HOMEPAGE

Chi siamo

Il Settimanale

Medi@cap

Agorà S.E.

Banca Dati

Media in rete  

Links Utili  

Arretrati

Contatti

Annunci

Copyright

I partners


clicca qui per aggiungere il sito
ai preferiti

IlVademecum - settimanale di informazione su chi fa informazione
Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
Editore: Agorà Service Editoriale. - Sede legale Via S. Antonio, 214 - Foggia

MEDI@CAP - OSSERVATORIO SUI MEDIA LOCALI

LEGISLAZIONE

ARRETRATI

MEDIA IN RETE

DATI VENDITA

I PARTNERS

Anno 3, n. 86
21 aprile 2003

IN QUESTO NUMERO

FOGGIA, ITALIA
Come e dove si parla di Foggia e dei foggiani

Da: ‘Corriere Romagna’ di Rimini del 21-4-2003

 

In stanza ecstasy, coca e fumo

 

RIMINI - Quando i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Fano sezione di Marotta che da mesi erano sulle loro tracce, con l'ausilio dei colleghi di Rimini, ieri mattina a cavallo delle 8, hanno “bussato” alla porta del residence di Marina centro dove da alcuni giorni avevano preso alloggio, stavano ancora dormendo profondamente, convinti che nessuno li avesse individuati.Tant'è che sui rispettivi comodini della loro stanza, in bella vista, Sebastiano Armenise, classe '77 da Bari, ed Antonio D'Elia, di 22, foggiano, avevano lasciato due bilancine di precisione, 9 grammi di cocaina e 28 di hashish e una valanga di post-it, i piccoli fogliettini gialli adesivi, su cui diligentemente avevano annotato tutta la loro contabilità.Il grosso del carico cercato dai militari, 263 pasticche di ecstasy, è stato invece trovato nei giubbotti appesi nell'armadio. Poche ore dopo la cattura, i due pugliesi sono comparsi davanti al Gip del Tribunale di Rimini Lorena Mussoni che ha convalidato gli arresti per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti e disposto per entrambi la misura della custodia cautelare in carcere. Particolare curioso: Armenise, alle spalle condanne per rapina, scarcerato appena due mesi fa per una vicenda legata alla droga, con altri due precedenti specifici in materia di stupefacenti ancora in piedi, alla domanda se avesse dichiarazioni da fare, ha risposto al giudice di volersi avvalere della facoltà di non rispondere "tanto signor giudice mi tiene dentro". I due pugliesi durante l'udienza di convalida sono stati assistiti dall'avvocato Tiziana Casali.Poco prima lo stesso giudice aveva convalidato gli arresti, concedendo però gli arresti domiciliari - così come richiesto dal difensore , l'avvocato Maurizio Valloni - ai due riminesi catturati a Riccione giovedì dai finanzieri della Compagnia di Rimini che complessivamente avevano sequestrato 45 grammi di cocaina.Trascorrerà invece da uomo libero la domenica di Pasqua, Ciro Tortora, per anni al centro di numerose inchieste delle forze dell'ordine e della magistratura riminese. Il Gip del tribunale di Forlì Giovanni Trerè, infatti, gli ha revocato anche la misura degli arresti domiciliari così come richiesto dall'avvocato Fiorenzo Alessi, da sempre suo difensore di fiducia. Tortora era finito nuovamente in carcere il 6 marzo scorso per mano della polizia dell'A14 di Forlì che dopo averlo fermato perché sfrecciava a tutta velocità in autostrada diretto a Rimini - gli fumava il motore dell'Alfa 164 tanto andava forte - gli aveva sequestrato 20 grammi di cocaina, arrestandolo per detenzione a fine di spaccio di droga. Tortora ha sempre sostenuto che quella “neve” era per uso personale.Dovrà invece ai Casetti il 24 giugno, prima di raccontare la propria verità, Massimiliano Bambini - vecchia conoscenza di polizia e carabinieri - finito in carcere ad inizio settimana dopo una rocambolesca operazione della Squadra mobile cui aveva cercato di sottrarsi mangiando la cocaina tenuta in casa. Ieri mattina doveva essere celebrato il processo per direttissima. Il legale di fiducia, l'avvocato Piero Venturi, dopo l’audizione di alcuni testi, ha chiesto che venisse eseguita la perizia sulle tracce di droga repertate dalla Scientifica e la possibilità di poter celebrare il dibattimento con rito abbreviato. Tutte istanze accolte dal presidente Rossella Talia, che però ha deciso di riparlarne questa estate.

 

====

 

Da: ‘Il Messaggero/Pesaro’ di Roma del 20-4-2003

 

Colpo a Morciola in carcere il rapinatore “pendolare"

 

PESARO— Secondo l' accusa faceva il “pendolare" della rapina spostandosi dalla Puglia fino a Pesaro. Lo avrebbe fatto con successo anche il 12 dicembre scorso, ai danni dell' agenzia di Morciola della Banca popolare di Ancona, impossessandosi, insieme ad un complice, di oltre 40mila euro.

Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo di Pesaro, coordinate dalla procura di Urbino attraverso il procuratore Claudio Coassin, hanno permesso di identificare ora quale presunto responsabile del colpo Giuseppe Da Bellonio, 22 anni, di Cerignola di Foggia, nei confronti del quale il gip di Urbino, Lionello Rossino, ha emesso un' ordinanza di custodia cautelare.

Il provvedimento è stato notificato al giovane all' interno del carcere di Verona, dove il ventiduenne è recluso per un’altra rapina compiuta nella città veneta il 2 maggio nello scorso anno.

I carabinieri hanno assicurato alla giustizia, in questi primi mesi dell' anno, gli autori di altre due rapine, messe a segno a Calcinelli, ai danni dell’agenzia della Banca Toscana, e a Bellocchi di Fano con un colpo alla filiale della Banca Popolare dell’Adriatico.

 

====

 

Da: ‘Il Giornale di Vicenza’ del 20-4-2003

 

Musica cristiana chiama Europa

Il Festival mariano - La quarta edizione del concerto si terrà il 30 al Don Bosco con 400 posti in più (all’Astra quel giorno suona la Pfm) - Dana Scallon, dalla politica all’inno della Giornata mondiale dei giovani a Denver: sarà l’ospite principale del concerto

L’ex rocker Sal Solo e un’europarlamentare irlandese sul palco

 

di Paolo Rolli

 

Addirittura un’europarlamentare tra gli artisti che si esibiranno quest’anno al festival di musica cristiana organizzato dall’associazione scledense "San Massimiliano Maria Kolbe".

La quarta edizione del concerto "Il mondo canta Maria", infatti, vedrà tra gli ospiti anche l’irlandese Dana Scallon, parlamentare europea e tra le più note esponenti della musica di ispirazione cristiana.

Tutto è oramai pronto per la grande serata che si svolgerà mercoledì 30 aprile con inizio alle 20.30 al palasport "don Bosco"; oltre a Dana, protagonisti della manifestazione musicale saranno Sal Solo, l’ex Rockets già ospite del Meeting dei giovani di San Martino nel 1999, la statunitense Annie Karto, e poi don Paolo Auricchio da Napoli, Claudio Venturi da Foggia e fra Gianni da Foggia. L’ avvenimento che si ripropone annualmente, è diventato un appuntamento fisso del panorama musicale cattolico mondiale. La manifestazione, patrocinata dal Comune, si svolgerà quest’anno al palazzetto dello sport "don Bosco" e non, come tradizione, al Teatro Astra, a causa del concomitante concerto, in quella sala, della Premiata Forneria Marconi. Un aspetto, questo, che comunque non preoccupa più di tanto gli organizzatori. «Lo spostamento al palazzetto dello sport non ci preoccupa più di tanto, anzi -spiega Fabio Angiolin, uno degli organizzatori-: il "don Bosco" ha circa 400 posti in più rispetto all’Astra, e contiamo di riempirlo. Vista l’impossibilità di utilizzare l’Astra, abbiamo bussato ai salesiani, che ci hanno subito aperto, ci hanno accolti e sono stati assai disponibili nei nostri confronti. Quest’anno abbiamo degli ospiti assai significativi, tra i quali Dana, ed Annie Karto, che giunge per la prima volta in Italia, ma anche Sal Solo, che visto il successo di quattro anni fa e le numerose richieste, abbiamo deciso di chiamare di nuovo». Novità di quest’anno è l’inserimento nel cast di una giovane proposta. A rappresentare questa categoria sarà il foggiano Frà Gianniche ha da poco pubblicato il suo primo CD dal titolo "E gioia sarà". Un appuntamento oramai tradizionale, quello del concerto "Il mondo canta Maria", che l’associazione "San Massimiliano Maria Kolbe" e l’omonima emittente radiofonica propongono da quattro anni con crescente successo. Ogni anno, infatti, in occasione della manifestazione di musica cristiana giungono a Schio centinaia di giovani e meno giovani provenienti da tutto il nordest.

Per la prima volta in Italia da Tampa in Florida Usa. la cantautrice Annie Karto apprezzata in tutto il continente americano per la sua musica melodiosa, meditativa e di preghiera. Ospite di riguardo sarà la cantautrice irlandese Dana Scallon, europarlamentare ed impegnata in ambito musicale da 25 anni, che ha cantato a tutte le Giornate mondiali della gioventù svoltesi nel mondo ed ha scritto l’inno delle Giornate svoltesi a Denver.

A presentare il concerto assieme a Piergiorgio Bussani saranno la conduttrice di Mediaset Annalisa Cantando ed Anna Maria Pozza, speaker di Radio Kolbe, l’emittente che trasmetterà il concerto in diretta via satellite.

 

====

 

Da: ‘La Nazione/Pisa’ di Firenze del 20-4-2003

 

Si è inaugurata alla Spina Art

 

PISA — Si è inaugurata alla Spina Art Gallery, in Lungarno Gambacorti 43, «StatiDiForesta», mostra personale dell'artista foggiana Isabella Di Cicco. Nell'ambito dell'esposizione si svolge anche la performance «Butterfly for ever» appositamente studiata per l'occasione e che unisce l'arte figurativa della Di Cicco con la poesia e la musica. L'esposizione resterà aperta fino al 10 maggio. Informazioni allo 050. 221475.

 

====

 

Da: ‘Il Giornale di Vicenza’ del 18-4-2003

 

Il dibattito a Valdagno sul libro provocatorio dell’economista Gianfranco Viesti

 

Aboliamo il Mezzogiorno... cominciando dagli stereotipi

 

Concorda Ilvo Diamanti sul fatto che non si può generalizzare: «Vi do una idea: coniate il termine Sud Est, ispirandovi al Nord Est...». Ma Sergio Bellato, presidente degli industriali di Treviso che al Sud ha investito dei denari: «Se decidono però di fare il ponte sullo Stretto di Messina, si può concludere che gli errori del passato non hanno insegnato niente...»

 

di Marino Smiderle

 

La luce fioca dei lampioni di corso Italia crea uno strano gioco di ombre tra i passanti. C’è poca gente che passeggia per il centro di Valdagno, in questo lunedì sera gioiosamente primaverile. Le ombre si allungano e poi scompaiono nell’androne di palazzo Festari, tempio culturale di una città che da anni lotta per non scomparire nel gorgo della marginalità. Per animare questa serata è venuto fin quassù il prof. Gianfranco Viesti, professore di Politica economica all’Università di Bari, e autore di un libro che da settimane sta facendo discutere tutta Italia. Insieme a lui c’è anche l’editore, Giuseppe Laterza, un nome una garanzia. Il titolo, poi, è un capolavoro di provocazione: Abolire il Mezzogiorno  .

Il sindaco Lorenzo Bosetti ci scherza su: «I valdagnesi che ho incontrato stamattina mi hanno detto che temono l’abolizione della pausa pranzo e che quindi non verranno». Ma la libreria Liberalibro  , di Galla e Bonturi, e l’assessorato alla cultura del Comune di Valdagno hanno fatto le cose per bene. Capita così che in sala Soster ci sia un nutrito gruppo di persone desiderose di assistere ad una discussione che non deluderà le attese. Sì, perché a parlare del libro di Viesti, oltre all’autore, ci sono Ilvo Diamanti, editorialista de la Repubblica  , e Sergio Bellato, presidente dell’Associazione industriali di Treviso.

Pronti via, e Viesti fa capire subito perché il libro fa discutere e polemizzare. «I grandi giornali nazionali - attacca - si occupano del sud solo quando c’è da parlarne male. Con questo non voglio dire che non si debba parlar male delle cose che non vanno, ma io ritengo che le poche situazioni positive del Mezzogiorno non siano adeguatamente riportate. E così la gente pensa sempre che vada tutto male, che si tratti di una palla al piede e via con questi stereotipi. Io penso che sia arrivato il momento di abolire questo concetto, di abolire il Mezzogiorno, appunto, così come è stato concepito finora. Mai più politiche speciali per il sud, ma un’unica politica nazionale che tenga conto delle diverse esigenze».

Segue una piccola cronistoria degli orrori, culminata nel decennio della speranza che, secondo l’autore, è rappresentato dagli anni 90. «La caduta del muro di Berlino - ricorda - è stato uno choc che ha cambiato tutti i punti di riferimento. Il sud diventa meno interessante, dal punto di vista economico, per le imprese del nord che delocalizzano all’est. Ecco, di fronte a questo choc, pochi hanno notato che il sud ha avuto la forza di reagire e di ottenere alcuni successi importanti e poco pubblicizzati. Il concetto di base è che non si può generalizzare; voglio dire che non si può parlare di sud in maniera indistinta. Un conto è Lecce, un altro è Brindisi. Una cosa è la Calabria, un’altra è la Basilicata, con tutte le differenze e le peculiarità, politiche ed economiche».

Ilvo Diamanti, autore della famose e seguitissime "Mappe", che sono delle approfondite e documentate analisi socioeconomiche pubblicate sul quotidiano la Repubblica  , concorda con Viesti sul fatto che non si può omogeneizzare il sud, così come non si può omogeneizzare il nord. «Vi dò un’idea - ha scherzato, ma fino ad un certo punto, il sociologo vicentino -: coniate il termine Sud Est, ispirandovi al Nord Est. E poi vorrei che finalmente venissero spazzati via una serie di stereotipi che non corrispondono alla realtà. Tipo quello del veneto poco colto che sa solo lavorare, quando i dati dimostrano che c’è stato uno sviluppo sensibile nel grado d’istruzione; o tipo quello del meridionale con coppola, simbolo di una criminalità mafiosa diffusa. Abbiamo fatto dei passi avanti e, nonostante tutti i problemi, credo che nord e sud, ciascuno con le proprie potenzialità, possano e debbano migliorare e rafforzare le reciproche relazioni».

Ci pensa Sergio Bellato, imprenditore che col sud (Manfredonia e Matera) ha a che fare quotidianamente per averci investito dei denari. E la sua non è una relazione improntata all’ottimismo. «È vero - dice il presidente degli industriali di Treviso -, qualche passo avanti il sud l’ha fatto, e mi pare giusto sottolinearlo. Però non bisogna dimenticare gli errori gravi commessi in passato e di cui continuaimo a pagare le conseguenze. Io credo che sia inutile cercare di porvi rimedio, perché ne deriverebbero sprechi ulteriori. Un nastro trasportatore di 17 chilometri costato 300 miliardi e inutlizzato grida vendetta; il fiorire dell’economia campana è favorito dal sommerso; l’aeroporto di Foggia viene tenuto aperto solo perché ci sono degli imprenditori del nord che atterrano con gli erei privati. L’elenco è lungo, così come bisognerebbe ricordare la diffidenza con cui è vista la richiesta di forza lavoro meridionale da parte dell’industria del nord. Insomma, ci sono ancora molte cose che non vanno. E anche questo va sottolineato. Solo che, se decidono davvero di fare il ponte sullo Stretto di Messina, si può concludere che gli errori del passato non hanno insegnato niente».

E allora? Lo aboliamo questo Mezzogiorno? La domanda, anzi l’affermazione, è stampata sulla copertina verde del volume edito da Laterza di cui, per inciso, è stata "bruciata" la prima edizione, ed echeggia nella sala Soster di palazzo Festari, a Valdagno. «Sì, aboliamolo - azzarda Viesti -. Solo quando tutti, al nord come al sud, avremo imparato di non considerare il Mezzogiorno come un soggetto speciale, come un malato bisognoso di cure particolari, si potrà sperare in uno sviluppo equilibrato e sano».

 

====

 

Da: ‘La Tribuna di Treviso’ del 18-4-2003

 

RAPINA

Catturati col cellulare

 

s.t.

 

Nuova udienza, ieri mattina in tribunale a Treviso, nei confronti di Roberto Consiglio, l'ex carabiniere e fotomodello accusato di aver partecipato all'assalto del furgone portavalori di Casale il 31 gennaio del 2001. Gli investigatori hanno ricostruito ieri in aula le tappe dell'indagine che hanno portato alla cattura degli «uomini d'oro» del colpo da 6 miliardi di vecchie lire.

I carabinieri sfilati davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco Pedoja, hanno fatto riferimento, in particolare, alle intercettazione dei cellulari: i banditi sono stati seguiti, nei loro spostamenti dal sud al nord, da Foggia a Udine, tramite i telefonini.

E sono stati i cellulari a condurre all'appartamento dell'ex carabiniere dove, come ha ammesso lo stesso imputato in una precedente udienza, si sono incontrati in almeno quattro occasioni i foggiani.

Consiglio, assistito dagli avvocati Fabio Crea e Aldo Pardo del Foro di Treviso, aveva spiegato che l'idea della rapina era nata per gioco diventando successivamente una realtà non più controllabile e non più gestibile.

Il processo a carico dell'ex carabiniere friulano è stato rinviato al prossimo 15 luglio.

 

====

 

Da: ‘Il Mattino’ di Napoli del 17-4-2003

 

LA DENUNCIA

 

LUCIANA MAURO

 

«All’equipaggio dell’eliambulanza va un meritato encomio, per aver svolto il proprio lavoro con solerzia e in condizioni rischiose». A parlare è Attilio Tossini, direttore operativo di «Alidaunia», la Società di Navigazione Aerea foggiana che fa da base all’elisoccorso 118, operativo all’aereoporto di Pontecagnano.

«A parte i tempi di attesa perchè l’ambulanza prelevasse il paziente - aggiunge Tossini - ai membri dell’equipaggio è stato fornito materiale da indossare non idoneo. Le mascherine, ad esempio, non erano quelle citate dalla circolare ministeriale». Durante l’assistenza in elicottero, sia il medico rianimatore, Camillo Alfinito, che l’infermiere Antonio Aruta, per precauzione ne hanno infatti indossate tre, una sull’altra. Di rilievo anche il tempo trascorso tra l’allertamento dell’eliambulanza e l’invio degli indumenti sterili. Circa due ore, come confermato dallo stesso equipaggio, che nel frattempo riceveva assicurazioni sull’arrivo di camici e mascherine, giunti poi in notevole ritardo e non a norma.

«Una serie di disfunzioni che hanno reso molto complesso il soccorso - aggiunge il responsabile Alidaunia - ma che non sono certo dipese dal nostro staff, che ha in ogni caso, come era di dovere, portato a termine l’intervento». Intanto nella base di Foggia, dove ha sede Alidaunia, c’è grande preoccupazione per quello che sarà il prosieguo della vicenda.

«Siamo fiduciosi nell’intervento della Magistratura - conclude Tossini - e soprattutto nel fatto che i nostri uomini hanno svolto il proprio dovere fino in fondo».

 

====

 

Da: ‘Gazzetta di Modena’ del 17-4-2003

 

CULTURA SPETTACOLI

          

IL CONCORSO

 

Festival del Cabaret 9 comici in cerca di trionfi

 

pa.tom.

 

MODENA. Giunge a quota dieci il Festival Cabaret Emergente che ogni anno cerca di lanciare nel mondo dello spettacolo e della satira numerose 'promesse'. Ieri mattina Riccardo Benini, il curatore, ha anticipato i nominativi dei comici che accederanno alla finale in programma per martedì 13 maggio al Teatro Storchi di Modena. A differenza dello scorso anno, i finalisti in gara sono nove, provenienti da diverse città italiane, ma nessuno da Modena. «Sono nove comici tutti sconosciuti - ha detto Riccardo Benini - che speriamo possano diventare famosi entro pochi mesi».

«Il compito della commissione è stato estremamente arduo - ha aggiunto Benini - dato l'altissimo livello qualitativo degli iscritti. Potevano benissimo essere almeno il doppio». Daniele Ceva, da Alessandria, presenterà la caratterizzazione di un predicatore di anime perse: Padre Chionide. Da Bologna invece si esibirà dapprima Francesco Friggione, con un monologo sulla sindrome di Peter Pan, poi sarà la volta del Duo Maskenada, due cuochi provenienti dai paesi dell'Est Europeo. La doppiatrice di Torino Vanessa Guliani sarà alle prese con una relatrice durante un corso per i single. L'Emilia Romagna è rappresentata anche dal Trio G.P.L. di Piacenza, che fa già parte del Laboratorio di Zelig, e da Andrea Vasumi di Forlì, che ha alle spalle numerose partecipazioni a programmi televisivi tra i quali"Laboratorio 5", su Canale 5. Altro giovane comico con alle spalle diverse collaborazioni con trasmissioni televisive (Laboratorio 5, La sai l'ultima?, Scherzi a parte e Zelig) è Urbano Moffa da Foggia. Una satira tutta napoletana per il Trio Palcoscemico, nel malcapitato tentativo di mettere in scena uno spettacolo comico. Mentre sarà uno schetch tutto musicale quello che presenterà Vasco e i suoi peli superflui, un trio di Padova. Ben 160 gli iscritti quest'anno alla gara, tanto che per il 2004 gli organizzatori stanno pensando ad una semifinale da svolgersi in un teatro della provincia. A cornice dello spettacolo che permetterà al vincitore di andare a St. Vincent, vi è una preoccupazione: «Quest'anno il Comune ha deciso di far pagare l'entrata allo Storchi - ha spiegato Benini - per motivi condivisibili, visti gli episodi di disordine dell'anno precedente. Il prezzo del biglietto è molto basso (7 per la platea e 5 palchi) ma è una prova di maturità del pubblico ci ha sempre seguito con interesse».

 

====

 

Da: ‘La Repubblica/Salute’ del 17-4-2003

 

CONVEGNI

 

ANZIANI

A Brescia, da domani al 20 aprile, si tiene il Forum dell’Accademia Nazionale di Medicina: "L’anziano in ospedale: fondamenti per il ragionamento clinico". Email: segreteria@grgbs.it

 

ARTROSCOPIA

La Società Italiana di Artroscopia organizza il 16° convegno internazionale di riabilitazione postartroscopica. Avrà luogo tra lunedì 28 aprile e giovedì 1° maggio a Genova, nei Magazzini del Cotone, Porto Antico. Segreteria Scientifica: Emilio Abello, Marco Guelfi, Clinica Montallegro, Genova (tel. 010/35311; fax 0103531397;).

 

GERIATRIA

Dal 23 al 26 aprile, ad Aquino Roccasecca, il V Convegno nazionale geriatrico "Dottore Angelico". Tema: La Geriatria per la longevità. dai fattori di rischio classici ai fattori di rischio età correlati, Per informazioni: Congress line tel. 0644241343, fax 0644241598; www.congressline.net email: congressline@congresline.net

A Vicenza invece, domani e dopodomani, si tiene il IV corso Multidisciplinare Geriatrico: "La prevenzione della fragilità: esperienze e nuovi indirizzi". Fax: 0444320321; email: pietrobiasi@meneghinieassociati.it

 

UROLOGIA

Il 24 e 24 aprile si svolge il terzo Meeting Nazionale Italiano di Uropatologia Foggia. Si discuterà anche di tumori urologici e di vecchi problemi e delle tendenze attuali della Uropatologia. Per informazioni, segreteria organizzativa: tel. 0805045353, fax 080504536; email: ellerre@ellerecentre.it

 

====

 

Da: ‘Il Tempo’ di Roma del 16-4-2003

 

Piace ai docenti l'editoria elettronica?

 

Piace ai docenti l'editoria elettronica? «Se si tratta di un supporto aggiuntivo all'istruzione - spiega Franco Ferrarotti, decano di Sociologia alla Sapienza - non posso che essere favorevole. Il supporto audiovisivo può andare bene come completamento e non come base. Il cartaceo rimane lo strumento più adatto a stimolare concentrazione e riflessione. Attualmente ci sono due logiche che si contendono la realtà dei giovani, quella della lettura e scrittura e quella sintetica della Rete che appassiona. È necessario utilizzarle insieme senza che una escluda l'altra. E poi non capisco i tanti studenti che si lamentano del costo dei libri quando spendono cifre di gran lunga più alte per andare in discoteca».

Dello stesso parere Alessandra Capanna, docente a contratto della facoltà di Architettura: «Bisogna capire bene di cosa si tratta - spiega - Ad Architettura, il materiale digitale viene già utilizzato. Come supporto può essere validissimo ma è necessario capire bene di quale prodotto multimediale si stia parlando e se ciò sia perfettamente conforme alle leggi sul diritto d'autore».

Rincara la dose Franca Pinto Minerva, preside della facoltà di Lettere e filosofia dell'università di Foggia che vede il materiale in rete come «un'aggiunta a materiali specifici quali sono le dispense tenendo sempre bene a mente la gestione degli introiti che dovrebbe spettare solo all'università».

D. D. M.