Oltre 6.000 lemmi con
trascrizione fonetica.
Numerosi esempi assolutamente fedeli alla forma
originaria tratti da 72 autori. Tutte le forme note di scrittura del dialetto
foggiano dagli inizi del 1800 ad oggi esaminate attraverso pubblicazioni,
ciclostilati, dattiloscritti e manoscritti.
Un vasto repertorio italiano-foggiano ed uno delle
forme verbali.
Le tavole fonetiche dei più importanti metodi di
trascrizione con le annotazioni sulla struttura grammaticale e sintattica del
dialetto foggiano e sulle influenze che il dialetto esercita sulla pronuncia e
la scrittura della lingua italiana.
Questo in sintesi quanto offre il Dizionario
nell’intento di fotografare tutti gli aspetti di una lingua per molti versi
ancora poco esplorata che ha bisogno di essere rivalutata.
Un’opera
che dovrebbe essere presente nelle case di tutti i foggiani, specie di quelli
che sentono il bisogno di non perdere il legame con le proprie radici.
La
fortuna di pubblicare un’opera come questa non capita sempre. Per questo abbiamo
accolto l’invito e la proposta dell’Autore di condividere l’esperienza di
un’impresa che non si propone solo risvolti commerciali.
Opere di questo genere sono destinate a rimanere nel patrimonio culturale di
un’intera collettività e per molte generazioni.
Lo studio ed il lavoro compiuto dall’autore sono di
per se stessi meritevoli di encomio e l’attività editoriale che svilupperemo
attorno a questo lavoro si propone la diffusione della conoscenza, prima ancora
che del mero studio, della lingua dialettale foggiana.
E’, senz’altro, indubbio che col tempo alcune
“espressioni”, alcune “sonorità” della lingua dialettale sono destinate a
perdersi per il “progredire” anche dei moderni mezzi di comunicazione, e il
lavoro di conservazione e
“archiviazione” della lingua e delle espressioni dialettali diventa l’unico
mezzo a cui poter far riferimento e attingere nel futuro.
Più di qualche autore, scrittore, musicista ha
attinto alla sonorità della nostra lingua e più di qualche artista ne ha fatto
motivo di originale protagonista – la lingua dialettale – e sempre più la
“ri-scoperta” della validità e attualità della lingua dialettale molto spesso
si confonde con una vera e propria “corrispondenza” dell’antico linguaggio
mutuato e “piegato” ad esigenze le più varie.
Quest’opera, pertanto, insieme alle precedenti di
altri autorevoli autori – cui va il nostro devoto ringraziamento – può
costituire un ulteriore mattone e collante nella produzione letteraria sul
tema.
Con orgoglio, osserviamo che, a differenza delle
precedenti opere a noi note e comunque pubblicate, il presente lavoro che
sottoponiamo al giudizio del lettore, costituisce un primo studio di
assemblaggio e “comparazione” tra studi e osservazioni di precedenti autori.
L’appassionato, il curioso, lo studioso avranno da
scoprire ad ogni pagina e non sarà difficile scorgervi nella lettura richiami
ad espressioni perdute così come ad espressioni ancora molto vive nel
“dialetto” quotidiano.
Da ultimo, rileviamo che già nella fase di annuncio
della pubblicazione molti autori teatrali in vernacolo foggiano non solo hanno
espresso apprezzamento per il lavoro, ma, cosa più importante per noi, hanno
segnalato che anche nella tradizione teatrale locale c’è bisogno di “sciacquare
i panni nel …Celone” per far giustizia di una lingua che, come ogni lingua,
rappresenta la “matrice” culturale di un popolo.