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IlVademecum - settimanale di informazione su chi fa informazione
Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
Editore: Agorà Service Editoriale. - Sede legale Via S. Antonio, 214 - Foggia

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Grazie di (farci) esistere, ma la verità è altrove

di Arcangelo Renzulli

Strana la vita, dei giornalisti, degli editori o in questo caso di entrambi. Per due anni fanno finta che un settimanale come il nostro non esista o, nella migliore delle ipotesi, colgono l’occasione per raccontare frottole ai propri lettori, sul nostro conto e su chi, faticosamente e senza beccare una lira, redige da 84 numeri questo sito. Oppure ancora, quando siamo stati toccati da inaspettata fortuna, abbiamo avuto il “piacere” (si fa per dire) di trovare nostri articoli ripubblicati ma con la sorpresa dei titoli modificati e l’aggiunta di didascalie a foto da noi mai scattate.

Poi, d’improvviso, venerdì 4 aprile, forse per fare un regalo alle 45 primavere del nostro Maurizio De Tullio, il ‘Quotidiano di Foggia’ compie un autentico miracolo, naturalmente intriso di eccezioni. Mica potevamo aspettarci un miracolo al quadrato! Ma andiamo con ordine.

Il giornale di Tatarella comincia con le buone maniere anche se il titolo denuncia già aria cattiva: Il “Vademecum”, un osservatorio sull’informazione con troppa superficialità.

E si comincia: «Il sette aprile il settimanale “Vademecum” compie due anni di vita. A questo proposito, il rotocalco [rotocalco? ma rotocalco non significa qualcosa di profondamente diverso? - ndr] di informazione su chi fa informazione, ha sollecitato le redazioni delle televisioni e dei giornali, nonché i giornalisti, ad esprimere un parere sui due anni di attività del “Vademecum”, e più in generale di formulare un commento su questa iniziativa editoriale. Cogliamo al volo questa opportunità per segnalare le nostre valutazioni circa il lavoro svolto da Maurizio De Tullio, Arcangelo Renzulli e dei loro collaboratori».

E qui occorre fare una prima sosta per rimarcare l’eccezionalità di queste prime parole: Tatarella riconosce l’esistenza, la specificità del ‘Vadonline’ e le varie persone che lo animano. Incredibile!

Come mai solo oggi, cioè due anni dopo, addirittura e quasi trionfalisticamente si “coglie al volo l’occasione” per segnalare le valutazioni sul lavoro svolto dal ‘Vadonline’? E dire che di occasioni i colleghi del ‘Quotidiano’ ne hanno avute non una o due ma ben 84! Pazienza, meglio tardi che mai.

L’articolo prosegue con due parole buone e tre cattive: «L’intenzione con la quale nasce l’iniziativa, non c’è che dire, é ottima, anche se continua ad essere una incognita come facciano i colleghi a scrivere il settimanale mentre svolgono le proprie mansioni di dipendenti dell’amministrazione provinciale di Foggia, ma questa è storia vecchia». Alt, nuovo stop, ancora più doveroso dell’altro. Proprio perché è «storia vecchia» Tatarella sa bene che è già stato querelato due volte per aver scritto infamie in proposito, sul nostro conto. Ma per rispetto dei nostri lettori precisiamo, per l’ennesima volta, il merito di queste vergognose amenità in libera uscita delle quali risponderà per la terza volta, su questo non ci sono dubbi.

Tra quanti redigono o collaborano al ‘Vadonline’ uno solo, Maurizio De Tullio, é dipendente della Provincia e il tempo impiegato per redigere settimanalmente il ‘Vadonline’ proviene unicamente dai tempi morti che le rispettive mansioni dei responsabili di questo settimanale permettono, tempo - giusto per dirla tutta - spesso sottratto alla famiglia.

Non è quindi un mistero ma rientra in una logica di tempi opportunamente dosati. Anzi, e molti lettori spesso ci criticano per questo, capita talvolta di non riuscire a finire in tempo il nostro lavoro settimanale proprio perchè presi dall’attività principale. Un mistero è invece come faccia Tatarella a dirigere una redazione, a Foggia, che edita tre quotidiani con quattro persone, quelle delle quali almeno si legge la firma.

Proseguendo la lettura, il ‘QdF’ invece di rispondere alle domande poste dal ‘Vadonline’, ne pone alcune davvero curiose. «Innanzitutto vorremmo sapere per quale motivo il settimanale che fa le pulci a tutto ed a tutti, e che per giunta è spudoratamente di impostazione “sinistrorsa”, non si occupa dell’aspetto economico e previdenziale delle iniziative editoriali della nostra città. In sintesi vorremmo sapere perchè il “Vademecum” non ci informa su chi paga e chi non paga, su chi assume e chi non assume, su chi contrattualizza e chi non contrattualizza, su chi fa buste paga false e chi no. Pensavamo che da sinistra queste questioni potessero non essere un tabù, eppure questo silenzio pare essere una ulteriore conferma di come a sinistra dei diritti e delle garanzie dei lavoratori importi veramente poco».

Bella questa! Ammesso pure che il ‘Vadonline’ abbia mai fatto seriamente le pulci a tutto e a tutti, troviamo comico che a fare questo rilievo sia un giornale come il ‘Quotidiano di Foggia’ che spreca le proprie pagine per occuparsi, nel modo che sappiamo, di colleghi e testate locali. Il nostro settimanale almeno è dichiaratamente impegnato sul fronte dei media locali a differenza del ‘Quotidiano’ che, unico nel panorama italiano, non perde occasione per fare le pulci davvero a tutto e a tutti. Per fortuna parlano le annate di quel giornale...

Ma è l’altro passaggio quello più curioso: il ‘Vadonline’ sarebbe un giornale spudoratamente di impostazione sinistrorsa (naturalmente non è vero! Basta rileggersi i nostri arretrati - ndr) e siccome 1+1 fa 2 ecco, come per magia, che il ‘Quotidiano’ decide di cosa dovremmo occuparci. Certo, la materia è bella e intrigante. Sapere come, quanto e come vengono pagati giornalisti e tecnici, fotografi e impiegati, cameramen e montaggisti potrebbe rappresentare il tema di una bella inchiesta. Inchiesta che, ne converrete, riguarda il più ampio tema dei diritti dei lavoratori, della qualità e dei tempi del lavoro. Non è che solo in àmbito giornalistico/editoriale questi diritti hanno bisogno di essere messi a soqquadro, perlustrate le buste-paga dei lavoratori/colleghi, costretti magari a parlare sotto la minaccia di finire nel nostro sito se non rispondono alle domande che Tatarella vorrebbe facessimo, o no?

E allora, visto che ognuno è chiamato a fare il proprio mestiere, noi ci impegniamo - nei limiti del possibile - a occuparci del problema sollevato dai colleghi del ‘QdF’ e loro si impegnano a occuparsi di come in questa città e in questa provincia i lavoratori vivono la loro condizione di subordinati.

Anzi, visto che siamo stati sollecitati su un tema delicato abbiamo pensato bene di cominciare proprio dal ‘Quotidiano di Foggia’, da ‘Foggia Sera’ e da ‘La Provincia Oggi’. Poche le domande alle quali i nostri colleghi sono chiamati a rispondere:

1) quante persone complessivamente sono in “busta paga”?

2) Di queste, quanti sono i giornalisti, intesi come professionisti e pubblicisti?

3) E questi ultimi come sono stati contrattualizzati?

4) Visto che ci siamo, vi spiacerebbe anche dirci quante ore lavorano al giorno e se gli straordinari vengono regolarmente corrisposti?

5) E, infine, ma è giusto un dettaglio, è vero oppure no che qualche tempo fa è stato licenziato un collaboratore di vecchia data del ‘Quotidiano’, sposato e con tre figli piccoli, proprio mentre viveva il dramma degli sfollati di viale Europa, da voi trattato con molta eloquenza sulle vostre pagine?

Procedendo col proprio “intervento”, il giornale di Tatarella tenta un altro affondo, e scrive: «Interessante sarebbe sapere perché mai il settimanale diretto da Arcangelo Renzulli non si sia mai occupato - pur avendolo promesso più volte ai suoi lettori - delle fatture del settimanale “Protagonisti” prima e della “Grande Provincia” poi nei confronti di tutti gli enti pubblici foggiani (vedi l’ultimo episodio della Camera di Commercio)».

Altro attentato alla... Verità: ma se è stato proprio il ‘Vadonline’ a denunciare l’assurdo comportamento di una importante azienda pubblica locale che nel giro di due anni ha elargito cifre da capogiro al settimanale ‘Protagonisti’ e briciole alle restanti testate! Eppure il ‘Quotidiano’ dovrebbe ricordarselo bene quell’episodio visto che riprese la notizia, per la prima volta citando la nostra testata!

La verità é che il ‘Vadonline’ é l’unico giornale di Capitanata che per davvero ha fatto luce sugli intrecci perversi esistenti tra pezzi della Pubblica Amministrazione ed editori locali. Clamoroso é, per esempio, il caso proprio dei quattro fogli di Tatarella - ‘Lucera Oggi, ‘Cerignola Oggi,’ ‘San Severo Oggi’ e ‘Manfredonia Oggi’ - che l’anno scorso sono stati beneficiati dalla Provincia di Foggia per una iniziativa costata oltre 25 milioni di vecchie lire, ripetura quest’anno, per pari importo, con l’altro foglio di Tatarella, ‘La Provincia Oggi’. Operazioni queste che se giungessero alla Corte dei Conti farebbero passare qualche brutto quarto d’ora a qualcuno. Come mai iniziative così “nobili” non sono state adeguatamente pubblicizzate dalla Provincia?

Vale anche la pena di ricordare che, pur se poco aggiornata, è sempre in rete una Sezione del ‘Vadonline’ che censisce e precisa gli spazi pubblicitari e redazionali acquistati dagli Enti Locali di Capitanata sugli organi di informazione di Capitanata, di Puglia e d’Italia. Più di così!

Andando oltre ci imbattiamo in nuove “performance” che fanno a cazzotti con la realtà, anche quella più evidente. Scrive l’anonimo articolista del ‘Quotidiano’: «Vorremmo sapere, inoltre, per quale motivo non si sia affrontato lo spinoso tema dell’occultamento delle notizie. Infatti nessun notiziario o giornale - tranne “La Gazzetta del Mezzogiorno” - ha dato conto ai propri ascoltatori o lettori dell’assoluzione del nostro direttore (Matteo Tatarella - ndr) dall’accusa di tentata estorsione mossagli dal Sindaco di Foggia, della truffa delle cartelle esattoriali, della protesta per lo scandalo della pubblicità della Camera di Commercio, della querela intentata sempre dal nostro direttore nei confronti del conduttore di Teledauna Osvaldo Fasano. Nssuno si aspettava che a questi temi, alcuni dei quali per la verità sono decisamente interessanti,  fosse data una rilevanza eccessiva. [...] Ebbene, perché “Vademecum” non ha mai preso posizione nei confronti di queste omissioni?».

Risposta: a parte ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ che alla parziale archiviazione del procedimento che ha visto coinvolto Tatarella ha dedicato ben... dieci righe nelle “Brevi”, risulta invece che solo il ‘Vadonline’ abbia dato compiutamente notizia della vicenda, con un lungo articolo che ha ripreso anche i comunicati di Tatarella, il quale molto... elegantemente ha definito i colleghi foggiani “conigli” e “quaraquaquà”. Grazie della definizione, ragioniere.

Poiché, come ha ricordato la settimana scorsa Loris Castriota, tra qualche mese sapremo effettivamente come sono andate le cose in quella vicenda, aspettiamo dunque a dare un giudizio definitivo, limitandoci ad ospitare come le regole della buona informazione insegnano, gli interventi dei colleghi. Se vorrà, Tatarella potrà controreplicare. In modo particolare, però, ci aspettiamo che si decida quanto prima a pubblicare integralmente, come ha promesso sul suo giornale qualche giorno fa, la sentenza emessa dal GIP Gentile e che noi, volentieri, ospiteremo altrettanto integralmente. Avverrà questo? Lo dubitiamo. Il ‘Vadonline’, poi, è stato l’unico a dare notizia della querela preannunciata da Tatarella nei confronti di Osvaldo Fasano. L’abbiamo pubblicata sul numero scorso del nostro giornale.

Come si fa ad essere così ristretti di vedute e poco rispettosi della verità?

E a proposito di “omissioni”, spieghi piuttosto il direttore del ‘QdF’ perchè non ha mai pubblicato una sintesi della sintesi della sintesi dei comunicati del ‘Vadonline’. Se vorrà ristabilire un minimo di sensibilità autentica nei nostri confronti, provi a pubblicare il prossimo nostro comunicato. Gliene saremo sinceramente grati.

Il lungo articolo del ‘QdF’ termina con una chicca: «Al direttore Arcangelo Renzulli, poniamo ancora un’ultima questione, e cioé come sia possibile che un settimanale legato a filo doppio con la Provincia e con il centrosinistra, faccia tenere la rubrica “Errori ed Orrori” all’addetto stampa del Sindaco di Foggia, Paolo Agostinacchio, Loris Castriota, visto che è stato lo stesso Maurizio De Tullio a comunicarlo».

Ah, ma allora é un vizio e della peggior specie quello di ribadire una bugia spacciandola per verità! Dove starebbe il legame “a doppio filo” addirittura con la Provincia e con il centrosinistra del ‘Vadonline’? Il ‘Vadonline’ non ha mai preso una lira dalla Provincia a differenza degli scandalosi, vergognosi e speriamo irripetibili accordi fatti da quell’Ente con i giornali di Tatarella di cui abbiamo parlato. Se il direttore/editore del ‘Quotidiano’ si permette anche solo di farfugliare sul suo giornale una sola altra volta un pensiero del genere sapremo come rispondergli: le libere opinioni sono una cosa, le falsità (per le quali stiamo aspettando che un giudice ci convochi quanto prima) sono un’altra.

Circa la rubrìca ‘Errori & Orrori’, non abbiamo che da ribadire cosa scritto più volte sul ‘Vadonline’: l’ha ideata e la cura il nostro Maurizio De Tullio. Ma non vengono esclusi interventi esterni che contribuiscono, occasionalmente, ad arricchire il materiale della rubrìca. Il collega De Tullio non ha mai comunicato a nessuno chi sono gli altri lettori che di tanto in tanto ci mandano “perle e perline”, proprio per rispettare la richiesta di privacy che alcuni di essi ci hanno fatto. E’ vero che alcune volte è comparsa la sigla L.C. ma é altrettanto vero che ognuno di voi, se lo desidera, può provare a interpretare chi si celi dietro quella sigla che in nessun caso verrà mai svelata.

L’articolo del ‘Quotidiano’ lascia finalmente da parte le domande per affrontare, con una speranza che in parte condividiamo, il tema della qualità del lavoro giornalistico. Scrive: «Non vogliamo esprimere nessun tipo di giudizio sull’operato del “Vademecum”, perchè non è nel nostro costume nè nel nostro stile. Però vorremmo che le riflessioni sul modo del giornalismo e dell’informazione di Foggia fossero fatte in modo più approfondito e più serio, non soffermandosi soltanto agli errori di battitura o di ortografia».

Al di là della straordinaria affermazione di principio - contenuta nella frase «Non vogliamo esprimere nessun tipo di giudizio sull’operato del “Vademecum”, perchè non è nel nostro costume nè nel nostro stile», che da sola meriterebbe l’Oscar della Bugia - conveniamo sul fatto che effettivamente le nostre riflessioni spesso si fermano ai piani bassi e stentano a farsi più mature e approfondite. Non siamo invece d’accordo sulla obiezione che non dovremmo soffermarci troppo sugli errori di battitura e di ortografia. Perchè non dovremmo farlo? Il lavoro giornalistico non si basa forse utilizzando tastiera e italiano?

Al di là di ogni replica dal sapore polemico con cui abbiamo risposto alle sollecitazioni del ‘Quotidiano’, ci sentiamo comunque di ringraziare i colleghi del giornale foggiano. Almeno loro, nel bene e nel male, hanno fatto sapere ai propri lettori che a Foggia esiste un settimanale telematico di nome ‘Vademecum’. Quelli de ‘La Grande Provincia’, dopo sei mesi, sono ancora all’anno zero. Ma anche su quel fronte siamo certi che, prima o poi, si aprirà un varco. Non per noi, ma per il rispetto che si deve al dovere di informare.

Quel che non piace, che non si condivide, che arriva anche a dare fastidio lo si può sempre contestare, ma mai negare. E’ un’offesa ed anche un rischio.

Anno 3, n. 84
7 aprile 2003

IN QUESTO NUMERO

  • EDITORIALE
    La conferma di una intuizione giusta
    di Arcangelo Renzulli

  • DUE ANNI DOPO
    Liberi di

  • INTERVENTI & MESSAGGI
    Due anni dopo: come ci giudicano colleghi e lettori
    Ci hanno scritto: Nino Abate - Enzo Ciampi - Enrico Ciccarelli - Osvaldo Fasano -
    Mara Mundi - Giacinto Pinto - Teresa Maria Rauzino - Saverio Serlenga
     

  • INTERVENTI
    ‘Giornale d’Italia’, Loffredo replica a Ricci
    di Michele Loffredo

     

  • A PROPOSITO DI...
    Grazie 'Quotidiano' di (farci) esistere, ma la verità è altrove
    di Arcangelo Renzulli
     

  • IL CASO
    Tra foto e pantofole
    di Maurizio De Tullio

     

  • QUOTIDIANI
    'La Grande Provincia' del calcio

  • PERIODICI
    ‘Prima Stampa’, seconda direttrice
     

  • TELEVISIONE/1
    Il felice esordio di Enza
     

  • TELEVISIONE/2
    'Telebari' dà il via al primo telegiornale
    dedicato alla comunità albanese
     

  • TELEVISIONE/FICTION
    Marco Tornese alla grande su Rai Uno

    intervista raccolta da Maurizio De Tullio
     

  • PUBBLICITA'
    L'ANQL: «Di Mauro ci discrimina!»
     

  • PERSONAGGI
    Mara, una ‘Vita’ sul ‘Campus’
     

  • CORSI
    Gianni Cicolella, prof di giornalismo al ‘Poerio’
     

  • GUARDIA E LADRI
    Osservatorio sulla Qualità dell’Informazione Locale
     

  • LINK-IOSTRO DELLA RETE
    Diffamazione, solo una multa ai cronisti
     

  • FOGGIA, ITALIA
    Dove e come si parla di Foggia e dei foggiani

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