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IlVademecum - settimanale di informazione su chi fa informazione
Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
Editore: Agorà Service Editoriale. - Sede legale Via S. Antonio, 214 - Foggia

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Anno 3, n. 85
15 aprile 2003

IN QUESTO NUMERO

  • Ai lettori
    Una pausa di riflessione per capirci di più

  • Posta per noi
    Ancora un saluto per i due anni del "Vadonline"

  • Il fatto 
    Lettere anonime a concorso

  • Interventi1
    "Il Giornale d'Italia" un'esperienza a tempo determinato

  • Interventi2
    Riflessioni sulla categoria e sul potere

  • Internet1
    "LGP" e "Vadonline" sul "Barbiere della Sera"

  • Internet2
    Farmacie su internet: a Foggia tutto in regola?

  • Intervista a "LGP"
    Intervista al direttore di "LGP", Giovanni dello Iacovo, 
    di Maurizio de Tullio

  • Comunicazione Pubblica
    I giorni verdi della Provincia: un successo della comunicazione

  • Ordine
    Inchiesta sulla "Cascina" nessun giornalista indagato

  • Studi
    Il rapporto della Fondazione "Rosselli" sull'industria della comunicazione in Italia

  • Link-iostro della rete
    L'oracolo di Livorno: si annuncia lo scoop?

  • COMUNICATI
    Comunicati e notizie pervenuti in redazione

  • FOGGIA, ITALIA
    Dove e come si parla di Foggia e dei foggiani sulla stampa italiana

  • ERRORI & ORRORI
    Refusi, strafalcioni e cadute di stile rilevati sui media nazionali e locali

 

IL FATTO 

Giornali indovini ed Enti taciturni

Sappiamo chi potrà vincere il Concorso per Musicisti indetto dalla Provincia di Foggia! Parafrasando l’incipit dell’articoletto pubblicato sul sito del ‘Barbiere della Sera’, che ospitiamo nella rubrica ‘Link-iostro della Rete’ di questa settimana, verrebbe anche a noi la voglia di rendere noto quanto pervenutoci via e-mail qualche settimana fa. Peccato che il gioco sia di quelli sporchi ed anche se l’anonimo (pur firmandosi abbiamo verificato la falsità di quelle generalità - ndr) dovesse indovinare la cinquina di candidati cui spetterà il posto di musicisti presso la Provincia, avrà fatto il classico buco nell’acqua. Non é spedendo alla stampa certe illazioni (di certo al ‘Quotidiano di Foggia’ e al ‘Vadonline’), con la speranza di vedersele pubblicata, che si ferma il mondo per salirci alla prima occasione. L’anonimo, o finto, estensore della lettera aveva ed ha mezzi più idonei per far valere le proprie ragioni che, evidentemente, s’intrecciano con quelle di chi si ritiene escluso a priori.

Noi non abbiamo minimamente dato credito a quella e-mail mentre i colleghi del ‘Quotidiano di Foggia’ l’hanno ritenuta attendibile e corretta e non ci hanno pensato due volte a pubblicarla, con tanto di nomi dei “certi” vincitori.

Ma cosa é successo dopo la pubblicazione di quell’articolo? Qualcuno ha querelato il giornale di Tatarella? Non ci risulta. E la Provincia, ha forse tutelato il suo buon nome e la regolarità di quei concorsi? Nemmeno. Il proverbio ci viene in soccorso: “Chi tace acconsente” e quindi dovremmo dare per scontato che quel concorso finirà per “premiare” le persone citate nella lettera/articolo.

Vediamo di spiegarci meglio: chi ha scritto quella lettera probabilmente sapeva di non potercela fare. Già, forse i titoli richiesti e la competenza in materia non lo avrebbero portato più in alto di altri concorrenti. E questa é la nostra opinione. Ma per scombinare le carte e tentare di strappare in extremis un “recupero” sull’esito finale, gioca la carta - nobile (sic!) - della lettera, che continueremo a definire anonima fino a quando il vero autore non avrà il coraggio di mostrarsi e di firmarsi con le vere generalità. In fondo se c’é gente che azzecca tredici risultati su tredici perché mai dovrebbe temere di indovinare cinque nomi su cinque? Aspettiamo che si faccia vivo, dunque.

La lettera finisce in pasto alla stampa, quella libera, con alle spalle editori “puri” (e duri), che la pubblica incurante di verificarne la provenienza e la pertinenza del messaggio. Anche al ‘Vadonline’ é pervenuta quella e-mail - probabilmente con una firma diversa da quella spedita al ‘Quotidiano’ - e naturalmente l’abbiamo considerata carta straccia e come tale cestinata. Certo, potremmo discutere del merito e non solo del metodo ma in questo modo dovremmo ridiscutere tutti i concorsi finora espletati a Foggia e in Italia e la cosa, onestamente, ci sembra ridicola e inattuabile.

Se proprio voleva denunciare qualcosa di scandaloso, poteva ricorrere alla Magistratura o, al più, come accaduto tante volte in passato, tentare il colpo ad effetto depositando presso un notaio la stessa lettera con la cinquina secca, con l’impegno di rendere pubblico il suo contenuto a concorso espletato e graduatoria finale pubblicata.

Non sappiamo se i vincitori di quei concorsi saranno le persone citate, certo é squallido che un giornale si presti a questo gioco al massacro e che il più importante Ente di Capitanata dia credito a quanto scritto in proposito.

Lo stesso Ente, come é noto, ha bandito numerosi altri concorsi tra cui quello per giornalista. Anche a noi sono venuti in mente una serie di nomi circa i possibili vincitori di quel concorso - le cui prove scritte sono terminate proprio nei giorni scorsi - e in tutta onestà, se pure avessimo voluto parlare “a voce alta”, avremmo sbagliato clamorosamente perché due dei tre colleghi che ritenevamo possibili vincitori... non hanno partecipato non avendo i titoli richiesti!

N.B.: questo articolo non si riferisce alle cose scritte dal 'Quotidiano di Foggia' domenica 13 aprile ma al primo pezzo uscito oltre un mese fa.