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Anno 3, n. 86 IN
QUESTO NUMERO
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C’E’ POSTA PER NOI Il
prof. Francesco Capriglione, di San Severo, ha avuto la bontà di inviarci
il messaggio - crediamo “per conoscenza” - fatto recapitare in primis
al Collegio Medico della Commissione per l'Accertamento della Invalidità
Civile operante presso l’Azienda USL FG/1 a San Severo. Facciamo
fatica a comprendere le ragioni per cui siamo finiti, anche se con
piacere, tra i destinatari di una lettera che ben altre redazioni
dovrebbero ricevere. Il
‘Vadonline’, come é noto, si occupa/occupava di temi che toccano
da vicino il mondo della informazione e della comunicazione e l’oggetto
della missiva onestamente stride con le peculiarità che hanno reso un
tantino noto il nostro settimanale. Comprendiamo,
in verità, le ragioni espresse dal Prof. Capriglione e l’unico motivo
che può legare le sue ragioni alla nostra disponibilità ad ospitare tale
lettera - che trovate integralmente pubblicata di seguito - consiste forse
nella convinzione che il nostro lettore ha di non trovare suoi
“alleati” giornali disponibili ad occuparsi della faccenda, acutamente
e ironicamente descritta. Il
‘Vadonline’, insomma, pubblicandola stimola i colleghi a fare meglio
informazione, non limitandosi magari ad ospitare o amplificare una
“doglianza” ma approfondendo l’argomento rendendo così un servizio
più incisivo e completo. Al Collegio Medico della Commissione per l'Accertamento della Invalidità Civile Azienda USL FG/1 di Via Castiglione - San Severo Pur non avendo presentato alcuna richiesta di riconoscimento di
invalidità civile né per me cinquantasettenne, che godo di discreta
salute, né per mia madre novantasettenne, che gode di buona salute, non
vorrei che la magnanimità e la lungimiranza di codesto Collegio Medico
procedesse d'ufficio al detto riconoscimento, così come d'ufficio si sta
procedendo al mio trasferimento ad altra scuola, in quanto individuato
come docente soprannumerario, nonostante che io occupi il primo posto
nella graduatoria del mio istituto. Ma, ubi maior, minor cessat, e
chiunque, l'anno scorso, mi seguisse in graduatoria, avrà avuto,
evidentemente, quest'anno, gravi e giustificati motivi, com'é noto alle
SS. LL., per accampare il riconoscimento previsto dalla legge 104/92,
grazie alla cui benevola applicazione potrò gustare meglio quella libertà
ch'é sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta. Pertanto, sperando, contro ogni speranza, di trovare un clima più
igienico e salutare nella mia prossima sede di servizio e di evitare,
quindi, i gravissimi rischi derivanti dall'epidemia d'invalidità che sta
flagellando, in maniera davvero preoccupante, il corpo docente dauno, mi
pregio comunicare alle SS. LL. che, al fine di difendermi dagli spiacevoli
effetti del principio d'Archimede, sono solito azionare spesso e
volentieri lo sciacquone. Con osservanza da osservatore, San Severo, 20/04/2003 Capriglione Francesco | |||||||||||||