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UFFICI STAMPA/2
L’irrispettosa San Severo e la furba Foggia

Ancora un caso di “doppiopiedismo” nell’ambito della comunicazione all’interno di un pezzo importante della Pubblica Amministrazione di Capitanata. La segnalazione riguarda curiosamente ancora la città di San Severo dove, evidentemente, non ne vogliono sapere di mettersi in regola rispettando le disposizioni della Legge 150/2000 che obbliga i giornalisti impegnati negli Uffici Stampa a non svolgere altra attività giornalistica, anche se svolta a titolo gratuito.

Dalle notizie in nostro possesso, risulta che anche la Asl FG/1, la cui sede è per l’appunto in San Severo, abbia scelto in convenzione esterna un giornalista - tra l’altro bravo e stimato - per le attività del proprio Ufficio Stampa. Si tratta del collega Francesco Armenti, 39enne docente sanseverese, pubblicista dal 1991 e responsabile della locale Caritas. Armenti riveste da anni l’incarico di direttore responsabile del periodico ‘La Portella’, mensile di Serracapriola da noi segnalato più volte quale buon esempio di stampa a dimensione locale. Di questo periodico, tra l’altro, ci occupiamo proprio in questo numero in occasione del decennale della sua fondazione. Il collega è anche responsabile dal 2001 del periodico della Diocesi di San Severo ‘Oltre la Porta’.

Il ‘Vadonline’ fu l’unico organo di informazione di Capitanata a sollevare, oltre un anno fa, la vicenda del Comune di San Severo la cui Giunta, nonostante la proficua attività di un regolare addetto stampa, il collega Desio Cristalli, preferì creare un ufficio comunicazione ad hoc. Vennero chiamati due consulenti esterni, Michele Princigallo e Francesco Giuliani, quest’ultimo nipote del Sindaco Giuliano Giuliani.

La Corte dei Conti regionale, su segnalazione dell’opposizione di centrosinistra al Comune di San Severo, avviò un procedimento culminato qualche tempo dopo con una pesante sanzione pecuniaria erogata direttamente ai danni degli amministratori che si resero responsabili dell’atto. Oggi i due colleghi non ricoprono più quell’incarico.

Anche il Comune di Foggia si trova in una situazione pressochè analoga: a fronte di un Ufficio Stampa retto da oltre un ventennio dal pubblicista Marco Laràtro, la Giunta Agostinacchio da circa due anni ha dato incarico a due giornalisti esterni - i colleghi Roberto Parisi e Loris Castriota - di curare l’aspetto comunicazionale dell’Ente, sia pure attraverso singolari denominazioni che non modificano di fatto la sostanza. Ma dopo il recente intervento della Corte dei Conti qualcuno ha cominciato a rivedere le proprie posizioni. Parisi, che fino a un mese fa risultava direttore responsabile del periodico ‘Leggodonna’ (oltre che di un paio di emittenti radiofoniche), si è defilato chiudendo il giornale e annunciando di volersi occupare esclusivamente del Comune di Foggia. Nel frattempo, chiuso ‘Leggodonna’, è nato il trisettimanale ‘Prima Stampa’, un free press da 3.000 copie edito da Franco Petruzzelli dove Parisi di fatto non compare. La responsabile è Ada Antonini ma i sentimenti di totale adesione alle politiche e alle iniziative espresse dal Sindaco Agostinacchio e dalla sua giunta fanno credere alla presenza in redazione di un “uomo ombra”. Tutto nel rispetto della Legge 150, naturalmente.

L’altro collega impegnato nell’Ufficio Comunicazione del Comune di Foggia, il 39enne Loris Castriota, da anni è il corrispondente da Foggia dell’emittente barlettana ‘Teleregione’ - la terza in Puglia per ascolti dopo ‘Telenorba’ e ‘Antenna Sud’ - oltre che direttore responsabile del periodico ‘L’Indicatore’, giornale espressione dell’Assessore Comunale Bruno Longo, che finora è uscito solo in poche occasioni. Non abbiamo però aggiornamenti sul prosieguo di questa collaborazione che, se confermata, sarebbe l’ennesimo caso di “doppiopiedismo”, una prassi che sta lentamente ma progressivamente collocando Foggia al 103° posto nella ipotetica classifica delle province dove si vive peggio. La professione di giornalista, ovviamente.

Anno 3, n. 82
24 marzo 2003

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