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Anno 3, n. 86 IN
QUESTO NUMERO
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FOGGIA, ITALIA Da:
‘Corriere Romagna’ di Rimini del 21-4-2003 In
stanza ecstasy, coca e fumo RIMINI
- Quando i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Fano
sezione di Marotta che da mesi erano sulle loro tracce, con l'ausilio dei
colleghi di Rimini, ieri mattina a cavallo delle 8, hanno “bussato”
alla porta del residence di Marina centro dove da alcuni giorni avevano
preso alloggio, stavano ancora dormendo profondamente, convinti che
nessuno li avesse individuati.Tant'è che sui rispettivi comodini della
loro stanza, in bella vista, Sebastiano Armenise, classe '77 da Bari, ed
Antonio D'Elia, di 22, foggiano, avevano lasciato due bilancine di
precisione, 9 grammi di cocaina e 28 di hashish e una valanga di post-it,
i piccoli fogliettini gialli adesivi, su cui diligentemente avevano
annotato tutta la loro contabilità.Il grosso del carico cercato dai
militari, 263 pasticche di ecstasy, è stato invece trovato nei giubbotti
appesi nell'armadio. Poche ore dopo la cattura, i due pugliesi sono
comparsi davanti al Gip del Tribunale di Rimini Lorena Mussoni che ha
convalidato gli arresti per detenzione a fine di spaccio di sostanze
stupefacenti e disposto per entrambi la misura della custodia cautelare in
carcere. Particolare curioso: Armenise, alle spalle condanne per rapina,
scarcerato appena due mesi fa per una vicenda legata alla droga, con altri
due precedenti specifici in materia di stupefacenti ancora in piedi, alla
domanda se avesse dichiarazioni da fare, ha risposto al giudice di volersi
avvalere della facoltà di non rispondere "tanto signor giudice mi
tiene dentro". I due pugliesi durante l'udienza di convalida sono
stati assistiti dall'avvocato Tiziana Casali.Poco prima lo stesso giudice
aveva convalidato gli arresti, concedendo però gli arresti domiciliari -
così come richiesto dal difensore , l'avvocato Maurizio Valloni - ai due
riminesi catturati a Riccione giovedì dai finanzieri della Compagnia di
Rimini che complessivamente avevano sequestrato 45 grammi di
cocaina.Trascorrerà invece da uomo libero la domenica di Pasqua, Ciro
Tortora, per anni al centro di numerose inchieste delle forze dell'ordine
e della magistratura riminese. Il Gip del tribunale di Forlì Giovanni
Trerè, infatti, gli ha revocato anche la misura degli arresti domiciliari
così come richiesto dall'avvocato Fiorenzo Alessi, da sempre suo
difensore di fiducia. Tortora era finito nuovamente in carcere il 6 marzo
scorso per mano della polizia dell'A14 di Forlì che dopo averlo fermato
perché sfrecciava a tutta velocità in autostrada diretto a Rimini - gli
fumava il motore dell'Alfa 164 tanto andava forte - gli aveva sequestrato
20 grammi di cocaina, arrestandolo per detenzione a fine di spaccio di
droga. Tortora ha sempre sostenuto che quella “neve” era per uso
personale.Dovrà invece ai Casetti il 24 giugno, prima di raccontare la
propria verità, Massimiliano Bambini - vecchia conoscenza di polizia e
carabinieri - finito in carcere ad inizio settimana dopo una rocambolesca
operazione della Squadra mobile cui aveva cercato di sottrarsi mangiando
la cocaina tenuta in casa. Ieri mattina doveva essere celebrato il
processo per direttissima. Il legale di fiducia, l'avvocato Piero Venturi,
dopo l’audizione di alcuni testi, ha chiesto che venisse eseguita la
perizia sulle tracce di droga repertate dalla Scientifica e la possibilità
di poter celebrare il dibattimento con rito abbreviato. Tutte istanze
accolte dal presidente Rossella Talia, che però ha deciso di riparlarne
questa estate. ==== Da:
‘Il Messaggero/Pesaro’ di Roma del 20-4-2003 Colpo
a Morciola in carcere il rapinatore “pendolare" PESARO—
Secondo l' accusa faceva il “pendolare" della rapina spostandosi
dalla Puglia fino a Pesaro. Lo avrebbe fatto con successo anche il 12
dicembre scorso, ai danni dell' agenzia di Morciola della Banca popolare
di Ancona, impossessandosi, insieme ad un complice, di oltre 40mila euro. Le
indagini dei carabinieri del nucleo operativo di Pesaro, coordinate dalla
procura di Urbino attraverso il procuratore Claudio Coassin, hanno
permesso di identificare ora quale presunto responsabile del colpo
Giuseppe Da Bellonio, 22 anni, di Cerignola di Foggia, nei confronti del
quale il gip di Urbino, Lionello Rossino, ha emesso un' ordinanza di
custodia cautelare. Il
provvedimento è stato notificato al giovane all' interno del carcere di
Verona, dove il ventiduenne è recluso per un’altra rapina compiuta
nella città veneta il 2 maggio nello scorso anno. I
carabinieri hanno assicurato alla giustizia, in questi primi mesi dell'
anno, gli autori di altre due rapine, messe a segno a Calcinelli, ai danni
dell’agenzia della Banca Toscana, e a Bellocchi di Fano con un colpo
alla filiale della Banca Popolare dell’Adriatico. ==== Da:
‘Il Giornale di Vicenza’ del 20-4-2003 Musica
cristiana chiama Europa Il Festival mariano - La quarta edizione del concerto si terrà il 30
al Don Bosco con 400 posti in più (all’Astra quel giorno suona la Pfm)
- Dana Scallon, dalla politica all’inno della Giornata mondiale dei
giovani a Denver: sarà l’ospite principale del concerto L’ex rocker Sal Solo e un’europarlamentare irlandese sul palco di
Paolo Rolli Addirittura
un’europarlamentare tra gli artisti che si esibiranno quest’anno al
festival di musica cristiana organizzato dall’associazione scledense
"San Massimiliano Maria Kolbe". La
quarta edizione del concerto "Il mondo canta Maria", infatti,
vedrà tra gli ospiti anche l’irlandese Dana Scallon, parlamentare
europea e tra le più note esponenti della musica di ispirazione
cristiana. Tutto
è oramai pronto per la grande serata che si svolgerà mercoledì 30
aprile con inizio alle 20.30 al palasport "don Bosco"; oltre a
Dana, protagonisti della manifestazione musicale saranno Sal Solo, l’ex
Rockets già ospite del Meeting dei giovani di San Martino nel 1999, la
statunitense Annie Karto, e poi don Paolo Auricchio da Napoli, Claudio
Venturi da Foggia e fra Gianni da Foggia. L’ avvenimento che si
ripropone annualmente, è diventato un appuntamento fisso del panorama
musicale cattolico mondiale. La manifestazione, patrocinata dal Comune, si
svolgerà quest’anno al palazzetto dello sport "don Bosco" e
non, come tradizione, al Teatro Astra, a causa del concomitante concerto,
in quella sala, della Premiata Forneria Marconi. Un aspetto, questo, che
comunque non preoccupa più di tanto gli organizzatori. «Lo spostamento
al palazzetto dello sport non ci preoccupa più di tanto, anzi -spiega
Fabio Angiolin, uno degli organizzatori-: il "don Bosco" ha
circa 400 posti in più rispetto all’Astra, e contiamo di riempirlo.
Vista l’impossibilità di utilizzare l’Astra, abbiamo bussato ai
salesiani, che ci hanno subito aperto, ci hanno accolti e sono stati assai
disponibili nei nostri confronti. Quest’anno abbiamo degli ospiti assai
significativi, tra i quali Dana, ed Annie Karto, che giunge per la prima
volta in Italia, ma anche Sal Solo, che visto il successo di quattro anni
fa e le numerose richieste, abbiamo deciso di chiamare di nuovo». Novità
di quest’anno è l’inserimento nel cast di una giovane proposta. A
rappresentare questa categoria sarà il foggiano Frà Gianniche ha da poco
pubblicato il suo primo CD dal titolo "E gioia sarà". Un
appuntamento oramai tradizionale, quello del concerto "Il mondo canta
Maria", che l’associazione "San Massimiliano Maria Kolbe"
e l’omonima emittente radiofonica propongono da quattro anni con
crescente successo. Ogni anno, infatti, in occasione della manifestazione
di musica cristiana giungono a Schio centinaia di giovani e meno giovani
provenienti da tutto il nordest. Per
la prima volta in Italia da Tampa in Florida Usa. la cantautrice Annie
Karto apprezzata in tutto il continente americano per la sua musica
melodiosa, meditativa e di preghiera. Ospite di riguardo sarà la
cantautrice irlandese Dana Scallon, europarlamentare ed impegnata in
ambito musicale da 25 anni, che ha cantato a tutte le Giornate mondiali
della gioventù svoltesi nel mondo ed ha scritto l’inno delle Giornate
svoltesi a Denver. A
presentare il concerto assieme a Piergiorgio Bussani saranno la
conduttrice di Mediaset Annalisa Cantando ed Anna Maria Pozza, speaker di
Radio Kolbe, l’emittente che trasmetterà il concerto in diretta via
satellite. ==== Da:
‘La Nazione/Pisa’ di Firenze del 20-4-2003 Si
è inaugurata alla Spina Art PISA
— Si è inaugurata alla Spina Art Gallery, in Lungarno Gambacorti 43, «StatiDiForesta»,
mostra personale dell'artista foggiana Isabella Di Cicco. Nell'ambito
dell'esposizione si svolge anche la performance «Butterfly for ever»
appositamente studiata per l'occasione e che unisce l'arte figurativa
della Di Cicco con la poesia e la musica. L'esposizione resterà aperta
fino al 10 maggio. Informazioni allo 050. 221475. ==== Da:
‘Il Giornale di Vicenza’ del 18-4-2003 Il
dibattito a Valdagno sul libro provocatorio dell’economista Gianfranco
Viesti Aboliamo
il Mezzogiorno... cominciando dagli stereotipi Concorda Ilvo Diamanti sul fatto che non si può generalizzare: «Vi do
una idea: coniate il termine Sud Est, ispirandovi al Nord Est...». Ma
Sergio Bellato, presidente degli industriali di Treviso che al Sud ha
investito dei denari: «Se decidono però di fare il ponte sullo Stretto
di Messina, si può concludere che gli errori del passato non hanno
insegnato niente...» di
Marino Smiderle La
luce fioca dei lampioni di corso Italia crea uno strano gioco di ombre tra
i passanti. C’è poca gente che passeggia per il centro di Valdagno, in
questo lunedì sera gioiosamente primaverile. Le ombre si allungano e poi
scompaiono nell’androne di palazzo Festari, tempio culturale di una città
che da anni lotta per non scomparire nel gorgo della marginalità. Per
animare questa serata è venuto fin quassù il prof. Gianfranco Viesti,
professore di Politica economica all’Università di Bari, e autore di un
libro che da settimane sta facendo discutere tutta Italia. Insieme a lui
c’è anche l’editore, Giuseppe Laterza, un nome una garanzia. Il
titolo, poi, è un capolavoro di provocazione: Abolire
il Mezzogiorno . Il
sindaco Lorenzo Bosetti ci scherza su: «I valdagnesi che ho incontrato
stamattina mi hanno detto che temono l’abolizione della pausa pranzo e
che quindi non verranno». Ma la libreria Liberalibro
, di Galla e Bonturi, e
l’assessorato alla cultura del Comune di Valdagno hanno fatto le cose
per bene. Capita così che in sala Soster ci sia un nutrito gruppo di
persone desiderose di assistere ad una discussione che non deluderà le
attese. Sì, perché a parlare del libro di Viesti, oltre all’autore, ci
sono Ilvo Diamanti, editorialista de la
Repubblica , e Sergio Bellato, presidente dell’Associazione industriali
di Treviso. Pronti
via, e Viesti fa capire subito perché il libro fa discutere e
polemizzare. «I grandi giornali nazionali - attacca - si occupano del sud
solo quando c’è da parlarne male. Con questo non voglio dire che non si
debba parlar male delle cose che non vanno, ma io ritengo che le poche
situazioni positive del Mezzogiorno non siano adeguatamente riportate. E
così la gente pensa sempre che vada tutto male, che si tratti di una
palla al piede e via con questi stereotipi. Io penso che sia arrivato il
momento di abolire questo concetto, di abolire il Mezzogiorno, appunto,
così come è stato concepito finora. Mai più politiche speciali per il
sud, ma un’unica politica nazionale che tenga conto delle diverse
esigenze». Segue
una piccola cronistoria degli orrori, culminata nel decennio della
speranza che, secondo l’autore, è rappresentato dagli anni 90. «La
caduta del muro di Berlino - ricorda - è stato uno choc che ha cambiato
tutti i punti di riferimento. Il sud diventa meno interessante, dal punto
di vista economico, per le imprese del nord che delocalizzano all’est.
Ecco, di fronte a questo choc, pochi hanno notato che il sud ha avuto la
forza di reagire e di ottenere alcuni successi importanti e poco
pubblicizzati. Il concetto di base è che non si può generalizzare;
voglio dire che non si può parlare di sud in maniera indistinta. Un conto
è Lecce, un altro è Brindisi. Una cosa è la Calabria, un’altra è la
Basilicata, con tutte le differenze e le peculiarità, politiche ed
economiche». Ilvo
Diamanti, autore della famose e seguitissime "Mappe", che sono
delle approfondite e documentate analisi socioeconomiche pubblicate sul
quotidiano la Repubblica ,
concorda con Viesti sul fatto che non si può omogeneizzare il sud, così
come non si può omogeneizzare il nord. «Vi dò un’idea - ha scherzato,
ma fino ad un certo punto, il sociologo vicentino -: coniate il termine
Sud Est, ispirandovi al Nord Est. E poi vorrei che finalmente venissero
spazzati via una serie di stereotipi che non corrispondono alla realtà.
Tipo quello del veneto poco colto che sa solo lavorare, quando i dati
dimostrano che c’è stato uno sviluppo sensibile nel grado
d’istruzione; o tipo quello del meridionale con coppola, simbolo di una
criminalità mafiosa diffusa. Abbiamo fatto dei passi avanti e, nonostante
tutti i problemi, credo che nord e sud, ciascuno con le proprie
potenzialità, possano e debbano migliorare e rafforzare le reciproche
relazioni». Ci
pensa Sergio Bellato, imprenditore che col sud (Manfredonia e Matera) ha a
che fare quotidianamente per averci investito dei denari. E la sua non è
una relazione improntata all’ottimismo. «È vero - dice il presidente
degli industriali di Treviso -, qualche passo avanti il sud l’ha fatto,
e mi pare giusto sottolinearlo. Però non bisogna dimenticare gli errori
gravi commessi in passato e di cui continuaimo a pagare le conseguenze. Io
credo che sia inutile cercare di porvi rimedio, perché ne deriverebbero
sprechi ulteriori. Un nastro trasportatore di 17 chilometri costato 300
miliardi e inutlizzato grida vendetta; il fiorire dell’economia campana
è favorito dal sommerso; l’aeroporto di Foggia viene tenuto aperto solo
perché ci sono degli imprenditori del nord che atterrano con gli erei
privati. L’elenco è lungo, così come bisognerebbe ricordare la
diffidenza con cui è vista la richiesta di forza lavoro meridionale da
parte dell’industria del nord. Insomma, ci sono ancora molte cose che
non vanno. E anche questo va sottolineato. Solo che, se decidono davvero
di fare il ponte sullo Stretto di Messina, si può concludere che gli
errori del passato non hanno insegnato niente». E
allora? Lo aboliamo questo Mezzogiorno? La domanda, anzi l’affermazione,
è stampata sulla copertina verde del volume edito da Laterza di cui, per
inciso, è stata "bruciata" la prima edizione, ed echeggia nella
sala Soster di palazzo Festari, a Valdagno. «Sì, aboliamolo - azzarda
Viesti -. Solo quando tutti, al nord come al sud, avremo imparato di non
considerare il Mezzogiorno come un soggetto speciale, come un malato
bisognoso di cure particolari, si potrà sperare in uno sviluppo
equilibrato e sano». ==== Da:
‘La Tribuna di Treviso’ del 18-4-2003 RAPINA Catturati
col cellulare s.t. Nuova
udienza, ieri mattina in tribunale a Treviso, nei confronti di Roberto
Consiglio, l'ex carabiniere e fotomodello accusato di aver partecipato
all'assalto del furgone portavalori di Casale il 31 gennaio del 2001. Gli
investigatori hanno ricostruito ieri in aula le tappe dell'indagine che
hanno portato alla cattura degli «uomini d'oro» del colpo da 6 miliardi
di vecchie lire. I
carabinieri sfilati davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco
Pedoja, hanno fatto riferimento, in particolare, alle intercettazione dei
cellulari: i banditi sono stati seguiti, nei loro spostamenti dal sud al
nord, da Foggia a Udine, tramite i telefonini. E
sono stati i cellulari a condurre all'appartamento dell'ex carabiniere
dove, come ha ammesso lo stesso imputato in una precedente udienza, si
sono incontrati in almeno quattro occasioni i foggiani. Consiglio,
assistito dagli avvocati Fabio Crea e Aldo Pardo del Foro di Treviso,
aveva spiegato che l'idea della rapina era nata per gioco diventando
successivamente una realtà non più controllabile e non più gestibile. Il
processo a carico dell'ex carabiniere friulano è stato rinviato al
prossimo 15 luglio. ==== Da:
‘Il Mattino’ di Napoli del 17-4-2003 LA
DENUNCIA LUCIANA
MAURO «All’equipaggio
dell’eliambulanza va un meritato encomio, per aver svolto il proprio
lavoro con solerzia e in condizioni rischiose». A parlare è Attilio
Tossini, direttore operativo di «Alidaunia», la Società di Navigazione
Aerea foggiana che fa da base all’elisoccorso 118, operativo all’aereoporto
di Pontecagnano. «A
parte i tempi di attesa perchè l’ambulanza prelevasse il paziente -
aggiunge Tossini - ai membri dell’equipaggio è stato fornito materiale
da indossare non idoneo. Le mascherine, ad esempio, non erano quelle
citate dalla circolare ministeriale». Durante l’assistenza in
elicottero, sia il medico rianimatore, Camillo Alfinito, che
l’infermiere Antonio Aruta, per precauzione ne hanno infatti indossate
tre, una sull’altra. Di rilievo anche il tempo trascorso tra l’allertamento
dell’eliambulanza e l’invio degli indumenti sterili. Circa due ore,
come confermato dallo stesso equipaggio, che nel frattempo riceveva
assicurazioni sull’arrivo di camici e mascherine, giunti poi in notevole
ritardo e non a norma. «Una
serie di disfunzioni che hanno reso molto complesso il soccorso - aggiunge
il responsabile Alidaunia - ma che non sono certo dipese dal nostro staff,
che ha in ogni caso, come era di dovere, portato a termine l’intervento».
Intanto nella base di Foggia, dove ha sede Alidaunia, c’è grande
preoccupazione per quello che sarà il prosieguo della vicenda. «Siamo
fiduciosi nell’intervento della Magistratura - conclude Tossini - e
soprattutto nel fatto che i nostri uomini hanno svolto il proprio dovere
fino in fondo». ==== Da:
‘Gazzetta di Modena’ del 17-4-2003 CULTURA
SPETTACOLI
IL
CONCORSO Festival
del Cabaret 9 comici in cerca di trionfi pa.tom. MODENA.
Giunge a quota dieci il Festival Cabaret Emergente che ogni anno cerca di
lanciare nel mondo dello spettacolo e della satira numerose 'promesse'.
Ieri mattina Riccardo Benini, il curatore, ha anticipato i nominativi dei
comici che accederanno alla finale in programma per martedì 13 maggio al
Teatro Storchi di Modena. A differenza dello scorso anno, i finalisti in
gara sono nove, provenienti da diverse città italiane, ma nessuno da
Modena. «Sono nove comici tutti sconosciuti - ha detto Riccardo Benini -
che speriamo possano diventare famosi entro pochi mesi». «Il
compito della commissione è stato estremamente arduo - ha aggiunto Benini
- dato l'altissimo livello qualitativo degli iscritti. Potevano benissimo
essere almeno il doppio». Daniele Ceva, da Alessandria, presenterà la
caratterizzazione di un predicatore di anime perse: Padre Chionide. Da
Bologna invece si esibirà dapprima Francesco Friggione, con un monologo
sulla sindrome di Peter Pan, poi sarà la volta del Duo Maskenada, due
cuochi provenienti dai paesi dell'Est Europeo. La doppiatrice di Torino
Vanessa Guliani sarà alle prese con una relatrice durante un corso per i
single. L'Emilia Romagna è rappresentata anche dal Trio G.P.L. di
Piacenza, che fa già parte del Laboratorio di Zelig, e da Andrea Vasumi
di Forlì, che ha alle spalle numerose partecipazioni a programmi
televisivi tra i quali"Laboratorio 5", su Canale 5. Altro
giovane comico con alle spalle diverse collaborazioni con trasmissioni
televisive (Laboratorio 5, La sai l'ultima?, Scherzi a parte e Zelig) è
Urbano Moffa da Foggia. Una satira tutta napoletana per il Trio
Palcoscemico, nel malcapitato tentativo di mettere in scena uno spettacolo
comico. Mentre sarà uno schetch tutto musicale quello che presenterà
Vasco e i suoi peli superflui, un trio di Padova. Ben 160 gli iscritti
quest'anno alla gara, tanto che per il 2004 gli organizzatori stanno
pensando ad una semifinale da svolgersi in un teatro della provincia. A
cornice dello spettacolo che permetterà al vincitore di andare a St.
Vincent, vi è una preoccupazione: «Quest'anno il Comune ha deciso di far
pagare l'entrata allo Storchi - ha spiegato Benini - per motivi
condivisibili, visti gli episodi di disordine dell'anno precedente. Il
prezzo del biglietto è molto basso (7 per la platea e 5 palchi) ma è una
prova di maturità del pubblico ci ha sempre seguito con interesse». ==== Da:
‘La Repubblica/Salute’ del 17-4-2003 CONVEGNI ANZIANI A
Brescia, da domani al 20 aprile, si tiene il Forum dell’Accademia
Nazionale di Medicina: "L’anziano in ospedale: fondamenti per il
ragionamento clinico". Email: segreteria@grgbs.it ARTROSCOPIA La
Società Italiana di Artroscopia organizza il 16° convegno internazionale
di riabilitazione postartroscopica. Avrà luogo tra lunedì 28 aprile e
giovedì 1° maggio a Genova, nei Magazzini del Cotone, Porto Antico.
Segreteria Scientifica: Emilio Abello, Marco Guelfi, Clinica Montallegro,
Genova (tel. 010/35311; fax 0103531397;). GERIATRIA Dal
23 al 26 aprile, ad Aquino Roccasecca, il V Convegno nazionale geriatrico
"Dottore Angelico". Tema: La Geriatria per la longevità. dai
fattori di rischio classici ai fattori di rischio età correlati, Per
informazioni: Congress line tel. 0644241343, fax 0644241598;
www.congressline.net email: congressline@congresline.net A
Vicenza invece, domani e dopodomani, si tiene il IV corso
Multidisciplinare Geriatrico: "La prevenzione della fragilità:
esperienze e nuovi indirizzi". Fax: 0444320321; email: pietrobiasi@meneghinieassociati.it
UROLOGIA Il
24 e 24 aprile si svolge il terzo Meeting Nazionale Italiano di
Uropatologia Foggia. Si discuterà anche di tumori urologici e di vecchi
problemi e delle tendenze attuali della Uropatologia. Per informazioni,
segreteria organizzativa: tel. 0805045353, fax 080504536; email: ellerre@ellerecentre.it
==== Da:
‘Il Tempo’ di Roma del 16-4-2003 Piace
ai docenti l'editoria elettronica? Piace
ai docenti l'editoria elettronica? «Se si tratta di un supporto
aggiuntivo all'istruzione - spiega Franco Ferrarotti, decano di Sociologia
alla Sapienza - non posso che essere favorevole. Il supporto audiovisivo
può andare bene come completamento e non come base. Il cartaceo rimane lo
strumento più adatto a stimolare concentrazione e riflessione.
Attualmente ci sono due logiche che si contendono la realtà dei giovani,
quella della lettura e scrittura e quella sintetica della Rete che
appassiona. È necessario utilizzarle insieme senza che una escluda
l'altra. E poi non capisco i tanti studenti che si lamentano del costo dei
libri quando spendono cifre di gran lunga più alte per andare in
discoteca». Dello
stesso parere Alessandra Capanna, docente a contratto della facoltà di
Architettura: «Bisogna capire bene di cosa si tratta - spiega - Ad
Architettura, il materiale digitale viene già utilizzato. Come supporto
può essere validissimo ma è necessario capire bene di quale prodotto
multimediale si stia parlando e se ciò sia perfettamente conforme alle
leggi sul diritto d'autore». Rincara
la dose Franca Pinto Minerva, preside della facoltà di Lettere e
filosofia dell'università di Foggia che vede il materiale in rete come «un'aggiunta
a materiali specifici quali sono le dispense tenendo sempre bene a mente
la gestione degli introiti che dovrebbe spettare solo all'università». D. D. M. | |||||||||||||