DOCUMENTO UNITARIO REDATTO DA

 

SINAGI-CGIL, SNAG-CONFCOMMERCIO, UIL-UILTUCS

E FENAGI-CONFESERCENTI

 

CONTENENTE LE RICHIESTE NORMATIVO ECONOMICHE DA INSERIRE

NEL NUOVO ACCORDO NAZIONALE CON LA F.I.E.G.

 

Le OOSS firmatarie del presente documento sono convinte di rappresentare una categoria che crede ancora nelle proprie capacità professionali e nella propria attività lavorativa; una categoria che ancora è disposta e disponibile a investire risorse umane e finanziarie per migliorare i propri punti vendita e per consentire un incremento della diffusione del prodotto editoriale: obiettivi questi che sappiamo essere condivisi dagli editori e sicuramente alla portata della nostra rete che ha ancora significativi margini di miglioramento ove opportunamente stimolata e incentivata.

Le OOSS di categoria sopra indicate ritengono che il nuovo accordo debba riconoscere ed adeguatamente considerare il ruolo indispensabile ed insostituibile della rete di vendita esclusiva, dedicata con impegno e professionalità alla vendita del prodotto editoriale ed alla libera e pluralistica diffusione della stampa.

La recente esperienza della sperimentazione di altre forme di vendita del prodotto editoriale attraverso nuovi esercizi commerciali ha vieppiù evidenziato che i rivenditori rappresentati dalle scriventi organizzazioni di categoria costituiscono la colonna portante dell’intero comparto ed offrono un servizio unico e non gestibile da altri canali di vendita.

La dedizione e l’impegno profuso dai rivenditori esclusivi sotto l’aspetto della serietà e della correttezza professionale ed avuto riguardo alle ore di apertura per tutte le settimane non ha eguali in nessun altra rete di vendita di prodotti editoriali.

Il ruolo centrale della rete di vendita esclusiva è stato certamente recepito anche dal decreto legislativo n. 170/01 che, nel ribadire l’assetto autorizzatorio e programmatorio della stessa, ne ha riconosciuto l’essenzialità diffusionale riservandole la vendita generale dei quotidiani  e periodici.

Le OOSS di categoria, dopo tale doverosa premessa che deve essere tenuta ben presente nel prosieguo del documento, ritengono debbano essere doverosamente valorizzati e considerati gli aspetti aziendali, patrimoniali ed economici delle rivendite che vedono all’incirca coinvolti circa 100.000 addetti.

In particolare le OOSS di categoria rilevano come i costi di gestione delle rivendite ed i relativi costi per le produzioni dei redditi aziendali siano lievitati anche e soprattutto in considerazione dell’elevato numero di pubblicazioni che pervengono ai punti vendita, della molteplice tipologia del prodotto editoriale, della permanenze e movimentazione delle pubblicazioni invendute dalle rivendite, dell’esistenza di prodotti editoriali privi di omogenee caratteristiche peculiari, della distribuzione di prodotti editoriali inviati questi ultimi attraverso il non più tollerabile meccanismo della “bollinatura e/o sticheraggio” tale da alterare di fatto (ma non nella sostanza) la reimmissione nel circuito diffusione di pubblicazioni che non possono e non debbono essere considerate tali sotto l’aspetto normativo.

Le OOSS de rivenditori ritengono pertanto che il Nuovo Accordo Nazionale debba, contemperando le norme vigenti in materia con una serena e corretta analisi del mercato editoriale, procedere ad una chiara suddivisione e differenziazione del prodotto editoriale.

Le OOSS di categoria nel rivendicare, per quanto sopra esposto, il ruolo e la professionalità dei rivenditori dei punti vendita esclusivi ribadiscono la volontà di mantenere la rete di vendita agibile per 12 ore al giorno per sei giorni alla settimana oltre alla abituale turnazione dell’apertura domenicale a fronte della legittima richiesta migliorativa di natura economica che consentirebbe una correlata ed adeguata gestione dei costi da sostenere per il mantenimento della suddetta agibilità.

                                                                           

COMMISSIONE PER LA GESTIONE DELL’ACCORDO

 

Il Nuovo Accordo Nazionale deve contenere idonee previsioni di maggiori garanzie da parte della FIEG affinché i distributori locali, che operano di fatto (ma non giuridicamente) quali mandatari delle imprese editoriali, si attengano al rispetto delle norme ivi contenute e che, in particolare non possono dar vita ad accordi commerciali con i singoli rivenditori che contengano pattuizioni non contemplate oppure contrarie a quanto previsto nell’Accordo Nazionale.

Anche in tale ambito le OOSS di categoria propongono la costituzione di una Commissione a cui partecipino le parti firmatarie che abbia finalità di monitoraggio e sviluppo del mercato editoriale e che abbia competenza di intervento sulle anomalie del comparto legato alla distribuzione del prodotto editoriale, sui comportamenti dei distributori locali e che abbia il compito di procedere in tempi rapidi alla modifica degli aspetti legati al trattamento economico del prodotto editoriale in presenza di iniziative editoriali aventi tipologia e modalità non contemplate e previste dall’accordo. Tale Commissione si articolerà a livello regionale per esaminare e derimere controversie sorte territorialmente e avrà inoltre il compito di esaminare le denuncie di violazione dell’Accordo Nazionale, in contraddittorio con i soggetti interessati e, ove non in grado di derimere la questione, rimettere ogni decisione all’organo preposto a sanzionare tali violazioni.

                  

DIFFERENZIAZIONE DEL PRODOTTO EDITORIALE

 

Le OO.SS ritengono che le pubblicazioni debbano essere suddivise, attraverso l’invio alle rivendite di estratti conto separati, tra quelle che recano stampato sulla copertina l’indicazione del numero, del prezzo della data e della periodicità e quelle che, attraverso i più svariati meccanismi e artifici modificano i dati identificativi di cui sopra attraverso bollini, applicazioni successive, attraverso supporti cartacei distaccati dalla pubblicazione e utilizzati al solo fine di recepire i dati identificativi del prodotto editoriale.

Ai prodotti editoriali, appartenenti a tale ultima suddivisione, cui debbano aggiungersi le pubblicazioni pornografiche, dovrà essere applicata in caso di vendita con scontistica differenziata, ancorchè omogenea. Alla rete di vendita dovrà esser altresì riconosciuto un compenso da calcolarsi percentualmente sul prezzo di cessione per il prodotto avviato alla resa.

                                                                           

CONTRATTO ESTIMATORIO E GESTIONE DEL PRODOTTO

 

La cessione del prodotto editoriale dovrà soggiacere alle norme del contratto estimatorio prevedendosi l’applicazione del principio del pagamento di quanto venduto anche per le pubblicazioni con periodicità mensile.

Il prodotto editoriale dovrà aver un trattamento assolutamente omogeneo su tutto il territorio nazionale e, per raggiungere tale primario ed imprescindibile obiettivo dovrà prevedersi una identica modulistica delle bolle di consegna/resa e degli estratti conto che equiparino i giorni di fornitura con quelli di resa del prodotto, così da consentire anche una chiara identificazione del prodotto e delle sue caratteristiche (titolo, sottotitolo, prezzo di vendita, periodicità, sconto applicato) sia in sede di fornitura che di richiamo in resa.

 

FERIE

 

Le OOSS chiedono di poter usufruire di un numero di giorni di chiusura superiore a quello attualmente previsto, garantendo comunque la massima agibilità della rete di vendita. I periodi saranno concordati a livello regionale a seconda delle esigenze e le  caratteristiche del mercato.

 

PUBBLICITÀ EDITORIALE SULLE RIVENDITE ED INIZIATIVE PROMOZIONALI

 

Le OOSS di categoria ritengono non più accettabile l’indiscriminato utilizzo  delle rivendite per la pubblicizzazione dei prodotti editoriali e per il lancio di compenso.

Il recupero dei costi di gestione dei punti vendita non può trovare idoneo riscontro in un ritorno economico legato alle iniziative pubblicitarie e promozionali che utilizzano il punto vendita quale elemento, sino ad ora passivo, di transito.

 

Le OO.SS. di categoria, guardano con crescente preoccupazione talune campagne pubblicitarie poste in essere da Aziende Editoriali che prevedono il riconoscimento di scontistiche estranee a qualsiasi logica di mercato; ritengono inoltre in tale ambito che l’invio diretto all’abbonato del prodotto editoriale contribuisca ad allontanare dalle rivendite clientela potenziale e, pertanto ribadiscono la massima disponibilità ad esaminare proposte concrete per la gestione, la promozione e la sottoscrizione di abbonamenti attraverso le rivendite.

 

INSERTI

 

Le OO.SS ritengono che l’intera materia, riferita all’aspetto gestionale ed economico degli inserti, debba essere completamente riformata anche in merito alla precisa individuazione delle caratteristiche e degli elementi che possano contraddistinguere l’inserto da altre tipologie di prodotto editoriale e ciò in relazione all’indicazione di un prezzo di vendita autonomo piuttosto che alla permanenza nel punto vendita per un periodo superiore a quello della pubblicazione di riferimento.

In tale contesto le OO.SS ritengono indispensabile procedere ad una analitica suddivisione delle diverse fattispecie presenti sul mercato prevedendosi il riconoscimento di un adeguato compenso correlato ai quantitativi inviati e non a quelli venduti.

 

ABBINAMENTI E PROMOZIONI COMMERCIALI

 

Le OOSS ritengono anche per queste materie indispensabile procedere ad una approfondita disamina che veda riconosciuto alla rete di vendita il margine di utile che i singoli prodotti editoriali riconoscevano prima di eventuali abbinamenti o diminuzioni di prezzo di copertina.

 

FREE-PRESS

 

Le OO.SS. di categoria ritengono che i prodotti editoriali diffusi senza alcun prezzo di cessione debbano essere tassativamente veicolati per il tramite di soggetti autorizzati alla vendita poiché trattasi sempre e comunque di prodotti aventi le caratteristiche contenute nella legge n. 48/1947 e D.Lgs. 170/01.

Ciò posto, evidenziano da un lato la propria disponibilità a discutere eventuali proposte commerciali in tal senso e dall’altro lato ritengono, con pieno diritto, di non dover soggiacere a vincoli che prevedano la non commercializzazione di tale specifico prodotto editoriale attraverso i punti vendita.

 

INFORMATIZZAZIONE DELLA RETE DI VENDITA

 

Le OO.SS. di categoria ritengono indispensabile che si proceda alla informatizzazione della rete di vendita attraverso la concreta realizzazione di un progetto che veda tute le componenti del comparto attivamente coinvolte.

In tale contesto dovranno esser previste forme di incentivazione per le rivendite che si adegueranno al sistema informativo sia attraverso agevolazioni per l’acquisto delle componenti tecnologiche indispensabili per l’informatizzazione del punto vendita sia ancora attraverso al gestione di particolari servizi quali ad esempio quello degli abbonamenti, del servizio arretrati ed altri ancora.

 

SINAGI-CGIL

SNAG-CONFCOMMERCIO

UIL-UILTUCS

FENAGI-CONFESERCENTI