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IlVademecum - settimanale di informazione su chi fa informazione
Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
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Anno 3, n. 85
15 aprile 2003

IN QUESTO NUMERO

  • Ai lettori
    Una pausa di riflessione per capirci di più

  • Posta per noi
    Ancora un saluto per i due anni del "Vadonline"

  • Il fatto 
    Lettere anonime a concorso

  • Interventi1
    "Il Giornale d'Italia" un'esperienza a tempo determinato

  • Interventi2
    Riflessioni sulla categoria e sul potere

  • Internet1
    "LGP" e "Vadonline" sul "Barbiere della Sera"

  • Internet2
    Farmacie su internet: a Foggia tutto in regola?

  • Intervista a "LGP"
    Intervista al direttore di "LGP", Giovanni dello Iacovo, 
    di Maurizio de Tullio

  • Comunicazione Pubblica
    I giorni verdi della Provincia: un successo della comunicazione

  • Ordine
    Inchiesta sulla "Cascina" nessun giornalista indagato

  • Studi
    Il rapporto della Fondazione "Rosselli" sull'industria della comunicazione in Italia

  • Link-iostro della rete
    L'oracolo di Livorno: si annuncia lo scoop?

  • COMUNICATI
    Comunicati e notizie pervenuti in redazione

  • FOGGIA, ITALIA
    Dove e come si parla di Foggia e dei foggiani sulla stampa italiana

  • ERRORI & ORRORI
    Refusi, strafalcioni e cadute di stile rilevati sui media nazionali e locali

 



ERRORI & ORRORI

Mentre stavamo per "chiudere" questo ultimo numero del nostro settimanale, ci é giunto il periodico contributo di un nostro amico lettore che volentieri contribuisce a rendere più eterogenea la compilazione della nostra popolare rubrìca.

Per quanto ci riguarda, invece, appuntamento a lunedì prossimo con il ritorno "tradizionale" di 'Errori & Orrori'.

 

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Aumentano le pecche della Gazzetta del Mezzogiorno (forse dovremmo osservarla con maggior attenzione). Vediamo quelle dell’edizione di Capitanata di sabato 12 aprile.

Prima pagina dell’edizione di Capitanata, articolo “Gelo, «ko» il pomodoro”. L’errore: “Oltre il 90% delle piante di pomodoro coltivate sinora nel foggiano (circa il 10% del totale) sono state distrutte dalla neve...”.

Ma “foggiano”, inteso come zona attorno a Foggia, è nome geografico proprio e deve essere MAIUSCOLO!!! (il Foggiano, il Piceno, il Nord Barese ...)

E poi, “circa il 10% del totale”: ma quale totale? Il totale delle colture di Capitanata o il totale delle coltivazioni di pomodoro a livello nazionale? La chiarezza è un optional? (anche se, due paragrafi sotto, è spiegato, male).

 

Pagina 3. Articolo sulle proteste degli agricoltori e dei dipendenti del Consorzio di Bonifica “... gli agricoltori non si rifiutano di pagare tout cort ...”. Ma se già è difficile essere impeccabili in Italiano, perchè avventurarsi nelle pericolose acque del Francese? Si scrive TOUT COURT, se proprio non vogliamo usare la nostra amata lingua!

 

Sempre pagina 3. Articolo sulle “nuove professioni”: “... quell’analisi conoscitiva sulle professioni senza della quale il confronto ...”. La locuzione prepositiva “senza di” va usata sempre davanti a pronome personale, non sempre davanti a pronome dimostrativo, MAI negli altri casi, come in questo, nel quale precede un pronome RELATIVO (“quale”). Insomma, la versione corretta sarebbe stata “... SENZA LA QUALE ...”.

 

Stesso articolo: “Il presidente di ‘Fare Sviluppo’ Leonardo Mazzeo ha peraltro una sua teoria...”. Perchè “presidente” non è scritto maiuscolo? Sono cariche onorifiche, andrebbero in maiuscolo. Così come tutti gli enti, le istituzioni e le scuole citate nei paragrafi seguenti dell’articolo che, invece, sono ‘regolarmente’ in minuscolo (“Liceo artistico”, non “liceo artistico”).

E poi: “peraltro” è un’incidentale, quindi, ANDREBBE TRA VIRGOLE, O TRATTINI, O PARENTESI o quello che volete, basta che ci mettiate qualcosa! Come è stato fatto nella frase precedente con il “quindi”!

Lo so: quella della punteggiatura, forse più di quelle della grammatica e dell’ortografia, sono battaglie perse, ma proviamo lo stesso a combatterle...

 

Problemi di punteggiatura e maiuscole anche nell’articolo sulle polemiche riguardanti le affissioni, a pagina 5. Ma anche problemi di ... “fame”: “... Ima spa, impresa si occupa di affissione.” Dov’è finito il “che” prima del “si occupa”? Chiamate il Tenente Colombo...

 

Sempre a pagina 5; virgolettato della responsabile provinciale del Tribunale dei Diritti del Malato Rosaria Castrignanò: “... Per cui non accampasse scuse ...”.

Delle due l’una: o ha sbagliato davvero Castrignanò (si dice: “che non accampi scuse”: non accampasse è forma dialettale tutta foggiana) –e allora, perchè il giornalista non ha corretto?- o ha sbagliato il giornalista –e allora, perchè ha virgolettato? In ogni caso, c’è l’errore del giornalista!

 

Basta Gazzetta! Passiamo al ‘florilegio’: il “Quotidiano di Foggia”.

 

E’ quasi irreale la dimostrazione di incompetenza storica del foglio tatarelliano.

A pag. 18 dell’edizione dell’8 aprile, troviamo un articolo intitolato “La Capitanata e il Regno di Napoli durante il dominio spagnolo”: PERCHE’ LA FOTO RITRAE SOLDATI IN DIVISA BORBONICA (tratta da uno sceneggiato TV)?

Il dominio spagnolo va dalla dinastia spagnola degli Aragonesi (il primo Re “delle Due Sicilie” fu Alfonso II d’Aragona, 1442-‘58) a tutto il Viceregno (1504-1707). Poi, tra il 1707 e il 1734, il Regno di Napoli passò sotto il dominio degli Asburgo d’Austria. Fu solo nel 1735 che Re Carlo III di Borbone, a seguito del Trattato di Vienna, ottenne per sé ed i propri successori il diritto di esercitare il potere sul regno napoletano. Dunque, il regno borbonico durò dal 1734 al 1860 (con le parentesi della Repubblica Napoletana del 1799 e dell’influenza francese del 1800/’15).

DUNQUE, LE DIVISE BORBONICHE SONO UN CLAMOROSO ERRORE PER UN ARTICOLO SUL DOMINIO SPAGNOLO!

 

Stupendo il titolo a pag. 3 dell’edizione del 9 aprile del Quotidiano: “PALAZZINARI & PALAZZI SOTTO TORCHIO A FOGGIA”.

Il Quotidiano, di grazia, ci spiegherà, un giorno (spero con un’edizione speciale!), come si fa a METTERE SOTTO TORCHIO UN PALAZZO!!!!

 

Ancora problemi di concordanza di genere e numero per il Quotidiano. Prima pagina; giorno 9 aprile: “L’Assessore La Torre potrà fornire delle risposte esauriente?”

Ah, ma è giusto: femminile, plurale sarà “esauriente”, mica ESAURIENTI!!!!

“Un refuso”, direte voi. Non penso. Basta, infatti, scendere di qualche paragrafo per trovare quest’altra ‘perla’: “... la città pullula di tabelloni pubblicitari, la gran parte abusivo, e che ...”.

Errare è umano, ma perseverare...

E poi, subito dopo: “A meno che non si è pensato di aprire ...”. Ma perchè il Quotidiano ha abolito il CONGIUNTIVO??? (sarebbe stato corretto “A meno che non si sia pensato ...”).

‘O CONSECUTIO TEMPORUM, O MORES...” (sappiamo che l’originale è ‘o tempora, o mores!’, ma nel caso del Quotidiano è meglio modificare!).

 

Ancora problemi con le lingue straniere per il “Quotidiano”. Nella rubrica “Caffeina” del 10 aprile (prima pagina) leggiamo «Sa tanto di “harakiri” e di “kamihaze” ...».

Cari signori: è KAMIKAZE, non “kamihaze”. E poi, volendo, è un errore anche “harakiri”: non per la grafia, quella –per lo meno- E l’ha azzeccata. Ma “harakiri” è il suicidio ‘volgare’: togliersi la vita con rituale ‘nobile’, allo scopo di mantenere alto il proprio onore evitando una vita di discredito, in Giapponese si dice SEPPUKU.

Informatevi, prima di fare sfoggio di cultura orientale...

 

Didascalia esemplare del “Quotidiano” a pag. 13 del 10 aprile: “Un camion entra nel traffico limitato”. Ma vi urtava proprio scrivere “..entra nelLA ZONA A traffico limitato”?

 

Pagina 5 dell’edizione del 12 aprile, rubrica “Stampa & dintorni”: “...lo ha attaccato come non farebbe neppure il più acerrimo” dei suoi nemici ...”. “IL PIU’ ACERRIMO”? E’ stato l’errore ‘PIU’ GRANDISSIMO’ e ‘PIU’ GRAVISSIMO’ che abbiamo rilevato negli ultimi tempi sul “Quotidiano”! “Acerrimo” è superlativo assoluto di “acre”: non può essere retto dalla preposizione “più” che è seguita dal comparativo. DIO DELLA GRAMMATICA, PONI UNA MANO SULA REDAZIONE DEL QUOTIDIANO!

 

Sempre pagina 5 del 12 aprile. Articolo sulle proteste del Li.Si.Po., Sindacato di Polizia. “... una normale giornata lavorativa per i Poliziotti Italiani”. Un errore ‘al contrario’ del “Quotidiano”: di solito i nomi propri di popolazioni e cittadinanze li riporta in minuscolo, ora che “italiani” era aggettivo l’ha riportato –SBAGLIANDO- in maiuscolo.

Pagina 7 del 12 aprile. Articolo sui portatori di handicap. “Il sindaco [perchè non maiuscolo? Capiamo che non sopportate il Sindaco ma la grammatica va al di là dell’antipatia], come ha riferito un [dov’è finita la “o”?] degli addetti stampa [stesso problema: dov’è la maiuscola?] aveva cose più importanti di cui occuparsi.”

Ma il “Quotidiano” copia dalla Gazzetta? Sembra proprio di sì. Infatti, la notizia della presunta dichiarazione di uno degli Addetti Stampa del Sindaco era sulla Gazzetta del giorno prima e veniva riportata dall’autore dell’articolo come dichiarazione raccolta personalmente e non come comunicato diffuso a tutte le testate. “Quotidiano”: attenzione a queste cadute di stile!

 

Ahi ahi ahi “Prima Stampa”: “prima” di “stampare” meglio dare un’occhiata ai pezzi: un po’ troppi refusi nel numero del 7 aprile scorso.

A pag. 1, nell’Ultima Ora, leggiamo “... con i brindisini che faranno di tutti per provocare i foggiani dentro e fuori dello stadio.”

Nella pagina “Lunedì Calcio” leggiamo nel titolo “Lodigiani e Tivoli si preprano allo scontro salvezza” e il pezzo è scritto con riferimenti di tempo a domenica (“...il Tivoli che oggi ha perso a Giugliano... il tetto dei 38 punti fissato oggi dal Ragusa...”) nonostante il giornale sia “del lunedì”. E poi, nella classifica del girone C della serie C2 di calcio, il Foggia è riportato a 61, defraudato di ben tre punti.

Occhio, “Prima Stampa”: siete giovani, ma tanti errori non si possono ammettere!