|
|
| ||||||||||||
|
| ||||||||||||
|
Anno 3, n. 86 IN
QUESTO NUMERO
| |||||||||||||
|
A PROPOSITO DI... Caro Maurizio cosa state combinando? Non si può sospendere un'iniziativa del genere. Non si può, non si
deve, far la felicità degli stolti. Spiegate cosa potrebbe servire per continuare. Cosa posso fare per non
far sospendere questa preziosa pubblicazione. Io sono disponibile a sacrificarmi con voi se può servire. Aspetto Vs. notizie. Buona Pasqua. *** Cari
Amici. Ecco
un’altra dimostrazione di affetto e simpatia per il nostro giornale.
Grazie innanzitutto per gli auguri anche se ricambiati con ritardo. Ed
ecco un’altra richiesta di spiegazioni circa il nostro stop forzato,
alla quale rispondiamo con una domanda: ma perché continuate a
nascondervi, a camuffarvi, a usare incomprensibili sigle (anche se
l’anonimo lettore pensiamo di averlo individuato, ed é un caro amico di
vecchia data del ‘Vadonline’)? In
questi due anni abbiamo ricevuto un gran numero di lettere interessanti, a
volte provocatorie, ma il più delle volte o anonime o vergate da
improbabili pseudonimi che abbiamo, inevitabilmente, cestinato. E
poi l’altra faccia della medaglia: potremmo farvi un elenco lunghissimo
di colleghi e amici (che brutta categoria quest’ultima quando si parla
di Informazione e Giornalismo!) che avevano, hanno e certamente avranno
tanti argomenti e stimoli da riempire annate del ‘Vadonline’ ma che
per ritrosìa (chiamiamola così, va!), paura, pigrizia
preferivano/preferiscono starsene alla lontana, magari assistendo dal
comodo video di casa o di ufficio quel che accade nel mare nostrum del ‘Vadonline’. Eppure
parliamo non di diciottenni alle prime armi ma di navigati pubblicisti e
professionisti, oppure di colleghi che pur avendo a disposizione la
garanzia più totale che le proprie generalità non verranno mai rese
pubbliche - se richiestoci - preferiscono fare spallucce e contribuire a
che la melma resti tale. In
questo atteggiamento ci par di scorgere la verità delle parole del
Presidente Pellegrino che qualche tempo fa dipinse la tipicità del
foggiano con le ormai note parole “A Foggia ognuno preferisce farsi i
fatti propri”. Quindi,
per tornare a noi caro anonimo amico lettore, nel ringraziarti per le
belle parole che hai usato nei nostri confronti, eccoti servito. Tu vuoi
sapere cosa ci sarebbe da fare per riattivare questo sito animato da buone
volontà ma corroso dalla limitatezza di uomini, mezzi e soddisfazioni? Nell’ordine
sparso - mettili pure tu nell’ordine che preferisci - indicheremmo: -
costituzione di un gruppo redazionale più ampio e omogeneo che lavori
anche in direzione del raggiungimento degli obiettivi di “Mediacap”,
vero piatto forte del sito; -
reperimento di una sede più adeguata; -
trasformazione grafica, tecnica e contenutistica del sito; -
trasformazione del sito dall’ambito amatoriale a quello imprenditoriale
con un occhio non indifferente alla necessità di pervenire a ricavi
editoriali. L’editore/direttore
del ‘Quotidiano di Foggia’, Matteo Tatarella, in uno slancio impovviso
di affetto per il nostro giornale ha pubblicamente lamentato l’assenza
forzata del ‘Vadonline’ ed ha addirittura manifestato la disponibilità
a raccogliere fondi perché il nostro giornale torni quanto prima ad
operare. Troppa grazia. Da
morti é sempre facile ricevere consensi. Avremmo preferito, in questi due
anni, ricevere e fare inutili querele (con inevitabili esborsi
economici e perdite di tempo) visto che il collega Tatarella in proposito
espresse - era il gennaio del 2000 - il presente pensiero: “Chiedo che
si metta mano ad una nuova disciplina che ponga un freno alle richieste
risarcitorie e, nel contempo, stabilisca regole chiare e meno punitive per
le eventuali rettifiche a mezzo stampa”. Avremmo
preferito fare più un giornale di servizio, per esempio rendendoci utili
a colleghi e lettori pubblicando settimanalmente i sommari dei settimanali
e degli altri periodici in uscita. Credeteci, abbiamo ricevuto solo in
qualche occasione questo miserabile materiale che, si badi, tutti i
giornali dispongono in comodi files. Lo stesso nei confronti delle radio e
televisioni quando chiedemmo loro di pubblicare - in maniera ovviamente
ragionata - i palinsesti delle programmazioni. Niente, se non in poche
circostanze. Chi sfoglia ‘La Grande Provincia’, oggi, li trova
lucidamente elencati... Evidentemente
abbiamo meno charme o chessò, parliamo lingue diverse. Per
non dire - amico lettore - della richiesta di ricevere notizie o
comunicati (ma per tempo, ovvio!, non a cose fatte) circa nuove
trasmissioni, rubriche, iniziative, nuovi incarichi. Non c’era mai tempo
per noi. Insomma,
la volontà ad andare oltre ce l’abbiamo ma - domandiamo a voce alta -
senza uomini, energie, luoghi, collaborazione e denari dove andiamo? Per
contrarre matrimonio ci vogliono due soggetti. Uno é il ‘Vadonline’,
ma l’altro dov’é? | |||||||||||||