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Anno 3, n. 89 IN QUESTO NUMERO
IL
PROSSIMO NUMERO | |||||||||||||
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Se
oggi ospitiamo immigrati, ieri eravamo noi ad emigrare... di
Teresa
Maria Rauzino Per
conoscere il pensiero degli adolescenti in merito al problema
dell’emigrazione, abbiamo posto 15 quesiti sul tema a 38 studenti della
scuola Media di Poggio Imperiale, del biennio dell’Istituto di
Istruzione Superiore Mauro
del Giudice di Rodi e del
Liceo Scientifico di Peschici. Premettiamo che il campione degli studenti
è riferibile, oltre che ai tre paesi indicati, anche a Cagnano Varano,
Vieste, Ischitella. Gli studenti del Mauro
del Giudice provengono infatti dall’ ampio bacino del Gargano Nord. Gli alunni sono stati preliminarmente informati e sensibilizzati sul tema; ad eccezione della classe del Liceo Scientifico di Peschici. Le risposte di non conoscenza del problema sono generalmente riferibili a questa specifica realtà scolastica.
Roma
(Adnkronos) - Fino a tre anni di carcere ai giornalisti condannati per
diffamazione. Lo prevede la legge approvata in sede referente dalla
commissione Giustizia della Camera, corretta da un emendamento di Forza
Italia che ha determinato le dimissioni per protesta del relatore di An
Gianfranco Anedda. Mentre l'Ulivo insorge, denunciando ad un tempo ''una
nuova intimidazione alla liberta' di informazione'' e la nuova divisione
interna alla maggioranza. di
Michele Partipilo La
diffamazione è l'offesa all'onore e alla reputazione di una persona. Il
nostro codice prevede una diffamazione semplice, compiuta da chi comunica
con più persone, e una aggravata, perché compiuta attraverso i mezzi di
comunicazione di massa. Questo è il reato tipico in cui incorrono i
giornalisti. Le norme attuali prevedono che, se riconosciuti colpevoli,
possano essere condannati fino a tre anni di carcere o a una multa di un
milione di lire, cui si aggiunge l'eventuale risarcimento in sede civile. |
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