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Anno 3, n.
85 IN
QUESTO NUMERO
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ERRORI & ORRORI Mentre stavamo per
"chiudere" questo ultimo numero del nostro settimanale, ci é
giunto il periodico contributo di un nostro amico lettore che volentieri
contribuisce a rendere più eterogenea la compilazione della nostra
popolare rubrìca. Per quanto ci
riguarda, invece, appuntamento a lunedì prossimo con il ritorno
"tradizionale" di 'Errori & Orrori'. ==== Aumentano le pecche della Gazzetta del Mezzogiorno (forse dovremmo osservarla con maggior
attenzione). Vediamo quelle dell’edizione di Capitanata di sabato 12
aprile. Prima pagina dell’edizione di Capitanata, articolo
“Gelo, «ko» il pomodoro”. L’errore: “Oltre il 90% delle piante
di pomodoro coltivate sinora nel foggiano
(circa il 10% del totale) sono state distrutte dalla neve...”. Ma “foggiano”, inteso come zona attorno a Foggia, è
nome geografico proprio e deve essere MAIUSCOLO!!! (il Foggiano, il
Piceno, il Nord Barese ...) E poi, “circa il 10% del totale”: ma quale totale? Il
totale delle colture di Capitanata o il totale delle coltivazioni di
pomodoro a livello nazionale? La chiarezza è un optional?
(anche se, due paragrafi sotto, è spiegato, male). Pagina 3. Articolo sulle proteste degli agricoltori e dei
dipendenti del Consorzio di Bonifica “... gli agricoltori non si
rifiutano di pagare tout cort ...”. Ma
se già è difficile essere impeccabili in Italiano, perchè avventurarsi
nelle pericolose acque del Francese? Si scrive TOUT COURT, se proprio non
vogliamo usare la nostra amata lingua! Sempre pagina 3. Articolo sulle “nuove professioni”:
“... quell’analisi conoscitiva sulle professioni senza della quale il confronto ...”. La locuzione prepositiva
“senza di” va usata sempre davanti a pronome personale, non sempre
davanti a pronome dimostrativo, MAI negli altri casi, come in questo, nel
quale precede un pronome RELATIVO (“quale”). Insomma, la versione
corretta sarebbe stata “... SENZA LA QUALE ...”. Stesso articolo: “Il presidente
di ‘Fare Sviluppo’ Leonardo Mazzeo ha peraltro
una sua teoria...”. Perchè “presidente” non è scritto maiuscolo?
Sono cariche onorifiche, andrebbero in maiuscolo. Così come tutti gli
enti, le istituzioni e le scuole citate nei paragrafi seguenti
dell’articolo che, invece, sono ‘regolarmente’ in minuscolo
(“Liceo artistico”, non “liceo artistico”). E poi: “peraltro” è un’incidentale, quindi, ANDREBBE
TRA VIRGOLE, O TRATTINI, O PARENTESI o quello che volete, basta che ci
mettiate qualcosa! Come è stato fatto nella frase precedente con il
“quindi”! Lo so: quella della punteggiatura, forse più di quelle
della grammatica e dell’ortografia, sono battaglie perse, ma proviamo lo
stesso a combatterle... Problemi di punteggiatura e maiuscole anche nell’articolo
sulle polemiche riguardanti le affissioni, a pagina 5. Ma anche problemi
di ... “fame”: “... Ima spa, impresa si occupa di affissione.”
Dov’è finito il “che” prima del “si occupa”? Chiamate il
Tenente Colombo... Sempre a pagina 5; virgolettato della responsabile
provinciale del Tribunale dei Diritti del Malato Rosaria Castrignanò:
“... Per cui non accampasse
scuse ...”. Delle due l’una: o ha sbagliato davvero Castrignanò (si
dice: “che non accampi scuse”: non accampasse è forma dialettale
tutta foggiana) –e allora, perchè il giornalista non ha corretto?- o ha
sbagliato il giornalista –e allora, perchè ha virgolettato? In ogni
caso, c’è l’errore del giornalista! Basta Gazzetta! Passiamo al ‘florilegio’: il “Quotidiano
di Foggia”. E’ quasi irreale la dimostrazione di incompetenza storica del foglio tatarelliano. A pag. 18 dell’edizione dell’8 aprile, troviamo un
articolo intitolato “La Capitanata e il Regno di Napoli durante il
dominio spagnolo”: PERCHE’ LA FOTO RITRAE SOLDATI IN DIVISA BORBONICA
(tratta da uno sceneggiato TV)? Il dominio spagnolo va dalla dinastia spagnola degli
Aragonesi (il primo Re “delle Due Sicilie” fu Alfonso II d’Aragona,
1442-‘58) a tutto il Viceregno (1504-1707). Poi, tra il 1707 e il 1734,
il Regno di Napoli passò sotto il dominio degli Asburgo d’Austria. Fu
solo nel 1735 che Re Carlo III di Borbone, a seguito del Trattato di
Vienna, ottenne per sé ed i propri successori il diritto di esercitare il
potere sul regno napoletano. Dunque, il regno borbonico durò dal 1734 al
1860 (con le parentesi della Repubblica Napoletana del 1799 e
dell’influenza francese del 1800/’15). DUNQUE, LE DIVISE BORBONICHE SONO UN CLAMOROSO ERRORE PER
UN ARTICOLO SUL DOMINIO SPAGNOLO! Stupendo il titolo a pag. 3 dell’edizione del 9 aprile
del Quotidiano: “PALAZZINARI & PALAZZI SOTTO TORCHIO A FOGGIA”. Il Quotidiano, di grazia, ci spiegherà, un giorno (spero
con un’edizione speciale!), come si fa a METTERE SOTTO TORCHIO UN
PALAZZO!!!! Ancora problemi di concordanza di genere e numero per il
Quotidiano. Prima pagina; giorno 9 aprile: “L’Assessore La Torre potrà
fornire delle risposte esauriente?” Ah, ma è giusto: femminile, plurale sarà
“esauriente”, mica ESAURIENTI!!!! “Un refuso”, direte voi. Non penso. Basta, infatti,
scendere di qualche paragrafo per trovare quest’altra ‘perla’:
“... la città pullula di tabelloni
pubblicitari, la gran parte abusivo,
e che ...”. Errare è umano, ma perseverare... E poi, subito dopo: “A
meno che non si è pensato di aprire ...”. Ma perchè il Quotidiano
ha abolito il CONGIUNTIVO??? (sarebbe stato corretto “A meno che non si
sia pensato ...”). ‘O CONSECUTIO TEMPORUM, O MORES...” (sappiamo che
l’originale è ‘o tempora, o
mores!’, ma nel caso del Quotidiano è meglio modificare!). Ancora problemi con le lingue straniere per il
“Quotidiano”. Nella rubrica “Caffeina” del 10 aprile (prima
pagina) leggiamo «Sa tanto di “harakiri” e di “kamihaze”
...». Cari signori: è KAMIKAZE, non “kamihaze”. E poi,
volendo, è un errore anche “harakiri”: non per la grafia, quella
–per lo meno- E l’ha azzeccata. Ma “harakiri” è il suicidio ‘volgare’:
togliersi la vita con rituale ‘nobile’, allo scopo di mantenere alto
il proprio onore evitando una vita di discredito, in Giapponese si dice
SEPPUKU. Informatevi, prima di fare sfoggio di cultura orientale... Didascalia esemplare del “Quotidiano” a pag. 13 del 10
aprile: “Un camion entra nel
traffico limitato”. Ma vi urtava proprio scrivere “..entra nelLA
ZONA A traffico limitato”? Pagina 5 dell’edizione del 12 aprile, rubrica “Stampa
& dintorni”: “...lo ha attaccato come non farebbe neppure il più
acerrimo” dei suoi nemici ...”. “IL PIU’ ACERRIMO”? E’
stato l’errore ‘PIU’ GRANDISSIMO’ e ‘PIU’ GRAVISSIMO’ che
abbiamo rilevato negli ultimi tempi sul “Quotidiano”! “Acerrimo”
è superlativo assoluto di “acre”: non può essere retto dalla
preposizione “più” che è seguita dal comparativo. DIO DELLA
GRAMMATICA, PONI UNA MANO SULA REDAZIONE DEL QUOTIDIANO! Sempre pagina 5 del 12 aprile. Articolo sulle proteste del
Li.Si.Po., Sindacato di Polizia. “... una normale giornata lavorativa
per i Poliziotti Italiani”. Un errore ‘al contrario’ del
“Quotidiano”: di solito i nomi propri di popolazioni e cittadinanze li
riporta in minuscolo, ora che “italiani” era aggettivo l’ha
riportato –SBAGLIANDO- in maiuscolo. Pagina 7 del 12 aprile. Articolo sui portatori di handicap.
“Il sindaco [perchè non
maiuscolo? Capiamo che non sopportate il Sindaco ma la grammatica va al di
là dell’antipatia], come ha riferito un
[dov’è finita la “o”?] degli addetti
stampa [stesso problema: dov’è la maiuscola?] aveva cose più
importanti di cui occuparsi.” Ma il “Quotidiano” copia dalla Gazzetta? Sembra proprio
di sì. Infatti, la notizia della presunta dichiarazione di uno degli
Addetti Stampa del Sindaco era sulla Gazzetta del giorno prima e veniva
riportata dall’autore dell’articolo come dichiarazione raccolta
personalmente e non come comunicato diffuso a tutte le testate.
“Quotidiano”: attenzione a queste cadute di stile! Ahi ahi ahi “Prima Stampa”: “prima” di
“stampare” meglio dare un’occhiata ai pezzi: un po’ troppi refusi
nel numero del 7 aprile scorso. A pag. 1, nell’Ultima Ora, leggiamo “... con i brindisini
che faranno di tutti per
provocare i foggiani dentro e
fuori dello stadio.” Nella pagina “Lunedì Calcio” leggiamo nel titolo
“Lodigiani e Tivoli si preprano
allo scontro salvezza” e il pezzo è scritto con riferimenti di tempo a
domenica (“...il Tivoli che oggi ha perso a Giugliano... il tetto dei 38
punti fissato oggi dal Ragusa...”) nonostante il giornale sia “del
lunedì”. E poi, nella classifica del girone C della serie C2 di calcio,
il Foggia è riportato a 61,
defraudato di ben tre punti. Occhio, “Prima Stampa”: siete giovani, ma tanti errori
non si possono ammettere! | |||||||||||||