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Premessa.
Come potete notare, la rubrìca da questa settimana cambia titolo,
mantenendo invariata la sostanza. E un ringraziamento lo dobbiamo, alla
collega Luciana Labianca del settimanale ‘Foggia
& Foggia’, se perveniamo a questo cambio di intestazione in
corso d’opera. Non
ce ne vogliano gli adepti della prof. Rauzino ma un altro, e questa volta
più clamoroso, caso di clonazione (o se preferite di “autocopiatura
silente”) è stato rintracciato. Non riguarda la nostra simpatica
lettrice e animatrice culturale peschiciana ma pur sempre tocca il mondo
della cultura pugliese, quello superpatinato che, nelle intenzioni, pensa
di fare il verso all’irraggiungibile Franco Maria Ricci. Parliamo della
neonata rivista ‘OB Observare’,
trimestrale di cultura del territorio, lanciata con gran dispendio di
energie dalla Progress Communication
di Bari con il non irrilevante apporto dell’Assessore regionale Enrico
Santaniello e del suo Assessorato regionale all’Urbanistica.
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Approfitto
ancora una volta dello spazio da voi cortesemente messo a disposizione per
esprimere la mia opinione su alcuni dei temi che mi sembrano di attualità
in tema di giornalismo locale. La sentenza con la quale il Gup ha prosciolto Matteo Tatarella e il Quotidiano dall'accusa di estorsione mossagli dal Sindaco di Foggia ha un valore illuminante che va molto al di là dello specifico merito della causa e dei suoi protagonisti.
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di
Maurizio De Tullio |
Anno 3, n. 82 IN
QUESTO NUMERO
APPUNTAMENTO |
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