realtà locale dove
fino a qualche tempo fa era presente un solo periodico, ‘Il
Corriere di San Severo’. Poi, nel giro di pochi anni, si sono
aggiunti altri due quindicinali, ‘Il
Giornale di San Severo’ e ‘La
Gazzetta di San Severo’. Due anni fa la scelta di sospendere la
versione cartacea e di editare il giornale solo settimanalmente,
modificandone foliazione e formato e potenziando il sito internet - www.ilcampanile.it
- che di fatto viene aggiornato quotidianamente. ‘Il
Campanile’ si è sempre distinto per un atteggiamento fortemente critico
verso gli amministratori locali, gli ultimi soprattutto, non sottraendosi
a denunce di una certa gravità finite anche nelle aule giudiziarie. Il
giornale, diretto da Piero e Antonio Mastroiorio (padre e figlio), da
qualche tempo è balzato agli onori della cronaca - anche se mai rilevata
dai corrispondenti dei principali organi di informazione provinciali e
regionali - in seguito alla querelle aperta con l’UDEUR di Clemente Mastella. Tre
anni fa, infatti, viene lanciato l’organo d’informazione di questo
partito con l’identica denominazione del giornale sanseverese, e cioé ‘Il
Campanile’. La cosa ovviamente non sfugge ai Mastroiorio che
immediatamente si attivano per creare le condizioni che garantiscano una
corretta distinzione delle testate e dei ruoli. Dopo
un po’ ottengono che il giornale dell’UDEUR si trasformi in ‘Il
Campanile Nuovo’ ma le cose non sembrano cambiare nella realtà.
Scatta così una denuncia all’autorità giudiziaria nei confronti
addirittura della RAI, sia per
la Rassegna Stampa di Rai Uno
che per una trasmissione della seconda rete. Il
motivo è precisato nell’atto di accusa firmato dall’editore Antonio
Mastroiorio: “La srl ‘Il Campanile’, varia la registrazione della sua testata
in ‘Il Campanile Nuovo’, pur tuttavia continua, stranamente, ad
utilizzare in ogni manifestazione pubblica la testata ‘Il Campanile’,
che non gli appartiene creando a quest'ultima danni all'immagine ed alla
reputazione, non avendo la stessa alcuna identità politica”. La
conferma di ciò è data dalla partecipazione di Mastella ad una puntata
della popolare trasmissione televisiva di Rai
Due, ‘La grande notte del
lunedì sera’, condotta da Simona Ventura e Gene Gnocchi. Nel corso
della stessa, andata in onda a novembre dello scorso anno, non sarebbero
state precisate le nuove coordinate dell’organo politico dell’UDEUR,
ingenerando così ulteriore confusione. L’editrice
sanseverese, è scritto nella denuncia “...si
vede costretta a diffidare e querelare la RAI/1 per la confusione che
ingenera nella serale trasmissione dedicata alla stampa nella quale il
giornale dell'UDEUR viene presentato come ‘Il Campanile’, anzichè
‘Il Campanile Nuovo’, come in realtà è iscritto presso il Tribunale
di Roma e come solamente deve essere chiamato e presentato in pubblico”.
Ma
non finisce qui. Ce n’è anche per un settimanale blasonato come ‘L’Espresso’.
La parte denunciante “...si vede
altresì costretta a querelare il periodico l'Espresso, perchè, in una
nota pubblicata sullo stesso, dichiara l'on. Pivetti,
praticante giornalista presso la testata ‘Il Campanile’,
quando, evidentemente, intendeva riferirsi a ‘Il Campanile Nuovo’”.
Tornando
alla partecipazione di Mastella al programma satirico di Rai Due,
Mastroiorio precisa i termini del danno a suo dire subìto dalla sua
testata: “La sera dello scorso 11
novembre l'on. Mastella si è esibito nella trasmisisone ‘La grande
notte del lunedì sera’, nella
quale ha ritirato il premio, ridicolo e per noi assai offensivo,
denominato Miglior allegato della settimana
ed assegnato a ‘Il Campanile’, in nome e per conto dello stesso, dagli
astanti definito o ritenuto organo dell'UDEUR. Ancora una volta l'on.
Mastella dimentica che il suo quotidiano si chiama ‘Il Campanile
Nuovo’ e non già ‘Il Campanile’. Il danno arrecato, in quella
trasmissione, - sottolinea con forza Mastroiorio - all'immagine
della ricorrente, da sempre apolitica, è enorme”. C’è
poi la classica goccia che fa traboccare il vaso: “Ma
la cosa ancora più grave - scrive nella sua denuncia l’editore del
‘Campanile’ sanseverese - è
rappresentata dalle immagini e dalle voci presenti nel sito web di RAI/2
che illustra la trasmissione citata. Andando a visitare quel sito,
infatti, si nota un'immagine poco chiara della testata ‘Il Campanile
Nuovo’, ma si legge con molta chiarezza la didascalia ‘Il Campanile’
dell'UDEUR, mentre una voce fuori campo annuncia con stupida enfasi che il
numero di copie settimanalmente vendute dello stesso (cioè ‘Il
Campanile’) non supera le 12 copie”. Insomma, nessun accenno a
‘Il Campanile Nuovo’, come doveva essere. “Ciò è offensivo per la ricorrente - denuncia Mastroiorio -, crea confusione nell'utenza, danneggia l'immagine della ricorrente, ma
la penalizza viepiù economicamente, in quanto non tutti i lettori, ma
soprattutto i possibili clienti pubblicitari, la pensano alla maniera
dell'on. Mastella”. Non
sappiamo come l’avranno presa i destinatari della denuncia-querela, e
cioè Paolo Beldì (regista del programma incriminato), i conduttori de ‘La
grande notte del lunedì sera’ Simona Ventura, Gene Gnocchi e Marcus
Schenkeberg, l’on.le Clemente Mastella oltre il Direttore dei Programmi
della Rete Due della Rai. Vi aggiorneremo sugli sviluppi della vicenda
quando emergeranno nuovi dettagli. Al
di là dell’esito dell’eventuale apertura di una inchiesta, ‘Il
Campanile’ - quello di San Severo per capirci - ne guadagnerà
certamente in una maggiore visibilità. E di tempi di magra per la carta
stampata di Capitanata non è poco. |
Anno 3, n. 82 IN
QUESTO NUMERO
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