|
|
| ||||||||||||
|
| ||||||||||||
|
|
Anno 3 n. 95
| ||||||||||||
|
Pubblicata
la raccolta dei principi generali e delle norme di conduzione per la
stampa dei giornali quotidiani curata dalla Associazione Italiana
Stampatori Giornali La
ASIG, Associazione Stampatori Italiana Giornali – ha pubblicato la prima
edizione del “Protocollo standard per la stampa dei quotidiani”, una
raccolta di principi generali e norme di conduzione delle attività di
stampa condivise da tutte le più importanti aziende dell’industria
italiana della stampa. Un’iniziativa mai realizzata prima d’ora nel
nostro Paese e resa possibile dall’impegno e dalla volontà comune di
tutte le aziende associate all’ASIG. Il
“Protocollo Standard si compone di dodici capitoli: I – Motivazioni
del protocollo, II – Ricezione pagine teletrasmesse, III – Ricezione e
stampa fascettari spedizione, IV – Produzione lastre, V - Allestimento
impianti produttivi e fase di avviamento, VI – Conduzione e manutenzione
rotative, VII – Inseriemento, confezionamento e distribuzione del
prodotto, VIII – Carta, IX – Memorizzazione e trasmissione dati
all’editore, X – Gestione amministrativa dell’appalto, XI – Norme
Generali, XII – Norme sulla qualità. Le
ragioni di questa iniziativa sono nella evoluzione del mercato italiano
della stampa, un settore industriale particolarmente effervescente nel
nostro Paese che ormai da molti anni assiste alla crescita di nuovi
stabilimenti indipendenti in tutta la Penisola ed al costante
potenziamento delle strutture già esistenti. Lo sviluppo della
terziarizzazione nella stampa dei quotidiani ha spinto le aziende
associate alla ASIG a mettersi attorno ad un tavolo per stilare, sulla
base delle esperienze maturate in diversi contesti tecnologici ed
organizzativi, una sorta di “cornice comune” fatta di regole e
principi generali in grado di poter essere condivisi sia dai committenti,
gli editori, che dalle aziende stampatrici, e tali da poter costituire un
punto di partenza per lo sviluppo dei singoli contratti di servizio. Un
lavoro tutt’altro che facile – i punti di vista delle parti, come
ovvio, non sempre sono coincidenti – ma indispensabile proprio per
cercare di ridurre al minimo, se non proprio di abolire, diatribe su
principi generali che possono avere poi effetti nocivi sia per gli uni che
per gli altri. Particolarmente
approfondita è stata la discussione che ha accompagnato la stesura sulle
norme generali relative ad alcuni fra i punti più delicati sui quali è
maggiore il rischio della nascita di controversie, fra i quali quello
relativo ai consumi di carta, e quindi definizione dello “scarto”. Per
quest’ultimo (capitolo VIII, 5) deve intendersi, secondo il protocollo,
“la differenza fra il peso della carta ricevuta ed il peso delle copie
buone consegnate alla ribalta secondo il programma dell’editore, tenendo
comunque conto, nella determinazione dello scarto contrattuale, della
coerenza fra peso reale e teorico della carta, di parametri derivanti dai
seguenti fattori: scarto cosiddetto “bianco” e/o “di cantina”
inclusi anima e fascioni, scarto di avviamento e di controllo, scarto per
ribattute e cambi di edizione, scarto di confezionamento e di
inserimento”. Non
mancano osservazioni e suggerimenti relativi ai controlli di qualità da
effettuare sia sul prodotto finito sia in corso di stampa. Il
“Protocollo ASIG” è uno strumento di lavoro indispensabile per tutte
le aziende del settore, i cui contenuti saranno saranno periodicamente
aggiornati. Il
testo del “Protocollo ASIG”, stampato presso le Officine Digitali,
divisione della SEDIT di Bari, è a disposizione di tutte le aziende
editrici e stampatrici di giornali quotidiani, che possono richiederlo
presso gli uffici dell’ ASIG. | |||||||||||||