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Anno 4, n. 98
febbraio 2004

SOMMARIO

QUOTIDIANI/2

La Piccola Provincia

"La Grande Provincia" perde un'altra importante pedina del suo iniziale scacchiere. Da circa un mese si sarebbe dichiarato fuori dal gioco anche Maurizio Tardio. Il giornalista sammarchese ha infatti accettato la proposta di curare l'Ufficio Stampa per il Comune garganico. Il quotidiano di Piero Paciello e diretto da Giovanni Dello Iacovo si trova ora a fronteggiare forse la crisi più profonda dalla sua nascita, avvenuta il 15 ottobre del 2002.
Il giornale sconta una forte crisi diffusionale e commerciale e, soprattutto, di identità proprio nel territorio che lo riguarda. L'ultimo esempio è dato dalla risibile raccolta di firme collegata alla campagna contro il Condono edilizio del Governo Berlusconi. In quasi sei mesi sono giunte poco più di 600 firme, molte delle quali raccolte in uffici e scuole, pari a 3 firme al giorno che per un giornale che dichiara di vendere migliaia di copie è ben poca cosa.
Tra le grane di Paciello vi sarebbe anche una sorta di "contenzioso" con Vincenzo Di Frenna, il giornalista campano noto al pubblico foggiano sin dai tempi del settimanale "Protagonisti". Memorabile il suo "scoop" su padre Angelo, giovane sacerdote dotato di misteriosi poteri e da molti dipinto come il nuovo Padre Pio.
Di Frenna avrebbe accettato, sin dagli inizi, un contratto di collaborazione però mai reso vigente dall'editore foggiano. Ovvio il risentimento del pubblicista napoletano che cerca ora di far valere in altre sedi i suoi diritti.
Un altro pezzo da novanta de "La Grande Provincia" in predicato di sbattere la porta è Enzo Pizzolo. Il giornalista è sempre meno presente sulle pagine del giornale. Non si tratterebbe solo di problemi legati ai pesanti ritardi con cui vengono liquidate le mensilità - a metà febbraio sarebbe stato versato solo un acconto del mese di dicembre 2003 - ma di un clima complessivo che sembra stare stretto sempre più sia ai giornalisti che ai collaboratori.
Significativo, a proposito di Enzo Pizzolo, il fatto che il suo recente libro - "Gli Enti Locali nell'era di internet", edito da Claudio Grenzi - non sia stato ancora recensito nelle pagine culturali del suo stesso giornale! Eccesso di zelo, ha rimarcato qualcuno.
Come uscire dal guado? E' quello che si chiedono da molti mesi un po' tutti e buona parte della redazione cerca di segnalare a Paciello il fatto che sarebbe proprio lui l'elemento di disturbo. Una situazione certamente spiacevole dal momento che generalmente è il direttore la figura che per prima si cerca di mettere in discussione quando scoppia una crisi nelle relazioni. Saprà Paciello svegliarsi in tempo e fare la scelta giusta?

(m.d.t.)