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IL VADEMECUM - PERIODICO DI INFORMAZIONE SU CHI FA INFORMAZIONE
Reg. al Trib. di Foggia al n. 1/2001 - Direttore Responsabile: Arcangelo Renzulli

Via F. Nardella, 65 - 71122 Foggia

    

 

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Aspettando il 31 maggio 2015, cento anni dopo il trionfo

del pilota foggiano Ralph De Palma a Indianapolis...

 

Alla ricerca del centenario perduto

 

Maurizio De Tullio *

 

Quando, in un mio passaggio dedicato al grande Ralph De Palma, scrivevo "Forse è il tempo a condannare all'oblio la grandezza di un eroe? No, non è il tempo: sono gli uomini", ritenevo fosse esplicita la responsabilità di chi può e nulla fa per mettere in campo azioni concrete a favore di un serio recupero del grande campione foggiano e l'abbinata promozione del suo territorio.

E' vero, come scrive Geppe Inserra, che "uno solo è il paese di Ralph De Palma" e proprio per questo, al di là della sua "biccaresità", dovremmo tutti quanti saper cogliere la straordinaria valenza che ha ancora il suo nome in campo sportivo e gestirla, come è stato fatto - altrove - per altri grandi campioni del passato, di cui dirò più avanti.

E in questo senso le occasioni buone si sprecano. Per esempio, quando, dal 2006 al 2008, chiedevo ad ogni occasione all'allora Presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, noto iperpresenzialista nelle trasmissioni sportive locali, di spendere qualche parola per far entrare nel menù sportivo ANCHE il nome del più grande campione automobilistico di ogni tempo – foggiano come lui – non ottenevo che sorrisini di circostanza. Più che deprimere me, questo atteggiamento non ha fatto che svilire il mito di un eroe dello sport mondiale.

E non è vero, come scrive Geppe Inserra, o lo è solo in parte, che "...la leggenda di De Palma, diversamente da quella di Mennea, non è stata sostenuta dal clamore mediatico che oggi accompagna le imprese sportive, dovuto soprattutto alla televisione...". Se, infatti, chiedete a un ragazzo di 15 anni o anche ad un adulto di 30, chi siano Dorando Pietri o Primo Carnera, dubito che la maggior parte di essi vi sappiano rispondere. Eppure la RAI vi ha dedicato due belle fiction in prima serata...

E dire che sia Pietri che Carnera gareggiarono, in sport diversi, più o meno negli stessi periodi in cui Ralph De Palma spopolava in mezzo mondo! Ciò significa, che si celebra la grandezza del personaggio al di là del limite temporale di quando era campione in vita, ed è in questo contesto che si inserisce "l'anomalia" di Ralph De Palma.

Abbiamo perso sette anni per cominciare a ricostruire il suo mito, per restituire finalmente ai pugliesi il più grande campione automobilistico di tutti i tempi; sette anni in cui nessun giornalista, o testata pugliese, ha fatto qualcosa di serio per dargli un minimo di visibilità e risonanza mediatica, ad esclusione di Enzo Del Vecchio (RAI Puglia), Claudio Gabaldi e Roberto Zarriello che - unici! - gli hanno rispettivamente dedicato un servizio televisivo nel dicembre 2007 e begli articoli sul "Corriere del Mezzogiorno" e su “Repubblica/Bari”, poco dopo l'uscita del mio libro sul campione biccarese nell'estate del 2006.

Taccio, per pudore, del Comune di Biccari, della Provincia di Foggia e della Regione Puglia che - in termini di azioni concrete - hanno fino ad oggi fatto a gara a rendere De Palma un illustre sconosciuto.

E’ stato al di fuori dei nostri confini che ho ricevuto attestati di stima e disponibilità a organizzare iniziative a favore di Ralph De Palma, e non faccio fatica a fare i nomi: il Club Ferrari del Salento, il Museo Storico dell'Auto di Torino, l'Automotoclub Storico Italiano (editrice anche della bellissima rivista “La Manovella”) ed altri.

Salvatore Ingrosso, per esempio, è un ultrasettantenne di Veglie, in provincia di Lecce, con la vitalità di un ragazzino di quindici. Ingrosso è il presidente del Club Ferrari del Salento e conosce bene la biografia del patron del Cavallino rampante. Come ho spiegato più volte, Enzo Ferrari, quando era ragazzino, sognava di diventare un campione dell'automobilismo perché colpito dal mito che, già nel 1912, De Palma incarnava. Ergo: non avremmo avuto la Ferrari se non ci fosse stata una figura grandiosa come quella del nostro Raffaele De Palma da Biccari! Appena vide su RAI 3 il bel servizio che Enzo Del Vecchio dedicò a De Palma e al mio libro, Ingrosso mi contattò spiegandomi che conosceva il nostro campione. Rimase entusiasta del volume e da quel momento non fa che ribadire di essere al nostro fianco (mio e dell'amico e collega Angelo Renzulli) nell'organizzare eventi per promuovere la figura di Ralph. Così, due anni fa, prese contatti col Comune di Biccari per portare nel paese di nascita di De Palma alcuni prototipi della Ferrari nell'àmbito di una grossa iniziativa "Pro Ralph" e che necessitava solo della copertura di alcune spese.

E i "nostri" come risposero? L'iniziativa sfumò per l’incapacità di trovare qualche migliaio di euro per il trasferimento delle Ferrari d'epoca e l'ospitalità degli illustri convegnisti che avrebbero dato lustro al territorio di Biccari e, finalmente, rilanciato in un colpo solo il nome di Ralph De Palma a livello nazionale!

 

* * *

 

Poc'anzi citavo altri due eroi dello sport, Dorando Pietri e Primo Carnera. Pietri e De Palma, tra l’altro, sono famosi per non avere vinto, cioè accomunati dal fatto di essere diventati celebri con due rispettive immagini rimaste nella leggenda dello sport mondiale e nella memoria collettiva di intere generazioni.

1908. Olimpiadi di Londra. Dorando Pietri, sfinito, veniva sorretto da alcuni giudici di gara e per questo escluso dalla vittoria nella maratona e dalla medaglia d'oro. Ma i 75.000 spettatori dello stadio londinese considerarono sua a tutti gli effetti la vittoria, acclamandolo. Poi i Reali d'Inghilterra fecero il resto, restituendogli moralmente il maltolto.

Quattro anni dopo toccò al nostro Ralph De Palma che, nella mitica, massacrante e già allora appetitosa corsa delle "500 miglia" di Indianapolis, non vinse per la rottura di una parte del motore, che rallentò la corsa della pesante Mercedes (1  tonnellata e 300 chili!!).

De Palma aveva condotto per quasi tutta la gara (198 su 200 giri) e aveva un vantaggio abissale sul secondo quando il motore cedette, ma non si diede per vinto e impose a se stesso che avrebbe tagliato il traguardo ugualmente. Insieme al suo fedele meccanico ce la mise tutta, raccogliendo le ripetute ovazioni della folla che attribuì a De Palma la vittoria morale della gara e ignorando quasi del tutto il vincitore effettivo!

Eppure a Dorando Pietri (1885-1942), che vinse poche decine di gare in carriera, è stato dedicato  - meritatamente - di tutto e di più, e non mi riferisco solo alla mini fiction RAI del 2012. Non ci credete? Oltre alla intestazione di strade (in tutta Italia), di scuole e associazioni, ecco l'elenco di ciò che si è fatto, e si fa da anni, nel suo nome. Si va dalla insegna luminosa posta all'ingresso di Carpi al monumento a Pietri (inaugurato in Mondovisione RAI); dal volume "La corsa del secolo" al romanzo "Il sogno del maratoneta" (di Giuseppe Pederiali , edito da Garzanti e premiato dal CONI); dalla mostra sul centenario ad una mostra filatelica; dai campionati italiani di cross alla maratona a staffette; da iniziative culturali e sportive di vario genere a manifestazioni religiose, alla lotteria nazionale ( http://www.dorandopietri.org/lotteria_it.asp ). E scusate se è poco...

Questo, invece, l'elenco degli Enti e delle Istituzioni che si sono mosse e hanno lavorato in occasione del centenario della storica partecipazione di Dorando Pietri a Londra: Città di Carpi,  Comune di Correggio, Comune di Sanremo, Provincia di Modena, Provincia di Imperia, Regione Emilia Romagna, Regione Liguria, Accademia Militare di Modena, Società ginnastica La Patria 1879, Federazione Italiana di Atletica Leggera, Maratona d'Italia memorial Enzo Ferrari, Commissione Europea, Consiglio Internazionale dello Sport Militare. E, anche in questo caso, scusate se è poco...

Insomma, a vincere è stata una partecipazione di popolo perché in quella parte d'Italia le persone sono abituate a obiettivi condivisi e la crescita civile matura sin dalla scuola materna e dura tutta una vita.

Analogamente, al grande pugile friulano Primo Carnera (1906-1967) in tutta Italia sono stati intestati vie, associazioni sportive, impianti, palestre private, francobolli, e realizzati mostre, libri, DVD.

Il palasport di Udine è intestato a lui e nel paese di nascita del "gigante buono" (Sequals) è visitabile la Casa-Museo "Primo Carnera". In Friuli, le “Pagine Sì” nel 2011 gli hanno dedicato la copertina dell'elenco telefonico, così come gli sono stati dedicati anche film, canzoni, fiction TV (sempre la RAI, nel 2008). Nel suo nome, ovviamente, si organizzano numerosi tornei di boxe a livello nazionale e internazionale.

Ancora una volta, scusate se è poco…

 

* * *

 

Ammetto di non essere così stupido da non capire che in una regione pallocentrica, a qualunque altro evento sportivo diverso da un match di calcio, o a qualunque personaggio sportivo che non sia un calciatore, non possono che essere riservati trattamenti disequali. Ma come giudicare il bagno di folla, l'euforia collettiva che si registrò, qualche anno fa a Cerignola, quando arrivò per una visita il pilota della Ferrari Felipe Massa. Era forse cerignolano? No. Lo erano i suoi nonni, emigrati in Brasile all'inizio del 1900. Si dirà: però Massa è un campione del momento, la cui fama è veicolata dalla televisione e da internet. Va bene. Ma se Tazio Nuvolari fosse nato a Cerignola, non credete che qualcosina sarebbe stata fatta nel corso dei decenni…?

Eppure sette anni sono una bella fetta di tempo, sufficiente per permettere a una classe di avveduti amministratori, di moderni imprenditori e di capaci giornalisti di tirarsi su le maniche una volta che avevo servito loro - dal 2006 e su un piatto d'argento - il nome, la grandezza e il mito (per ora solo in America) di un personaggio unico e straordinario come Ralph De Palma.

Piuttosto, se ancora resta un briciolo di sensibilità e di buona volontà nelle tre categorie poc'anzi citate, voglio segnalare che una data s'avvicina e può permettere che il "miracolo" ancora s'avveri. La data è quella del 31 maggio 1915. Quel giorno Ralph De Palma - unico pilota italiano, fino ad oggi - vinse la mitica "500 miglia di Indianapolis".

Facciamo che quella data sia analoga, per peso specifico e significato sportivo, a quelle del 1908 per Dorando Pietri o del 1933 per Primo Carnera, quando divenne primo italiano campione del mondo dei pesi massimi.

Sfruttiamo l'occasione di far sapere al mondo che l’Italia - oltre al grande Pietro Mennea - ha un altro "uomo più veloce del pianeta", che si chiama Raffaele "Ralph" De Palma e che veniva da Biccari: in provincia di Foggia, Puglia, Italia, States…

Io sono ancora disposto a mettermi in gioco, a rendermi utile e disponibile per qualunque progetto vada in questa direzione.

Pronti? Via! La “gara” è partita. Chi la vincerà?

 

* giornalista

m.detullio@isnet.it

cell. 329.1599801

 

LA LETTERA APERTA DI MAURIZIO DE TULLIO SU RALPH DE PALMA PUBBLICATA ANCHE A LIVELLO NAZIONALE
(quotidiano "Rinascita", 4 aprile 2013, pag. 14)


A livello locale, invece, la Lettera Aperta è stata pubblicata, oltre che sul nostro sito, solo su: L'Attacco, Quotidiano di Foggia, Teleradioerre, Stato Quotidiano e LuceraNet.


 

Onore a Mennea ma perché la Puglia
continua a ignorare il mitico Ralph De Palma?

LETTERA APERTA DEL GIORNALISTA MAURIZIO DE TULLIO ALLE ISTITUZIONI E ALLA STAMPA

 

Ho trascorso tanti anni della gioventù a esultare per le gesta di Pietro Mennea e ho sempre amato l’atletica leggera. Non c’erano campionati, meeting, confronti tra nazioni che mi perdessi, grazie anche all’ampio spazio che la Rai dedicava a questi eventi, col commento del grande e mai dimenticato Paolo Rosi. Ricordi ancora nitidi: il gigantesco Marcello Fiasconaro, Franco Arese, Giuseppe Gentile, Paola Pigni, Sara Simeoni... Ricordi consumati in ‘bianco e nero’ e solo per pochi anni gustati anche a colori. Poi, impegni personali e una tv sempre più “distratta” mi hanno allontanato dall’atletica leggera rispetto alla quale nutro sempre grandi rispetto e passione, non solo per gli esiti cronometrici ma anche per le storie che spesso si legano a un campione.
E Pietro Mennea campione lo è stato al cubo: col solo aiuto della forza fisica e della tenacia, il ‘brutto anatroccolo’ era riuscito a trasformarsi in pochi anni nella “Freccia del Sud”.

Ma qui si ferma anche la storia, divenuta leggenda, di un giovane pugliese di Barletta che in diciannove secondi e settantadue centesimi era stato capace di cancellare lo strapotere degli sprinter di colore, diventando “l’uomo più veloce del mondo”.   
Ma questa storia si ferma solo per incrociarsi con quella di un altro pugliese – incredibilmente ignoto, tuttora, agli stessi pugliesi e agli italiani – divenuto anche lui, altrove, in un’altra epoca e in un altro sport, “l’uomo più veloce del mondo”.   
Mi riferisco al più grande campione automobilistico di tutti i tempi: Ralph De Palma (all’anagrafe: Raffaele De Palma), nato nel 1882 a Biccari, un piccolo paese della provincia di Foggia, e morto a Los Angeles nel 1956, e che all’età di 10 anni emigrò con la famiglia negli Stati Uniti. 
Qui conobbe – dal 1908 al 1935 – una carriera sportiva che definire straordinaria è poco; una carriera cominciata sulle due ruote (prima ciclismo e motociclismo) e proseguita poco dopo sulle quattro ruote. Una carriera che lo vide primeggiare, non solo in gara ma anche attraverso le qualità umane: vinse in totale 2.557 corse sulle 2.889 alle quali partecipò in circa 30 anni di attività, e in tante occasioni dimostrò un garbo da vero gentleman, come ha raccontato, con un eccezionale volume riccamente illustrato, lo storico statunitense dell’auto Gary Doyle, che nel 2005 gli ha dedicato una sontuosa monografia non a caso intitolata “Ralph De Palma: Gentleman Champion” (Golden Age Books, Exeter, UK).      
Nessun altro campione dello sport, in Italia e nel mondo, può vantare le cifre innanzi citate, e che nel rapporto vittorie/gare è pari... all’88,5%!       
Eppure nessuno cita, nessuno ricorda, nessuno celebra, nessuno commemora Raffaele De Palma che, detto per inciso ed anche per ricollegarmi a Pietro Mennea, è l’altro “uomo più veloce del mondo” che la Puglia può vantare.         
Un record che va ovviamente spiegato, almeno nelle tappe e negli episodi salienti.

Ralph De Palma è l’unico italiano ad aver vinto tre volte il Campionato internazionale di automobilismo, a quel tempo denominato AAA (nel 1912, 1914 e 1929) equivalente all’attuale Formula 1. Da quando esiste, invece, l’italiano più titolato è Alberto Ascari, che vinse il campionato di F1 nel 1952 e nel 1953, e che è anche l’ultimo ad averlo vinto.  
De Palma è l’unico italiano ad aver battuto il record mondiale di velocità (Daytona, 1919: media 241 kmh, più veloce di quella degli aerei!).          
De Palma è, fino ad oggi, l’unico italiano ad aver vinto la mitica e massacrante “500 miglia di Indianapolis” (la vinse nel 1915, mentre suo nipote Pete DePaolo, anche lui figlio di foggiani ma nato negli Stati Uniti, la vincerà nel 1925). 
De Palma ha detenuto per ben 62 anni (dal 1925 al 1987) il record dei giri condotti in testa nel corso delle “500 miglia di Indianapolis”: 613 giri (conteggiati sulla base di 10 anni di gare), record battuto solo nel 1987 dal pilota Al Unser.                    
Ma c’è di più, e non è di poco conto. Nel 1912, nella campagna emiliana, un ragazzino di nome Enzo, dialogando con un amichetto, sognava di diventare da grande un pilota automobilistico. “Vorrei essere come lui, anzi: più grande di lui!” asseriva, convinto, il futuro campione e patron della Ferrari, e dove “lui” era quel Ralph De Palma di cui si celebravano già le gesta eroiche. Ecco, se non ci fosse stato un campione come De Palma non ci sarebbero stati Enzo Ferrari e il suo genio, di pilota, ingegnere e imprenditore.
Ad oggi, nessuna Istituzione della provincia di Foggia, ha sentito il bisogno di ricordare in qualche modo il più grande campione automobilistico di tutti i tempi e – con Pietro Mennea – certamente il più illustre uomo di sport di Puglia. Un eclatante caso di miopia politico-istituzionale e giornalistica, aggravato dalla considerazione apologetica che si ha del calcio ad ogni livello”.    
Lo scrivevo nel 2009, nell’àmbito della scheda a lui dedicata e inserita nel “Dizionario Biografico di Capitanata. 1900-2008”, un volume che raccoglie le storie dettagliate di 595 foggiani distintisi nei vari campi e impostisi a livello nazionale e internazionale nell’ultimo secolo. Lo scrivevo nel 2009 e ci ho visto bene: soltanto il Comune di Biccari – ma per la sola presentazione pubblica (agosto 2006) della mia monografia a lui dedicata – e il CONI Provinciale (dicembre 2010) – con l’intestazione della Sala Convegni – hanno fatto timidi passi per pronunciare a nome alto il nome di Raffaele De Palma.   
Passi troppo piccoli, che stridono con la grandezza del campione e dell’uomo De Palma, quel piccolo grande uomo che – come ha sottolineato anche Doyle nel citato libro – da buon emigrante riuscì in un’altra impresa: imporsi in un’epoca in cui gli italo-americani erano considerati all’ultimo livello della scala sociale ed economica negli Stati Uniti.  
Con le sue straordinarie gesta, che ho potuto meglio descrivere nel mio libro, “Ralph De Palma. Storia dell’uomo più veloce del mondo che veniva da Foggia” (Agorà, Foggia 2006, con prefazione dell’ex campione di F1 Andrea de Adamich e di Geppe Inserra) e a cui il quotidiano romano “Rinascita” dedicò una recensione nello splendido paginone centrale il 28 luglio 2009 – volume ormai esaurito e presente solo in qualche biblioteca pubblica – e con le vittorie inanellate in maniera esemplare, De Palma fu per i milioni di emigrati italiani, sparsi negli Stati Uniti e nel mondo, il primo “eroe dello sport” a raggiungere la fama internazionale.   
Per fortuna Pietro Mennea appartiene ancora ai nostri giorni e sarà difficile dimenticarlo. Ma – mi chiedo e senza ottenere risposte – perché continuare ad ignorare l’esistenza di un altrettanto straordinario campione i cui numeri e le cui gesta oggi farebbero impallidire chiunque? Forse è il Tempo a condannare all’oblio la grandezza di un eroe? No, non è il Tempo: sono gli uomini. 
Per tale ragione il mio invito è rivolto, per l’ennesima volta, agli Amministratori pubblici e ai colleghi giornalisti: vi prego, non fate ricadere nuovamente nell’oblio Ralph De Palma; anzi, fate in modo di farlo tornare in vita in ogni occasione, affinché si possa farlo conoscere nella sua completezza e perché il suo è un nome che potrebbe essere speso anche in termini di marketing territoriale (organizzazione di gare automobilistiche a livello nazionale e/o internazionale, gemellaggi, concorsi, premi letterari, convegni sull’emigrazione pugliese nel mondo ecc.).   
Ho scritto una lettera l’anno scorso ad Andrea Baricco, dopo che aveva pubblicato un bellissimo articolo su “Repubblica” dedicato alla corsa di Indianapolis, senza nemmeno una mail di risposta. È stato contattato Sergio Rubini perché valutasse l’idea di realizzarvi un film o un documentario, senza ottenere risposta. Più volte ho espresso all’assessore regionale Elena Gentile (quando aveva anche la delega per i ‘Pugliesi nel Mondo’) l’opportunità di lavorare in qualche maniera sul nome di De Palma coinvolgendo le nostre comunità negli Stati Uniti, senza risposta. Infinite volte ho proposto al giovane Sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna, di dedicare una strada o una palestra a De Palma, di allestire una mostra fotografica permanente, di installare almeno una palina segnaletica recante l’indicazione “Benvenuti a Biccari, città natale di Donato Menichella e Ralph De Palma” (tutte iniziative a costo quasi zero!) puntualmente senza avere nemmeno uno straccio di risposta...    
Quando capiremo che De Palma è patrimonio nostro e dei milioni di nostri emigrati sparsi nel mondo? Più lo ignoreremo e più aumenterà lo ‘spread’ che ci separa da una seria Cultura dello Sport e che ci costringe a mangiare solo ‘pane e pallone’.       
Mi domando cosa bisogna fare di più per essere ricordati, celebrati e farsi conoscere soprattutto alle generazioni più giovani, visto che De Palma fu anche un pilota gentiluomo: leale in pista, disponibile a dare consigli anche agli avversari; rifiutò sostanziose collette di migliaia di dollari che i suoi tifosi organizzarono per lenire il peso di una gara sfortunata; si recava in ospedale per stare al fianco di un giovane meccanico che era rimasto ferito mentre l’altoparlante lo chiamava ripetutamente per ricevere la medaglia e il trofeo per la gara vinta…       
Non capisco. Davvero non capisco. Può darsi sia io ad aver sbagliato tutto. Forse non dovevo scoprire questo campione immenso, nato a pochi chilometri da Foggia, e averci fatto una lunga ricerca culminata nell’unico libro scritto in Italia su di lui. È probabile abbia sbagliato Ralph De Palma a diventare campione dei motori: doveva tornare in Italia e tirare calci a un pallone, giocare in serie D (quinta e nemmeno più quarta serie dal 1978, per chi lo avesse scordato) e avere tutta una provincia ai suoi piedi…
 

 

Maurizio De Tullio - Giornalista

m.detullio@isnet.it

cell. 329.1599801

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MANFREDONIA 6 OTTOBRE 2012 - 0RE 15,30 MANIFESTAZIONE CONTRO IL TRIVELLAMENTO ALLE TREMITI.
La testata "ILVADEMECUM.IT" aderisce e sostiene la proposta della "Rete delle associazioni movimento NO TRIV" contro il trivellamento nel mare adriatico, per la salvaguardia dell'ambiente che rappresenta il patrimonio inalienabile per il futuro delle attività del nostro territorio. "Non possiamo permettere che il nostro territorio, mare compreso, possa essere compromesso da operazioni e da accordi di corto respiro. Proteggiamo il nostro mare dagli interessi speculativi delle multinazionali e dagli accordi sottobanco.
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 NASCE PARLA IMPRESA: LA NUOVA INIZIATIVA DI CONFESERCENTI. E’ stata illustrata questa mattina (15 giugno 2012), alla presenza della stampa, e di alcune imprese la nuova iniziativa di Confesercenti "Parla Impresa". Al termine dell'incontro è stato illustrato il sito che sarà pienamente operativo a partire dalla prossima settimana. Il Presidente Provinciale Carlo Simone ha illustrato nel dettaglio le sezioni del sito che potranno ospitare denunce, riflessioni, proposte, ma anche "rabbia" e pensieri liberi. Con questo sito - spiega il presidente - le imprese potranno conoscere meglio il proprio mondo attraverso le esperienze delle imprese colleghe  che si interfacceranno sul sito ciascuna con le proprie idee e proposte. Insomma, nel nuovo mondo dei social network anche le imprese devono imparare a stare dentro la società con tutte le opportunità di luoghi e spazi che la tecnologia offre che far arrivare la propria voce anche in quel mondo virtuale fatto di persone vere.

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CONFESERCENTI: “ISTITUIRE CONSULTE DELLA LEGALITA’ PER UN MAGGIORE CONTROLLO DEL TERRITORIO”

 

Sul 13° rapporto sulla criminalità presentato a livello nazionale da Sos Impresa-Confesercenti interviene il presidente della Confesercenti provinciale, Carlo Simone, e dichiara: “la crisi che investe la provincia di Foggia potrebbe essere, così come per il livello nazionale, utilizzata dalla criminalità organizzata per condizionare l’economia legale e fomentare quella illegale del sommerso. Serve un cambio di passo delle istituzioni: niente sponde politiche, niente appalti, assunzioni, investimenti che anche inconsapevolmente potrebbero essere all'ombra della criminalità. La denuncia deve diventare un fatto di massa e fare delle persone che hanno questo coraggio degli eroi. È questo l'impegno su cui le organizzazioni si devono spendere”.

Continua il presidente dell’Associazione provinciale del Commercio, Turismo, Distribuzione, Servizi e piccole e medie imprese produttive tra le più attive sul fronte della legalità: “un percorso in grado di favorire il controllo del territorio attraverso l’istituzione di una Consulta della Legalità in ogni Comune e Ente Locale che genera appalti e richieste di forniture rilevanti, maggiore rete tra istituzioni, associazioni e forze dell’ordine è la proposta che avanziamo per un maggiore controllo del territorio. Un percorso che pone al centro il tema della cooperazione e del fare rete legato alla cultura della legalità.  

              

Un ricco ‘Diomede' natalizio e tre chicche da non perdere


E' un fascicolo davvero speciale quello di ‘Diomede' (n. 10-11) in distribuzione a giorni nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia.

Innanzitutto il messaggio augurale è "griffato", recando la firma di uno dei più grandi disegnatori italiani - Enzo Chiomenti - che saluta i lettori di ‘Diomede' con un disegno inedito.

Il numero natalizio è dedicato, in particolare, a tre grandi personaggi foggiani di ieri e di oggi: il primo è il pittore e patriota Francesco Saverio Altamura, che non fu solo un grande artista di fama nazionale: in gioventù diede prova anche di scrittore e poeta. Se ne è occupato Gianfranco Piemontese, che scopre Altamura autore di un breve saggio sulla Bibbia e poeta.

Il secondo e il terzo "profilo" portano la firma di Maurizio De Tullio, che continua a scovare personaggi locali di grande levatura ma del tutto sconosciuti, come Saverio Luigi Bertazzoni, che fu in assoluto il primo arbitro di calcio foggiano a dirigere partite di serie A, nel primo decennio del secolo scorso. Ancora più ignoto il suo ruolo di allenatore: nel 1920 fece infatti parte della Commissione Tecnica che selezionò gli "azzurri" per le Olimpiadi di Anversa. Bertazzoni fu anche il primo a pubblicare gli "Annuari del Giuoco del Calcio" e in Somalia, dove morì nel 1940, diresse un quotidiano e fu corrispondente del ‘Corriere della Sera'.

Terzo, ma non meno importante, è il profilo dedicato a un altro foggiano illustre: Mario Marenco, noto soprattutto alla radio, al cinema e in televisione - grazie a Renzo Arbore - ma che professionalmente è emerso a livello internazionale anche come architetto e designer.

In ‘Primo Piano' due altri personaggi di Capitanata su cui abbiamo voluto accendere i riflettori:

Gegè Mangano e Konrad Iarussi. Chef garganico di fama nazionale il primo, giovane musicista foggiano - ma oggi in rampa di lancio come attore - il secondo. Le interviste portano le firme rispettivamente di Paola Laviola e Francesca Di Gioia.

Ampia e di sostanza la sezione ‘Arti&Spazi', con il volto di Padre Pio nelle opere del grande Antonio Ciccone, con l'ampia presentazione della mostra su Alfredo Bortoluzzi, col profilo dell'artista Silvano Foglio, con i 40 anni che hanno segnato fin qui il percorso dell'Accademia di Belle Arti e con la presentazione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia.

Altrettanto di qualità la sezione ‘Idee e i Contributi' che ospita interventi di Fernando Faleo sulla bellissima Dolina Pozzatina, di Gianni Ruggiero su Raffaele Pagliara - considerato il capostipite della moderna poesia dialettale foggiana - e, per restare in tema, la ristampa di un bellissimo articolo del 1967 del bravo M° Mario Taronna dedicato alla nostra canzone popolare. L'ultimo contributo è della coppia Cesare Soldi-Fiorella Cannavacciuolo: ‘Diomede' ospita ‘Viola che vola', una loro dolcissima favola scritta a quattro mani fra Aversa e Foggia, risultata di recente 5ª (su 230 partecipanti) in un concorso letterario nazionale ispirato all'ambiente e alla natura.

Non mancano le sagaci e divertenti vignette firmate dal bravissimo Umberto Romaniello.

Ma questa è solo una parte di ciò che riserva il numero 10-11 di ‘Diomede', la rivista bimestrale di attualità, cultura e promozione del territorio diretta da Maurizio De Tullio ed edita dalla Koinè Comunicazione srl di Foggia.


Il numero estivo della rivista 'Diomede' regala nuove deliziose storie

Un viestano inventore della <Lambretta>,la prima trans italiana confinata a Volturino, 'Zora la vampira' disegnata da un foggiano

Questo ottavo numero di "Diomede" (www.diomede.koine-srl.it)  non si smentisce e propone altri inediti, chicche e gradevoli scoperte.

Per cominciare il "Focus" dedicato alla splendida - ancorché deturpata - Valle del Cervaro, con articoli, ricordi e bellissime foto che vogliono testimoniare la nostra attenzione per la difesa, il recupero e il rilancio di questo importante pezzo di ambiente dauno, caro anche all'Imperatore Federico II. In quest'area (Bosco Incoronata) potrebbe anche risorgere l'antico Orto Botanico di Foggia.
Spazio anche all'incredibile vicenda che vede l'arcipelago delle Isole Tremiti sotto scacco per quel che riguarda la ricerca di petrolio nei suoi fondali, con due approfondimenti.
Grande spazio all'infanzia con i servizi dedicati al "Premio Andersen" - una sorta di Premio Oscar del settore - assegnato quest'anno alla Biblioteca Provinciale di Foggia, e a "Mammeonline", una piccola ma qualificata casa editrice foggiana specializzata in editoria per bambini e genitori, che si sta affermando sempre più a livello nazionale.
La prima delle quattro "chicche" di questo numero di "Diomede" riguarda l'inventore della "Lambretta", il popolare scooter che con la "Vespa" è stato uno dei simboli vincenti dell'italian style nel mondo. Se ne parliamo è perché il "papà" della "Lambretta", l'ing. Pier Luigi Torre, era di Vieste e tra le altre cose fu il progenitore anche della "scatola nera", il congegno applicato su aerei e treni e, da grande appassionato, diede vita alla "rosa blu", un fiore che in natura non esiste! "Diomede" ha intervistato la figlia Mariella mentre sua nipote, la nota regista Roberta Torre, sta per girare un film dedicato al nonno.
La seconda "chicca" è una storia di sconfitte e vittorie, dolori e gioie. È la storia di Romano Cecconi che, prima di diventare Romina Cecconi - cioè la prima trans italiana che negli anni anni '60 ebbe il coraggio di cambiare sesso - dovette patire soprusi e punizioni. Il Tribunale nel '68 la confinò lontano dalla sua Toscana, a Volturino. A breve sarà girato anche un film sulla sua vita, proprio fra i monti dauni.
La terza "chicca" è un omaggio al secondo dei grandi disegnatori di fumetti che la Capitanata vanta e ai quali "Diomede" sta dedicando lo spazio che meritano: Birago Balzano. Dalla natìa Trinitapoli a Milano, dove nel giro di pochi anni divenne un grande disegnatore. Il suo nome è legato al lancio di un popolarissimo fumetto per adulti che negli anni '70 impazzò in Italia, "Zora la vampira", personaggio che nel 2000 Carlo Verdone portò anche al cinema. Ma Birago è stato anche un grande disegnatore di fumetti ambientati nel far west come "Capitan Miki", "Il piccolo Ranger", "Judok" e "Capitan Audax". 
La quarta "chicca" è un altro omaggio ad un grande artista di Capitanata: Antonio Ciccone, il pastorello garganico che ha fatto rivivere il Rinascimento a Firenze. Nato a San Giovanni Rotondo e di umile famiglia, gli fu predetto da Padre Pio che avrebbe fatto grandi cose. Come poi avvenne. Allievo di Pietro Annigoni, dal 1954 vive e opera a Firenze ed è considerato uno dei più grandi artisti figurativi italiani.
Gli altri servizi riguardano il nuovo Capo della Squadra Mobile di Foggia, Alfredo Fabrocini, che ha rilasciato una interessante intervista nella quale denuncia, tra le altre cose, lo scarso senso civico dei foggiani; Gianna Attanasio è una giovane cantante manfredoniana di cui sentiremo presto parlare; quindi la riscoperta di una bella ma poco nota figura di scrittore e docente delicetano, Consalvo Di Taranto, e il ricordo di tre storici Presidenti della Provincia di Foggia di recenti scomparsi uno dopo l'altro: Berardino Tizzani, Antonio Pellegrino e Gabriele Consiglio.
In chiusura Dulcis in Fundo, la vignetta satirica che da questo numero accompagna i lettori, disegnata per "Diomede" dal bravo Umberto Romaniello.
Molto altro lo trovate nelle 80 pagine a colori di "Diomede", la rivista bimestrale di attualità, cultura e promozione del territorio della provincia di Foggia, diretta da Maurizio De Tullio, pubblicata da Koiné Comunicazione e in vendita nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia.



 

GIUGNO IN ARTE A FOGGIA DAL 9 GIUGNO 2011Sarà presentato questa sera (9 giugno 2011) nell'ambito della rassegna promossa e organizzata da Assoartisti Confesercenti di Foggia il volume  "Ralph De Palma: l'uomo più veloce del mondo che veniva da Foggia" scritto da Maurizio De Tullio. L'inaugurazione della rassegna avverrrà alle ore 18,00 circa con l'esibizIone della Fanfara di Salerno che eseguirà dei brani evocativi dell'unità d'Italia. A seguire, alla presenza delle autorità locali, dei dirigenti di Assoartisti, di Confesercenti e degli artisti che numerosi hanno aderito all'iniziativa, si inaugurerà la mostra di pittura e, quindi la presentazione del volume su Ralph De Palma.
Giugno in Arte sarà una ricca rassegna di eventi artistici, culturali e di musica che arricchiranno l'avvio dell'estate a Foggia.

 


GIORNATA DELLA MEMORIA
per non dimenticare!!!
 

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Le pubblicazioni di AGORA' Servizi Editoriali
 


Tre anni di ricerche, 320 pagine, quasi 600 Schede Biografiche con centinaia di foto. E’ la sintesi del «Dizionario Biografico di Capitanata - 1900-2008» curato dal giornalista Maurizio De Tullio per conto delle Edizioni Agorà di Foggia, un’opera al momento unica nel suo genere, che colma un vuoto culturale, informativo ed editoriale di ben 105 anni. Il «Dizionario Biografico di Capitanata 1900-2008» è in vendita per ora nelle principali librerie del capoluogo e sarà presentato a breve a Foggia e, a seguire, negli altri Comuni della provincia. (€ 25,00 i.i.)
Prenota la tua copia

 

L'usura in provincia di Foggia
Relatore: Prof. Paolo Verdarelli
Laureando: Arcangelo Renzulli
Tesi sperimentale sull'usura. Con uno sguardo alle dinamiche sociali in provincia di Foggia.
La tesi dopo una panoramica sugli aspetti storici, religiosi e sociali affronta il territorio foggiano con una rassegna stampa, dati sul fenomeno e interviste alle vittime, alle autorità per far emergere un profilo possibile della vittima dell'usura.


 



L'alimentazione mediterranea della Puglia imperiale
di Francesco Cotugno

(Edizioni Agorà Servizi Editoriali)
Il volume raccoglie una minuziosa descrizione dei cibi, della loro preparazione e delle tradizioni alimentari alla riscoperta dei deliziosi sapori del mare e della terra della Puglia Imperiale.



 


RALPH DE PALMA
Storia dell'uomo più veloce del mondo che veniva da Foggia
di Maurizio De Tullio

Edizioni Agorà Servizi Editoriali
Nelle librerie ed edicole di Foggia a  € 12,00 (i.i.).
Puoi acquistare la tua copia prenotandola al costo di copertina più le spese postali di spedizione.

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CapitanLibri
Il primo repertorio bibliografico degli autori ed editori della provincia di Foggia dal 2000
a cura di Maurizio De Tullio

Edizioni Agorà Servizi Editoriali
Nelle librerie ed edicole di Foggia a  € 5,00 (i.i.).
Puoi acquistare la tua copia prenotandola al costo di copertina più le spese postali di spedizione.

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"Dizionario comparato del dialetto foggiano"
di Antonio Sereno edito dalle Edizioni Agorà. 

E' in vendita, al prezzo di € 15,00 i.i.,





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Le vie infinite della Giustizia
di Elvira Pina Vivienne Cannito.

Una storia che potrebbe essere appartenuta al protagonista, così come a tanti altri, ma la mancanza di indicazioni spaziali e dei nomi reali dei soggetti induce ad avvertire che ogni riferimento a persone, situazioni e cose è puramente casuale.

(
Prezzo di copertina € 12,50)


 

STRAGE D'ANIME
di Marco De Rosa

Una raccolta di prose e scritti che l'autore lascia alla città nel momento in cui decide di partire. Il crollo del palazzo di via Giotto segna inequivocabilmente il dolore, la passione civile di un medico che in quel quartiere viveva e lavorava da medico. Il boato del crollo riecheggia nel suo animo e si trasferisce nelle sue righe. La strage d'anime è ciò che resta dell'incuria, delle responsabilità e dei silenzi omertosi.

In vendita a € 10,00


 

Le disgrafie in età evolutiva: aspetti grafologici e psicomotori
Di Roberto di Giuseppe e Vincenzo Tarantino

Il linguaggio è una delle funzioni neuropsicologiche più elevate, tipica della specie umana, il cui studio è quanto mai complesso.
Il volume è destinato a tutti gli studiosi e agli operatori psico-pedagogici interessati alla eziopatogenesi delle disgrafie.

 

Ultimo numero pubblicato - Anno 5, n. 112 maggio/2005