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IlVademecum - settimanale di informazione su chi fa informazione
Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
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Anno 3, n. 86
21 aprile 2003

IN QUESTO NUMERO

C’E’ POSTA PER NOI
Diritti e doveri

Il prof. Francesco Capriglione, di San Severo, ha avuto la bontà di inviarci il messaggio - crediamo “per conoscenza” - fatto recapitare in primis al Collegio Medico della Commissione per l'Accertamento della Invalidità Civile operante presso l’Azienda USL FG/1 a San Severo.

Facciamo fatica a comprendere le ragioni per cui siamo finiti, anche se con piacere, tra i destinatari di una lettera che ben altre redazioni dovrebbero ricevere.

Il ‘Vadonline’, come é noto, si occupa/occupava di temi che toccano da vicino il mondo della informazione e della comunicazione e l’oggetto della missiva onestamente stride con le peculiarità che hanno reso un tantino noto il nostro settimanale.

Comprendiamo, in verità, le ragioni espresse dal Prof. Capriglione e l’unico motivo che può legare le sue ragioni alla nostra disponibilità ad ospitare tale lettera - che trovate integralmente pubblicata di seguito - consiste forse nella convinzione che il nostro lettore ha di non trovare suoi “alleati” giornali disponibili ad occuparsi della faccenda, acutamente e ironicamente descritta.

Il ‘Vadonline’, insomma, pubblicandola stimola i colleghi a fare meglio informazione, non limitandosi magari ad ospitare o amplificare una “doglianza” ma approfondendo l’argomento rendendo così un servizio più incisivo e completo.

 

Al Collegio Medico della Commissione

per l'Accertamento della Invalidità Civile

Azienda USL FG/1 di Via Castiglione - San Severo

 

Pur non avendo presentato alcuna richiesta di riconoscimento di invalidità civile né per me cinquantasettenne, che godo di discreta salute, né per mia madre novantasettenne, che gode di buona salute, non vorrei che la magnanimità e la lungimiranza di codesto Collegio Medico procedesse d'ufficio al detto riconoscimento, così come d'ufficio si sta procedendo al mio trasferimento ad altra scuola, in quanto individuato come docente soprannumerario, nonostante che io occupi il primo posto nella graduatoria del mio istituto. Ma, ubi maior, minor cessat, e chiunque, l'anno scorso, mi seguisse in graduatoria, avrà avuto, evidentemente, quest'anno, gravi e giustificati motivi, com'é noto alle SS. LL., per accampare il riconoscimento previsto dalla legge 104/92, grazie alla cui benevola applicazione potrò gustare meglio quella libertà ch'é sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.

Pertanto, sperando, contro ogni speranza, di trovare un clima più igienico e salutare nella mia prossima sede di servizio e di evitare, quindi, i gravissimi rischi derivanti dall'epidemia d'invalidità che sta flagellando, in maniera davvero preoccupante, il corpo docente dauno, mi pregio comunicare alle SS. LL. che, al fine di difendermi dagli spiacevoli effetti del principio d'Archimede, sono solito azionare spesso e volentieri lo sciacquone.

Con osservanza da osservatore,        

San Severo, 20/04/2003

Capriglione Francesco