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Anno 4, n. 100 IN
QUESTO NUMERO | |||||||||||||
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RIFLESSIONI EXTRA
(*) …Pasqua: la vita
durante la vita... di
Francesco Armenti La Pasqua è vita, luce, Risurrezione o, piuttosto,
illusione, tenebre, racconto? Sarà, ma quest'anno faccio fatica a farmi
inondare dall'esplosione di vita innescata dal sepolcro vuoto. Mi sa che
mi fermerà al venerdì santo. Quel giorno, giorno della Croce, pur ricco
di speranza, rischia di stoppare il tempo, le lancette dell'«orologio
della salvezza» si bloccheranno alle tre del pomeriggio quando il buio
oscurò la terra. Possibile che non riesca a guardare oltre, che al di l°
del Golgota non intravedo la
luce della vita, la figura dei discepoli che corrono perchè non hanno
trovato il corpo del Maestro, il viso radioso di Maddalena che ha visto il
Signore, lo stupore dei discepoli di Emmaus, la gioia del cenacolo dove il
Signore dimorò in "mezzo ai suoi"? La certezza che il Risorto
mi viene incontro mi lascia inerme. E' inutile negarlo:mi mancano le forze
per far rotolare il masso della tomba di Cristo, il suo peso mi schiaccia,
mi opprime, mi ammazza la speranza che ho dentro, l’impeto di rinascita,
di vita... Altro che "con-risorto", avverto solo morte,
violenza... La puzza dei cadaveri delle guerre, del terrorismo,
dell'ingiustizia, della fame nel mondo ha stroncato l'odore della
primavera, l'odore di vita, l'odore di Cristo... E la disperazione si fa
preghiera... Signore Gesù, vieni in mio aiuto, riddami la forza per
spostare quella pietra che non ti permette di entrare nel mio cuore, di
accecare della tua luce la mia storia, di far sì che il tuo respiro di
vita trasformi il mio rantolo d’agonia in vagito di rinascita. Perchè
quel masso posto davanti al tuo sepolcro è, ancora oggi, così pesante?
Perchè mi pesa addirittura scrivere queste parole? Sono i "sepolcri
viventi" dell'egoismo, della miseria, dell'odio, della povertà, dei
senzatetto, dei non amati, dei non accolti ad impesantire quella pietra
oltre la quale c'è la vita, la speranza, l'amore, la luce. E' anche la
nostra indifferenza, la nostra carità pelosa ad aumentare quel
peso insopportabile... Che fare, Signore? Un Padre della Chiesa ha detto
che "la passione del Signore si prolunga sino alla fine del
mondo" (san Leone Magno). E' vero, perchè tu continui ad incarnati
nei poveri, nei malati, negli abbandonati, sfiduciati, nei perseguitati...
E se tu resti nella nostra storia in queste persone, se la tua agonia si
prolunga nel dolore e nei poveri di oggi "non bisogna dormire durante
tutto questo tempo" (Blaise Pascal). Finchè dormiremo, difatti,
quella pietra sarà sempre più pesante e la luce della vita e della
Pasqua non potrò esplodere, liberare, confortare... Buona Pasqua! (*) Questo messaggio
ci è pervenuto qualche giorno prima di Pasqua ma, per problemi tecnici,
solo ora siamo in grado di mettere in rete. Ce ne scusiamo con Francesco e
con i nostri lettori. ^^^^^^^^
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