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C'è poi un secondo fine. Poichè il nostro giornale intende realmente mettere in evidenza quanto di buono e di cattivo si produce giornalmente sui nostri organi di informazione (a partire da quelli cartacei), la pubblicazione integrale dei comunicati stampa intende agevolare i lettori i quali possono così rendersi conto di chi svolge la professione giornalistica con impegno e passione e chi utilizza quei testi semplicemente per riempire pagine e pagine di giornale o di radio e telegiornali.

Chiunque avesse interesse, può pertanto far pervenire alla redazione del "Vademecum on line" comunicati, lettere e quant'altro rientri nella comunicazione, utilizzando i canali della posta elettronica (info@ilvademecum.it) o tradizionale (Agora' - via S. Antonio, 214 - 71100 Foggia).

I comunicati pubblicati non impegnano l'Editore nè la Redazione. Le libere opinioni espresse sono di pertinenza esclusiva dei loro autori. Siate possibilmente brevi, chiari e corretti nella stesura. Grazie.

 

dall'Amministrazione Provinciale di Foggia

 

Comunicato stampa

N. 265 del 30 luglio 2003

 

(265 – C.M.) QUESTA MATTINA IN CONSIGLIO PROVINCIALE LA DISCUSSIONE SUI CONCORSI: SI DECIDE PER UNA SOSPENSIONE TEMPORANEA, IN ATTESA DEL PARERE DI UN ESPERTO.

APPROVATO IL RENDICONTO DI GESTIONE 2002

 

Una sospensione delle procedure concorsuali per consentire ad un esperto di verificarne la regolarità, quindi il ritorno dell’argomento all’attenzione del Consiglio Provinciale, che valuterà l’opportunità di istituire una Commissione Consiliare: è questa l’unanime decisione presa questa mattina dall’assise consiliare di Palazzo Dogana.

 

Alla luce di alcuni ricorsi presentati da partecipanti ai concorsi, infatti, il Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone aveva chiesto che l’argomento fosse portato all’attenzione dell’organo supremo.

 

La discussione dell’accapo è stata preceduta da una relazione dell’Assessore provinciale alle Risorse Umane Giuseppe Lonigro, il quale ha spiegato che i ricorsi pervenuti sono di diversa natura: alcuni riguardano il dettaglio dell’esclusione della mancata sigillatura della busta cosiddetta “piccola”, ossia quella contenente il nome del candidato; altri sono inerenti all’apposizione di segni di riconoscimento sugli elaborati, altri ancora una valutazione delle prove non conforme alla loro qualità.

Un altro vizio che è stato prospettato è quello del codice a barre che, non essendo stato fornito in duplice esemplare, avrebbe comportato la violazione del principio di segretezza delle prove. Vi è, infine, il caso di concorrenti che non risulterebbero inseriti né tra gli elenchi degli ammessi né tra quelli degli esclusi.

 

“Allo scopo di garantire i candidati - ha detto Lonigro - e, più in generale, l’opinione pubblica, la Giunta Provinciale ha dato mandato ad un professionista esperto della materia, esterno all’Amministrazione, di verificare la regolarità delle procedure concorsuali fin qui svolte.”

L’esperto sul quale è caduta la scelta è il professor Vincenzo Colalillo, avvocato e docente presso le Università di Napoli e Campobasso. 

Sarà quindi alla luce dei risultati della verifica di Colalillo che l’assise, in una prossima riunione, deciderà se è il caso o meno di istituire la Commissione Consiliare richiesta da alcuni Consiglieri di minoranza.

 

La riunione del Consiglio è continuata con l’approvazione, a maggioranza, del rendiconto della gestione per l’esercizio 2002. 

 

E’ stato l’Assessore Provinciale al Bilancio Bernardo Lodispoto che nella sua relazione introduttiva ha tracciato il quadro delle priorità a cui si riferisce la spesa del 2002: esse riguardano essenzialmente la qualità dell’istruzione scolastica, la qualità sociale, la tutela ambientale, le risorse idriche, la sostenibilità idrogeologica per la difesa del suolo, i programmi e i metodi del sistema innovativi per i Centri per l’Impiego.

A queste si aggiungono le questioni del trasporto pubblico locale, l’aggiornamento del Piano Territoriale di Coordinamento, l’Osservatorio per il Turismo, l’Agenzia per la Formazione Professionale.

 

Cospicui gli investimenti effettuati nel 2002 dalla Giunta Provinciale, per un ammontare complessivo di oltre 21.000.000 di euro, spesi per opere viarie e di manutenzione degli oltre 3.000 chilometri di strade provinciali e, soprattutto, per l’edilizia scolastica.

 

Le risorse destinate agli investimenti sono state reperite in massima parte (15.500.00 euro circa) attraverso l’indebitamento mutui con la Cassa Depositi e Prestiti; 3.000.000 euro circa derivano dal contributo statale in conto capitale, mentre 1.198.000 di euro circa sono il risultato dell’“Interest Swap”, ovvero l’operazione di intermediazione finanziaria che ha consentito alla Provincia di Foggia di trarre un consistente vantaggio dalla propria posizione debitoria.

 

Quanto alla spesa corrente, essa ammonta a complessivi 79.227000 euro; i risparmi in quest’ambito, ha continuato Lodispoto, hanno consentito di porre le basi per il rispetto del “Patto di stabilità”, sul controllo della gestione di cassa e il contenimento dell’indebitamento voluto dal Governo.

 

Ammonta infine a 5.500.00 euro l’avanzo di amministrazione per l’anno trascorso.

 

Il consiglio provinciale è proseguito con l’approvazione a maggioranza della relazione della Giunta sul perseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno 2002; unanimità per la verifica di congruità del Programma triennale della Comunità Montana del Gargano, mentre il punto relativo alla designazione dei componenti della Commissione Elettorale Circondariale è stato rinviato per la necessità di ulteriori approfondimenti.

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Prima di iniziare questa mia relazione sulla vicenda dei concorsi banditi da questa Amministrazione per l’assunzione di personale da assegnare a diversi compiti, vorrei sottolineare la grande sensibilità mostrata dal Presidente Dott. Carmine Stallone che, accogliendo una sollecitazione dei Capigruppo di maggioranza, ha chiesto l’inserimento all’ordine del giorno di questo accapo.

La discussione su questo argomento, come è noto, è stata sollevata dai Consiglieri e dai Capigruppo di minoranza che con vari interventi, tutti di grande pregio, hanno sollecitato l’Amministrazione ad un momento di riflessione sulle modalità con cui si sono effettuati i concorsi. A questa riflessione ha contribuito, anche se solo da ultimo, anche il dibattito svoltosi informalmente sulle pagine dei giornali.

La valutazione che l’Amministrazione può compiere, tuttavia, considerando i contorni assunti dagli interrogativi, è soltanto una valutazione di legittimità e non di merito.

Dalle precisazioni intervenute fino ad oggi si può precisare l’ambito delle discussioni sia riguardo ai ricorsi pervenuti all’Ente sia in merito alle richieste di intervento effettuate dai Consiglieri.

Per dare all’Assemblea un quadro chiaro dei fatti devo perciò riferire che i ricorsi pervenuti possono raggrupparsi in due ampie categorie.  La prima ha una rilevanza specificatamente soggettiva: l’eventuale accertamento della bontà dei ricorsi appartenenti a questa prima categoria, quindi, non potrebbe avere effetti sulla validità delle procedure concorsuali.  

I ricorsi appartenenti al secondo gruppo hanno invece un contenuto di carattere più generale, la cui attuale ricorrenza potrebbe comportare l’annullamento dei concorsi.

Tutte queste problematiche, comunque, che appaiono di estremo interesse e  rispetto alle quali sia questo Assessorato sia la Giunta hanno intrapreso delle iniziative, effettuando le opportune valutazioni, sia in relazione ai criteri generali che regolano l’effettuazione dei concorsi sia riguardo ai criteri di imparzialità ed eguaglianza e di efficienza amministrativa garantiti dalla Costituzione.

 

Le valutazioni che la Giunta ha compiuto, d’altra parte, tengono conto degli strumenti offerti dal Regolamento dello Statuto Provinciale e vogliono essere un semplice contributo alla discussione che questa assemblea sta per affrontare.

Come dicevo prima, i ricorsi proposti sono di diversa natura: alcuni riguardano il dettaglio dell’esclusione della mancata sigillatura della busta cosiddetta “piccola”, ossia quella contenente il nome del candidato; altri riguardano l’apposizione di segni di riconoscimento sugli elaborati, altri ancora una valutazione delle prove non conforme alla loro qualità.

L’alto numero dei ricorsi presentati ha indotto diversi Consiglieri a chiedere l’istituzione di una commissione di indagine per verificare l’effettiva ricorrenza.

Da quanto detto prima appare chiaro, però, che nel caso in cui il Consiglio Provinciale dovesse decidere di istituire questo strumento di indagine, dal suo campo d’azione dovrebbero sicuramente escludersi le indagini riguardanti il merito amministrativo e quindi la bontà delle prove.

L’incidenza dei vizi sollevati per quanto riguarda la sigillatura delle buste mette in  discussione la regolarità dei concorsi, almeno secondo la prospettazione data dai ricorrenti, che lamentano la non idoneità o l’insufficienza del materiale fornito dalla ditta a cui è stato affidato l’appalto per l’esecuzione del concorso.

Un altro vizio che è stato prospettato è quello del codice a barre che, non essendo stato fornito in duplice esemplare, avrebbe comportato la violazione del principio di segretezza delle prove.

Infine vi è il caso di concorrenti che non risulterebbero inseriti né tra gli elenchi degli ammessi né tra quelli degli esclusi.

Rispetto a tutte queste tipologie l’Assessorato da me diretto ha quindi provveduto ad assumere notizie dirette presso il dirigente che, come ben noto, ha competenza esclusiva in tema di verifica della legittimità dell’esecuzione dei concorsi ottendendo, peraltro, notizie rassicuranti sulla bontà delle procedure.

L’Assessorato ha anche sottoposto all’attenzione della Giunta la problematica che stiamo esaminando. L’esecutivo ha quindi deliberato di chiedere ad un professionista esperto della materia un parere giuridico esteso sia ai vizi che ho esposto prima sia ad un esame complessivo della procedura seguita per l’effettuazione dei concorsi.

Questa decisione, come è evidente, ha lo scopo di garantire i candidati prima di tutto e poi i Consiglieri Provinciali nonché, più in generale, l’opinione pubblica.

All’esito del parere, ove saranno riscontrati dei vizi, l’Amministrazione inviterà il Dirigente ad adottare gli opportuni atti in via di autotutela.

Il percorso che ho descritto sembra a chi vi parla confacente con le attuali disposizioni in tema di ripartizione delle competenze tra gli organi dell’Ente e fa salva la potestà dell’Amministrazione di sollecitare gli atti eventualmente necessari al ripristino della legalità violata.