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Anno 3, n. 88 IN
QUESTO NUMERO
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Chi
scrive un articolo non rischierà più di andare in galera: se colpevole
del reato di diffamazione sarà punito con la multa fino a 5mila euro. Se
l'autore dell'offesa è un giornalista professionista alla condanna
“conseguirà” la pena accessoria dell'interdizione dalla professione
per un periodo da un mese a tre mesi. La richiesta di rettifica sarà
condizione di procedibilità per l'esercizio del diritto di querela (entro
tre mesi dal giorno della notizia del fatto) e per proporre (entro un
anno) l'azione di risarcimento danni causati da diffamazione a mezzo della
stampa, della televisione, delle trasmissioni informatiche o telematiche o
di qualsiasi altro mezzo di comunicazione e diffusione. Il giornalista,
che si pente e ritratta o rettifica, sarà dichiarato non punibile e
risarcirà il danno maturato per la frazione di tempo compresa tra la
pubblicazione dell’articolo e quella della smentita o della rettifica. Amici
dell'uomo, nemici del bon ton Torna,
speriamo solo per questa settimana, la rubrìca ‘Guardia
& Ladri’. In tutta sincerità in questo periodo non siamo andati
molto “a caccia”. Ci ha aiutato la fortuna, nel senso che l’unica
volta in cui ci è capitato di subodorare aria di “copia-e-incolla”
abbiamo fatto centro. Il
caso di questa settimana riguarda il periodico ‘D33’,
un mensile di informazione sanitaria edito dalla Casa di Cura Villa
Serena, del Centro Medico Diagnostico Telesforo e della Nuova Clinica San
Francesco di Foggia. Sul
numero 4, di aprile 2003, a pagina 5 compare l’articolo Consigli
per...: Amici dell’uomo, siglato G.L.R. che a guardare il colophon
di redazione dovrebbe tradursi in Gabriella
La Rovere. |
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