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COMUNICATI In questa rubrica ospitiamo
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corretti nella stesura. Grazie. dall'Amministrazione
Provinciale di Foggia
Comunicato
stampa N.
265 del 30 luglio 2003 (265
– C.M.) QUESTA MATTINA IN CONSIGLIO PROVINCIALE LA DISCUSSIONE SUI
CONCORSI: SI DECIDE PER UNA SOSPENSIONE TEMPORANEA, IN ATTESA DEL PARERE
DI UN ESPERTO. APPROVATO
IL RENDICONTO DI GESTIONE 2002 Una
sospensione delle procedure concorsuali per consentire ad un esperto di
verificarne la regolarità, quindi il ritorno dell’argomento
all’attenzione del Consiglio Provinciale, che valuterà l’opportunità
di istituire una Commissione Consiliare: è questa l’unanime decisione
presa questa mattina dall’assise consiliare di Palazzo Dogana. Alla
luce di alcuni ricorsi presentati da partecipanti ai concorsi, infatti, il
Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone aveva chiesto che l’argomento fosse portato
all’attenzione dell’organo supremo. La
discussione dell’accapo è stata preceduta da una relazione
dell’Assessore provinciale alle Risorse Umane Giuseppe Lonigro, il quale ha spiegato che i ricorsi pervenuti sono
di diversa natura: alcuni riguardano il dettaglio dell’esclusione della
mancata sigillatura della busta cosiddetta “piccola”, ossia quella
contenente il nome del candidato; altri sono inerenti all’apposizione di
segni di riconoscimento sugli elaborati, altri ancora una valutazione
delle prove non conforme alla loro qualità. Un
altro vizio che è stato prospettato è quello del codice a barre che, non
essendo stato fornito in duplice esemplare, avrebbe comportato la
violazione del principio di segretezza delle prove. Vi è, infine, il caso
di concorrenti che non risulterebbero inseriti né tra gli elenchi degli
ammessi né tra quelli degli esclusi. “Allo
scopo di garantire i candidati - ha detto Lonigro - e, più in generale,
l’opinione pubblica, la Giunta Provinciale ha dato mandato ad un
professionista esperto della materia, esterno all’Amministrazione, di
verificare la regolarità delle procedure concorsuali fin qui svolte.” L’esperto
sul quale è caduta la scelta è il professor Vincenzo Colalillo, avvocato e docente presso le Università di
Napoli e Campobasso. Sarà
quindi alla luce dei risultati della verifica di Colalillo che l’assise,
in una prossima riunione, deciderà se è il caso o meno di istituire la
Commissione Consiliare richiesta da alcuni Consiglieri di minoranza. La
riunione del Consiglio è continuata con l’approvazione, a maggioranza,
del rendiconto della gestione per
l’esercizio 2002. E’
stato l’Assessore Provinciale al Bilancio Bernardo
Lodispoto che nella sua relazione introduttiva ha tracciato il quadro
delle priorità a cui si riferisce la spesa del 2002: esse riguardano
essenzialmente la qualità dell’istruzione scolastica, la qualità
sociale, la tutela ambientale, le risorse idriche, la sostenibilità
idrogeologica per la difesa del suolo, i programmi e i metodi del sistema
innovativi per i Centri per l’Impiego. A
queste si aggiungono le questioni del trasporto pubblico locale,
l’aggiornamento del Piano Territoriale di Coordinamento,
l’Osservatorio per il Turismo, l’Agenzia per la Formazione
Professionale. Cospicui
gli investimenti effettuati nel
2002 dalla Giunta Provinciale, per un ammontare complessivo di oltre
21.000.000 di euro, spesi per opere viarie e di manutenzione degli oltre
3.000 chilometri di strade provinciali e, soprattutto, per l’edilizia
scolastica. Le
risorse destinate agli investimenti sono state reperite in massima parte
(15.500.00 euro circa) attraverso l’indebitamento mutui con la Cassa
Depositi e Prestiti; 3.000.000 euro circa derivano dal contributo statale
in conto capitale, mentre 1.198.000 di euro circa sono il risultato
dell’“Interest Swap”, ovvero l’operazione
di intermediazione finanziaria che ha consentito alla Provincia di Foggia
di trarre un consistente vantaggio dalla propria posizione debitoria. Quanto
alla spesa corrente, essa ammonta a complessivi 79.227000 euro; i risparmi
in quest’ambito, ha continuato Lodispoto, hanno consentito di porre le
basi per il rispetto del “Patto di stabilità”, sul controllo della
gestione di cassa e il contenimento dell’indebitamento voluto dal
Governo. Ammonta
infine a 5.500.00 euro l’avanzo
di amministrazione per l’anno trascorso. Il consiglio provinciale è proseguito con l’approvazione a maggioranza della relazione della Giunta sul perseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno 2002; unanimità per la verifica di congruità del Programma triennale della Comunità Montana del Gargano, mentre il punto relativo alla designazione dei componenti della Commissione Elettorale Circondariale è stato rinviato per la necessità di ulteriori approfondimenti. ---- Prima
di iniziare questa mia relazione sulla vicenda dei concorsi banditi da
questa Amministrazione per l’assunzione di personale da assegnare a
diversi compiti, vorrei sottolineare la grande sensibilità mostrata dal
Presidente Dott. Carmine Stallone che, accogliendo una sollecitazione dei
Capigruppo di maggioranza, ha chiesto l’inserimento all’ordine del
giorno di questo accapo. La
discussione su questo argomento, come è noto, è stata sollevata dai
Consiglieri e dai Capigruppo di minoranza che con vari interventi, tutti
di grande pregio, hanno sollecitato l’Amministrazione ad un momento di
riflessione sulle modalità con cui si sono effettuati i concorsi. A
questa riflessione ha contribuito, anche se solo da ultimo, anche il
dibattito svoltosi informalmente sulle pagine dei giornali. La
valutazione che l’Amministrazione può compiere, tuttavia, considerando
i contorni assunti dagli interrogativi, è soltanto una valutazione di
legittimità e non di merito. Dalle
precisazioni intervenute fino ad oggi si può precisare l’ambito delle
discussioni sia riguardo ai ricorsi pervenuti all’Ente sia in merito
alle richieste di intervento effettuate dai Consiglieri. Per
dare all’Assemblea un quadro chiaro dei fatti devo perciò riferire che
i ricorsi pervenuti possono raggrupparsi in due ampie categorie.
La prima ha una rilevanza specificatamente soggettiva:
l’eventuale accertamento della bontà dei ricorsi appartenenti a questa
prima categoria, quindi, non potrebbe avere effetti sulla validità delle
procedure concorsuali. I
ricorsi appartenenti al secondo gruppo hanno invece un contenuto di
carattere più generale, la cui attuale ricorrenza potrebbe comportare
l’annullamento dei concorsi. Tutte
queste problematiche, comunque, che appaiono di estremo interesse e
rispetto alle quali sia questo Assessorato sia la Giunta hanno
intrapreso delle iniziative, effettuando le opportune valutazioni, sia in
relazione ai criteri generali che regolano l’effettuazione dei concorsi
sia riguardo ai criteri di imparzialità ed eguaglianza e di efficienza
amministrativa garantiti dalla Costituzione. Le
valutazioni che la Giunta ha compiuto, d’altra parte, tengono conto
degli strumenti offerti dal Regolamento dello Statuto Provinciale e
vogliono essere un semplice contributo alla discussione che questa
assemblea sta per affrontare. Come
dicevo prima, i ricorsi proposti sono di diversa natura: alcuni riguardano
il dettaglio dell’esclusione della mancata sigillatura della busta
cosiddetta “piccola”, ossia quella contenente il nome del candidato;
altri riguardano l’apposizione di segni di riconoscimento sugli
elaborati, altri ancora una valutazione delle prove non conforme alla loro
qualità. L’alto
numero dei ricorsi presentati ha indotto diversi Consiglieri a chiedere
l’istituzione di una commissione di indagine per verificare
l’effettiva ricorrenza. Da
quanto detto prima appare chiaro, però, che nel caso in cui il Consiglio
Provinciale dovesse decidere di istituire questo strumento di indagine,
dal suo campo d’azione dovrebbero sicuramente escludersi le indagini
riguardanti il merito amministrativo e quindi la bontà delle prove. L’incidenza
dei vizi sollevati per quanto riguarda la sigillatura delle buste mette in
discussione la regolarità dei concorsi, almeno secondo la
prospettazione data dai ricorrenti, che lamentano la non idoneità o
l’insufficienza del materiale fornito dalla ditta a cui è stato
affidato l’appalto per l’esecuzione del concorso. Un
altro vizio che è stato prospettato è quello del codice a barre che, non
essendo stato fornito in duplice esemplare, avrebbe comportato la
violazione del principio di segretezza delle prove. Infine
vi è il caso di concorrenti che non risulterebbero inseriti né tra gli
elenchi degli ammessi né tra quelli degli esclusi. Rispetto
a tutte queste tipologie l’Assessorato da me diretto ha quindi
provveduto ad assumere notizie dirette presso il dirigente che, come ben
noto, ha competenza esclusiva in tema di verifica della legittimità
dell’esecuzione dei concorsi ottendendo, peraltro, notizie rassicuranti
sulla bontà delle procedure. L’Assessorato
ha anche sottoposto all’attenzione della Giunta la problematica che
stiamo esaminando. L’esecutivo ha quindi deliberato di chiedere ad un
professionista esperto della materia un parere giuridico esteso sia ai
vizi che ho esposto prima sia ad un esame complessivo della procedura
seguita per l’effettuazione dei concorsi. Questa
decisione, come è evidente, ha lo scopo di garantire i candidati prima di
tutto e poi i Consiglieri Provinciali nonché, più in generale,
l’opinione pubblica. All’esito
del parere, ove saranno riscontrati dei vizi, l’Amministrazione
inviterà il Dirigente ad adottare gli opportuni atti in via di autotutela. Il percorso che ho descritto sembra a chi vi parla confacente con le attuali disposizioni in tema di ripartizione delle competenze tra gli organi dell’Ente e fa salva la potestà dell’Amministrazione di sollecitare gli atti eventualmente necessari al ripristino della legalità violata. |
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