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Anno 4, n. 100 IN
QUESTO NUMERO | |||||||||||||
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PERIODICI Dal 'Risveglio' alla
prima colazione In origine fu 'il
Risveglio di Foggia', organo dell'Associazione Eskaton, nata due anni fa per iniziativa di don Leonardo Céndamo -
ex direttore di 'Voce di Popolo'
- e di un altro manipolo di ex. Ex democristiani soprattutto (Claudio Sottile, Antonio
Paglia, Gianni Di Lauro, Michele Ricci, Carlo Forcella, Francesco
Andretta), oggi quasi tutti petali della fiorente Margherita. In più
facce nuove, come Rosa Cicolella, oggi presidente di un nuovo sodalizio di
area cattolica, Elpidas, e contiguo ad un partito di centro come la Margherita. Ed è proprio la meno nota dei Cicolella Brothers - i
giornalisti Mimmo e Gianni sono facce popolari dagli schermi di 'Telefoggia'
e 'Antennasud' - a firmare l'editoriale di presentazione del nuovo
foglio cittadino, 'Elpidas',
otto pagine tabloid, organo della omonima associazione culturale. Per capirci, quest'ultimo foglio sta al 'Risveglio di
Foggia' come Elpidas sta ad Eskaton.
Ma nella sostanza cosa è cambiato? Apparentemente nulla o poco a sentire
don Nardino, a parte - aggiungiamo noi - qualche "scazzottata
intellettuale" avvenuta tra i soci della vecchia associazione, dove
qualcuno ha deciso di appoggiare il candidato sindaco Antonio Pellegrino e
qualche altro, la maggior parte, Orazio Ciliberti. I nuovi arrivati, che con il «periodico di informazione e
dibattito culturale e sociale» Elpidas
fanno anche graficamente il verso al 'Risveglio', cercano però di andare
oltre lo spirito iniziale di Eskaton,
che pure non badava a spese in quanto a parole d'ordine: "La posta in gioco è troppo alta per lasciarci impaurire dai
"se" e dai "ma", dal timore di quello che possono
pensare i vari palazzi o i benpensanti che se ne stanno comodamente seduti
sulle loro poltrone". Così scriveva don Nardino Céndamo nel
famoso editoriale del primo numero di due anni fa, significativamente
intitolato I cos' hanna cagnà. Non sappiamo quanto e cosa sia cambiato in questi due anni
di vita di Eskaton e del diletto
figlio battezzato 'il Risveglio di Foggia' in ossequio ai bei tempi andati
del cattolicesimo democratico made in Foggia. Sarebbe interessante però capire meglio dove voglia andare
a parare questa nuova iniziativa associazionistica ed editoriale. Scrive
Rosa Cicolella - futuro Assessore comunale nella futura Giunta Ciliberti?
- nel numero d'esordio di 'Elpidas': "I
tempi sono dunque maturi perché si progetti il cambiamento. Per tutti
quelli che pensano ad un'altra città, ad una città solidale, a quella
città dimenticata dall'attuale governo cittadino, una città dove la
civiltà si misura con la sensibilità e l'attenzione verso i diritti
negati, nasce ELPIDAS-Speranze di una città". Ma non si tratta per caso delle stesse "speranze"
che avevano animato i promotori di Eskaton/Risveglio di Foggia? Ecco cosa
scriveva sempre don Nardino due anni fa nel primo numero del 'Risveglio': "Uomini
e donne aperti al dialogo pronti
a fare tesoro di tutto quello che di buono può venire dall'altro, che
ripudiano i paraocchi e i pregiudizi, ma che non negano che hanno più a
cuore il pianto dei poveri che i grandi principi etici, spesso alibi per i
conservatori. Credenti che hanno come punto di riferimento il Magistero
Sociale della Chiesa, non l'opinione personale di questo o quel
prelato". Dove allora la differenza di sostanza? Semplice: nella
decisione di appoggiare un candidato sindaco, nella fattispecie Orazio
Ciliberti, espressione della Margherita e di buona parte del
centro-sinistra foggiano. Lo si deduce dalla stessa prima pagina di 'Elpidas'
dove in maniera esplicita si risponde per le rime ad Antonio Pellegrino,
che già un anno fa aveva dato vita all'Associazione I
Sogni nel cassetto. La Cicolella titola il suo editoriale con un
inequivocabile Le speranze non sono
solo sogni. Cambiamenti possibili. Pellegrino, che per essere votato ed eletto pesca anche lui
nell'elettorato moderato e cattolico come il buon Ciliberti, sul foglio
della neonata Elpidas addirittura non risulta. Un esempio? Ecco il titolo
del pezzo di politica: Chi opporrà
il Polo ad Orazio Ciliberti? Proseguendo, all'interno, un resoconto
dell'incontro che la Margherita ha tenuto al Palazzetto dell'Arte
dibattendo sul tema "Donne d'Europa". Tra i relatori la
senatrice Emanuela Baio Dossi, la stessa Rosa Cicolella e il candidato
sindaco Ciliberti. Un altro candidato della Margherita al Comune, il
Preside del Pascal Giuseppe Trecca, è protagonista di un altro pezzo che
sottolinea la nascita di un'iniziativa culturale interna allo stesso ITC
"Pascal". 'Elpidas' intervista poi due pezzi grossi della
Margherita, il segretario cittadino Sergio Clemente e il consigliere
comunale Antonio Paglia. Domanda: ma è così difficile, quando nasce un figlio,
dargli un semplice nome di battesimo? A Foggia va sempre di moda a destra
come a sinistra affibiare "soprannomi", usare stratagemmi,
tentare vie di fuga con in capo passamontagna bucati, nascondersi dietro
sigle di cartapesta. Ieri come oggi, sia che si tratti degli amici di
Ciliberti che di Pellegrino, di Santaniello o di Agostinacchio ieri. La chiarezza non fa maturare i nostri uomini e le nostre
donne. Come rispondere per esempio alle parole di Rosa Cicolella che
chiude con intenzioni solenni il suo editoriale? "Solo
la costruzione di una città cristiana, nel senso del rispetto della
dignità umana, creerà i presupposti per il decollo civile, sociale,
economico e culturale di Foggia e della sua gente". Noi crediamo che basti molto meno per realizzare quel che
preconizza la Cicolella. L'onestà culturale e la trasparenza morale
bastano e avanzano. (m.d.t.)
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