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Anno 3, n. 86 IN
QUESTO NUMERO
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LINK-IOSTRO DELLA RETE Il primo «Lettera 22» tocca allo sport di
Michele Ontanetti L'idea
di un concorso per gli universitari appassionati di giornalismo è venuta
qualche mese fa agli studenti di Lista Aperta. I quali si sono dati subito
da fare per coinvolgere le maggiori realtà legate al mondo della
comunicazione presenti a Firenze. Ieri pomeriggio la premiazione dei
migliori lavori scelti fra 120 redatti da 91 «Montanelli in erba». La
difficile opera di selezione è toccata a una giuria qualificata, composta
da Francesco Carrassi direttore de «La Nazione», Riccardo Galli capo
servizio aggiunto per «Ansa Toscana», Giovanni Bechelloni presidente del
corso di laurea in Media e Giornalismo e Cosimo Ceccuti presidente della
Fondazione Spadolini. In vetta alla classifica della prima edizione del
premio «Lettera 22» si è piazzato il livornese Luca Aprea, iscritto al
corso di Media e giornalismo. Il
ragazzo, che non nasconde una fede amaranto, ha scelto di raccontare le
vicende dell'attaccante in casacca labronica Tomas Danilevicius. E con il
suo stile sciolto e colorato, tipico del linguaggio sportivo, ha avuto la
meglio sugli altri cinque concorrenti arrivati secondi ex equo. In
particolare la targa è stata consegnata a Maria Serena Quercioli, per le
sue 3600 battute sull'uccisione del poliziotto Emanuele Petri. Per
la sezione Esteri invece l'ha spuntata Irene Nardi, con un affresco sulla
vita condotta dalle donne irachene, le soldatesse alleate e le giornaliste
in questo ultimo conflitto iracheno. Per
il pezzo di cronaca invece ha spiccato il lavoro dello studente Maurizio
Costanzo, che legandosi ai fatti fiorentini riporta del recente fallimento
della Marzocco. Silvia Nanni invece si aggiudica il premio per la pagina
di Cultura e Spettacolo, grazie ad un'analisi disincantata del fenomeno
delle bandiere iridate esposte alle finestre in segno di pace. Infine un
riconoscimento è andato anche al reportage di Filippo Boni, testimone di
una storia vera legata ad una persona costretta su una sedia a ruote. Al
primo classificato, Aprea, è stata consegnata anche una miniatura della
prima pagina del primo numero del quotidiano «La Nazione», stampato nel
1859. Mentre
tutti vincono l'opportunità di toccare con mano la vita di un grande
giornale. «Questi
ragazzi sono particolarmente capaci – ha detto il direttore Carrassi –
per questo saranno nostri ospiti per un breve periodo. Vedranno così da
vicino come si fa un quotidiano nei suoi vari settori e nelle sue pagine.
Per la prossima edizione del Lettera 22 studieremo una formula più
strutturata». | |||||||||||||