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Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
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Stavamo già rallegrandoci del fatto che, poco per volta, la stampa locale stava perdendo il vizio di lavorare copiando, quando ecco un nuovo caso che non possiamo fare a meno di annoverare nella nostra rubrìca, da poco ribattezzata ‘Guardia e Ladri’.

A fornirci materiale utile è ancora il quotidiano ‘La Grande Provincia’ che nella edizione di sabato 5 aprile 2003, a pagina 8 (ebbene sì: si tratta sempre della pagina culturale) pubblica l’articolo che, questa volta integralmente, riportiamo a beneficio dei nostri lettori e di chi voglia dare un’occhiata al sito della Provincia di Potenza. Noi almeno abbiamo rintracciato lì il comunicato-stampa che ha fornito (110 righe su 127 !) materiale utile per l’articolo che il collega ha redatto per il suo giornale e che, poco elegantemente, ha pensato bene di firmare.

Ricorderete come solo qualche settimana fa il ‘Vadonline’ aveva denunciato la pessima abitudine dei colleghi foggiani di utilizzare i comunicati-stampa in un percorso che finisce per trasformare il lavoro del giornalista da intellettuale a manuale.

Il caso di questa settimana riguarda una importante mostra inaugurata venerdì 4 aprile a Potenza e dedicata alla vita e alle opere di Carlo Carrà.

Di seguito pubblichiamo integralmente l’articolo de ‘LGP’: in neretto le parti presenti dal comunicato-stampa del sito www.provincia.potenza.it

Tutta la vita di Carlo Carrà

Il polo museale della Provincia di Potenza si sta rivelando punto di riferimento a sud per le manifestazioni culturali, in particolare per l’organizzazione di grandi eventi espositivi.

Dopo quello dedicato a Carlo Levi. Opere scelte 1926 - 1974 inaugurata lo scorso anno dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, seguito da un'altra importante mostra dedicata a Giorgio de Chirico, la Provincia di Potenza punta ora su un'altra grande figura dell'arte italiana del Novecento, Carlo Carrà. La mostra nasce all’interno del progetto “Polo della Cultura”, promosso dalla Provincia di Potenza. Carlo Carra’, La mia vita. Dipinti e disegni 1903 - 1965 il titolo dell’esposizione , curata da Massimo Carrà ed Elena Pontiggia, inaugurata ieri presso la Pinacoteca Provinciale che resterà aperta fino al prossimo 15 giugno. «Il successo del Polo della Cultura - ha detto il Presidente della Provincia di Potenza Vito Santarsiero - dimostra che non c'è alcuna marginalità territoriale rispetto agli eventi culturali. Occorre avere coraggio ed idee chiare nel proporre un'offerta di qualità che abbiamo sempre voluto tenere legata al territorio e alla nostra identità. La mostra di Carrà ed i prossimi eventi faranno della Pinacoteca Provinciale di Potenza il luogo della Bella Pittura del Novecento». La rassegna prende il titolo dalla autobiografia dell'artista recentemente ripubblicata (Carlo Carrà, La mia vita, a cura di Massimo Carrà, Milano, Abscondita, 2002) e comprende oltre settanta opere, che ripercorrono la sua ricerca sia nel campo del segno che in quello del colore. Accompagna la mostra un ampio catalogo, pubblicato da Viviani Editore, con i saggi dei curatori e apparati critici. Il percorso espositivo documenta, attraverso una serie selezionata di dipinti e disegni, tutta l'opera di Carrà, dal giovanile realismo al divisionismo e alla stagione futurista, dal periodo metafisico a quello del "realismo mitico" degli anni Venti e Trenta, fino alle opere del dopoguerra. La mostra si apre con una sala di autoritratti dell'artista, e con una serie di importanti ritratti a lui dedicati: da quello di Boccioni, che esegue un ritratto di Carrà nel 1911, a una caricatura di Marinetti; da Manzù, che ne ambienta la figura nello spazio, rappresentandolo in un momento di assorta riflessione, a Marino Marini, che si concentra sul suo volto intenso e segnato. La rassegna prosegue mettendo a fuoco le diverse stagioni del percorso artistico di Carrà. Il periodo futurista è documentato con una serie di disegni, tra cui Ritmi di bottiglia e bicchiere del 1912, in cui l'artista dialoga con Picasso, Guerra navale sull'Adriatico (1914), documento dell'interventismo che percorreva il movimento futurista, e Cineamore, esempio delle "tavole parolibere", ispirate ad Apollinaire, a metà fra poesia e pittura, che Carrà realizza nel 1914-15. Una serie di disegni testimonia anche il momento primitivista e metafisico: Il prete, grande studio preparatorio per l'opera del 1916 I romantici, ispirato ai Martiri di Belfiore; Manichino e Giocatore di dadi, entrambi del 1917, eseguiti nel momento in cui Carrà e De Chirico, incontrandosi all'Ospedale Militare Psichiatrico di Ferrara, danno vita alla pittura metafisica. La mostra si inoltra poi negli anni Venti con una serie di paesaggi, come il Paesaggio di Valsesia (1924), significativo esempio della stagione "cézanniana"; lo storico Mulino delle castagne, esposto alla I Mostra del Novecento Italiano del 1926; la famosa Casa abbandonata, un paesaggio lirico ed elegiaco, incentrato sul tema della solitudine esistenziale. Degli anni Trenta è esposto tra l'altro il grande Studio per Giustiniano (1939), che documenta la ricerca di Carrà nell'ambito della pittura murale. La mostra prosegue poi con alcuni paesaggi degli anni quaranta e del dopoguerra, come Alba tragica (1940), La casa di Merate (1958), Marina all'alba (1964). Il percorso espositivo si conclude con la commovente Stanza del 1965, dipinta un anno prima della morte, in cui l'artista, nella stanza vuota e nella porta nera dello sfondo sembra alludere a una sorta di congedo estremo.

Anno 3, n. 84
7 aprile 2003

IN QUESTO NUMERO

  • EDITORIALE
    La conferma di una intuizione giusta
    di Arcangelo Renzulli

  • DUE ANNI DOPO
    Liberi di

  • INTERVENTI & MESSAGGI
    Due anni dopo: come ci giudicano colleghi e lettori
    Ci hanno scritto: Nino Abate - Enzo Ciampi - Enrico Ciccarelli - Osvaldo Fasano -
    Mara Mundi - Giacinto Pinto - Teresa Maria Rauzino - Saverio Serlenga
     

  • INTERVENTI
    ‘Giornale d’Italia’, Loffredo replica a Ricci
    di Michele Loffredo

     

  • A PROPOSITO DI...
    Grazie 'Quotidiano' di (farci) esistere, ma la verità è altrove
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  • IL CASO
    Tra foto e pantofole
    di Maurizio De Tullio

     

  • QUOTIDIANI
    'La Grande Provincia' del calcio

  • PERIODICI
    ‘Prima Stampa’, seconda direttrice
     

  • TELEVISIONE/1
    Il felice esordio di Enza
     

  • TELEVISIONE/2
    'Telebari' dà il via al primo telegiornale
    dedicato alla comunità albanese
     

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    Marco Tornese alla grande su Rai Uno

    intervista raccolta da Maurizio De Tullio
     

  • PUBBLICITA'
    L'ANQL: «Di Mauro ci discrimina!»
     

  • PERSONAGGI
    Mara, una ‘Vita’ sul ‘Campus’
     

  • CORSI
    Gianni Cicolella, prof di giornalismo al ‘Poerio’
     

  • GUARDIA E LADRI
    Osservatorio sulla Qualità dell’Informazione Locale
     

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    Diffamazione, solo una multa ai cronisti
     

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    Dove e come si parla di Foggia e dei foggiani

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