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Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
Editore: Agorà Service Editoriale. - Sede legale Via S. Antonio, 214 - Foggia

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Anno 3, n. 91
27 maggio 2003

IN QUESTO NUMERO

FOGGIA, ITALIA

Come e dove si parla di Foggia e dei foggiani

 

Da: ‘Il Centro’ di Pescara del 25-5-2003

TRAGEDIA A ROSETO

 

Schiacciato tra due camion

 

Operaio di Montesilvano muore in un'autorimessa

 

Federico Centola (ha collaborato Paolo Antonilli)

 

ROSETO. Muore schiacciato da due camion. Un tragico incidente sul lavoro ha funestato la mattinata di ieri a Roseto. Telemaco Rusiello 47 anni di Montesilvano, dipendente di una ditta di autotrasporti locale, è rimasto incastrato tra due camion mentre era intento a ripararne uno. L'episodio si è verificato a Colle della Corte, nella zona di Montepagano, dove si trova l'azienda di autotrasporti.

Secondo una prima ricostruzione, pare che uno dei due mezzi si sia sfrenato andando così a sbattere contro quello su cui R.T. stava lavorando. L'uomo, concentrato sul suo intervento al mezzo, non si è quindi accorto del grave pericolo che lo stava per colpire alle spalle, pertanto non ha neppure cercato di evitare il mezzo. L'urto è stato quindi inevitabile, ma la cosa più grave è che l'operaio è rimasto incastrato fra i due bestioni, riportando un importante trauma interno. Alcuni colleghi lo hanno quindi liberato per consentirgli di respirare meglio, in attesa dell'arrivo dei mezzi di soccorso. Sul posto è intervenuto l'equipaggio del 118 di Roseto, il cui medico ha rianimato l'uomo il quale, ripresosi, ha anche risposto alle domande che gli venivano poste.

I soccorritori hanno quindi trasportato il ferito al pronto soccorso dell'ospedale di Giulianova dove i medici che lo hanno preso in consegna hanno prima effettuato tutti gli esami necessari, per poi decidere di intervenire chirurgicamente sul grave trauma toracico causato dallo schiacciamento fra i due camion. Purtroppo l'entità dei traumi riportati da Rusiello si sono rivelati molto più gravi del previsto, tanto che l'uomo è morto sotto i ferri nonostante i disperati tentativi di salvarlo da parte dei medici. L'operaio di Montesilvano (era originario di Serracapriola, in provincia di Foggia) lascia la moglie e due figli.

La parte investigativa, compresi i rilievi sul posto, è stata curata dalla polizia stradale di Teramo, i cui agenti hanno provveduto anche ad ascoltare alcuni testimoni dell'incidente e persone in grado di fornire informazioni utili.

Quello degli incidenti sul posto di lavoro è un problema che vede purtroppo Roseto in cima alla lista delle località colpite dalle morti bianche. Non più di un anno fa un altro operaio rosetano finì maciullato dalla trebbiatrice mentre era intento a ripararla. E poi due giovani, entrambi di Roseto, morirono in due incidenti diversi, mentre erano al lavoro nei cantieri. E la lista potrebbe durare ancora a lungo andando ancora indietro negli anni.

 

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Da: ‘Libertà’ di Piacenza del 25-5-2003

 

Piacenza

Sequestrati reperti antichi, tele dell'800, banconote contraffatte

anche irachene con il volto di Saddam

 

Gang del furto e del falso: 10 indagati

 

Polizia smantella un'organizzazione di piacentini e macedoni

 

Durante le perquisizioni effettuate l'altro giorno sono stati invece rinvenuti pesos argentini e dollari americani risultati falsi e banconote irachene con l'immagine di Saddam. Anche questo denaro potrebbe essere falso. Trovate inoltre argenteria e posate d'oro. Tutti questi oggetti si ritiene possano essere di provenienza furtiva. In particolare una perquisizione nella casa di via Genocchi di uno slavo di 35 anni ha portato al sequestro di targhe d'auto, certificati di proprietà contraffatti, libretti di circolazione, timbri e riproduzioni di autenticità, permessi di soggiorno probabilmente contraffatti, accessori per la telefonia cellulare, schede di computer. Secondo la polizia il gruppo di indagati piacentini sarebbe servito come base d'appoggio per razzie di bande provenienti da altre province. A dimostrare ulteriormente i contatti fra gli indagati residenti a Foggia ed i piacentini - hanno spiegato ieri in questura - il rinvenimento sempre a Foggia, di verbali di polizia giudiziaria relativi a sequestri e denunce a carico degli indagati piacentini. Sempre nel corso delle perquisizioni è stato trovato nell'abitazione di uno dei macedoni residenti a Piacenza un articolo di «Libertà» nel quale si era reso noto di una razzia ai danni di tre esercizi commerciali di S. Nicolò. I tre furti erano stati messi a segno in una sola notte, due anni fa. Questo rinvenimento ha indotto gli inquirenti ad approfondire le indagini su quei tre furti. L'indagine sempre da quanto spiegato ieri in questura era partita lo scorso dicembre. La mobile che stava indagando su alcuni furti ai danni di ditte ed esercizi commerciali, aveva incominciato a tenere d'occhio un macedone: Y.D. 44 anni, residente a Foggia e domiciliato a Piacenza. Una sera la svolta: gli investigatori lo hanno notato nei pressi della sua abitazione di via Manfredi con due grosse borse. L'uomo è stato fermato, sono stati controllate le borse e all'interno sono sbucate le due tele dell'Ottocento che non risultano essere state rubate da musei o chiese, forse sono state sottratte da abitazioni private. Sempre controllando il macedone gli uomini della mobile sono risaliti ad altri suoi connazionali residenti a Piacenza e a Foggia e a due piacentini residenti in città. I controlli a questi nuovi personaggi hanno portato prima al ritrovamento dei piatti etruschi di cui il nostro giornale aveva riferito qualche tempo fa. Le indagini sono quindi proseguite e gli inquirenti della questura hanno raccolto numerosi elementi che hanno indotto il Procuratore capo Gerardo la Guardia ad emettere i mandati di perquisizione. Ermanno Mariani

La Procura della Repubblica ha emesso 10 informazioni di garanzia a carico di persone sospettate di preparare, gestire e mettere in atto colpi in esercizi commerciali ma anche in abitazioni private. Si tratterebbe di una banda di professionisti, in grado di eludere i più sofisticati sistemi di allarme. Un gruppo insomma che avrebbe sempre puntato ad obiettivi di un certo spessore. Le persone indagate sono due piacentini, G.B di 34 anni e G.B. di 49 anni, due macedoni e uno slavo, tutti residenti in città, altri quattro macedoni residenti a Foggia, e un foggiano residente a Milano. Le ipotesi di reato vanno da ricettazione a falsificazione di documenti e di banconote. Le abitazioni di queste persone sono state perquisite dagli uomini della squadra mobile. All'inizio delle indagini alcuni mesi fa, erano stati trovati due piatti di origine etrusca, già periziati da esperti e ritenuti autentici, due tele dell'800: una raffigurante S. Pantaleo e l'altra S. Pantaleo e la Madonna.

La Procura della Repubblica ha emesso 10 informazioni di garanzia a carico di persone sospettate di preparare, gestire e mettere in atto colpi in esercizi commerciali ma anche in abitazioni private. Si tratterebbe di una banda di professionisti, in grado di eludere i più sofisticati sistemi di allarme. Un gruppo insomma che avrebbe sempre puntato ad obiettivi di un certo spessore. Le persone indagate sono due piacentini, G.B di 34 anni e G.B. di 49 anni, due macedoni e uno slavo, tutti residenti in città, altri quattro macedoni residenti a Foggia, e un foggiano residente a Milano. Le ipotesi di reato vanno da ricettazione a falsificazione di documenti e di banconote. Le abitazioni di queste persone sono state perquisite dagli uomini della squadra mobile. All'inizio delle indagini alcuni mesi fa, erano stati trovati due piatti di origine etrusca, già periziati da esperti e ritenuti autentici, due tele dell'800: una raffigurante S. Pantaleo e l'altra S. Pantaleo e la Madonna.

 

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Da: ‘La Nazione’ di Firenze del 25-5-2003

 

Siena

 

Il premio a Ricci Barbini

 

PIANCASTAGNAIO — Oggi alle 15, al teatro Belvedere, sarà consegnato il premio al cittadino pianese che si è distinto e ha dato lustro al paese. La scelta è caduta sul professor Vittorino Ricci Barbini, primario urologo dell'ospedale Casa sollievo della sofferenza a S.Giovanni Rotondo (Foggia). Ricci Barbini è legato a Piancastagnaio non solo dalla residenza, ma da una continua frequentazione.

Sarà il sindaco a consegnare a Ricci Barbini l'Aldobrandesco d'oro coniato per l'occasione. I premiati precedenti sono stati Adone Arnetoli, le donne volontarie della Casa Famiglia della Risurrezione, Roberto Giglioni.

 

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Da: ‘Il Mattino’ di Napoli del 24-5-2003

 

In arrivo nuovi occhi elettronici nelle principali stazioni del Sud

 

Più controllo e maggiore sicurezza nelle stazioni ferroviarie del Sud. Sono infatti in arrivo in 15 tra i maggiori scali ferroviari del Meridione - tra cui Napoli Centrale, Bari, Palermo - centinaia di occhi elettronici e impianti di videosorveglianza per il controllo delle aree pubbliche e di transito. I nuovi sorveglianti elettronici a circuito chiuso, saranno impiantati entro novembre prossimo, nelle stazioni di Salerno, Cagliari, Lecce, Foggia, Villa San Giovanni, Catania, Messina, Reggio Calabria, Caserta, Napoli Campi Fregrei, Napoli Centrale, Paola, Rosarno, Bari, Palermo, con l’obiettivo di aumentare i livelli di sicurezza. Lo prevede un bando di gara, pubblicato in questi giorni, nell'ambito dI un programma finanziato dal ministero degli Interni.

 

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Da: ‘Corriere Romagna’ di Rimini del 24-5-2003

 

RIMINI

 

Cambio della guardia in prefettura

 

RIMINI - Da ieri Rimini ha un nuovo prefetto. E’ Bruno D’Alfonso, 60 anni il prossimo ottobre, ed arriva da Asti. Rimane in Romagna anche Umberto Calandrella, nominato a guidare il palazzo del Governo a Ravenna. “Siamo contenti per la nuova destinazione di Calandrella - ha commentato il sindaco Alberto Ravaioli - Ravenna è una città meravigliosa. Lo ringrazio per l’ottimo lavoro svolto in città, ha dimostrato cosa significhi essere un uomo dello Stato. Diamo il benvenuto al nuovo prefetto, Rimini ha bisogno di persone simili”.RIMINI - “Non sono abituato a tracciare bilanci. Se o come ho operato lo lascio giudicare agli altri. Posso dire solamente che se ho fatto qualcosa di buono questo non è solo merito mio ma di quanti hanno lavorato con me, a cominciare dagli amministratori”.Solo una manciata di giorni fa, il prefetto Umberto Calandrella aveva festeggiato i cinque anni di permanenza a Rimini: ieri, in tarda mattinata, è arrivata la notizia di preparare le valige. Il suo però, sarà un viaggio breve. Il ministero, infatti, lo ha nominato nuovo prefetto di Ravenna. “Un caso davvero unico - spiega - Roma ha dato corso a una mia specifica richiesta. Avevo messo la città di Teodorico in testa a tutte le mie priorità: è una realtà splendida per le sue bellezze artistiche di incommensurabile valore e poi mi permetterà di non muovermi dalla Romagna e continuare ad insegnare Diritto pubblico comparato all’università di Urbino dove insegno dal ’98, anno del mio arrivo a Rimini”. Una “disgressione” ma non l’unica, nel suo curriculum. Il prefetto Calandrella, sposato, due figli, nato a Gondar (Etiopia) il 3 luglio del 1939, infatti, nasconde “ma solo per naturale riservatezza del mio carattere” la sua funzione di giudice sportivo nella Commissione disciplinare della Lega calcio. A lui, settimanalmente, spetta il compito di diffidare o squalificare i vari Del Piero, Totti, Vieri, Inzaghi.Signor prefetto, bilanci a parte, c’è qualcosa che avrebbe voluto fare ma è rimasto solo un appunto sull’agenda dei suoi tanti impegni?“Sicuramente non essere riuscito ad ottenere risultati migliori nel campo della sicurezza, anche se dal ’97 al 2002 siamo passati da 29 mila a 19 mila delitti denunciati. E nel campo della sicurezza includo anche il fatto di non aver potuto vedere finalmente operative le nuove strutture di carabinieri, Vigili del fuoco e questura”.Quanto dovremo attendere?“Il comando Compagnia dei carabinieri dovrebbe trasferirsi in via Carlo Alberto Dalla Chiesa a giorni, seguito entro la fine dell’anno dal Comando provinciale. Sempre entro il 2003 sarà operativo il nuovo comando provinciale dei Vigili del fuoco. La Questura? E’ tutto pronto, bisogna mettersi solo d’accordo con il costruttore sul prezzo dell’affitto”.RIMINI - “Una città bellissima che conosco però solo per aver trascorso una vacanza da ragazzo, chi in Italia non c’è venuto da giovane almeno una volta, e un’altra con la famiglia”.Sono le prime dichiarazioni del neo prefetto di Rimini Bruno D’Alfonso che, tempi ministeriali permettendo, già i primi giorni di giugno prenderà possesso del suo nuovo ufficio in via IV Novembre. Nato a San Severo (Foggia) il 30 settembre del ’43, sposato con due figli, D’Alfonso approda in Riviera dopo aver trascorso gli ultimi ad Asti. Laureato in Giurisprudenza nel 1968 nell’Università di Bari, ha iniziato al carriera nell’amministrazione centrale nel gennaio 1971, per poi essere promosso alla qualifica di viceprefetto ispettore dal 30 novembre 1982 ed a quella di viceprefetto dal 1 gennaio 1988. Prima della nomina a prefetto, Bruno D’Alfonso ha prestato servizio a Cuneo, dove dal 1981 ha svolto le funzioni di capo di gabinetto e di dirigente dell’Ufficio elettorale provinciale. Dal 1983 ha diretto il I Settore e dal dicembre 1989 ha svolto funzioni vicarie. Dal febbraio 1994 ha svolto le funzioni vicarie a Torino. Tra gli incarichi disimpegnati nel corso della carriera anche le gestioni commissariali dei Comuni di Crissolo, Pietroporzio, Pruneto, Barge, Benevallo, Benevagienna, Grinzane Cavour, Chiavari, Rivarolo Canadese. Nominato prefetto il 2 settembre 1996, è stato designato a svolgere le proprie funzioni a Oristano.“Quella di Rimini - prosegue - è la mia terza esperienza da prefetto. Sono certo che mi troverò molto bene con la gente di Romagna, che mi sembra così simile nel carattere a noi pugliesi, anche se il Piemonte mi rimarrà sempre nel cuore avendoci vissuto per 23 anni. Di più non posso dire, se non che amo lavorare in allegria e serenità senza musoni”.Signor Prefetto, quando lei arriverà sarà nella piena querelle scatenatasi con la decisione del ministero degli Interni di non aprire il posti estivi di polizia di Bellaria e Riccione.“Con l’ufficializzazione della nomina, già da oggi inizierò a calarmi nelle problematiche della realtà riminese. Così, magari, quando andrò a Roma, potrò vedere se c’è già qualcosa di concreto che posso fare”.Se il buongiorno si vede dal mattino....

 

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Da: ‘La Stampa’ di Torino del 24-5-2003

 

LA VOCE DEL COMMERCIO

 

Un incontro nella sala «Brut e bun» del Comune di Fossano, tra commercianti di macchine agricole, per discutere dei problemi della categoria e parlare della direttiva comunitaria, recepita da un decreto legge nazionale del 1999, sull'adeguamento e la certificazione delle macchine usate presenti sul mercato. L'iniziativa, voluta dall'Acma provinciale, associazione che, in ambito Confcommercio, segue gli operatori del settore, ha registrato la presenza del presidente nazionale Unacma Guglielmo Carlini e del presidente provinciale Paolo Delbosco, di Racconigi. La legge impone attualmente che le apparecchiature di seconda mano poste in vendita debbano essere messe in regola con le disposizioni in atto e certificate. «In caso di inadempienza - spiega Delbosco - il rivenditore è a rischio di coinvolgimento anche a livello penale. La misura è motivata dall'alto numero di infortuni sul lavoro che si registra nel mondo dei campi, secondo soltanto a quello dell'edilizia. E i guai, molto spesso, sono collegati proprio all'uso di strumentazioni meccaniche». Diventa determinante, in un processo che mira alla riduzione degli incidenti, l'impegno a fronteggiare le situazioni non ancora regolarizzate, superando un gap che stima in oltre il 40 per cento il parco macchine non a norma presente nelle aziende. Dal confronto sulla questione i commercianti del settore sono passati all'avvallo di una proposta avanzata dalle strutture nazionali, relativa ad un corso breve di aggiornamento, già fissato per il prossimo 6 giugno, a Savigliano, presso la sede Confcommercio in via Mabellini. Nell'incontro, che alternerà momenti teorici ad altri pratici, si parlerà di valutazione dei dispositivi di sicurezza richiesti dal legislatore e si arriverà ad esemplificazioni pratiche di interventi particolari. Hanno assicurato la loro presenza, nel ruolo di docenti, Renato Delmastro, funzionario del Cnr, e Danilo Pirola, consulente dell'Enama, struttura operativa creata dalle organizzazioni professionali del settore commercio e agricoltura oltre che dai ministeri competenti, per offrire al comparto meccanico agrario un supporto nel perseguimento degli obiettivi di competitività, efficienza e sicurezza.

«La provincia di Cuneo, dopo quelle di Mantova e Foggia, sarà tra le prime ad impegnarsi in un approfondimento delle tematiche relative alla certificazione dei macchinari - dice ancora Delbosco -. Il tutto per fronteggiare una situazione che spesso ci mette in difficoltà in quanto caratterizzata, in passato, da suggerimenti non codificati che hanno creato qualche confusione. In un'area come la Granda, dall'agricoltura vivace ed avanzata, è bene che i commercianti di macchine siano messi in condizione di operare con la massima competenza e serenità, nella conoscenza dei loro compiti e delle operazioni di cui sono chiamati a rispondere».

 

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Da: ‘La Nazione’ di Firenze del 24-5-2003

 

EMPOLI - Cronaca

 

Le scippano il portafoglio pieno zeppo di soldi

 

Nuovi scippi e borseggi denunciati in questura. Giovedì verso le 13, in via Locatelli, due banditi in scooter hanno strappato a una pensionata la borsa con chiavi, documenti e 50 euro. A una turista della provincia di Foggia, invece, mentre guardava la vetrina di un negozio in via Martelli, è stato trafugato — forse da due donne, come ha denunciato il figlio che era con lei — il portafoglio contenente 2200 euro.

 

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Da: ‘il Resto del Carlino’ di Bologna del 23-5-2003

 

Una corsa cruenta priva di regole

 

In questo periodo nelle cittadine molisane di S. Martino in Pensilis, Portocannone ed Ururi, nonché a Chieuti (Foggia), si svolge una corsa nota come la «Carrese». La gara consiste nel fare arrivare primo, dopo un percorso di alcuni chilometri, sovente in salita, un carro trainato da due buoi.

Una squadra di cavalieri supporta carro e bovini, con lunghe aste, per farli andare più veloci.

Ho assistito ad una di tali manifestazioni e l'ho trovata cruenta. Accade che i buoi riportino delle lacerazioni o delle scariche elettriche e che qualche cavallo stramazzi al suolo. Mi é stato detto che é la tradizione e che quegli animali, per tutto l'anno, sono trattati bene, perché destinati a vincere la gara.

Credo che la «Carrese» debba adeguarsi ai tempi e non restare immutata nei decenni, ovvero che siano poste delle regole e delle penalizzazioni severe allo scopo di rendere incruenta la corsa e di rispettare la dignitâ ed il benessere degli animali. S'impone, a mio parere, un intervento delle autorità competenti onde scongiurare lo strazio e le sofferenze che, non di rado, sopportano buoi e cavalli.

Ornella Molducci,

Marina Romea (Ravenna)

 

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Da: ‘Il Mattino’ di Napoli del 23-5-2003

 

Sud, Matera regina

 

Certo, il Sud è sempre il Sud: in coda in quasi tutte le classifiche economiche. Tuttavia se si scompone il territorio in microzone, ve ne sono alcune di sorprendente vivacità. L’Istat ha diviso l’Italia in 784 pezzetti, chiamati Ssl, sistemi locali del lavoro. Dal mosaico emergono zone del Mezzogiorno in grado di competere alla pari con le aree più avanzate del paese. Per esempio Melfi occupa il 28° posto su 784 per valore aggiunto pro capite. Per trovare un Ssl della Campania bisogna scendere al posto numero 122, dove c’è Capri. Melfi, tuttavia, è indicata in rallentamento rispetto all’anno precedente. La performance più dinamica del 2002 spetta perciò a Matera, insieme a Foggia, Ragusa, Arzachena e Nuoro.

 

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Da: ‘La Tribuna’ di treviso del 23-5-2003

 

CICLOTURISMO

 

12 squadre dalla Marca in Puglia

 

a.c.

 

TREVIGNANO. E' la Puglia, quest'anno, l'obiettivo dei cicloturisti veneti, nel quinto «Raid della pace e dell'amicizia tra i popoli», che nelle scorse edizioni, a partire dal 1999, ha avuto come mete Assisi, Roma (in occasione del Giubileo del 2000), quindi la Sicilia e la Sardegna. Alla manifestazione, organizzata dalla sezione cicloturismo della struttura regionale veneta della Federciclismo nazionale, con il contributo del Calzaturificio Styl Grand di Trevignano e di Veneto Banca, prenderanno parte 113 cicloturisti, appartenenti a 28 società del Veneto: otto della provincia di Venezia, cinque di Padova, tre di Rovigo e ben dodici trevigiane: Badoere, Diadora Caerano, Roccon Gaerne Cornuda, Dal Ben 3 Monastier, Amatori Montebelluna, Paese, Gheller Trevignano, Treviso, Santa Cristina, Santa Lucia di Piave, Signoressa e Mionetto Valdobbiadene. La carovana, capitanata da Albino Gheller, responsabile del cicloturismo veneto, prenderà il via domani da Trevignano, dove farà ritorno lunedì 2 giugno. Dopo l'arrivo nel Salento, il giro di Puglia dei cicloturisti veneti partirà da Santa Maria di Leuca e si concluderà a Rodi Garganico dopo 785 chilometri, con il Monte Sant'Angelo come «tetto» del giro. A margine dell'attività sportiva sono previsti alcuni momenti di vero e proprio turismo ed appuntamenti istituzionali, come l'incontro con le amministrazioni comunali di Ceglie Messapico, San Giovanni Rotondo, Manfredonia e Santa Maria di Leuca.

 

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Da: ‘La Stampa’ di Torino del 22-5-2003

 

DUE RINVIATI A GIUDIZIO

 

«Truffarono sul peso della legna»

 

CASALE. Avrebbe dovuto aprirsi ieri mattina, ma è stato rinviato al 12 dicembre per lo sciopero degli avvocati, il processo a due pugliesi accusati di concorso in truffa ai danni di un frassinetese. Antonio Strafezza, 37 anni, e Emanuele Angiolillo, 22 anni, entrambi di Cerignola, secondo l'accusa avrebbero mostrato uno scontrino che segnava un peso di 62 quintali di legna da ardere, incassando così quasi 600 euro da parte di un pensionato di Frassineto. Secondo l’accusa, la consegna fu però solo di 23 quintali: il pensionato si sarebbe quindi trovato con 39 quintali di legna in meno. Il fatto contestato avvenne il 26 ottobre dello scorso anno.

r. sa.

 

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Da: ‘Il Gazzettino’ di Venezia del 22-5-2003

 

AEROPORTO Illustrati ieri i piani di sviluppo del nuovo vettore,

che si presenta come "finanziaria dei trasporti"

 

Airblu pronta al decollo con alleanze

 

Minerva e Air Litoral i possibili partner. Mosca, Parigi, Bucarest e Roma-Foggia prime mete

 

Ronchi dei Legionari - Il "decollo" ?revisto per l'inverno, ma potrebbe essere anticipato, per alcune tratte, gi?ll'autunno. AirBlu, la nuova compagnia (che annovera Friulia tra i propri soci, con il 18\% del capitale - quello deliberato per il medio-lungo termine ?i 3 milioni di euro) che fa di Ronchi dei legionari la propria base operativa, ha presentato ieri i propri programmi, accompagnati da un primo collegamento con Foggia, attraverso Roma, che potrebbe essere una delle prime tratte nazionali attivate.

Certo ?he - come ha spiegato il presidente di AirBlu, Alberto Amedeo Denzler - la nuova compagnia ?ronta ad attivare rapporti di collaborazione con altri vettori con l'unico obiettivo di realizzare voli che vengano incontro soprattutto alle esigenze business. In questo senso, intese potrebbero essere sottoscritte con Minerva Airlines («che per la sua seriet? professionalit? in vetta ai nostri pensieri» - ammette Denzler, che definisce AirBlu "una finanziaria dei trasporti"), ma anche con altri vettori internazionali regionali, quali la francese Air Litoral.

Tre i filoni che AirBlu intende perseguire. Da un lato, i collegamenti nazionali (e il volo Ronchi-Roma-Foggia potrebbe essere un punto di partenza, anche in considerazione del fatto che AirBlu ha ricevuto un mandato di marketing territoriale da parte del Comune di Foggia); poi, un raddoppio dei voli per Mosca, forti della presenza nell'azionariato di Fogolar Viaggi, che fa parte anche della joint-venture italo-russa Consorzio Terra fortunata (e Fogolar viaggi sar?gente generale di AirBlu); infine, il volo Bucarest-Ronchi-Parigi, avvio di una serie di collegamenti internazionali che seguiranno "rigidamente" la domanda per evitare di creare, com'?vvenuto spesso finora in molti casi, collegamenti poi fallimentari.

«Ronchi dei Legionari pu?deve diventare un mini-hub»- dice convinto Alberto Amedeo Denzler -. Ma i voli non devono essere improvvisati, devono nascere da accordi quadro con realt?erritoriali, siano associazioni industriali, comunit?ontane, associazioni alberghiere... Non dobbiamo fare esperimenti, ma dare risposte al mercato». E allora, Ronchi dei Legionari, potrebbe rientrare (sono alcuni esempi su cui ragionare) in rotte quali Torino-Bucarest o Nizza-Mosca; e accordi potrebbero essere stretti anche con aeroporti dell'Emilia Romagna, sulle rotte business che potrebbero diventare interessanti per l'impresa locale.

Intanto, con Autosystem, si sta lavorando per avvicinare allo scalo di Ronchi anche i viaggiatori business della Destra Tagliamento, con offerte favorevoli. E tra i partner, si pu?ntare anche su Di Tommaso (Bernardi).

 

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Da: ‘il Manifesto’ di Roma del 22-5-2003

 

Lettere al Manifesto per la morte di Luigi Pintor

 

La lettura quotidiana del manifesto ha confortato gli ultimi anni di vita di mio padre Antonio - giornalista - che aveva combattuto - durante la sua esistenza di antifascista - per la difesa e il ripristino della libertà in Italia - a Cerignola (Fg) - e nell'esilio politico in Brasile, Francia e Urss per lunghi anni. Egli era stato tradito, nel maggio del 1946 - mentre era sindaco comunista di Cerignola - da Giuseppe Di Vittorio e da Palmiro Togliatti che lo esclusero dalla elezione alla Costituente del 2 giugno mentre era candidato ufficiale del Pci per la circoscrizione Bari-Foggia. Ricordo sempre il piacere esistenziale, politico e culturle di mio padre allorquando acquistava, e poi leggeva, il manifesto nella nostra casa. La scomparsa di Luigti Pintor mi ha riportato alla memoria quegli anni e quei motivi, con profonda emozione, facendomeli rivivere.

SAVINO FRANCISCO BONITO

 

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Da: ‘Corriere Romagna’ di Rimini del 22-5-2003

 

Mangiare cibi genuini e in mezzo alla natura

 

CUSERCOLI - Agriturismo e formazione insieme per portare alle Fattorie Faggioli creatività e splendidi paesaggi, offrendo preparazioni di prodotti tipici che consolidano l’importanza culturale e salutare del “mangiare”. Protagonista dell’evento, in programma oggi, è un gruppo di giovani foggiani che stanno frequentando tre corsi organizzati da Alos-Ispa, Centro pilota per il turismo e l’ambiente di S. Menaio (Fg).Pizzaiolo, addetto all’automazione e commis di cucina: sono i tre corsi seguiti dai docenti Vittorio Russo, Enea Bolsieri, Vincenzo Ventrella, Michele La Torre. Da Ferrara, Silvia Forlani accompagnerà un gruppo di donne che stanno concludendo un corso di assistente chef organizzato dallo Ial Er, Agenzia formativa ferrarese.“Pranzare nelle aziende agrituristiche sta acquistando un’importanza ed una diffusione sempre maggiori - dice Fausto Faggioli, titolare delle fattorie - motivate dalla necessità da parte dell’ospite di garantirsi un tipo di ristorazione genuino, in un ambiente accogliente e familiare. L’evento di oggi è un'esperienza inserita nel percorso formativo che porta gli allievi a contatto diretto con la realtà del mondo del lavoro e mira ad ottenere molti risultati”.

 

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Da: ‘La Voce’ di Rimini del 22-5-2003

 

SPORT

Col vento in poppa verso le Tremiti

 

RIMINI <ETH> "Dove soffia il vento dell'avventura", è la frase simbolo che da sempre accompagna il Circolo Velico riminese nell'organizzazione, prima dell'indimenticabile Rimini-Corfù-Rimini ed ora dell'altrettanto valida Rimini-Tremiti-Rimini, che quest'anno prende il nome di "Alfa Romeo Cup 2003". Al momento sono quindici le barche che sabato punteranno la prua verso sud, direzione isole Tremiti, al largo del Gargano. Le miglia da percorrere, tra andata e ritorno sono circa 400: "Con una novità tecnica, l'anno scorso la boa da doppiare era posta poco a largo di Termoli e quindi le barche erano costrette a veleggiare più sottocosta <ETH> precisa Franco Stefani jr, membro del Comitato Organizzatore <ETH> mentre quest'anno il limite di allineamento per rientrare a Rimini è previsto con Punta Diamante-Isola di S. Domino e quindi ogni imbarcazione è libera di scegliere al rotta che preferisce. Altra novità sarà il punto-nave che avverrà ogni dodici ore, invece di ventiquattro e i continui aggiornamenti che avremo grazie alla collaborazione con radiosanmarino". Il presidente del Circolo Velico, Franco Stefani ha tra l'altro messo in risalto la novità dell'inserimento della Rimini-Tremiti in una speciale graduatoria, che comprende altre tre regate, il cui vincitore sarà sanzionato durante la famosissima Barcolana. "E' un esperimento che renderà la nostra regata ancora più interessante <ETH> precisa Stefani <ETH> che per fortuna rimane uno dei punti fermi nel panorama di regate che si infittiscono sempre di più. Per il momento sono quindici le barche iscritte, ma speriamo di aumentare il numero entro sabato. Il problema è che per questo tipo di regate molto faticose, si fa sempre più fatica a comporre un equipaggio competitivo. Siamo comunque soddisfatti del lavoro svolto e soprattutto della constatazione di quanti giovani velisti che hanno seguito i nostri corsi facciano parte degli equipaggi in partenza". Le barche partecipanti sono divise in cinque classi e i favori del pronostico vanno alla barca riminese dei Vigili del Fuoco "Magoo", skipper Daniele Mazzotti, che detiene il primato della regata in 52 ore. A contrastare i Vigili saranno "Vulcangas" di Dante Manfroni e "Bocinski" di Antonio Biliardi. Da seguire "Amer Sport Too" di Paolo Andreani, barca innovativa, molto tecnica. La partenza è prevista per le ore 16 di sabato al largo del porto canale.

Beppe Autuori

 

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Da: ‘La Nazione’ di Firenze del 22-5-2003

 

Pisa

 

Pulizia al campo nomadi

 

PISA — A distanza di poco più di tre mesi si è tornati a ripulire il campo nomadi di Coltano. Di buon'ora si sono presentati numerosi poliziotti (Squadra Mobile, Reparto Mobile di Firenze, sezione «Volanti» e Ufficio stranieri), coordinati dal vicequestore aggiunto dottoressa Alba Badalassi, uomini della Polizia municipale, squadre dei Vigili del Fuoco e soprattutto, diversi uomini e mezzi della Geofor. L'imponente lavoro di pulizia si dovrebbe concludere nella giornata di oggi. Ieri, intanto, sono state rimosse, tra gli altri rifiuti, anche una cinquantina di carcasse d'auto bruciate e 'cannibalizzate'. Una vettura, una Hyunday, invece ancora integra, è stata sequestrata perché risultata rubata a Foggia. Sono stati controllati tutti i presenti, poco meno di duecento persone (tra i quali una cinquantina di bambini) risultate tutte in regola. Nelle prossime ore Geofor renderà noti con precisione i quantitativi e le tipologie dei rifiuti raccolti, anche se sicuramente si tratta di un grosso (e costoso) lavoro di pulizia, nonostante che, come già ricordato, un analogo servizio venne svolto nella prima metà del febbraio scorso. Quello di Coltano è un campo nomadi delle contraddizioni: in mezzo a tanta (apparente) miseria, degrado, e sporcizia si possono trovare tante auto di rossa cilindrata, se non non proprio di lusso, costruzioni abusive e perfino un minimarket di frutta e verdura.

«Queste pulizie — spiegano i rappresentanti della comunità rom di Coltano — sono il primo passo del programma 'Le città sottili' che il Comune di Pisa e la comunità rom hanno elaborato nel corso degli ultimi 10 mesi. E' un programma complesso che si rivolge a tutta la comunità rom del territorio di Pisa per permettere alle famiglie rom di trovare una sistemazione abitativa dignitosa e poter intraprendere un percorso d'integrazione che produca maggior sicurezza e benessere per tutti. Tutto si è svolto nella più assoluta tranquillità e la comunità rom ha collaborato con i suoi rappresentanti alla verifica delle persone presenti e per ogni altra necessità delle forze dell'ordine. Ora inizieranno i lavori per attrezzare l'area liberata per l'accoglienza delle famiglie che parteciperanno all'autocostruzione. Infatti il programma prevede nei primi 18 mesi l'autocostruzione del villaggio che possa ospitare circa 80 persone al posto dell'attuale campo. Per poter procedere è necessario liberare il campo individuando delle sistemazioni temporanee in grado di accogliere tutti i nuclei che risultano censiti e in regola con il permesso di soggiorno. A tal fine è già stato preparato e discusso dall'amministrazione e dalla comunità rom un primo piano di transizione, che entro breve diverrà definitivo. Il piano prevede soluzioni differenziate per ciascuna famiglia a seconda delle condizioni economiche, alla composizione del nucleo, e alle condizioni sanitarie dei suoi componenti. Rientreranno nel programma soltanto le famiglie che siano state censite, e che risultino in possesso di permesso di soggiorno o comunque in grado di ottenerlo secondo le indicazioni della Questura».

di Federico Cortesi

 

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Da: ‘Il Resto del Carlino’ di Bologna del 21-5-2003

 

Bologna

 

Assegno rubato per pagare l'affitto

 

Un anno fa aveva affittato un appartamento arredato a Castel San Pietro, ma — sollecitato a saldare il conto di 2.912 euro — ha pagato con un assegno risultato rubato.Per ricettazione e truffa è stato denunciato dai carabinieri un artigiano foggiano di 34 anni, che un anno fa si era stabilito a Castello dove lavorava presso una ditta. Al proprietario dell'appartamento l'uomo aveva pagato l'affitto dei primi due mesi, poi più nulla. Tornato a Foggia, l'artigiano è stato sollecitato a saldare il conto, ma ha avuto la bella idea di farlo con un assegno risultato rubato a Foggia nel dicembre scorso. «Che fai, mi prendi in giro?», ha protestato via telefono il proprietario dell'appartamento. E lui: «Tranquillo, fra pochi giorni ti mando i soldi». Ma il termine concordato è scaduto, ed è scattata la denuncia.

 

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Da: ‘Il Centro’ di Pescara del 21-5-2003

 

CHIETI CRONACA

 

Operazione dei carabinieri: 29enne di Campobasso sorpreso

mentre minaccia la vittima nella zona dello Scalo

 

Usura e estorsione, giovane arrestato

 

L'accusa: «Ha preteso da un commesso un credito di sei anni fa»

 

k.g.

 

CHIETI. E' uscito dal carcere da qualche mese e avrebbe iniziato subito a fare il giro dei suoi «creditori», tra questi un commesso che lavora in un esercizio pubblico dello Scalo. Che però lo ha denunciato e fatto arrestare per tentativo di estorsione e usura. Vincenzo Cirelli, 29 anni, nato a Foggia e residente a Campobasso, ora è in carcere. Oggi sarà celebrata l'udienza di convalida dell'arresto.

I fatti risalgono al 1997 quando il commesso era titolare di un lavanderia a Cepagatti. Attraversando un periodo di difficoltà economica si rivolse a Cirelli chiedendogli un prestito di 5 milioni a fronte di una proposta di interessi conveniente. Ma la realtà avrebbe presto mostrato un altro volto, perché il «benefattore» entro la fine dello stesso mese gli avrebbe richiesto 5 milioni più due di interessi. Naturalmente le condizioni economiche del titolare della lavanderia non erano cambiate. Ma di fronte alle ripetute richieste di Cirelli, riuscì a mettere insieme tra parenti e amici, cinque milioni e mezzo. Cirelli per niente soddisfatto della restituzione, pretese il pagamento totale degli interessi e di quelli che questi a loro volta avrebbero maturato.

Cirelli nel frattempo viene arrestato per spaccio di droga. E per qualche anno la vittima tira un po' di respiro cercando anche di far perdere le tracce. Infatti cambia lavoro ma dopo qualche anno, Cirelli esce dal carcere e non aspetta neanche la chiusura della porta alle sue spalle che ricomincia il suo giro di questue. Nell'elenco dei creditori c'è anche il titolare della lavanderia di Cepagatti del quale però ha perso le tracce ma che riesce a trovare, ricordandogli di quel conticino che nel frattempo avrebbe maturato interessi da capogiro. Il commesso questa volta non cede alle minacce e organizza una trappola con i carabinieri del Nor. Infatti quando Cirelli si presenta per esigere la somma, la vittima lo invita a ritornare qualche minuto più tardi perché avrebbe trovato soldi. Invece trova i carabinieri.

 

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Da: ‘Il Gazzettino’ di Venezia del 21-5-2003

 

TRENI

 

Che odissea viaggiare con la bici

 

Gentile Direttore,

siamo sette cicloturisti e viaggiamo con bici e bagaglio al seguito. Due donne e cinque uomini, et?ai 29 ai 60 anni. Avevamo deciso di girare il Gargano dal 26 aprile al primo maggio. Il viaggio ciclistico ?ndato benissimo: tempo buono, bei paesaggi, buona cucina. I problemi li abbiamo avuti con le Ferrovie. In Puglia pensavamo di arrivarci agevolmente viaggiando la notte del 25 aprile affidandoci all'Amicotreno! Sia a Vicenza che a Foggia non siamo riusciti ad avere informazioni precise. Nessuno del personale Fs da noi interpellato ?tato in grado di dirci se potevamo viaggiare sull'ICN Padova-Foggia e ritorno con le nostre bici al seguito. Sul treno, all'andata, volevano sbatterci gi?a prima fermata. N? cuccettisti n?l capotreno hanno saputo rispondere alla nostra richiesta di sapere in base a quale articolo del regolamento Fs non potevamo portare le bici con noi. Vedi regolamento su Orario Ferroviario Nazionale e orario Divisione Trasporto Regionale Veneto. All'andata ce la siamo cavata grazie al buon cuore di Don Luigino, accatastando tutte le bici nel suo scompartimento. Al ritorno, dopo ore di dibattito alla stazione di Foggia, avremmo dovuto aspettare le 19.30, partenza del treno da Lecce, per sapere se avremmo potuto salirvi alle 23.09. Noi, stanchi e affamati, abbiamo deciso di cercarci un albergo e partire il giorno dopo, affrontando 6 cambi di treno e 12 ore di viaggio. A questo punto non vorremmo lasciare cadere la cosa ma chiedere il rimborso integrale della prenotazione cuccette e del pernottamento in albergo perch?iteniamo che ci sia una responsabilit?ggettiva da parte di Fs. Solo al ritorno abbiamo saputo da un nostro collega della Fiab (Federazione Italiana Amici Bicicletta) dell'allegato al regolamento che vieta di portare biciclette nelle cuccette!Invitiamo quanti hanno subito le nostre stesse traversie a non farsi trattare da Fs come clienti di serie B, anche perch?a scelta di viaggiare in bici pi?no ?na scelta di civilt? di salute per noi e per gli altri.

 

Marilin Cortivo

Vicenza

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Da: ‘Giornale di Brescia’ del 21-5-2003

 

GARDA E VALSABBIA    

 

Un marocchino vince in montagna

 

IN CORSA VERSO NASEGO

                             

CASTO - Erano in 215, domenica scorsa, gli atleti che si sono presentati al via a Casto per la seconda edizione del Trofeo Nasego. Una gara che prende il nome dall’omonima montagna che sovrasta Famea, Comero e Briale, e che fa parte del Trittico proposto dalla Promosport Valli Bresciane insieme al Gir de le Malghe atteso il primo giugno a Caregno in Valtrompia e alla Blumon Marathon del Gaver che si correrà il 20 di luglio. Quella di Casto si presentava come una gara tutta in salita, lungo i sentieri che separano l’impianto sportivo del centro del Savallese dal rifugio Nasego gestito dal gruppo Amici della Montagna: diciassette chilometri per quasi 900 metri di dislivello. Un percorso particolarmente impegnativo, caratterizzato da forti pendenze. Ed è stata la competizione dei record: record di presenze perché già alla seconda edizione i partecipanti sono aumentati oltre le attese confermando la bontà della formula; record per il numero delle donne al via, perchè ce n’erano 27 e sono tutte arrivate in cima; record per i tempi, col primo arrivato che ha percorso il tragitto in un’ora, 12 minuti e 56 secondi, limando la miglior prestazione precedente, quella del 2002 di Tiziano Ambrosi, di ben 5 minuti. Ma non sono solo queste le sorprese: a tagliare il traguardo per primo, infatti, è stato un atleta che si chiama Farid El Marrafe, partito col numero 101, non certo un montanaro nostrano, come suggerisce il nome, ma un marocchino che ha corso per una società di Perugia. Una sorpresa la sua prestazione, perchè pur essendo noto che gli atleti nordafricani sono fortissimi su strada, nessuno di loro aveva mai dato prova di esserlo anche nelle corse in montagna come questa. Dietro all’imprendibile Farid, la piazza d’onore è stata appannaggio di Roberto Antonelli, per i colori di una squadra di Foggia. Terzo il camuno Alessio Rinaldi. Fra le numerose donne l’ha spuntata la bergamasca Stefania Benedetti, anche per lei il record del percorso, seguita da Monica Morstofolini, vincitrice della passata edizione e da Monica Pezzotti. Il Gruppo Amici della Montagna di Casto, dopo l’arrivo dei concorrenti al rifugio, tutti quanti entro la mattinata, ha poi dato il via ad una festa, che si è conclusa solo col calar del sole. Ubaldo Vallini

 

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Da: ‘Il Tempo’ di Roma del 20-5-2003

 

In preda ai fumi dell’alcol travolge un bimbo

 

Pregiudicato foggiano denunciato dalla Polizia: era finito pesantemente

addosso a un ragazzino facendolo cadere a terra

 

TRAVOLTI mentre passeggiavano da un pregiudicato con qualche drink di troppo sullo stomaco, evitano il peggio per un soffio. Il loro bimbo di 6 anni, sfortunatamente non riesce però a sottrarsi in tempo alla violenta spinta del foggiano e cade rovinosamente a terra battendo il capo sullo spigolo del marciapiede. Una serata da incubo quella vissuta da una coppia di Termoli domenica sera lungo Corso Nazionale. Erano le 22.30 quando la famiglia è stata inaspettatamente avvicinata dal malvivente impegnato in un «tour» tra i numerosi locali della costa bassomolisana. L'uomo, mentre barcollava ha investito in pieno il bimbo che è rimasto ferito in maniera grave al capo. La madre, sconvolta, ha allertato immediatamente la squadra «Volante» giunta con due mezzi, uno dei quali provvedeva a trasportare di corsa il piccolo al pronto soccorso del «San Timoteo» dove veniva subito medicato e giudicato guaribile in 20 giorni di prognosi. Nel frattempo gli altri agenti bloccavano il pregiudicato che, ormai senza controllo, si scagliava in maniera esagerata contro gli uomini del Commissariato minacciandoli ripetutamente con invettive pesantissime.

Inevitabile a questo punto la denuncia del foggiano presso la Procura della Repubblica di Larino per lesioni, violenza a pubblico ufficiale ed ubriachezza molesta. Una sbornia che non dimenticherà facilmente il pregiudicato, rientrato nel capoluogo pugliese il mattino successivo dopo un lungo interrogatorio negli uffici di via Cina. A.S.

 

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Da: ‘il Resto del Carlino’ di Bologna del 20-5-2003

 

Punta il coltello al capotreno

 

FOLIGNO — Voleva un «biglietto senza prezzo», uno di quelli con pagamento posticipato. Quando, però, il capotreno gli ha spiegato che non era possibile dar soddisfazione alla sua richiesta, lui - si tratta di L. D., un 31enne pluripregiudicato di Foggia - ha estratto da sotto la giacca un grosso coltello da cucina - con lama appuntita da 19 centimetri - e l'ha puntato all'altezza dell'addome del capotreno ed ha minacciato pure i passeggeri presenti in quel momento. Il capotreno, a quel punto, un po' perché impaurito ed un po' per riuscire a risolvere quella situazione col minimo delle conseguenze, è scappato spostandosi su un'altra vettura riuscendo a chiamare con il telefono «terra-treno» gli agenti della Sezione Polfer di Foligno. Tutto è avvenuto sul treno Eurostar «9320» Roma-Ancona. All'arrivo del convoglio nella stazione di Foligno, gli agenti della Polfer, comandati dall'ispettore Marco Orazi, sono saliti sul treno per rintracciare il ricercato che è stato trovato rinchiuso nel bagno dell'ultima vettura. Dopo l'individuazione ed il fermo, il trentunenne foggiano è stato accompagnato nella caserma della Polfer di Foligno dove, oltre agli abituali accertamenti di rito, è stato sottoposto a perquisizione personale. A seguito dei controlli è emerso che, nascosto dietro la schiena e celato dalla giacca c'era, appunto, un grosso coltello da cucina con lama appuntita della lunghezza di 19 centimetri. L'arma è stata posta sotto sequestro, mentre il foggiano - già noto alle forze dell'ordine per una serie di precedenti penali legati ai reati contro la persona e contro il patrimonio - è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Spoleto con l'accusa di minacce gravi ed aggravate e porto abusivo di coltello. Le indagini avviate sul caso da parte della Polfer proseguono e sono tese ad accertare le motivazioni della presenza del denunciato sul treno che ha attraversato il territorio giurisdizionale di competenza della Sezione di Polizia ferroviaria di Foligno.

di Giovanni Camirri

 

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Cronache Emilia

 

Artigianato, è l'Emilia la regione dove è più diffuso

 

BOLOGNA — Secondo un'elaborazione dell'Ufficio studi Unioncamere dell'Emilia-Romagna, effettuata sui dati raccolti da Infocamere, è Bergamo la provincia che registra la più elevata incidenza di imprese artigiane sul totale delle imprese registrate, con una percentuale del 37,9 per cento.

Seguono Como (36,5), Reggio Emilia, Verbano-Cusio-Ossola e Lecco, tutte quante con una quota del 36,2 per cento.

La minore incidenza appartiene alle province di Napoli (11,7 per cento), Caserta (15,4), Trapani e Foggia, entrambe con una incidenza del 15,5%.

In ambito regionale è l'Emilia-Romagna a registrare il più elevato rapporto fra artigiani e totale imprese (30,3%), davanti a Marche (29,1), Toscana (28,7) e Veneto (28,6). Ultima la Campania (14,8), seguita da Lazio (18,1) e Sicilia (19,2).

In Emilia-Romagna la più elevata incidenza di imprese artigiane sul totale spetta, come visto, a Reggio Emilia, seguita da Parma (32,4), Modena (32), Forlì-Cesena (30,6), Bologna (29,7), Piacenza (28,2), Ravenna (26,9), Ferrara (26,7) e Rimini (26,3).

Tutte le province dell' Emilia-Romagna sono al di sopra della media nazionale del 24,5 per cento.