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Anno 4, n.
98 SOMMARIO
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IL CASO di Maurizio De Tullio
Emilio D'Angelo è a Roma alla RAI. Massimo Lapenda è in Calabria all'ANSA. Germana D'Alessandro lavora a Napoli con la Web Television di Banca Intesa. Giacinto Pinto è in forza alla redazione romana di 'Telenorba'. Potremmo continuare a lungo, altri nomi verrebbero fuori ed altre situazioni confermerebbero un malessere che produce abbandoni o, nella migliore delle ipotesi, promozioni. Certo, quest'ultima voce rappresenta un buon saldo attivo e di ciò ci rallegriamo coi colleghi direttamente interessati anche se non sappiamo quanto ciò deponga a favore della storia di questa città. Ma è la situazione dell'informazione foggiana nel suo complesso ad attraversare uno dei momenti più infausti della sua non meno infausta storia. Chi non può dolersi di come vanno le cose è sempre la cara, vecchia, barese (sic!) 'Gazzetta del Mezzogiorno' i cui dati diffusionali la premiano nella leadership ma non nei numeri. Perde infatti copie ma resta saldamente al primo posto il quotidiano diretto da Lino Patruno e, per la parte locale, da Ernesto Tardivo, uno che per una vita ci ha documentato le vicende pallonare e che da qualche tempo sembra aver scoperto un mondo nuovo oltre la Tribuna Stampa dello "Zaccheria"... E' invece drammatica la situazione nei due quotidiani autenticamente locali, il 'Quotidiano' e 'La Grande Provincia'. Il primo è un miracolo di sopravvivenza, l'altro c'è... ma non si vede. Il quotidiano di Matteo Tatarella si trova a vivere una curiosa situazione. Fino a quando bene o male c'è stato un gruppetto di giovani animati dalla voglia di emergere, il giornale pareva soffocato dall'inossidabile bisogno del suo patron di prendere di mira chiunque passasse a bersaglio. Scappati anche gli ultimi volenterosi della tastiera, il 'Quotidiano' si sta rivelando l'unico organo di informazione capace di guardare alla realtà locale con sguardo attento. Mitragliate a 360°, più cronaca e meno campagne personalizzate, anche se i difetti ancestrali nessuno sarà mai capace di eliminarli finchè a dirigere il coro sarà uno che non si sa quando incarna la figura del direttore e quando quella dell'editore. Non vanno meglio le cose alla 'Grande Provincia', dove un direttore che fa questo mestiere e solo quello c'è - Giovanni Dello Iacovo - e c'è anche un editore - trattasi di Piero Paciello -. Quello che manca è tutto il resto. E' scomparso il nucleo storico, il cosiddetto "zoccolo duro" della prima ora: via Michele Gualano, via Lello Saracino, via Franco Mastroluca, via Maurizio Tardio... E forse a breve li accompagneranno Gianni di Bari ed Enzo Pizzolo. Per non dire del frenetico turn over in provincia, dove nuovi corrispondenti siglano al posto dei primi. Ma non è tanto questo il problema. Occorre solo rispondere a questa domanda: perchè a Foggia una iniziativa editoriale seria, degna di questo nome, non nasce mai e se spunta fuori perchè deve durare lo spazio di un mattino o deve sopravvivere grazie ai potenti di turno, generalmente politici? La "lungimiranza" dei vari Paciello & Co. ha permesso che morisse una esperienza importante come il settimanale 'Protagonisti', che fallisse sul nascere il portale telematico 'Protagonistiweb', che si bloccasse la produzione libraria della G.E.P./ZeroZeroSud, che tanti validi colleghi staccassero un biglietto di sola andata per Roma, Napoli, Bari o, per restare in Capitanata, per San Marco in Lamis... "In tanti hanno creduto in voi", ammonisce spesso il buon Marrazzo dagli schermi di "Mi manda Raitre" all'indirizzo di chi promette ma non è in grado di mantenere. Perchè è così difficile crescere in questa realtà, fatta di scorciatoie, di finte professionalità, di granitiche inconsistenze? A un'ora di viaggio da qui c'è Bari, a un'ora e mezza c'è Potenza, a tre ore da qui c'è la Calabria dove un fiorire serio di iniziative editoriali sta rilanciando quella che era il fanalino di coda dell'industria dei giornali in Italia. Fuggire da Foggia resta ancora, e per molti, l'unica opportunità di emancipazione. Ma per quanto dovrà essere ancora così? | |||||||||||||