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Anno 5, n. 106 SOMMARIO
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NUOVE
RIVISTE E’
in edicola e in libreria da sabato 16 ottobre il numero zero della rivista
mensile ‘Sudest quaderni’, promossa e diretta dall’ex parlamentare dei
DS Franco Mastroluca. Quest’ultimo, già ex direttore del settimanale
del Pci ‘Area’, è stato di
recente anche collaboratore e sostenitore del quotidiano ‘La Grande Provincia’, poi abbandonato prima del suo naufragio. Il
panorama editoriale della Puglia si arricchisce così di una nuova
importante iniziativa, edita dalle ‘Edizioni
Sudest Srl’ di Manfredonia che salutiamo con sincera soddisfazione
per il coraggio di nascere in un periodo caotico in àmbito editoriale
provinciale e per la solidità dell’impianto redazionale e
organizzativo. Se si esclude il tentativo di rendere pienamente autonoma e
viva la rivista ‘La Capitanata’,
della Biblioteca Provinciale di Foggia, possiamo parlare di un vero e
proprio evento a livello mediatico e culturale. Un analogo sforzo in
passato lo si ebbe forse solo col mensile ‘il
Controverso’, durato solo qualche anno. Al solito ci resta solo
qualche dubbio circa i reali finanziatori che si muovono attorno a questa
nuova impresa. La
cura grafica della nuova rivista - 144 pagine brossurate, nel classico
formato libro (cm 15 per 24) - si deve a Maria Grazia Di Gennaro (ex capo
sezione grafici de ‘LGP’) mentre la stampa è stata appaltata alla Stampa
Sud Spa di Mottola, in provincia di Taranto. La redazione è composta
da Matteo Borgia, Michela Cariglia e Giuseppe Di Marzio. Direttore
responsabile è invece il collega Lello Saracino, che da qualche tempo
regge l’Ufficio stampa della CGIL di Capitanata. Direzione e redazione
sono in corso Roma 105 a Manfredonia. Il numero di lancio è in vendita a
due euro mentre a regime la rivista ne costerà cinque, in linea con
quelle cui idealmente si ispira (‘Italianieuropei’
di Massimo D’Alema, ‘Micromega’
etc). «’Sudest’ -
si legge nell'editoriale del numero zero - intreccerà
mensilmente l'attualità dei temi dell'economia, della politica, della
società di Capitanata e pugliese, sforzandosi di fornire materiali e
intepretazioni che alimentino discussioni, confronti, decisioni, nel
tentativo di costruire un punto di vista autorevole e di riferimento. Un
punto di vista che guardi ai soggetti del riformismo e all'arcipelago del
centrosinistra più in generale e che riproporrà con forza l'agenza di
una nuova e complessa questione meridionale». Il
filo rosso che lega il mensile e le ragioni che ne hanno suggerito la
realizzazione sono da ricercare «innanzitutto
nei mutamenti degli scenari politici che investono la Capitanata, oggi, e
possibilmente la Puglia, l'anno prossimo: un accrescere poderoso di
responsabilità e di domanda di governo che al centrosinistra chiede anche
luoghi di riflessione, di elaborazione, di confronto, di sollecitazione,
critica e positiva». Un
tentativo, allora, affinchè questa stagione «di
speranze di innovazione e cambiamento non la si riconosca, un giorno, come
la prosecuzione di una quotidianità che aggroviglia l'impegno in un mero
esercizio gestionale fine a se stesso». Una voglia di innovazione e
cambiamento che ‘Sudest’ intende «raccogliere
e dare voce». Tre
le sezioni in cui è organizzata la rivista mensile: «Quadrante» che
affronta con chiavi di lettura diverse - l'inchiesta, l'intervista, il
saggio, il dossier - i temi dell'attualità politica, economica e sociale.
Una seconda ampia sezione di ‘Sudest’ è dedicata alla memoria, alla
storia o alla cronaca del movimento popolare, alle sue tradizioni
comunista, socialista, cattolica, della provincia di Foggia. La terza
sezione, «Strumenti», propone ai lettori una guida ragionata ai
provvedimenti, alle norme, alle notizie, alle letture, allargando la lente
dalla Capitanata a tutta l'Unione Europea. Una rubrica ad hoc, «Eurosud»,
sarà curata mensilmente dall'europarlamentare Gianni Pittella. Nel
numero zero di ‘Sudest quaderni’ spicca l'intervista esclusiva al
segretario generale della CGIL, Guglielmo Epifani, che parla del «Mezzogiorno
come cuore della politica del sindacato» e ricorda come «il
contratto d'area di Manfredonia sia la dimostrazione che il governo ha
torto a considerare la programmazione negoziata uno strumento superato».
Nella sezione «Quadrante» il dossier è dedicato al Piano Territoriale
di Coordinamente Provinciale, mentre l'inchiesta è sull'emergenza idrica
in Capitanata e sulla stasi dei governi nazionali e regionali. In
«Memo», Severino Cannelonga ricorda, a venti anni dalla scomparsa, la
figura di Enrico Berlinguer, occasione per pubblicare ampi stralci delle
conclusioni che il segretario del Partito comunista italiano tenne al
congresso provinciale il 30 gennaio del 1983. Sempre nella sezione
dedicata alla memoria, un testo di Pasquale e Giovanni Ognissanti su «le
origini del clericalismo e dell'anticlericalismo a Manfredonia».
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