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Anno 2, n. 45 del 13 maggio 2002
Decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554
Regolamento di attuazione della legge
quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni
(G.U. n. 98 del 28
aprile 2000, s. o. n. 66/L)
Art. 80 (Forme di
pubblicità)
(da coordinare con
l'articolo 24 della legge n. 340 del 2000)
1. Le caratteristiche essenziali degli appalti di lavori
pubblici di importo pari o superiore al controvalore in Euro di 5.000.000 DSP,
contenuti nei programmi, sono rese note mediante comunicazione di
preinformazione all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali dell'Unione europea.
2. Per i lavori di importo pari o superiore al
controvalore in Euro di 5.000.000 DSP, gli avvisi ed i bandi sono inviati
all'ufficio delle pubblicazioni ufficiali della Unione europea. Gli avvisi e i
bandi sono altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
e, dopo dodici giorni dall'invio all'ufficio delle pubblicazioni ufficiali
dell’Unione europea, per estratto su almeno due dei principali quotidiani a
diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione nella regione dove
si eseguono i lavori. La pubblicazione reca menzione della data di spedizione e
non deve contenere informazioni diverse rispetto a quelle comunicate; le
stazioni appaltanti devono essere in grado di provare la data di spedizione.
3. Per i lavori di importo pari o superiore ad un milione
ed inferiore al controvalore in Euro di 5.000.000 di DSP, gli avvisi ed i bandi
di gara sono pubblicati sul foglio delle inserzioni della Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e, per estratto, con le modalità previste dal comma
2.
4. Per i lavori di importo compreso tra 500.000 ed
1.000.000 di Euro, gli avvisi ed i bandi di gara sono pubblicati sul Bollettino
ufficiale della regione nella quale ha sede la stazione appaltante e, per
estratto, su almeno due dei principali quotidiani avente particolare diffusione
nella provincia dove si eseguono i lavori.
5. Quando l'importo dei lavori posto in gara non raggiunge
i 500.000 Euro, la pubblicazione può essere effettuata soltanto nell'Albo
Pretorio del Comune ove si eseguono i lavori e nell'Albo della stazione
appaltante.
6. E' facoltà della stazione appaltante ricorrere ad
ulteriori forme di pubblicità, anche telematica.
7. Gli estratti di avvisi e di bandi di gara contengono le
seguenti notizie: la tipologia delle commesse, l’importo dei lavori, la
località di esecuzione, la data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle
Comunità Europee e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, la data
di presentazione dell'offerta e della domanda di partecipazione alla gara,
l’indirizzo dell’ufficio ove poter acquisire le informazioni necessarie.
8. Le stesse modalità sono osservate per la pubblicazione
dei dati di cui all’articolo 29, comma 1, lettere f), f bis) e f ter) della
Legge.
9. Ai fini del presente articolo, per quotidiani nazionali
si intendono quelli aventi una significativa diffusione, in termini di vendita,
in tutte le regioni e destinati prevalentemente a fornire contenuti informativi
di interesse generale; per quotidiani regionali o provinciali si intendono
quelli più diffusi, in termini di vendita, nel relativo territorio e destinati
prevalentemente a fornire contenuti informativi di interesse generale
concernenti anche, in misura significativa, la cronaca locale; sono equiparati
ai quotidiani provinciali i periodici a diffusione locale che abbiano almeno
due uscite settimanali e che abbiano il formato, l’impostazione grafica e i
contenuti redazionali tipici dei giornali quotidiani.
10. Nei bandi, negli avvisi e negli inviti di gara è
indicato il nome del responsabile del procedimento.
11. Gli avvisi di preinformazione, i bandi di gara, gli
avvisi degli appalti aggiudicati sono redatti secondo gli schemi di cui agli allegati I, L, M, N, O.
12. L’osservatorio dei lavori pubblici assicura la
trasmissione annuale alla Commissione Europea dei prospetti statistici relativi
ai contratti di appalto di lavori stipulati dalle amministrazioni
aggiudicatrici nell’anno precedente, contenenti il numero e il valore globale
dei contratti aggiudicati al di sopra della soglia comunitaria, le procedure di
aggiudicazione seguite, le categorie dei lavori appaltati, la nazionalità
dell’impresa aggiudicataria.