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IL VADEMECUM - PERIODICO DI INFORMAZIONE SU CHI FA INFORMAZIONE
Reg. al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore Responsabile: Arcangelo Renzulli

Editore: Agorà Service Editoriale - Sede legale Via S. Antonio, 214 - Foggia

Anno 5, n. 109
gennaio 2005

SOMMARIO

  • IL CASO
    Una falsa ricorrenza, una ragionevole speranza

  • IL FATTO
    Prove di quotidiano per ‘Foggia & Foggia’
     

  • DO DI PETO
    • Cercando una promessa
    • Un mondo a parte
    di Maurizio De Tullio
     

  • POSTA & RISPOSTA
    Io non copio, rielaboro
    di Luca Cicolella
     

  • Perchè e per chi scrivere. Lettera dalla Sicilia
    di Melania Mertoli
     

  • A quando il ritorno di ‘Politica di Capitanata’?
    di Al.Verde
     

  • Il mio ricordo di ‘Radio Erre’
    di Giuseppe Campanella
     

  • Comune: “Ci sono comunicatori e comunicatori”
    di Cinzia Pellegrini e Nicla Crincoli

  • INTERVENTI
    (Tele)radioerre, questione di date e di stile
    di Renato Forlani
     

  • SONDAGGI
    Lettura dei quotidiani: l’opinione di 800 foggiani
     

  • AGENZIE D’INFORMAZIONE
    Alla vicedirezione dell’A.G.E. il foggiano Zarriello
    di Maurizio De Tullio
     

  • PERIODICI/1
    Allegria! Foggia ha il suo ‘Avvenire’
     

  • PERIODICI/2
    Un Cardinale in cerca di ‘Dialogo’
    di Arcangelo Renzulli
     

  • PERIODICI/3
    Vittorio Salvatori direttore per un mese
     

  • RIVISTE
    Il benessere fa bene a ‘Sudest
     

  • TELEVISIONE
    Da gennaio i settimanali di ‘Teleblù
     

  • RADIO
    25 anni ma non li dimostra (in nessun senso)
     

  • PERSONAGGI/1
    Luca, uno e trino
     

  • PERSONAGGI/2
    In morte di un fotografo speciale
     

  • TREND
    Stabile la vendita dei quotidiani in Italia
     

  • AFFISSIONI
    Se l’abusivo è lo Stato...
     

  • PUBBLICITA’
    Una inserzione di cattivo gusto
     

  • PREMI GIORNALISTICI
    Premio Campione, al via l'edizione 2005
     

  • DEONTOLOGIA
    Pernice e il doppio incidente
     

  • GUARDIA & LADRI
    Osservatorio sulla Qualità dell’Informazione Locale
    • Anno nuovo, vizio vecchio (‘Pane e Pallone’)
    • Rubare è un’arte (‘TrenDaunia’)
    • Dal nostro inviato su internet (‘Gazzetta del Mezzogiorno.’)
    • Esserci o non esserci (‘Quotidiano di Foggia’)
     

  • ERRORI & ORRORI
    Errori, svarioni, strafalcioni, cadute di stile
    rintracciati sulla stampa locale e nazionale .
    Seganalazioni relative a:

  • La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno, Corriere.it, Coordinamento Nazionale

  • Piccoli Comuni, Italia Oggi, Quotidiano di Foggia, La Gazzetta del Mezzogiorno,

  • Puglia, Pane & Pallone

 

 

 

 

 

 

 

 

TREND

 

Stabile la vendita dei quotidiani

 

ROMA - Vendite sostanzialmente stabili sotto i 6 milioni di copie, fatturato pubblicitario in calo, ma bilanci in lieve miglioramento e segnali di vitalità, per esempio il ricorso sempre più massiccio al colore: è il panorama della stampa italiana che emerge dal Rapporto 2004 sull’industria italiana dei quotidiani dell’Osservatorio tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazione.

 

Il rapporto, presentato ieri a Roma nella sede della Fieg, censisce quest’anno 206 quotidiani (22 le testate nuove rispetto al 2003, 20 quelle cessate); 159 agenzie contro le 147 dell’anno scorso (105 con frequenza quotidiana di distribuzione delle informazioni); 122 strutture di vendita della pubblicità contro le 111 del 2003 (28 con più di una testata quotidiana in portafoglio) e ancora 154 società editrici e 98 centri stampa.

 

PRODOTTO E MERCATO EDITORIALE - In base ai dati relativi ai primi nove mesi dell’anno, la diffusione dei quotidiani si attesta intorno ai 5,8 milioni di copie al giorno, esclusi i circa 2,1 milioni di copie delle testate gratuite. Cresce la ’readership’, con il 41.5% di italiani sopra i 14 anni che si dichiara lettore di almeno un quotidiano al giorno. Per contro, il 20% (cioè quasi 10 milioni di persone) dichiara di non leggere mai un quotidiano. La regione dove si legge di più è l’Emilia Romagna (il 61.4% della popolazione legge tutti i giorni), quella dove si legge di meno la Campania (solo un abitante su quattro legge tutti i giorni).

 

ANDAMENTO ECONOMICO DELLE IMPRESE - I bilanci delle società editrici dei quotidiani - elaborati dalla Deloitte & Touche per conto della Fieg - hanno evidenziato un aumento del margine operativo lordo da 230 a 320 milioni di euro, grazie a un lieve incremento del fatturato (+2,5%) e a un limatura dei costi (-0,6%).

Dati non positivi arrivano invece dal fronte pubblicitario. Se il 2003 si è chiuso per i quotidiani con un -3%, per il 2004 il mercato pubblicitario è previsto in crescita del 9,5%, ma per i quotidiani l’incremento atteso sulla base dei primi otto mesi dell’anno è solo del 3%, mentre per la televisione è del 12%. Un segnale positivo arriva almeno dal mercato pubblicitario locale: +23% tra il 2000 e il 2004, con una quota sul fatturato totale dei quotidiani passata dal 22 al 29%.

 

OCCUPAZIONE - E’ in calo: a fine 2003 i poligrafici risultavano poco più di 7.500, il 3% in meno rispetto all’anno prima. La diminuzione ha riguardato soprattutto gli addetti più giovani: -11% tra gli ’under 37’, con un aumento dell’età media sopra i 42 anni. In calo anche il ricorso al lavoro straordinario: -4% nel 2003 rispetto all’anno precedente.

 

RETRIBUZIONI - La retribuzione lorda nel 2003 ha toccato i 37.700 euro annui (+0,8%), grazie alla crescita (1%) della retribuzione ordinaria e al calo (2,6%) di quella straordinaria. Tra il 2000 e il 2003 le retribuzioni medie sono aumentate del 4.6% a valori correnti, ma hanno subito un’erosione del 2,9% rispetto all’aumento del costo della vita.

 

PRODUTTIVITA’ - Più 5% per il numero delle pagine prodotte per ora di lavoro, più 4% in termini di pagine. Nel complesso, la produttività è stata di oltre 9.500 pagine all’ora, quattro volte in più rispetto alle 1.900 del 1982.

«E’ importante sottolineare - ha commentato Carlo Lombardi, presidente dell’Osservatorio - che i giornali stanno reagendo positivamente anche alla crisi pubblicitaria, grazie al marketing, alle nuove tecnologie e soprattutto al miglioramento del prodotto. Questo impegno però va accompagnato con progetti per la formazione e per la crescita professionale dei lavoratori del settore».

 

Il problema, ha sottolineato il vicedirettore generale della Fieg Giancarlo Zingoni, resta quello delle risorse da destinare alla formazione: «La vitalità del mondo editoriale è testimoniata dagli investimenti da 500 milioni di euro realizzati nel 2004 per il passaggio totale o parziale al colore, ma anche dall’annuale arricchimento della forza lavoro in ricambio di quella in uscita: dal ’95 ad oggi, 3.000 lavoratori sono entrati nelle aziende editrici di quotidiani e questo vuol dire che il settore ogni anno occupa circa 330 nuovi addetti. Negli ultimi 25 anni - ha detto ancora Zingoni - sono stati realizzati forti processi di formazione, ma non si sono create strutture istituzionali ad hoc all’interno delle aziende: un modello, questo, che dovrà modificarsi con l’evoluzione tecnologica. Non sappiamo ancora a quanto ammonta quello 0.30% dei contributi versati dalle aziende per la formazione: è chiaro però che serviranno progetti di più ampio respiro, puntati sull’arricchimento continuo delle competenze, per garantire una qualificazione sempre più alta del personale».

 

Da: www.og.puglia.it