HOMEPAGE

Chi siamo

Il Settimanale

Medi@cap

Agorà S.E.

Banca Dati

Media in rete  

Links Utili  

Arretrati

Contatti

Annunci

Copyright

I partners


clicca qui per aggiungere il sito
ai preferiti

IlVademecum - settimanale di informazione su chi fa informazione
Registrato al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore responsabile: Arcangelo Renzulli
Editore: Agorà Service Editoriale. - Sede legale Via S. Antonio, 214 - Foggia

MEDI@CAP - OSSERVATORIO SUI MEDIA LOCALI

LEGISLAZIONE

ARRETRATI

MEDIA IN RETE

DATI VENDITA

I PARTNERS

Anno 4, n. 98
febbraio 2004

SOMMARIO

IL FATTO

Troppa grazia Santa...niello

 

Per la prima volta nella storia del giornalismo foggiano, e forse in Italia, un collega ha utilizzato una intera pagina, per giunta a colori e addirittura l'ultima, la più visibile e commercialmente costosa, per chiedere scusa a un politico, per come si è comportato. Il giornale è il settimanale 'Foggia & Foggia', il giornalista è Enrico Ciccarelli e il politico è il Sindaco di Foggia Paolo Agostinacchio.  

I fatti. Il primo cittadino del capoluogo dauno era stato coinvolto nella inchiesta, avviata due anni fa dalla magistratura fiorentina, relativa al cosiddetto "scandalo Albacom". A vario titolo, anche se non dichiaratamente da alcuno, veniva accusato di aver intascato una mazzetta di venti milioni di vecchie lire. Una brutta tegola per il nostro Sindaco che si difese energicamente gridando sempre la propria innocenza.

Tutta la stampa, con lievissime eccezioni, diede conto della cosa e risalto alla notizia. Doverosamente. Pochi ricorderanno, però, l'atteggiamento non bello che proprio Agostinacchio tenne nei confronti del collega Sergio De Nicola, accusato di aver fatto solo il suo legittimo lavoro e che per primo - su "Repubblica" - aveva dato la notizia.

Enrico Ciccarelli proprio su 'Foggia & Foggia' esternò duramente, difendendo l'operato di Sergio De Nicola, ma sempre con linearità e senza andare fuori dal seminato.

 

Oggi apprendiamo, ovviamente con piacere, che Agostinacchio era del tutto estraneo a quella vicenda ed è quindi stato prosciolto con formula piena dalla grave accusa di corruzione. Non solo. Il Sindaco avrebbe tenuto verso la Magistratuta fiorentina un atteggiamento sempre rispettoso tanto da meritare il vistoso omaggio del settimanale foggiano.

"Foggia & Foggia - scrive Enrico Ciccarelli in una specie di “lettera aperta”, intitolata "Signor Sindaco, tanto di cappello!" - ha deciso di sottolineare con particolare enfasi questa notizia perchè riteniamo esemplare il comportamento tenuto dal primo cittadino in tutta questa vicenda, nella quale è stato coinvolto, insieme ad altri pubblici amministratori (anch'essi oggi scagionati) sulla base di un assurdo teorema, secondo uno schema di indagine divenuto tristemente diffuso in Italia".

Fin qui i fatti. Ma come spiegare ai nostri lettori, ignari di quanto pubblicato da 'Foggia & Foggia', che quelle scuse, firmate da Ciccarelli, vanno ben oltre il pur legittimo e onesto tentativo di riparare un danno?

Forse Agostinacchio aveva querelato il direttore e serviva una sorta di... genuflessione pubblica per limitare i danni?

Forse il direttore di "Foggia & Foggia" vuole accreditare sempre più l'immagine del suo giornale e, indirettamente, quella di chi lo firma?

 

Noi, molto più modestamente, pensiamo sia un'altra la ragione di questo eclatante episodio di cattivo giornalismo. Le scuse ovviamente ci stanno tutte e correttamente potevano transitare in un pezzo che - giornalisticamente - ricostruiva tutta la vicenda. Un bel titolone avrebbe riequilibrato le ingiuste accuse e magari un corsivo di spalla, ancora più diretto e fortemente autocritico, avrebbe chiuso lì la faccenda.

Invece Ciccarelli ha scelto la strada più impervia, più strana, più lontana da ogni plausibile giustificazione, comportamentale e deontologica.

A nostro avviso ha scelto di aprire ufficialmente la campagna elettorale/promozionale ad Enrico Santaniello che, come si sa, è tra i sostenitori morali e finanziari di "Foggia & Foggia".

 

La paginata "aggratis" ad Agostinacchio è, forse, il modo per ridare una verniciata all'immagine altrettanto "attapirata" di Santaniello, anch'esso coinvolto come Agostinacchio in (più) vicende giudiziarie. Ed anche Santaniello, venerdì sera, ha ricevuto il primo, parziale, risarcimento dall'accusa che lo vedrebbe connivente con la malavita foggiana.

La Cassazione ha infatti rigettato la richiesta della DDA barese di riportare in carcere, o agli arresti domiciliari, i politici e gli imprenditori del mattone finiti nel mirino della Magistratura.

Anche qui, per usare un eufemismo, "tanto di cappello" a Santaniello e a quanti si erano visti privare della libertà (ovviamente, ci auguriamo, a soli fini investigativi). Ci auguriamo per tutti che la verità venga a galla quanto prima. Ma da qui a utilizzare la stampa in modo così "particolare" ce ne passa.

Qualcuno dei nostri lettori si ricorda di come il "Vadonline" per primo avesse previsto, a ottobre del 2002, che Santaniello con la manifestazione "Prendi la parola" stesse di fatto iniziando a correre per la poltrona di Sindaco di Foggia?

Oggi proviamo non solo a ribadire quella previsione ma a dare appuntamento se non al prossimo ai futuri numeri di 'Foggia & Foggia' che, almeno per "par condicio", dovrebbero dedicare a Santaniello altrettanta visibilità sotto l'insegna, ufficiale, delle pubbliche scuse. Ovviamente non quelle di Ciccarelli, che non si è mai unito al coro dei pubblici detrattori, ma quelle della città che il giornale intende rappresentare.

E se sbaglieremo saremo i primi a scrivere "Signor Santaniello, tanto di cappello". Sì, ma solo in un corsivo di venti righe.