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in questo numero
IL
FATTO
Prove
di quotidiano per ‘Foggia &
Foggia’
Enrico
Ciccarelli lo nega ma noi siamo dell’idea che ‘Foggia
& Foggia’ farà il grande salto molto prima di settembre 2005.
Salto che lo porterà, in ogni caso, ad abbandonare la periodicità
settimanale per trasformarsi in quotidiano.
E
sarà - se effettivamente vedrà mai la luce, dopo le sfortunate
precedenti esperienze di Ciccarelli con ‘Effegi’ e ‘La Grande
Provincia’ - un quotidiano agile, volutamente legato al territorio
urbano, di facile lettura.
Al
di là del fatto che da tutte le magagne editoriali locali - ‘LGP’
chiusa, ‘Quotidiano di Foggia’
in cattive acque, tentativo di Paciello di dar vita ad un altro giornale -
a guadagnarci è sempre ‘La
Gazzetta del Mezzogiorno’, c’è davvero spazio per un nuovo
quotidiano? Forse sì, dipenderà certamente dal taglio, dal target e da quanti soldini i suoi editori - che non sarà certo la
coppia Ciccarelli-Cappetti - intenderanno investirvi. Qualcuno lega la
trasformazione del settimanale in quotidiano all’esito delle prossime
elezioni regionali: se vincerà il centro-destra sarà tutto più facile.
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GUARDIA
& LADRI
Osservatorio
sulla Qualita’ dell’Informazione Locale
Il
plagio è un fatto gravissimo dal punto di vista etico,
data
la natura del lavoro giornalistico che si fonda sulle idee e
sulla parola o sull'immagine, cioè sull'apporto personale di ogni singolo
autore.
Il
plagio è sicuramente uno dei più gravi tra i fatti non conformi
al decoro e alla dignità professionale che compromettono la reputazione
dei singoli e la dignità dell'Ordine.
Il
giornalista che pone in essere il plagio di un articolo altrui viene meno
alle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui e
non contribuisce alla promozione della fiducia tra la stampa e i lettori
nonché dello spirito di collaborazione tra colleghi.
(Consiglio
Lombardia, 21.2.1994, estensore Gianluigi Falabrino).
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AGENZIE
D’INFORMAZIONE
Alla
vicedirezione dell’A.G.E. il
foggiano Zarriello
di
Maurizio De Tullio
Dopo
Clara Zagaria, da anni responsabile della sede regionale dell’A.N.S.A.
di Puglia, un altro concittadino si fa onore nell’àmbito delle più
importanti agenzie di informazione italiane. Ma questa volta il salto è a
livello dirigenziale.
Roberto
Zarriello, ventisette anni pubblicista foggiano, nel breve giro di pochi
mesi ha infatti compiuto uno straordinario salto professionale. E’
infatti passato da corrispondente dalla provincia di Foggia alla carica di
vice direttore dell’A.G.E.,
l’Agenzia Giornalistica Europea
on line con sede a Napoli e diretta dal giornalista professionista Paolo
Picone.
Zarriello,
uno degli estimatori della prima ora del ‘Vadonline’,
si è laureato in Scienze Politiche ma la sua passione sono sempre stati
il giornalismo e la comunicazione.
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IL
CASO
Una falsa ricorrenza, una
ragionevole speranza
Sulla
seconda pagina del ‘Quotidiano di Foggia’ di martedì 4 gennaio 2005, preceduto da uno
“strillo” in prima, è comparso un lungo editoriale a firma di Emilio
Benvenuto, a proposito dei vent’anni del quotidiano foggiano. Per la
verità, visto l’evento e la materia, sarebbe stato più opportuno se
quell’articolo lo avesse firmato Matteo Tatarella, creatore, editore e
direttore del giornale. O in sua vece l’onnipresente Luciano Ventura,
suo vicario generale. Ma questo è solo un dettaglio.
Il
“Quotidiano di Foggia” celebra i vent’anni di vita!,
si legge nell’occhiello, cui segue il titolo: Non
abbiamo ceduto a lusinghe, pressioni e intimidazioni.
Andiamo
con ordine. Questa storia delle celebrazioni a scoppio... accelerato
proprio non la comprendiamo. Come fa un giornale che è comparso nelle
edicole di Capitanata il 4 ottobre del 1986 a compiere vent’anni è un
vero mistero.
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SONDAGGI
Lettura dei quotidiani:
l’opinione di 800 foggiani
Tra
le apprezzabili iniziative che contraddistinguono le attività culturali
della Biblioteca Provinciale di Foggia ve ne è una che non mancherà di
suscitare qualche discussione. Riguarda il livello di lettura dei
quotidiani rilevato su circa 800 foggiani che hanno risposto - tra ottobre
del 2002 e novembre 2003 - in maniera distinta alle domande poste. Una
parte (700 su 2000) attraverso la restituzione del questionario
inviato per posta tra i possessori della “Bibliocard”, scelti a
caso e compilato in maniera anonima ed essenzialmente incentrato sulla
percezione della Biblioteca Provinciale del capoluogo, una più esigua
(95) per via telefonica, con nominativi scelti casualmente dall’elenco
dell’anno 2002 della Telecom.
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AFFISSIONI
Se
l’abusivo è lo Stato...
La
Legge Finanziaria 2005, appena approvata, tende una mano a partiti e
candidati politici da sempre individuati quali responsabili degli scempi
commessi in periodo elettorale.
Soprattutto
al Sud, l’abitudine di incollare manifesti in maniera abusiva si
ripropone, tornata dopo tornata, in forme sempre più odiose. Le città
sono letteralmente imbrattate e non vengono risparmiati neppure alberi,
cabine telefoniche o della luce, gli androni dei palazzi, monumenti ed
esterni di edifici storici.
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