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Anno 3, n.
85 IN
QUESTO NUMERO
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IL FATTO Giornali indovini ed Enti taciturni Sappiamo chi potrà vincere il Concorso per Musicisti
indetto dalla Provincia di Foggia! Parafrasando l’incipit dell’articoletto pubblicato sul sito del ‘Barbiere
della Sera’, che ospitiamo nella rubrica ‘Link-iostro
della Rete’ di questa settimana, verrebbe anche a noi la voglia di
rendere noto quanto pervenutoci via e-mail qualche settimana fa. Peccato
che il gioco sia di quelli sporchi ed anche se l’anonimo (pur
firmandosi abbiamo verificato la falsità di quelle generalità - ndr)
dovesse indovinare la cinquina di candidati cui spetterà il posto di
musicisti presso la Provincia, avrà fatto il classico buco nell’acqua.
Non é spedendo alla stampa certe illazioni (di certo al ‘Quotidiano
di Foggia’ e al ‘Vadonline’),
con la speranza di vedersele pubblicata, che si ferma il mondo per salirci
alla prima occasione. L’anonimo, o finto, estensore della lettera aveva
ed ha mezzi più idonei per far valere le proprie ragioni che,
evidentemente, s’intrecciano con quelle di chi si ritiene escluso a
priori. Noi non abbiamo minimamente dato credito a quella e-mail
mentre i colleghi del ‘Quotidiano di Foggia’ l’hanno ritenuta
attendibile e corretta e non ci hanno pensato due volte a pubblicarla, con
tanto di nomi dei “certi” vincitori. Ma cosa é successo dopo la pubblicazione di
quell’articolo? Qualcuno ha querelato il giornale di Tatarella? Non ci
risulta. E la Provincia, ha forse tutelato il suo buon nome e la regolarità
di quei concorsi? Nemmeno. Il proverbio ci viene in soccorso: “Chi tace
acconsente” e quindi dovremmo dare per scontato che quel concorso finirà
per “premiare” le persone citate nella lettera/articolo. Vediamo di spiegarci meglio: chi ha scritto quella lettera
probabilmente sapeva di non potercela fare. Già, forse i titoli richiesti
e la competenza in materia non lo avrebbero portato più in alto di altri
concorrenti. E questa é la nostra opinione. Ma per scombinare le carte e
tentare di strappare in extremis
un “recupero” sull’esito finale, gioca la carta - nobile (sic!) -
della lettera, che continueremo a definire anonima fino a quando il vero
autore non avrà il coraggio di mostrarsi e di firmarsi con le vere
generalità. In fondo se c’é gente che azzecca tredici risultati su
tredici perché mai dovrebbe temere di indovinare cinque nomi su cinque?
Aspettiamo che si faccia vivo, dunque. La lettera finisce in pasto alla stampa, quella libera, con
alle spalle editori “puri” (e duri), che la pubblica incurante di
verificarne la provenienza e la pertinenza del messaggio. Anche al
‘Vadonline’ é pervenuta quella e-mail - probabilmente con una firma
diversa da quella spedita al ‘Quotidiano’ - e naturalmente l’abbiamo
considerata carta straccia e come tale cestinata. Certo, potremmo
discutere del merito e non solo del metodo ma in questo modo dovremmo
ridiscutere tutti i concorsi finora espletati a Foggia e in Italia e la
cosa, onestamente, ci sembra ridicola e inattuabile. Se proprio voleva denunciare qualcosa di scandaloso, poteva
ricorrere alla Magistratura o, al più, come accaduto tante volte in
passato, tentare il colpo ad effetto depositando presso un notaio la
stessa lettera con la cinquina secca, con l’impegno di rendere pubblico
il suo contenuto a concorso espletato e graduatoria finale pubblicata. Non sappiamo se i vincitori di quei concorsi saranno le
persone citate, certo é squallido che un giornale si presti a questo
gioco al massacro e che il più importante Ente di Capitanata dia credito
a quanto scritto in proposito. Lo stesso Ente, come é noto, ha bandito numerosi altri
concorsi tra cui quello per giornalista. Anche a noi sono venuti in mente
una serie di nomi circa i possibili vincitori di quel concorso - le cui
prove scritte sono terminate proprio nei giorni scorsi - e in tutta onestà,
se pure avessimo voluto parlare “a voce alta”, avremmo sbagliato
clamorosamente perché due dei tre colleghi che ritenevamo possibili
vincitori... non hanno partecipato non avendo i titoli richiesti! N.B.: questo articolo
non si riferisce alle cose scritte dal 'Quotidiano di Foggia' domenica 13
aprile ma al primo pezzo uscito oltre un mese fa. |
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