|
|
| ||||||||||||
|
| ||||||||||||
|
|
Anno
3 n. 93 •
In arrivo a Foggia nuovo settimanale ‘free’ •
“CreaTv” un Progetto per contrastare la TV... deficiente •
“L’estate di fuoco del 1943”. In un dibattito | ||||||||||||
|
In arrivo a Foggia nuovo settimanale ‘free’ La
realtà editoriale del capoluogo dauno sta per registrare nuovi movimenti.
Si preannuncia l’arrivo di un nuovo settimanale, tanto per cambiare
distribuito gratuitamente. Il campo della free press si sta rivelando un
autentico toccasana per gli editori locali, di vecchio e lungo corso. Il
solo “Città Bazar” sembra resistere all’attacco forsennato
proveniente dalla stampa cosiddetta “commerciale” che al momento
consta di ben cinque presenze: “Viveur”, “Foggia & Foggia”,
“Prima Stampa”, “Quelli della Notte” e “Piazza Affari”. Il
nuovo arrivato dovrebbe chiamarsi “Weekò” e si preannuncia come un
settimanale di piccolo formato, abbastanza agile nella impostazione
grafica e simile al più titolato “Viveur”, e con una foliazione
compresa tra le 24 e le 32 pagine, interamente a colori. La
direzione responsabile sarà molto probabilmente affidata alla collega
Antonella Caggese mentre
l’editore è la Memento - diretta da Aldo Corbo e con sede in via
Matteotti - che per l’occasione ha sposato una linea editoriale e
diffusionale piuttosto semplice: programmi televisivi (delle emittenti
nazionali, quindi RAI, Mediaset e La7) abbinati a interviste e rubriche di
appoggio. Poco originale invece la modalità con cui verrà distribuito il
nuovo settimanale: dalle anticipazioni raccolte saranno un paio di
strilloni a distribuire il giornale ai semafori delle principali arterie
cittadine. “Weekò” sarà però reperibile anche in una serie di
locali cittadini dove già è facile reperire “Viveur”, “Foggia
& Foggia” e qualche altra pubblicazione distribuita sempre in forma
gratuita. Ci
sarà posto anche per il sesto inquilino? Commercialmente tutto è
possibile ed il fatto che i destinatari non debbaro sborsare nemmeno un
centesimo gioca ovviamente a suo favore. Desta qualche perplessità, al
solito, la capacità di autofinanziarsi del nuovo settimanale. Il mercato
pubblicitario è sempre più striminzito e le tariffe non potranno
superare certi livelli pena il fallimento di queste stesse iniziative. (m.d.t.) | |||||||||||||