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Anno 3 n. 95
novembre 2003

  SOMMARIO

Pubblicata la raccolta dei principi generali e delle norme di conduzione per la stampa dei giornali quotidiani curata dalla Associazione Italiana Stampatori Giornali

 

La ASIG, Associazione Stampatori Italiana Giornali – ha pubblicato la prima edizione del “Protocollo standard per la stampa dei quotidiani”, una raccolta di principi generali e norme di conduzione delle attività di stampa condivise da tutte le più importanti aziende dell’industria italiana della stampa. Un’iniziativa mai realizzata prima d’ora nel nostro Paese e resa possibile dall’impegno e dalla volontà comune di tutte le aziende associate all’ASIG.

Il “Protocollo Standard si compone di dodici capitoli: I – Motivazioni del protocollo, II – Ricezione pagine teletrasmesse, III – Ricezione e stampa fascettari spedizione, IV – Produzione lastre, V - Allestimento impianti produttivi e fase di avviamento, VI – Conduzione e manutenzione rotative, VII – Inseriemento, confezionamento e distribuzione del prodotto, VIII – Carta, IX – Memorizzazione e trasmissione dati all’editore, X – Gestione amministrativa dell’appalto, XI – Norme Generali, XII – Norme sulla qualità.

Le ragioni di questa iniziativa sono nella evoluzione del mercato italiano della stampa, un settore industriale particolarmente effervescente nel nostro Paese che ormai da molti anni assiste alla crescita di nuovi stabilimenti indipendenti in tutta la Penisola ed al costante potenziamento delle strutture già esistenti. Lo sviluppo della terziarizzazione nella stampa dei quotidiani ha spinto le aziende associate alla ASIG a mettersi attorno ad un tavolo per stilare, sulla base delle esperienze maturate in diversi contesti tecnologici ed organizzativi, una sorta di “cornice comune” fatta di regole e principi generali in grado di poter essere condivisi sia dai committenti, gli editori, che dalle aziende stampatrici, e tali da poter costituire un punto di partenza per lo sviluppo dei singoli contratti di servizio. Un lavoro tutt’altro che facile – i punti di vista delle parti, come ovvio, non sempre sono coincidenti – ma indispensabile proprio per cercare di ridurre al minimo, se non proprio di abolire, diatribe su principi generali che possono avere poi effetti nocivi sia per gli uni che per gli altri.

Particolarmente approfondita è stata la discussione che ha accompagnato la stesura sulle norme generali relative ad alcuni fra i punti più delicati sui quali è maggiore il rischio della nascita di controversie, fra i quali quello relativo ai consumi di carta, e quindi definizione dello “scarto”. Per quest’ultimo (capitolo VIII, 5) deve intendersi, secondo il protocollo, “la differenza fra il peso della carta ricevuta ed il peso delle copie buone consegnate alla ribalta secondo il programma dell’editore, tenendo comunque conto, nella determinazione dello scarto contrattuale, della coerenza fra peso reale e teorico della carta, di parametri derivanti dai seguenti fattori: scarto cosiddetto “bianco” e/o “di cantina” inclusi anima e fascioni, scarto di avviamento e di controllo, scarto per ribattute e cambi di edizione, scarto di confezionamento e di inserimento”.

Non mancano osservazioni e suggerimenti relativi ai controlli di qualità da effettuare sia sul prodotto finito sia in corso di stampa.

Il “Protocollo ASIG” è uno strumento di lavoro indispensabile per tutte le aziende del settore, i cui contenuti saranno saranno periodicamente aggiornati.

Il testo del “Protocollo ASIG”, stampato presso le Officine Digitali, divisione della SEDIT di Bari, è a disposizione di tutte le aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani, che possono richiederlo presso gli uffici dell’ ASIG.